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	<title>Movielicious &#187; Serena Autieri</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Se mi lasci non vale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 10:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Buccirosso]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[Se mi lasci non vale]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Autieri]]></category>
		<category><![CDATA[Tosca D'Aquino]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Salemme]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova commedia di Vincenzo Salemme tutta vendette e cuori infranti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2016)<br />
Uscita: 21 gennaio 2016<br />
Regia: Vincenzo Salemme<br />
Con: Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi Serena Autieri<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51697" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale.jpg" alt="Se_Mi_Lasci_Non_Vale" width="700" height="475" /></a></p>
<p>Non è affatto facile riuscire a mascherare la propria solitudine mentre si è in un locale pieno di gente che si diverte. E&#8217; quindi naturale che, incrociandosi tra la folla,Vincenzo (<strong>Vincenzo Salemme</strong>) e Paolo (<strong>Paolo Calabresi</strong>) riconoscano l&#8217;uno nell&#8217;altro lo stesso tipo di disagio.<br />
Entrambi lasciati da poco dalle rispettive compagne, i due stringono subito un&#8217;amicizia fondata sul rancore per ferite che, ben lungi dal cicatrizzare, bruciano ancora.<br />
Una sera poi Vincenzo ha l&#8217;illuminazione: ognuno dovrà avvicinare la ex dell&#8217;altro, conquistarla e poi lasciarla senza pietà perché le due donne capiscano cosa si provi ad essere lasciate.<br />
Paolo dovrà quindi fingersi un coscienzioso vegano per irretire Sara (<strong>Serena Autieri</strong>) mentre Vincenzo dovrà invece calarsi nei panni di un magnate della finanza per riuscire a catturare l&#8217;attenzione di Federica (<strong>Tosca D&#8217;Aquino</strong>), ex di Paolo affascinata da potere e denaro.<br />
I guai iniziano quando i due amici ingaggiano il teatrante fallito Alberto Giorgiazzi (<strong>Carlo Buccirosso</strong>) per fingersi autista, con tanto di divisa, e rendere così più credibile l&#8217;interpretazione di Vincenzo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51698" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale_2.jpg" alt="Se_Mi_Lasci_Non_Vale_2" width="644" height="378" /></a></p>
<p>Dopo l&#8217;interlocutorio <em>&#8230;E fuori nevica</em>, con il quale Salemme sembrava provare a restituire freschezza a un presente cinematografico evidentemente in affanno attingendo al proprio passato teatrale, il suo nuovo e decimo film tenta una strada completamente diversa e, per alcuni versi, inedita.<br />
<em><strong>Se mi lasci non vale</strong></em> è infatti il primo film dell&#8217;autore napoletano ad essere nato da un&#8217;idea altrui (il soggetto è infatti di Paolo Genovese) con finalità dichiaratamente cinematografiche. Il risultato è la più basica delle commedie degli equivoci che &#8211; asciugata da certe derive farsesche tipiche di Salemme che, se a teatro ancora hanno un senso, spesso al cinema sfociano nella macchietta fine a se stessa &#8211; omaggia in maniera innocua anche se piuttosto dichiarata un modello alto come <em>Delitto per delitto</em> di Hitchcock.<br />
Altra novità rilevante è la presenza del romano (e romanesco) Paolo Calabresi a fungere da vero e proprio corpo alieno in un universo dialettale in genere fortemente connotato come quello di Salemme.<br />
E l&#8217;interazione tra i due  &#8211; con la scheggia impazzita rappresentata dal sempre piacevole Buccirosso &#8211; è inaspettatamente piacevole.</p>
<p>Curioso poi che un progetto non destinato al palcoscenico finisca per essere così pieno di riflessioni sul teatro e sul concetto stesso di messa in scena (la presa in giro del teatro sperimentale, in un paio di scene, è esilarante) con la ciliegina sulla torta di un ritrovato <strong>Carlo Giuffré</strong> nel ruolo del padre di Paolo.<br />
Poi, è chiaro, <em>Se mi lasci non vale</em> resta il tipico prodotto realizzato per piacere un po&#8217; a chiunque e quindi non esente da tutte le ingenuità del caso. Si evince però, tra le pieghe, una volontà da parte di Salemme &#8211; del tutto assente, ad esempio, nel cinema di Pieraccioni &#8211; di rinnovare un repertorio che iniziava a mostrare la corda, anche a costo di rinunciare al ruolo di capocomico assoluto a favore della coralità. E poi si ride.  E, per lo standard delle commedie italiane, non è affatto una cosa scontata.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
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		<title>Un fantastico viavai</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 13:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[I laureati]]></category>
		<category><![CDATA[Il ciclone]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Pieraccioni]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Battista]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Autieri]]></category>
