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	<title>Movielicious &#187; Ronaldo Del Carmen</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Inside Out</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 16:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Pixar dà spazio alle emozioni in uno dei suoi film più riusciti: un racconto di formazione in cui]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2015)<br />
Uscita: 16 settembre 2015<br />
Regia: Pete Docter, Ronaldo Del Carmen<br />
Con le voci di: Vittoria Bartolomei, Stella Musy, Paolo Marchese<br />
Durata: 1 ora e 34 minuti<br />
Distribuzione: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/inside_out_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44470" title="inside_out_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/inside_out_1.jpg" alt="" width="500" height="284" /></a></p>
<p>Nel 2001 i fratelli Farrelli (quelli di <em>Scemo e + scemo</em>, <em>Tutti pazzi per Mary </em>e <em>Io, me &amp; Irene</em>) se ne uscirono con un film a tecnica mista, <em>Osmosis Jones</em>, nel quale facevano entrare lo spettatore nel corpo di un trasandato Bill Murray mentre combatteva a sua insaputa contro un virus potenzialmente letale. Ora è <strong>Pete Docter</strong> (il regista dei lungometraggi migiori di casa Pixar: <em>Toy Story</em>, <em>Monsters &amp; Co.</em>, <em>Up</em>) a prenderci per mano e a portarci all&#8217;interno di un altro corpo. Quello dell’undicenne Riley, nella cui mente confusa e ingarbugliata di adolescente, le emozioni Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura collaborano per garantirle stabilità e preservare l’integrità dei diversi aspetti della sua personalità. Quando si trasferisce con i genitori dal Minnesota a San Francisco, Riley vivrà un destbilizzante terremoto emotivo con Paura, Rabbia e Disgusto che prenderanno il sopravvento. Relegate in un angolo remoto della mente in cui si trova la memoria a lungo termine, Gioia e Tristezza dovranno collaborare, intraprendendo un avventuroso viaggio per tornare a fare squadra insieme con le altre emozioni.</p>
<p>Con la consueta abilità sia tecnica che narrativa che contraddistingue i suoi lavori, Pete Docter realizza con <em><strong>Inside Out </strong></em>un’indagine puntuale e divertente sulle difficoltà della crescita e su quanto le emozioni svolgano un ruolo fondamentale nel farci affrontare quotidianamente ostacoli e nuove esperienze. La personificazione degli stati d&#8217;animo che guidano il percorso di crescita della piccola Riley è il frutto di una trovata concettualmente geniale, arricchita da una caratterizzazione che lo è altrettanto e che fa leva su alcuni elementi che la rendono ancora più azzeccata (i colori scelti a simboleggiare gli umori, la gestualità e la mimica corporea particolarmente insistita di ciascuno dei cinque esserini che ne denota immediatamente le rispettive sfaccettature psicologiche).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/inside_out_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44471" title="inside_out_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/inside_out_2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Lavorando su più fronti e puntando sia su sperimentazione e innovazione, che su poesia e consapevolezza dei concetti da veicolare, il plot di <em>Inside Out</em> si sviluppa su due linee narrative parallele che affrontano quello che accade fuori e dentro la mente di Riley con una semplicità e una fluidità insolite che ricordano molto da vicino le realtà contigue viste in <em>Monsters &amp; Co.</em>. Ma la vera forza del film va cercata nei livelli di lettura che è in grado di offrire a ogni tipo di pubblico (compresa quella metacinematografica: la mente di Riley raffigurata come una cabina di regia, il set cinematografico in cui prendono vita i sogni) e nella capacità di affrontare con freschezza non solo il tema delle emozioni e del critico passaggio all&#8217;adolescenza, ma anche un argomento piuttosto ostico da trattare, soprattutto in un film d&#8217;animazione, come la memoria, facoltà utile sì a conservare il passato ma anche a far crescere e a garantire un futuro. Il passato di Riley è &#8220;felice&#8221;, ed è fatto di una famiglia senza pensieri e dei momenti passati con gli amici d&#8217;infanzia in Minnesota, ma ora rivive nella sua testa solo come un ricordo a cui agognare (e quindi, forse, sogno?) non trovando un corrispettivo nella realtà dell&#8217;oggi. Per Riley, quindi, crescere vorrà dire imparare ad acccettare che i suoi ricordi vengano &#8220;abitati&#8221; anche dalle altre emozioni, Tristezza in primis, e non unicamente dalla Gioia come accadeva in precedenza.  Ed è proprio sul finale che <em>Inside Out</em> scopre le carte e si mostra in tutta la sua grandezza: quella di un racconto di formazione coerente e perfettamente strutturato in cui coscienza e stati d&#8217;animo dialogano e si confrontano per rendere accettabili le conseguenze che costellano di difficoltà ogni percorso evolutivo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 9</p>
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