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	<title>Movielicious &#187; Roma FF12</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Only Living Boy in New York</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/11/01/the-only-living-boy-in-new-york-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 15:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Callum Turner]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Bridges]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Beckinsale]]></category>
		<category><![CDATA[Kiersey Clemons]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Webb]]></category>
		<category><![CDATA[Pierce Brosnan]]></category>
		<category><![CDATA[Roma FF12]]></category>
		<category><![CDATA[The Only Living Boy in New York]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: &#8211;<br />
Regia: Marc Webb<br />
Con: Callum Turner, Kate Beckinsale, Kiersey Clemons, Jeff Bridges, Pierce Brosnan<br />
Durata: 1 ora e 29 minuti<br />
Distribuito da: &#8211;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Living_boy_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56740" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Living_boy_1.jpg" alt="Living_boy_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Strano giro quello che ha portato <strong>Marc Webb</strong> a passare, in pochi anni, dal gioiellino <em><a href="http://www.movielicious.it/2009/11/27/500-giorni-insieme/" target="_blank">(500) giorni insieme</a></em> ai due <em><a href="http://www.movielicious.it/2014/04/22/the-amazing-spider-man-2-il-potere-di-electro/" target="_blank">Amazing Spider-Man</a></em>, per poi fare ritorno a una dimensione più propriamente indie con questo <em><strong>The Only Living Boy in New York</strong></em>. Ma se, concentrandoci sui soli aspetti produttivi, le differenze tra quest&#8217;ultimo e un qualsiasi film della Marvel possono apparire macroscopiche, il pattern narrativo alla base di ogni film di Webb rimane pur sempre il coming of age. Che si tratti della presa di coscienza delle responsabilità che comporta essere un supereroe o del timido scrittore in erba Thomas Webb (<strong>Callum Turner</strong>) alla scoperta delle (molte) vulnerabilità delle proprie figure genitoriali, poco importa. E, volendo andare proprio al nocciolo della questione, alla base di tutto c&#8217;è sempre una ragazza. Laddove prima ci sono state Summer e Gwen Stacy, adesso c&#8217;è Johanna, moderna Mrs. Robinson interpretata da una <strong>Kate Beckinsale</strong> bella da mozzare il fiato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_only_living_1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56741" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_only_living_1-1024x576.jpg" alt="The_only_living_1" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>È lei &#8211; o meglio, il fatto che lei abbia una tresca con suo padre &#8211; la molla che spinge Thomas ad attraversare quella linea d&#8217;ombra che se, da un lato, gli assicura un bel po&#8217; di emozioni fino ad allora sconosciute, dall&#8217;altro lo costringe però alla perdita di una discreta porzione d&#8217;innocenza. Posto che il plot è in tutto e per tutto una rielaborazione neanche troppo ardita de <em>Il laureato</em>, ciò che piace di più del film di Webb è in primis l&#8217;ambientazione. Decidendo infatti di calare i propri personaggi nella <strong>Manhattan</strong> più snob e borghese che si riesca a immaginare (la prima inquadratura è, per l&#8217;appunto, una copertina del <em>New Yorker</em>) l&#8217;autore rinuncia in parte alla piena universalità della storia, per abbracciare temi e ambienti che, più che al capolavoro di Mike Nichols, sembrano rimandare al Woody Allen più maturo. Simile è senz&#8217;altro l&#8217;humus socioeconomico di riferimento, così come la concezione della donna, vista come pendolo emotivo (e fortemente umorale) che grava sul capo dei protagonisti maschili. Così come è lo stesso il cinismo con il quale Marc Webb illude il giovane Thomas &#8211; e con lui anche lo spettatore meno smaliziato &#8211; di poter davvero non essere come &#8220;loro&#8221;, racchiudendo in quel &#8220;loro&#8221; tutto l&#8217;universo umano da cui un qualsiasi ventenne cerca a fatica di smarcarsi, spesso anche con decisioni avventate (in una parola, gli adulti), per poi farlo ricadere più o meno nei medesimi errori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è un caso che il film si chiuda con uno scambio di battute tra lui e suo padre (un azzeccato <strong>Pierce Brosnan</strong>) in qualche modo emblematico. Thomas gli chiede infatti se stia ancora frequentando la sua amante e, di fronte a una risposta negativa, ribatte con un &#8220;sei sincero?