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	<title>Movielicious &#187; Stephen Lang</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Man in the Dark</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 06:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Zovatto]]></category>
		<category><![CDATA[Don’t Breathe]]></category>
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		<category><![CDATA[Man in the Dark]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Lang]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piccolo gioiello di suspense firmato da Fede Alvarez. La nostra recensione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Don’t Breathe, USA 2016)<br />
Uscita: 8 settembre 2016<br />
Regia: Fede Alvarez<br />
Con: Jane Levy, Dylan Minnette, Stephen Lang, Daniel Zovatto<br />
Durata: 1 ora e 28 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Man_In_The_Dark_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-53900" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Man_In_The_Dark_2.jpeg" alt="Man_In_The_Dark_2" width="750" height="500" /></a></p>
<p>l giovane regista uruguaiano <strong>Fede Alvarez</strong> parla del suo <em><strong>Man in the Dark</strong></em> come di un secondo debutto, quasi a voler cancellare dalla memoria del pubblico il suo vero esordio cinematografico, ovvero il discusso remake de <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/01/05/un-trailer-vietato-ai-minori-per-il-remake-de-la-casa/" target="_blank">La casa</a></em> del 2013.<br />
Un progetto fondamentalmente sbagliato, perché quasi del tutto privo della folle ironia che caratterizzava l’originale oltre che elemento alieno in una saga che lo stesso Raimi si è sentito in dovere di riprendere in mano lo scorso anno con la deliziosa serie TV <em>Ash Vs. Evil Dead</em>, ma da cui già si evinceva l’indiscutibile dimestichezza di Alvarez con la macchina da presa.<br />
Un talento che evidentemente si esprime al meglio negli <strong>spazi angusti</strong>, visto come l’autore, con questo suo secondo film, torna a limitare il proprio raggio d’azione all’interno delle pareti di una casa.<br />
Per la precisione nel villino malmesso di un reduce di guerra rimasto cieco in seguito a una ferita (<strong>Stephen Lang</strong>) e che, dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita sua figlia, ha incassato un risarcimento a molti zeri.<br />
La cosa fa gola a Rocky (<strong>Jane Levy</strong>), al suo fidanzato Money (<strong>Daniel Zovatto</strong>) e al giovane Alex (<strong>Dylan Minnette</strong>), tre balordi in cerca di soldi facili che decidono di introdursi furtivamente nell’abitazione con la convinzione che rubare a un vecchio cieco sia poco più di una passeggiata.<br />
Solo che, una volta entrati in casa, i tre scopriranno a proprie spese come l’uomo sia tutt’altro che indifeso.</p>
<p>Se è chiaro fin da subito che questo <em><strong>Man in the Dark</strong></em> sia ben più riuscito del suo predecessore, lo è altrettanto il legame tra le due opere.<br />
Innanzitutto perché in entrambe si parla di case e, in particolare, di case da cui è arduo uscire vivi.<br />
Certo manca l’elemento soprannaturale, qui sostituito da una furia che, essendo umana, risulta ancora più violenta quando arriva a deflagrare.<br />
Soprattutto mancano le vittime sacrificali, vera condicio sine qua non di qualsiasi teen horror che si rispetti.<br />
I giovani protagonisti di <em><strong>Man in the Dark</strong> </em>sono infatti la perfetta incarnazione del white trash di provincia, tre spiantati che sembrano usciti da un film di Larry Clark e che vivono alla giornata derubando i più deboli, solo minimamente scalfiti da qualche timido scrupolo di coscienza.<br />
Il motore delle azioni è insomma l’avidità, proprio come in <em>Soldi sporchi</em>, forse il più bello &#8211; di certo il meno conosciuto &#8211; tra i film del mentore (e produttore) di Alvarez, Sam Raimi.<br />
Memore forse dell’insuccesso del succitato <em>La casa</em>, l’autore abbraccia quindi il thriller conservando dell’horror giusto la propensione a rappresentare la violenza in maniera più cruda della media e per il ricorso, a tratti, al politicamente scorretto.</p>
<p>Una volta stabilite le coordinate di base, si assiste ad  uno dei B movies più piacevoli usciti quest’anno.<br />
Un susseguirsi di colpi di scena in cui il classico schema del gatto e del topo viene ribaltato di senso più e più volte fino quasi a perdere la percezione di chi sia realmente la vittima e chi il carnefice.<br />
Allo stesso tempo <em><strong>Man in the Dark</strong></em> è una riflessione lucidissima sullo sguardo, sulla visione e sull’uso onnisciente della macchina da presa.<br />
Appare evidente quando il reduce stacca la corrente elettrica alla casa, condannando gli intrusi alla sua stessa cecità.<br />
Sono dieci minuti di film in cui nessuno vede nulla tranne lo spettatore, aiutato in questo dagli infrarossi della night vision. Un momento fondamentale in cui la componente voyeuristica della fruizione cinematografica si amplifica a dismisura in un corto circuito sensoriale che sarebbe piaciuto molto al Brian De Palma dei tempi d’oro.<br />
È insomma un piccolo gioiello di <strong>suspense</strong> questo <em><strong>Man in the Dark</strong></em> che, mentre intrattiene, non dimentica di ragionare e che, soprattutto, regala più di un momento di rara tensione e maestria tecnica.<br />
Come la scena che vede protagonisti una ragazza in fuga e un cane rabbioso chiusi dentro l’abitacolo di una macchina.<br />
Poi basta, non svelo più nulla.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Man in the Dark, il red band trailer dell&#8217;horror di Fede Alvarez</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/08/11/man-in-the-dark-il-red-band-trailer-dellhorror-di-fede-alvarez/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 12:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Don’t Breathe]]></category>