		<category><![CDATA[Un fantastico viavai]]></category>

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		<description><![CDATA[C'è davvero poco di fantastico nell'ultimo film diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2013)<br />
Uscita: 12 dicembre 2013<br />
Regia: Leonardo Pieraccioni<br />
Con: Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/un-fantastico-via-vai.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33832" title="un-fantastico-via-vai" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/un-fantastico-via-vai.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Credo che, in linea di massima, la recensione di un nuovo film di Leonardo Pieraccioni rappresenti un discreto banco di prova per chiunque si occupi, a vario titolo, di critica cinematografica. Perché si suppone che, in qualche modo, tu debba cercare di andare oltre i luoghi comuni e i facili cliché di chi, appena gira voce che sta per uscire un suo film, è subito pronto a dire che sarà la solita favoletta inconsistente, che i tempi de <em>Il Ciclone</em> sono belli che andati e che Francesco Nuti era tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Ora, a parte il fatto che paragonare Nuti a Pieraccioni è un po&#8217; come accostare Troisi ad Alessandro Siani (oddio, c&#8217;è davvero chi lo ha fatto?), ma siamo proprio sicuri che <em>Il Ciclone</em> sia da considerarsi come lo zenith della creatività di Pieraccioni e che tutto ciò che è venuto dopo rappresenti una fase discendente del suo ciclo artistico?<br />
Non erano forse in nuce, già in quello stesso Ciclone, tutti i segni distintivi di un modo di fare cinema &#8211; e soprattutto di pensare il cinema &#8211; che abbassava drasticamente l&#8217;asticella di qualsiasi velleità artistica ai minimi termini?<br />
Lo schema &#8220;trentenne sfigato e fancazzista incontra modella sudamericana promessa in sposa a un altro e riesce a farla innamorare con la semplicità e la simpatia&#8221;, in fondo, nasce proprio in occasione di quel film e viene reiterato in maniera pedissequa per tutte le &#8220;opere&#8221; a seguire.</p>
<p>Ecco quindi che, ogni due anni, poco prima di Natale Pieraccioni campeggiava sulla locandina del suo nuovo film con la stessa identica espressione sul viso &#8211; un mix poco convinto di imbarazzo e cialtroneria &#8211; e, alle sue spalle, la modella sudamericana del film precedente veniva semplicemente rimpiazzata da un&#8217;altra. Se vogliamo essere buoni (che in fondo è Natale) e trovare, nell&#8217;intera filmografia di Pieraccioni, una flebile eccezione a questo schema, non possiamo fare altro che procedere a ritroso, ancora prima del Ciclone, e rivalutare il suo film d&#8217;esordio <em>I Laureati</em>.<br />
Ecco, ne<em> I Laureati </em>c&#8217;era una freschezza, seppure declinata in una maniera un po&#8217; facilona, che nessun altro film di Leonardo Pieraccioni ha mai più avuto.</p>
<p>Lui evidentemente questa cosa deve averla capita &#8211; ma sono più propenso a credere che gliela abbia suggerita Paolo Genovese, co-sceneggiatore chiamato qui a sostituire Giovanni Veronesi &#8211; e la via più semplice per recuperare un po&#8217; di quella freschezza deve essergli sembrata quella di fare un reboot de I Laureati o comunque un film che parlasse di giovani un po&#8217; in crisi.</p>
<p>Ma ormai Pieraccioni è sulla soglia dei cinquanta e come si fa? Semplice, si fa recitare a Pieraccioni il ruolo di un cinquantenne, stanco della routine matrimoniale e lavorativa, e lo si fa andare a vivere per pochi giorni in un appartamento di studenti fuorisede. Fin qui tutto ok. La paura che da un momento all&#8217;altro salti fuori una modella sudamericana c&#8217;è ancora, ma decidiamo di fidarci.</p>
<p>Poi succede che questi quattro studenti fuorisede siano uno più bello dell&#8217;altro, che l&#8217;appartamento in questione sembri prelevato di peso da una qualsiasi rivista di design e che &#8211; errore madornale &#8211; qualsiasi scontro generazionale tra Arnaldo Nardi (il cinquantenne in questione) e i ragazzi venga risolto nell&#8217;arco di un paio di battute. Se ci mettiamo pure che ognuno di questi ragazzi è afflitto da un problema piuttosto idealtipico (c&#8217;è la ragazza incinta ma i genitori non lo sanno, quella a cui piacciono i toyboy, il ragazzo di colore non accettato dal suocero e uno studente di medicina che non regge la vista del sangue) e che tutti e quattro questi problemi vengono risolti da Arnaldo nell&#8217;arco di una sola settimana il quadro è completo.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla che assomigli alla vita in questo film e l&#8217;idea che Pieraccioni ha dei giovani è vicina in maniera preoccupante a quella di un qualsiasi Moccia. Non c&#8217;è cattiveria, neanche laddove poteva &#8211; e doveva &#8211; esserci. C&#8217;è da dire che non c&#8217;è neanche una modella sudamericana.<br />
Ma il problema reale di questo film, al netto di una rappresentazione favolistica dell&#8217;Italia di oggi in cui un uomo può smettere di essere razzista dall&#8217;oggi al domani e non c&#8217;è un cenno che sia uno alla crisi del lavoro, è che non fa ridere.<br />