&#8221; al quale il padre risponde nuovamente di no. Ecco quindi che l&#8217;ingresso nell&#8217;età adulta viene sintetizzato in un dialogo apparentemente innocuo che palesa la tacita condivisione di un codice fatto anche di verità non dette. Impreziosito da un cast di prim&#8217;ordine su cui svetta un <strong>Jeff Bridges</strong> adorabilmente bofonchione, <em>The Only Living Boy in New York</em> è un piccolo e godibilissimo film pieno di domande cui ha il buon senso di non fornire risposte. E, a suo modo, anche rivoluzionario nel negare ai suoi personaggi la possibilità di una benché minima rivoluzione.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Hostiles</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/10/26/hostiles-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/10/26/hostiles-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 14:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Bale]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Hostiles]]></category>
		<category><![CDATA[Roma FF12]]></category>
		<category><![CDATA[Rosamund Pike]]></category>
		<category><![CDATA[Scott Cooper]]></category>

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		<description><![CDATA[Il brutale e affascinante western di Scott Cooper interpretato da Christian Bale e Rosamund Pike.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong></p>
<p>(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 22 marzo 2018<br />
Regia: Scott Cooper<br />
Con: Christian Bale, Rosamund Pike, Ben Foster<br />
Durata: 2 ore e 13 minuti<br />
Distribuito da: Notorious Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Hostiles_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56694" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Hostiles_1.jpg" alt="Hostiles_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>L&#8217;atteggiamento sempre contenuto, impassibile. Lo sguardo di chi ha passato la vita ad eseguire e a dare ordini che non si discutono e le poche parole, quelle necessarie. <strong>Christian Bale</strong> in <em><strong>Hostiles</strong></em> è così, un uomo tutto d&#8217;un pezzo piegato alla legge del sangue, la sola che vige in terra di frontiera. Siamo nel 1892 in New Mexico e il capitano dell&#8217;esercito Joseph J. Blocker accetta, suo malgrado, di scortare un capo Cheyenne in fin di vita e la sua famiglia fino alle terre della sua tribù. Ma Joe ha combattuto contro gli indiani, che gli hanno portato via, negli anni, amici e commilitoni. In questo viaggio da un isolato avamposto dell&#8217;esercito nel Sud fino alle praterie del Montana, si unirà a loro una giovane donna, Mrs. Quaid (<strong>Rosamund Pike</strong>) dall&#8217;esistenza distrutta. Insieme, saranno costretti a unire le forze contro le ostili tribù Comanche che incontreranno lungo il cammino.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/hostiles-movie-rosamund-pike.png"><img class="alignnone size-large wp-image-56695" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/hostiles-movie-rosamund-pike-1024x414.png" alt="hostiles-movie-rosamund-pike" width="1024" height="414" /></a></p>
<p>Lungi dal voler rivisitare l&#8217;epopea <strong>western</strong> in modo tradizionale, Scott Cooper riadatta una sceneggiatura del Premio Oscar <strong>Donald Stewart</strong> (<em>Caccia a Ottobre Rosso</em>, <em>Missing &#8211; Scomparso</em>) mai prodotta e la farcisce di tante immagini, poche parole e quei paesaggi mozzafiato che sembrano assistere, impotenti, ai massacri di cui sono teatro.<br />
Se in <em><a href="http://www.movielicious.it/2010/03/04/crazy-heart/" target="_blank">Crazy Heart</a></em> e in <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/11/12/roma-2013-giorno-5/" target="_blank">Out of the Furnace</a></em>, il regista americano ci aveva dato l&#8217;impressione di prediligere storie in cui la condizione umana veniva messa a dura prova, con <em><strong>Hostiles</strong> </em>ne abbiamo la conferma definitiva. Il Capitano Blocker, Mrs. Quaid e tutti gli altri personaggi (compreso un ottimo<strong> Ben Foster</strong> in un breve cameo) sono alla mercé della dissennatezza che perdura e che alimenta l&#8217;odio tra le diverse etnie, nonostante un tiepido vento di cambiamento inizi a soffiare. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del film: il riuscire a descrivere la transizione, quel momento in cui il dubbio che il trattamento riservato ai nativi americani sia stato illegittimo e brutale.</p>
<p>Un cambiamento che vivrà in prima persona anche lo stesso Blocker, lungo un viaggio che si rivelerà anche profondamente metaforico e proprio per questo tanto impervio, doloroso e sfibrante.<br />
La disperazione mai gridata, sempre sottaciuta e proprio per questo divampante di Bale e della Pike da sole valgono il prezzo del biglietto, mentre la narrazione procede crudele e spietata, rimanendo però fedele ai tempi del western classico<em> <span class="st">à la</span></em> John Ford.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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