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	<title>Movielicious &#187; Sabrina Ferilli</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Place</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 14:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Borghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Sabrina Ferilli]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[The Booth at the End]]></category>
		<category><![CDATA[The Place]]></category>

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		<description><![CDATA[Cast stellare per l'adattamento italiano della serie The Booth at the End ad opera di Paolo Genovese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2017)<br />
Uscita: 9 novembre 2017<br />
Regia: Paolo Genovese<br />
Con: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli<br />
Durata: 1 ora e 45 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56786" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_1.jpg" alt="The_Place_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>C&#8217;è un dipinto di Edward Hopper, &#8220;Nighthawks&#8221;, <strong><a href="https://www.google.com/culturalinstitute/beta/asset/nighthawks/6AEKkO_F-9wicw?hl=it&amp;ms=%7B%22x%22%3A0.5%2C%22y%22%3A0.5%2C%22z%22%3A9.879671857123121%2C%22size%22%3A%7B%22width%22%3A1.3378051757812495%2C%22height%22%3A1.261058660564294%7D%7D" target="_blank">QUESTO QUI</a></strong>. Uno dei quadri più famosi del celebre artista americano, che ha influenzato diverse pellicole: da <em>Giorni perduti</em> di Billy Wilder, a <em>Crimini invisibili</em> di Wenders, fino a <em>Profondo rosso</em> di Dario Argento. In <em><strong>The Place</strong></em> vediamo la storia e i personaggi del film svilupparsi all&#8217;interno di un locale che ricorda molto quello ritratto da Hopper, soprattutto per il tipo di suggestioni che evoca. È un bar tavola calda che fa angolo ad una strada di passaggio, in cui a ogni ora del giorno e fino a tarda sera, si servono caffè e piatti caldi a clienti di ogni sorta. Tra loro ne spicca uno, barbuto e misterioso, con le fattezze di <strong>Valerio Mastandrea</strong>. Siede tutti i giorni allo stesso tavolo con un&#8217;agenda di pelle nera accanto che consulta ogni qualvolta qualcuno gli si presenta davanti per chiedergli aiuto. Sono, in ordine sparso, il poliziotto <strong>Marco Giallini</strong>, il padre preoccupato <strong>Vinicio Marchioni</strong>, la suora <strong>Alba Rohrwacher</strong>, l&#8217;aspirante &#8220;bella&#8221; <strong>Silvia D&#8217;Amico</strong>, il giovane teppista <strong>Silvio Muccino</strong>, il meccanico <strong>Rocco Papaleo</strong>, la moglie annoiata <strong>Vittoria Puccini</strong>, il non vedente <strong>Alessandro Borghi</strong>, l&#8217;anziana signora <strong>Giulia Lazzarini</strong> e la cameriera del locale <strong>Sabrina Ferilli</strong>. Tutti con un desiderio da esaudire, e tutti con qualcosa da dare in cambio, perché l&#8217;uomo misterioso gli dica come raggiungere il loro obiettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-56787" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_2.jpeg" alt="The_Place_2" width="635" height="350" /></a><br />
Dopo il successo di <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/" target="_blank"><em>Perfetti sconosciuti</em></a> (con incassi che hanno superato i 17 milioni di euro nel 2016), <strong>Paolo Genovese</strong> torna a raccontare una storia che sfrutta ancora una volta l&#8217;unità di luogo, come nella pellicola precedente: da un appartamento in cui degli amici si ritrovano a cena, si passa al locale, un po&#8217; anonimo, che dà il titolo al film. Ispirato alla serie televisiva del 2011 <em><strong>The Booth at the</strong></em> <em><strong>End</strong></em> di produzione statunitense, <em><strong>The Place</strong></em> è un&#8217;opera coraggiosissima, che però zoppica proprio nel tentativo di racchiudere i meccanismi di scrittura di una serie da 12 puntate a stagione &#8211; in cui ognuna è dedicata a uno dei personaggi che entrano nel bar &#8211; in un film da poco meno di due ore.</p>