Mai.<br />
Nemmeno in quella corsa per non pagare al ristorante che cita in maniera manifesta quei Laureati di cui si parlava poc&#8217;anzi. E se un film di Pieraccioni non riesce a strappare neanche una risata in 95 minuti viene davvero da chiedersi quale possa essere la sua utilità.</p>
<p><strong>Voto</strong> 3</p>
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		<title>Femmine contro maschi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 21:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2010)<br />
Uscita: 4 febbraio 2011<br />
Regia: Fausto Brizzi<br />
Con: Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Nancy Brilli, Emilio Solfrizzi<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: 01</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/55033.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18715" title="55033" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/55033.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Il boom della commedia italiana con un cast all-stars inizia a ripetersi senza cenno di voler dare una rapida occhiata ai propri passi. Dopo <a href="http://www.movielicious.it/2010/10/25/maschi-contro-femmine/"><em>Maschi contro femmine</em></a> sapevamo già che ci avrebbe aspettato un <em>Femmine contro maschi</em>, e visti i forti dubbi che ci aveva lasciato lo scorso film di Brizzi non ci aspettavamo un&#8217;impennata in questo sequel (o spin-off che dir si voglia). Anche qui storie che si intrecciano, però dal punto di vista femminile: Anna (Littizzetto) si ritrova con un marito (Solfrizzi) colto da amnesia, e ne approfitta per plasmarlo come l&#8217;avrebbe sempre voluto.  Marcello (Bisio) e Paola (Brilli) fanno finta di amarsi ancora e vivono insieme solo per far contenta la mamma di lui (Wilma De Angelis), mentre Valeria (Inaudi) e Diana (Autieri) non ne possono più dei loro uomini (Ficarra e Picone), che sembrano non avere altra passione al di fuori dei Beatles.</p>
<p>Stesso identico problema del &#8220;primo tempo&#8221; di questa bilogia di Brizzi: i luoghi comuni diventano non solo il terreno sul quale strappare le risate, ma anche (e purtroppo) la più vera e genuina ossatura del film. Indeciso tra la commedia italiana e quella all&#8217;italiana, ammesso che si sia riusciti a capire la differenza nel nostro cinema d&#8217;oggi, Brizzi finisce per fare l&#8217;inevitabile: affidarsi alle scorciatoie comiche più semplici, e sperare che il cast faccia il resto. Questo succede con Ficarra e Picone, che di sicuro alzano il livello della sceneggiata. Un po&#8217; sottotono gli altri, ad eccezione di una Nancy Brilli assolutamente a suo agio in ruoli divertenti che siano un filo più elevati di quelli che le affidano nei cinepanettoni.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>L&#8217;ultimo crodino</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2009/03/20/lultimo-crodino/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2009/03/20/lultimo-crodino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 11:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Iacchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricky Tognazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Autieri]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(<em></em>Italia 2009)<br />
Uscita: 20 marzo 2009<br />
Regia: Umberto Spinazzola<br />
Cast: Ricky Tognazzi, Enzo Iacchetti, Serena Autieri<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Mikado</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/crodino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2958" title="crodino" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/crodino.jpg" alt="" width="500" height="357" /></a></p>
<p>La coppia Iacchetti Tognazzi è la vera sorpresa della settimana, in grado di reggere un film con buoni spunti che, pur non vantando particolari picchi, scorre in modo piacevole. La storia è ispirata fatti realmente accaduti, di quella realtà che supera la fantasia: siamo in Val di Susa, e due amici in cerca di soldi falliscono l&#8217;ennesimo progetto che avrebbe dovuto arricchirli. Ecco allora l&#8217;idea: trafugare i resti di Enrico Cuccia, il banchiere, e chiedere un riscatto. Da qui la tragicomica vicenda di due criminali buoni, che pur di non fare male a nessuno se la prendono con un cadavere.</p>
<p>Ne <em>L&#8217;ultimo crodino</em> ci sono tutte le contraddizioni dell&#8217;Italia, specie di un certo tipo d&#8217;Italia, dove il benessere è spesso solamente una facciata e tutto ciò che conta sembra essere solamente svoltare. Abbiamo trovato molto convincente il sapore un po&#8217; amaro di questa commedia, sebbene soffra di evidenti problemi di ritmo. Non c&#8217;è un reale equilibrio tra risate e riflessioni, e questo finisce per nuocere alla narrazione. Tuttavia, speriamo di rivedere presto sullo schermo questo duo, possibilmente non a <em>Striscia la notizia</em>.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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