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	<title>Movielicious &#187; Rinko Kikuchi</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>47 Ronin</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 10:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Carl Erik Rinsch]]></category>
		<category><![CDATA[Hiroyuki Sanada]]></category>
		<category><![CDATA[I 47 Ronin]]></category>
		<category><![CDATA[Keanu Reeves]]></category>
		<category><![CDATA[Kenji Mizoguchi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Rinko Kikuchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Keanu Reeves guerriero solitario nella pellicola ispirata alla celebre leggenda dell'epopea dei samurai.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2013)<br />
Uscita: 13 marzo 2014<br />
Regia: Carl Erik Rinsch<br />
Con: Keanu Reeves, Rinko Kikuchi, Hiroyuki Sanada<br />
Durata: 1 ora e 58 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/03/47-ronin.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-35634" title="47-ronin" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/03/47-ronin.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><strong></strong></p>
<p>Compirà 50 anni a settembre <strong>Keanu Reeves</strong>, la star di <em>Matrix</em> dai lineamenti orientali nelle cui vene scorre sangue inglse, hawaiano, portoghese e cinese. E negli ultimi anni è proprio alle sue radici orientali che l&#8217;attore si sta riavvicinando. Dopo aver presentato il suo primo film da regista all&#8217;ultimo Festival di Cannes, <a href="http://www.movielicious.it/2013/04/22/keanu-reeves-debutta-alla-regia/"><strong><em>Man of Thai Ch</em>i</strong></a>, patinata produzione che punta sull&#8217;arte del kung fu, interamente finanziata con capitali cinesi, lo ritoviamo in sala, nelle vesti di protagonista, in <em><strong>47 Ronin</strong></em>, kolossal wuxia che spalanca le porte al fantasy.</p>
<p>Nella pellicola diretta dall&#8217;esordiente inglese <strong>Carl Rinsch</strong>, ambientata nel Giappone feudale, Reeves interpreta il mezzosangue Kai che fugge da bambino dai demoni che lo hanno allevato e trova rifugio nella provincia di Ako, sotto la protezione di Lord Asano (Min Tanaka) e del samurai al suo servizio, Oishi (<strong>Hiroyuki Sanada</strong>, <em>Ring</em>, <em>L&#8217;ultimo Samurai</em>). Il suo status di mezzosangue gli ha sempre impedito tanto di  integrarsi, quanto di poter vivere liberamente il suo amore per Mika (<strong>Ko Shibasaki</strong>), figlia di Lord Asano. A far precipitare la situazione, ci si mettono i piani di conquista di Lord Kira (Tadanobu Asano), che con l&#8217;aiuto della strega Kitsune (<strong>Rinko Kikuchi</strong>, vista lo scorso anno in <a href="http://www.movielicious.it/2013/07/11/pacific-rim/"><em>Pacific Rim</em></a> e già candidata all&#8217;Oscar per il suo ruolo in <em>Babel</em>, nel 2006) ordisce un piano per costringere Lord Asano al seppuku e sposare Mika, ottenendo dallo Sh?gun Tokugawa il controllo della provincia di Ako. Ma gli ex samurai guidati da Oishi, ora Ronin perché privi di un padrone, promettono vendetta e si uniranno per vendicare Lord Asano e sconfiggere Lord Kira.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/03/47-ronin1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-35640" title="47-ronin1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/03/47-ronin1.jpg" alt="" width="500" height="208" /></a></p>
