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	<title>Movielicious &#187; Rompicapo a New York</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Rompicapo a New York</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 06:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Romain Duris e Audrey Tautou tornano protagonisti nell'ultimo atto della trilogia iniziata nel 2002 con]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Casse-tête Chinois, Francia, USA, Belgio 2013)<br />
Uscita: 12 giugno 2014<br />
Regia: Cédric Klapisch<br />
Con: Romain Duris, Audrey Tautou, Kelly Reilly<br />
Durata: 1 ora e 58 minuti<br />
Distribuito da: Academy2</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37180" title="rompicapo_a_new_york_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>La vita di Xavier Russeau (<strong>Romain Duris</strong>) al momento attraversa una fase piuttosto complicata.<br />
Scrittore in crisi, Xavier vive la fine della sua storia con Wendy (<strong>Kelly Reilly</strong>) proprio in concomitanza col delicato passaggio anagrafico tra i trenta e i quarant&#8217;anni, che un tempo connotava un&#8217;altra importante crisi, quella di mezza età.<br />
Oggi però i quarant&#8217;anni sono tutta un&#8217;altra storia e, a quell&#8217;età, si fa ancora in tempo a resettare tutto e a reinventarsi una vita altrove, magari trasferendosi da Parigi a New York per stare insieme ai propri figli e cercare l&#8217;ispirazione per un romanzo che, un po&#8217; come la vita, è soltanto una pagina bianca sullo schermo di un portatile.<br />
Questo se non altro in teoria, perché il più delle volte, allo spostamento fisico, non sempre corrisponde un miglioramento generale. Almeno non da subito.<br />
E per Xavier l&#8217;inizio della sua avventura a New York, tra un lavoro precario e le difficoltà burocratiche per ottenere il visto di soggiorno, non ha nulla a che vedere con l&#8217;american dream.<br />
Come se tutto ciò non fosse già abbastanza, ci si mette di mezzo anche un ritorno di fiamma col primo amore Martine (<strong>Audrey Tautou</strong>) e il ritrovato rapporto con la sua migliore amica Isabelle, anche lei di stanza a New York.</p>
<p>Terzo e, presumibilmente, ultimo atto della trilogia iniziata da <strong>Cédric Klapisch</strong> nel 2002 con <strong>L&#8217;appartamento spagnolo</strong> e proseguita tre anni dopo con <strong>Bambole russe</strong>, <em><strong>Rompicapo a New York </strong></em>riesce nell&#8217;intento di infondere la stessa leggerezza che accompagnava i suoi protagonisti nella transizione tra la spensieratezza della &#8220;generazione Erasmus&#8221; e la vita adulta dei primi due film, anche ad uno stadio esistenziale foriero di maggiori amarezze.<br />
Si parla infatti di fallimenti e sogni infranti e, più in generale, della mesta presa di coscienza di chi realizza che, forse, non tutto è andato esattamente per il verso giusto.<br />
Laddove però, in qualsiasi altra opera dalle pretese generazionali, ci si concentrerebbe maggiormente sulle riflessioni a posteriori riguardo ai possibili errori del passato (il &#8220;where did it all go wrong?&#8221; tipico di molte commedie americane) qui lo sguardo è proiettato su un futuro prossimo e su un&#8217;idea di &#8220;altrove&#8221;, sia geografico che esistenziale, da smontare dall&#8217;interno per mostrare come anche le distanze spaziali contino in realtà ben poco di fronte al calore degli affetti.<br />
Xavier infatti ritrova a New York le tre &#8220;ragazze&#8221; con cui aveva condiviso l&#8217;incoscienza dei suoi vent&#8217;anni e, una volta preso atto di come queste siano diventate donne, anche se ognuna a suo modo, si ritrova a fare i conti con la propria irrisolutezza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37182" title="rompicapo_a_new_york_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Fiaccato solo in parte da una durata eccessiva e &#8211; ahinoi &#8211; da un doppiaggio ridicolo che non tiene in minima considerazione quanto le differenze (e le conseguenti difficoltà) linguistiche mostrate nel film siano parte integrante dello spaesamento rappresentato, <em>Rompicapo a New York </em>risulta alla fine una solida quadratura del cerchio.<br />
Piace, in particolare, la capacità di Klapisch di mantenersi sempre in bilico tra i diversi generi toccati &#8211; che sia dramma, commedia o romance &#8211; senza mai sceglierne uno in particolare, con il risultato di avvicinarsi quanto più possibile a qualcosa che assomigli alla vita reale, in maniera non dissimile da quanto fatto da Richard Linkater con la sua saga composta da <em>Prima dell&#8217;alba</em>, <em>Prima del tramonto </em>e <em>Before Midnight </em>e, almeno in teoria, dal Muccino del dittico L&#8217;ultimo bacio/Baciami ancora.<br />
Convince inoltre questa New York, di fatto coprotagonista del film, che, filtrata attraverso l&#8217;occhio &#8220;estraneo&#8221; dell&#8217;autore, appare sì multiculturale e ricca di possibilità, ma anche profondamente divisa in due, con Manhattan e i suoi grandi loft dai prezzi proibitivi da un lato e l&#8217;appartamento infinitesimale nel bel mezzo di Chinatown, in cui Xavier consuma il primo atto della propria rinascita, dall&#8217;altro.<br />
Un film innocuo e leggerino solo all&#8217;apparenza quindi, capace di bisbigliare qualcosa di utile (o in ogni caso di dolce) a chiunque sia alla ricerca di una collocazione.<br />
Sia geografica che esistenziale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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