<p><em><strong>The Place</strong></em> si muove pericolosamente nei territori del fantasy-drama, con rimandi fortemente faustiani che pongono l&#8217;accento su temi eterni quali la natura benevola o malevola dell&#8217;essere umano, il limite fino al quale si è disposti ad arrivare per ottenere quel che si vuole, passando per riflessioni sull&#8217;etica: nessun giudizio, nessuna differenza tra desideri legittimi o illegittimi, ma solo il limite morale a condizionare eventuali richieste. La frase che racchiude il senso del film, Genovese la fa pronunciare al personaggio interpretato da Giulia Lazzarini quando sussurra: &#8220;<em>C&#8217;è qualcosa di terribile in ognuno di noi e chi non è costretto a scoprirlo è molto fortunato&#8221;</em>.<br />
Lo spunto è notevole, meno la riuscita, tra cali di ritmo e qualche elemento che rimane appeso. Ottimo il cast, con un plauso particolare a Valerio Mastandrea, che dimostra ancora una volta di essere un attore poliedrico e sottile, e ad Alessandro Borghi, che qui abbandona le derive dialettali del romanesco per regalarci un personaggio che poteva, in mano ad altri, facilmente diventare macchietta.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Omicidio all’Italiana, primo teaser del film di Maccio Capatonda</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/01/27/omicidio-allitaliana-primo-teaser-del-film-di-maccio-capatonda/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 07:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Herbert Ballerina]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo Avido]]></category>
		<category><![CDATA[Maccio Capatonda]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Macchia]]></category>
		<category><![CDATA[Omicidio all’Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Ferilli]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel cast l'immancabile Herbert Ballerina insieme a Sabrina Ferilli. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/omicidio-all-italiana.jpg"><img class="alignnone wp-image-55123" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/omicidio-all-italiana-1024x511.jpg" alt="omicidio-all-italiana" width="650" height="325" /></a></p>
<p><em>Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell’entroterra abruzzese.</em><br />
<em>Quale occasione migliore per il sindaco (Maccio Capatonda) e il suo vice (Herbert Ballerina) per far uscire dall’anonimato il paesino? Oltre alle forze dell’ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo “Chi l’acciso?”, condotto da Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli). Grazie alla trasmissione e all’astuzia del sindaco, Acitrullo diventerà famosa in men che non si dica.</em><br />
<em>Ma sarà un efferato crimine o un… omicidio a luci grosse??</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/U8YnZvbH5jM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Arriverà nei cinema il 2 marzo <em><strong>Omicidio all’Italiana</strong></em>, il nuovo film di <strong>Marcello Macchia</strong>, meglio noto come <strong>Maccio Capatonda</strong>. Nel cast della pellicola anche <strong>Herbert Ballerina</strong> (Luigi Luciano), <strong>Ivo Avido</strong> (Enrico Venti) e <strong>Sabrina Ferilli</strong>.</p>
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		<title>Forever Young</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/03/08/forever-young-recensione/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 16:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Bentivoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Brizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Forever Young]]></category>
		<category><![CDATA[Lillo]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Ranieri]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Fresi]]></category>
		<category><![CDATA[Teo Teocoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova commedia corale dal sapore dolceamaro diretta da Fausto Brizzi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2016)<br />
Uscita: 10 marzo 2016<br />
Regia: Fausto Brizzi<br />
Con: Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Teo Teocoli, Lillo<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/forever-young.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52294" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/forever-young.jpg" alt="forever-young" width="700" height="466" /></a></p>
<p>Franco (<strong>Teo Teocoli</strong>) è un avvocato sessantenne appassionato praticante di sport che vede la propria vita cambiare radicalmente quando scopre che sta per diventare nonno e che il suo fisico non è poi così indistruttibile.<br />