<p>Una storia ispirata a una leggenda del folklore giapponese che affonda le proprie radici in temi quali l&#8217;onore, la vendetta e il sacrificio e già magistralmente adattata per il grande schermo da <strong>Kenji Mizoguchi</strong> nell&#8217;epico <strong><em>I 47 Ronin</em></strong> del 1941. Alla luce del suo predecessore, il film di Rinsch rappresenta il tentativo hollywoodiano di raccontare e far conoscere la leggenda da cui trae spunto, a un pubblico non giapponese, cercando di renderla più &#8220;appetibile&#8221; attraverso l&#8217;utilizzo di effetti visivi traboccanti e  una confusa mescolanza tra generi.  Impresa ardua e non del tutto riuscita, nonostante lo script di due sceneggiatori navigati come <strong>Chris Morgan </strong>(autore di alcuni capitoli della serie <em>Fast and Furious</em> e di <em>Wanted &#8211; Scegli il tuo destino</em>) e <strong>Hossein Amini </strong>(<em>Drive</em>, <em>Biancaneve e il cacciatore</em>). Una produzione burrascosa, che ha dovuto barcamenarsi tra riprese aggiuntive, problemi di montaggio e sforamenti di budget (che si aggira attorno alla ragguardevole cifra di 175 milioni di dollari), un mix confuso di fantasy e azione mal amalgamato, un plot strabordante e allo sbaraglio e un Keanu Reeves mai così catatonico: son questi gli elementi che giocano a sfavore della riuscita del film, rendendolo un disorganico polpettone in salsa samurai con elementi mitologici pescati qua e là dal folklore giapponese.<br />
Si salvano i costumi (sontuosi, creati da <strong>Penny Rose</strong>, nota per aver vestito elfi, nani e hobbit nella trilogia di Peter Jackson e la ciurma di Jack Sparrow nei vari <em>Pirati dei Caraibi</em>) le suggestive ambientazioni e, in parte, gli effetti speciali (3D compreso, di cui si abusa non poco), ma con un budget così elevato, che si salvasse almeno la componente estetica era il minimo che ci si potesse augurare.</p>
<p>La cosa che fa più male, però, è vedere Keanu Reeves così fuori parte. Anche perché in <em>47 Ronin</em> torna ad interpretare un &#8220;eletto&#8221;, proprio come accadeva nella trilogia di <em>Matrix</em>: anche nel Giappone feudale, il suo personaggio non tarda a tirar fuori quelle capacità che lo rendono un diverso. Peccato che nei panni dell&#8217;outsider Kai, l&#8217;attore appaia alienato e straniato come non mai, lasciandosi rubare la scena dai volti ben più espressivi di Hiroyuki Sanada e Rinko Kikuchi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Pacific Rim</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 07:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Binario Loco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Hunnam]]></category>
		<category><![CDATA[Guillermo Del Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Idris Elba]]></category>
		<category><![CDATA[Pacific Rim]]></category>
		<category><![CDATA[Rinko Kikuchi]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Perlman]]></category>
		<category><![CDATA[Travis Beacham]]></category>

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		<description><![CDATA[Guillermo del Toro alla regia di questo divertente blockbuster estivo impeccabilmente fracassone. La]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2013)<br />
Uscita: 11 luglio 2013<br />
Regia: Guillermo Del Toro<br />
Con: Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi<br />
Durata: 2 ore e 11 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/pacific-rim.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32584" title="pacific-rim" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/pacific-rim.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Quando una legione di creature mostruose, chiamate Kaij?, emerge dagli oceani, scoppia una guerra destinata a distruggere milioni di vite e consumare le risorse umane per tutti gli anni a venire. Per combattere i giganteschi Kaij? viene creata un&#8217;arma speciale: enormi robot, chiamati Jaeger, controllati simultaneamente da due piloti le cui menti sono collegati a una rete neurale. Ma anche i Jaeger sembrano impotenti di fronte alla ferocia degli instancabili Kaij?. Sull&#8217;orlo della sconfitta, le forze militari che difendono l&#8217;umanità non hanno altra scelta che rivolgersi a un duo di eroi male accoppiati: un ex pilota caduto in disgrazia (Charlie Hunman) e una ragazza recluta senza esperienza (Rinko Kikuchi), che vengono chiamati a pilotare un leggendario quanto obsoleto Jaeger, una reliquia del passato. Insieme i due saranno l&#8217;ultimo bastione dell&#8217;umanità prima dell&#8217;apocalisse.</p>