		<category><![CDATA[Dylan Minnette]]></category>
		<category><![CDATA[Fede Alvarez]]></category>
		<category><![CDATA[Jane Levy]]></category>
		<category><![CDATA[Jane May Graves e Jon Donahue]]></category>
		<category><![CDATA[Man in the Dark]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Lang]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola, prodotta da Sam Raimi, sarà nelle sale a settembre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Dont_Breathe.jpg"><img class="alignnone wp-image-53714" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Dont_Breathe.jpg" alt="Don't_Breathe" width="650" height="360" /></a></p>
<p>È stato diffuso in rete il <strong>red band trailer</strong> di <em><strong>Man in the Dark</strong> </em>(<em><strong>Don’t Breathe</strong></em>), nuovo horror scritto e diretto da <strong>Fede Alvarez</strong> e prodotto da <strong>Sam Raimi</strong>. Questa la sinossi: <em>Dei ragazzi si introducono nella casa di un uomo cieco per commettere un crimine. Considerando le condizioni del padrone di casa i giovani sono convinti che si tratterà di una passeggiata, ma le cose non andranno come previsto.</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/7koudwTqe0Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nel cast di <em><strong>Man in the Dark</strong></em>, che arriverà nelle nostre sale l’8 settembre, <strong>Dylan Minnette, Jane Levy, Stephen Lang, Jane May Graves </strong>e<strong> Jon Donahue</strong>.</p>
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		<title>Avatar</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 19:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Stephen Lang]]></category>
		<category><![CDATA[Zoe Saldana]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2009)<br />
Uscita: 15 gennaio 2010<br />
Regia: James Cameron<br />
Con: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez<br />
Durata: 2 ore e 42 minuti<br />
Distribuito da:Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/3752_2188312327.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10889" title="3752_2188312327" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/3752_2188312327.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a></p>
<p>Il claim con il quale Fox lancia <em>Avatar</em> è: &#8220;Dal regista di <em>Titanic</em>&#8220;. In realtà, bisognerebbe tenere a mente che questo è il nuovo film dell&#8217;autore di <em>Aliens</em>. Ventiquattro anni dopo il suo capolavoro, James Cameron regala nuova gloria agli alieni cinematografici. Se allora ci era riuscito con un sequel, terrore e Sigourney Weaver, qui ci riesce con effetti speciali, buoni sentimenti e&#8230; Sigourney Weaver. Lei è la dottoressa Grace Austine, una ricercatrice che ama studiare le abitudini dei Na&#8217;vi, gli abitanti umanoidi di Pandora. Si tratta della luna di Polyphemus, un pianeta che dista quasi cinque anni luce dalla Terra, e dal quale gli esseri umani vogliono in realtà una sola cosa: il preziosissimo metallo che giace in gran quantità nel sottosuolo. Per farlo, tentano di guadagnare la fiducia dei Na&#8217;vi diventando come loro: prendendo cioè il controllo di avatar, cloni di alieni controllati mentalmente, a distanza, da un essere umano quando dorme.</p>
<p>L&#8217;avatar di Jake (Sam Worthington), un ex marine rimasto paralizzato in missione, è lo stesso che usava suo fratello Tommy. Lui è stato ucciso, e Jake viene assunto come sostituto in quanto il suo codice genetico gli permette di interfacciarsi con l&#8217;involucro alieno di Tommy. Funziona così: quando è sveglio Jake vive sulla sua sedia a rotelle nella base militare su Pandora, mentre quando dorme entra nel corpo del suo alter ego, che riesce a farsi accogliere nella tribù indigena Omaticaya. Lì impara come si vive nella foresta, cacciando e venerando Eywa, la divinità dei Na&#8217;vi. Lo scopo di Jake è riferire al suo comandante come accedere al meglio ai giacimenti di unobtanium e come liberarsi degli alieni, ma presto la situazione si ribalta: innamoratosi della sua mentore Neytiri (Zoe Saldana), Jake finisce per voler aiutare i Na&#8217;vi a liberarsi degli invasori, che nel frattempo hanno deciso di distruggere la loro terra per trivellarla.</p>
<p>Se gli effetti speciali fossero un parametro per giudicare la qualità di un film, <em>Avatar</em> meriterebbe il massimo dei voti. Visivamente perfetto, il film introduce un vero e proprio universo con fauna e flora creati da zero. Computer grafica, motion capture e riprese tradizionali si mescolano per creare qualcosa di totalmente nuovo, senza contare l&#8217;ottimo uso del 3D. Purtroppo, però, un film non è solamente fuochi d&#8217;artificio: quando passiamo ad analizzare la storia il nuovo lavoro di Cameron finisce per non convincere appieno. Sia chiaro: è un ottimo film di fantascienza, ma non il capolavoro assoluto che avrebbe potuto essere. Intanto con qualche minuto in meno di durata, e poi con metafore un po&#8217; più sottili di così. La critica agli americani &#8220;esportatori di pace&#8221; è interessante, ma fin troppo rozza. Alcune battute sono didascaliche all&#8217;inverosimile, e la visione alimenta la certezza che lo spettatore avrebbe comunque compreso e apprezzato lo slancio eco-pacifista di Cameron, anche se non glielo avesse spiegato in modo così pedante.<br />
Resta il fatto che sì, <em>Avatar</em> non sarà il film che rivoluziona la storia del cinema. Però se il cinema non ha bisogno di rivoluzioni, ma soltanto di intrattenimento puro, allora non ci sono dubbi: <em>Avatar</em> va visto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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