Angela (<strong>Sabrina Ferilli</strong>) è un&#8217;estetista in piena crisi di mezza età che inizia una storia con un ragazzo di vent&#8217;anni che si rivela poi essere il figlio della sua amica Sonia (<strong>Luisa Ranieri</strong>), sempre a caccia di toy boy.<br />
Diego (<strong>Lillo</strong>) è un DJ radiofonico che deve fare i conti con gli anni che passano e con un giovanissimo e agguerrito youtuber che, forte di migliaia di &#8220;like&#8221;, minaccia di rubargli la trasmissione.<br />
Infine c&#8217;è Giorgio (<strong>Fabrizio Bentivoglio</strong>), 50 anni e una fidanzata giovanissima, che finisce per innamorarsi, ricambiato, di una coetanea.<br />
Tutti personaggi accomunati da una forma di incapacità ad accettare serenamente il tempo che passa e tutti immancabilmente messi di fronte a una scelta che cambierà il loro modo di vedere le cose.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Forever_Young_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52295" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Forever_Young_2.jpg" alt="Forever_Young_2" width="660" height="350" /></a></p>
<p><strong>Fausto Brizzi</strong> torna alla regia a tre anni dal tentativo di cinepanettone <em>Indovina chi viene a Natale?</em> forte di un&#8217;intuizione abbastanza felice, ossia provare a descrivere il senso di inadeguatezza che colpisce la generazione degli odierni cinquantenni, relegati anzitempo ai margini di un sistema che, il più delle volte, si limita a ignorarli, in virtù della loro supposta incapacità di sposarne i codici comportamentali e, quand&#8217;anche ci provino, li ridicolizza giudicandoli fuori luogo.<br />
Peccato che, alla bontà dell&#8217;idea, non corrisponda la profondità di un&#8217;analisi che non fa mai niente per pungere, fermandosi &#8211; immaginiamo volutamente &#8211; ai piani più bassi della riflessione che il materiale di partenza pure avrebbe consentito.<br />
Lo si vede piuttosto chiaramente nell&#8217;insistita unidimensionalità di ognuno dei contraltari giovanili dei protagonisti, che sia l&#8217;eccessivamente romantico toy boy della Ferilli o l&#8217;imberbe e odioso bimbominchia chiamato a sostituire Lillo nel suo programma in radio.<br />
La stessa mancanza di aderenza al reale che si evince poi dalle abitazioni mostrate nel film: un susseguirsi di enormi e lussuosissimi loft che si quasi fatica a credere possano davvero esistere nella Roma di tutti i giorni.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come se l&#8217;autore di <em>Notte prima degli esami</em>, giunto in qualche modo a metà di un guado superato il quale potrebbe imprimere una svolta più matura alla sua storia (e, di conseguenza, anche alla propria carriera) avesse invece deciso di navigare tranquillo e perseguire unicamente la più facile tra le possibili finalità, ovvero quella ludica.<br />
Fortuna che, almeno in questo, il talento (suo e dei suoi coautori Edoardo Falcone e Marco Martani) lo assiste e gli consente di portare a casa il risultato.<br />
Perché <em><strong>Forever Young</strong></em> è, al netto della sua leggerezza di fondo, assai più divertente della media dei film italiani rubricabili come commedie.<br />
Merito senz&#8217;altro di una sceneggiatura abile a giocare coi luoghi comuni dell&#8217;età che avanza in maniera meno banale di quanto ci si aspetterebbe, ma anche di un cast affiatatissimo e pieno di eccellenze.<br />
Su tutti un Fabrizio Bentivoglio mai così divertente, sintesi perfetta di dolce e amaro oltre che specchio (tra le diverse storie la sua è quella con l&#8217;epilogo più impietoso) di quello che il film avrebbe potuto essere e invece non è.<br />
Ma tutti gli attori coinvolti sembrano in realtà divertirsi molto, da Lillo, che conferma la propria raggiunta maturità comica anche in assenza del sodale Greg a una Sabrina Ferilli particolarmente a suo agio nei panni di questa Milf così tenera e al tempo stesso sexy.<br />
Magari <em>Forever Young</em> paga anche il prezzo di arrivare in sala subito dopo la dimostrazione di Paolo Genovesi, con il suo <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/" target="_blank"><em>Perfetti sconosciuti</em></a>, di come si possa coniugare in maniera perfetta intrattenimento e lucidità di analisi mettendo d&#8217;accordo critica e pubblico, ma l&#8217;impressione è quella di una scommessa persa più per il poco coraggio che non per un&#8217;effettiva mancanza di mezzi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Io e lei</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/09/28/io-e-lei/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 08:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Ennio Fantastichini]]></category>