<p><em>Pacific Rim</em> è un enorme, immenso giocattolo, una colossale giostra di pugni a razzo, lame rotanti e spade a motore: violenza fisica ai massimi livelli con il realismo di un incontro di wrestling tra giganti di carne e titani di metallo dove le armi a gittata sono ridotte al minimo. Un divertissement che non ha altro scopo che l&#8217;esaltazione dello spettatore senza effetti collaterali, senza lasciare il più vago dubbio che vi sia una metafora di fondo più sottilmente elevata.</p>
<p>La trama è piuttosto lineare: gli archetipi dei personaggi sono esemplari tanto da sfiorare lo stereotipo razziale (su tutto, la squadra cinese e quella russa con i loro Jaeger a tema) ma stavolta l&#8217;ovvietà nello sviluppo non guasta poichè non inquinata dalla pretenziosità di innovazione o originalità e lo spettatore, a cervello spento, può gustarsi le oneste scene di intermezzo tra combattimento e combattimento.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/pacific-rim-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32585" title="pacific-rim-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/pacific-rim-2.jpg" alt="" width="500" height="285" /></a></p>
<p>I molti che lo paragonano ad un anime in CGI e dal vivo (in particolar modo coloro che cercano improbabili similitudini con <em>Neon Genesis Evangelion</em>, assunto a icona popolare)  peccano di superficialità in quanto Pacific Rim si attiene scrupolosamente ai tòpoi, sebbene rielaborati, degli action movie dei primi anni &#8217;90: la caduta dell&#8217;eroe ed il suo riscatto, la vendetta della vittima, la rivalità con un compagno et cetera. Anche dal punto di vista del mecha design lo staff ha preferito seguire lo stile &#8220;americano&#8221;, evitando le strutture più complesse dei mecha degli anime giapponesi moderni, concettualmente più ardite e stimolanti ma che avrebbero rischiato di distrarre dalla semplice e brutale cinetica degli scontri. Da diversi punti di vista, quindi, <em>Pacific Rim</em> è una necessaria, estrema evoluzione di ibridizzazione dei tentativi fallimentari del cinema hollywoodiano come <em>Robojox</em> del 1989.</p>
<p>La recitazione è globalmente nella media o volutamente sopra le righe (vedi Elba nel suo discorso finale che rieccheggia, sebbene in modo meno pomposo, quello del presidente USA in <em>Indipendence Day</em>) e tutti svolgono dignitosamente il loro lavoro e poco più. Rimane il dubbio sullo svolgimento della sottotrama &#8220;cervello secondario&#8221; che appare in più punti una forzatura tesa a dare spazio a Ron Perlman, attore feticcio di Guillermo Del Toro dai tempi di <em>Cronos</em>, ed al duo post nerd Gorman/Day.</p>
<p>Dal punto di vista estetico,  il film è esaltante: distante dalla visionarietà onirica apprezzata nei due <em>Hellboy</em> e ne <em>Il labirinto del fauno</em>, Del Toro mantiene la sua cupezza visiva, qui particolarmente crepuscolare: giocando con le masse d&#8217;acqua, la nebbia, l&#8217;oscurità spezzata dal neon delle città, gli scontri tra Jaeger e Kaij? non sono mai illuminati appieno, rappresentazione dell&#8217;anima dell&#8217;umanità innanzi al pericolo di estinzione. Menzione d&#8217;onore allo Shatterdome, ultima base degli Jaeger ad Hong Kong, sviluppato con uno stile che sfiora il dieselpunk.</p>
<p><em>Pacific Rim</em> è, a suo modo, un pieno successo: ottiene ciò che si prefigge senza sbavature e senza visibili buchi di sceneggiatura e ci porta a sperare che, un giorno, la media dei blockbuster statunitensi possa raggiungere la sua qualità.</p>
<p><em>Recensione a cura di Vincenzo Bruni<br />
(<a href="http://www.primapress.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=11251%3Apacific-rim-di-guillermo-del-toro-da-oggi-nelle-sale-italiane&amp;Itemid=261&amp;lang=it">PRIMAPRESS</a>)</em></p>
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