		<category><![CDATA[Io e lei]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita Buy]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sole Tognazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Ferilli]]></category>

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		<description><![CDATA[Margherita Buy e Sabrina Ferilli luminose protagoniste della riuscita commedia sentimentale di Maria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2015)<br />
Uscita: 1° ottobre<br />
Regia: Maria Sole Tognazzi<br />
Con: Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Ennio Fantastihini<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuzione: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/io_e_lei_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44673" title="io_e_lei_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/io_e_lei_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>A due anni di distanza da <em>Viaggio sola</em>, <strong>Maria Sole Tognazzi</strong> torna a lavorare con <strong>Margherita Buy</strong>, questa volta affiancata da <strong>Sabrina Ferilli</strong>, in un film che, per la prima volta nellla storia del nostro cinema, si concentra esclusivamente su una storia d&#8217;amore tra due donne. Scegliendo di raccontare l&#8217;intimità, anziché soffermarsi sul lato erotico della coppia, la Tognazzi apre una strada nuova e ancora inesplorata che, pur seguendo le linee della commedia sentimentale di stampo classico, arricchisce di spunti e sfumature il genere. La riuscita di<strong><em> Io e lei</em></strong> è legata a doppio filo a questa illuminata scelta di fondo che ridimensiona la sfera passionale in favore di quella emotiva nel mettere in scena l&#8217;amore tra Federica (Buy) e Marina (Ferilli), come qualcosa di naturale e del tutto consueto.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere come Maria Sole Tognazzi nei suoi lavori si diverta a giocare con ruoli e cliché: in <em>Viaggio sola</em> l&#8217;ispettrice alberghiera Buy incarnava il paradigma della modernità femminile, mostrando un lato delle donne piuttosto maschile, mentre ne <em>L&#8217;uomo che ama </em>Pierfrancesco Favino interpretava un personaggio profondamente fragile, che reagiva all&#8217;abbandono con un dolore che, almeno nell&#8217;immaginario collettivo e sullo schermo, viene solitamente attribuito al gentil sesso. Tutte scelte che portano lo spettatore a riflettere sull&#8217;insensatezza della netta distinzione tra i generi e sull&#8217;educazione alla diversità, ancora tanto in voga. Con <em>Io e lei</em> la regista sembra voler arricchire questo concetto, sviluppandolo ulteriormante sul piano socio-cultural-romantico, limitandosi a disegnare la naturale intimità tra due persone che si vogliono bene e portano avanti la loro vita insieme, tra alti e bassi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/io_e_lei_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44674" title="io_e_lei_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/io_e_lei_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Nella storia tra Marina, lesbica dichiarata, ex attrice e imprenditrice di successo e Federica, timida e riservata, con un matrimonio alle spalle e le idee ancora poco chiare, a catturare l&#8217;attezione è la spontaneità con cui vengono raccontate delle dinamiche altrove etichettate come &#8220;diverse&#8221;. In <em>Io e lei </em>non accade nulla di sconcio o di scandaloso, la sceneggiatura, scritta dalla stessa Tognazzi insieme a <strong>Francesca Marciano</strong> e <strong>Ivan Cotroneo</strong>, funziona proprio perché incarna il modo giusto di declinare una storia d’amore fra due donne in un contesto socioculturale ancora piuttosto indietro per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti civili, come quello italiano. In quest&#8217;ottica, la delicatezza di uno script che pone la questione in punta di piedi e senza imposizioni o forzature di sorta, si dimostra vincente, esattamente come la scelta delle due protagoniste che, nonostante vengano rinchiuse in inquadrature eccessivamente televisive e prive di quel respiro che una storia del genere meriterebbe, riescono a caratterizzare al meglio (la Ferilli un po&#8217; meno nelle scene drammatiche) due personaggi schietti e verosimili, di cui il cinema italiano sentiva il bisogno.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sabrina Ferilli: &#8220;Avrei voluto sfilare sul tappeto rosso degli Oscar&#8221;.</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/03/05/sabrina-ferilli-avrei-tanto-voluto-sfilare-sul-tappeto-rosso-degli-oscar/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 17:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[La grande bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Red carpet]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Ferilli]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attrice si confessa a Chi. E giura che prima o poi la vedremo a Hollywood, anche a costo di... ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/03/sabrina-ferilli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-35529" title="sabrina-ferilli" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/03/sabrina-ferilli.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>E&#8217; arrabbiata <strong>Sabrina Ferilli</strong>. Arrabbiata per non essere andata alla <strong>notte degli Oscar</strong>. Ma nel suo caso, non si è trattato di una scelta, come per <a href="http://www.movielicious.it/2014/03/03/george-clooney-grande-assente-agli-oscar/">George Clooney</a>. Non è proprio stata invitata. Tra i protagonisti del film di Paolo Sorrentino, <em><strong>La grande bellezza</strong></em>, premiato domenica scorsa con la statuetta al <strong>Miglior Film Straniero</strong>, Sabrina non ci sta proprio ad essere stata mesa in disparte. <em>&#8220;Il  vestito era straordinario, i gioielli pure. Diciamo però che alla notte  degli Oscar non c’ero io con tutta quella roba addosso&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attrice in un&#8217;intervista al settimanale <em>Chi</em>.</p>
<p>Sabrina Ferilli ne <em>La grande bellezza</em> interpreta <strong>Ramona</strong>, una spogliarellista non più giovanissima con un grande segreto da nascondere: &#8220;<em>E&#8217; un  personaggio che farà sempre parte di me</em>, <em>con la sua forza, la  sua volontà e le sue debolezze</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>Niente viaggio a Los Angeles per lei dunque, anche perché a ciascun candidato erano  state assegnate quattro poltrone all&#8217;interno del Dolby Theatre. Poltrone occupate da <strong>Paolo Sorrentino</strong> e dalla sua signora, <strong>Daniela D&#8217;Antonio</strong>, dal protagonista del film <strong>Toni Servillo</strong> e dal produttore <strong>Nicola Giuliano</strong>. Ma alla serata hanno partecipato anche il presidente di <strong>Medusa</strong> (che ha distribuito la pellicola in Italia), <strong>Carlo Rossella</strong>, e l’Amministratore Delegato della società <strong>Giampaolo Letta</strong>.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong></strong>&#8220;Di non essere stata lì, di non aver fatto il red carpet mi dispiace, e molto.   Lo dico non soltanto per me, ma anche perché l’immagine che si ricorda   nel tempo della notte degli Oscar è quella delle foto delle attrici   che solcano il tappeto rosso in abiti favolosi. Come si dice: E’ la   materia di cui sono fatti i sogni. Senza, è come se mancasse qualcosa. E   poi, per quanto possa essere ottimista, dubito che la cosa possa   verificarsi nuovamente per me e, soprattutto, a breve. A me non è mai   riuscita l’incoronazione: sono stata capace di lavorare tanto, di fare   tanto, ma alla fine la cerimonia mi è sempre sfuggita. Se mi sono   ritrovata regina è perché qualcuno me l’ha riferito mentre stavo a   casa, in camerino, al bar o persino alla toilette. Ma mai nessuno lo ha fatto per   via ufficiale&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;intervista a <em>Chi</em> si chiude con una battuta della Sabrinona nazionale: <em>&#8220;Sapete cosa vi dico?<strong> </strong>La salita mia è un passo alla volta e io ho ancora un bel po’ di anni davanti. A Hollywood io prima o poi ci vado. Dovesse pure essere per il remake di A spasso con Daisy&#8221;</em>.</p>
<p><em></em></p>
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