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	<title>Movielicious &#187; The Poll Diaries</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Visti a Roma: 31 ottobre</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 16:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lasciami Entrare]]></category>
		<category><![CDATA[Let Me In]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Reeves]]></category>
		<category><![CDATA[The Poll Diaries]]></category>

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		<description><![CDATA[Let Me In di Matt Reeves (remake di Lasciami entrare) e The Poll Diaries di Chris Kraus, entrambi in]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Let Me In</strong><br />
(USA, 2010)<br />
Regia: Matt Reeves<br />
Categoria: In concorso</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/214.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17226" title="214" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/214.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ci risiamo, un altro remake&#8230; Questa volta tornano di scena i vampiri adolescenti (dopotutto è Halloween anche al Festival di Roma) che due anni fa hanno commosso e ammaliato il pubblico di mezzo mondo. Così il piccolo film svedese del 2008 <em>Lasciami entrare</em> ha colpito anche il cuore di Matt Reeves (<em>Cloverfield</em>) tanto da portarlo a dirigere un remake americano di quel sorprendente caso cinematografico. Fedele al film originale, e ancora di più al romanzo di John Ajvide Lindqvist da cui è tratto, Let Me In ci catapulta in un freddo e nevoso inverno degli anni Ottanta in New Mexico. La vicenda è vista con gli occhi di Owen, un ragazzo di dodici anni alle prese con il divorzio dei genitori, una figura paterna del tutto assente, una madre bigotta e perennemente ubriaca e un gruppo di bulli che finiscono per rovinare definitivamente le sue giornate. Senza amici e sempre in disparte, la vita di Owen ha un sobbalzo quando incontra Abby, sua coetanea, una misteriosa vicina di casa che cammina a piedi scalzi sulla neve. Tra i due nascerà un sentimento fortissimo che andrà oltre l&#8217;amicizia. Ma Abbie non è esattamente una ragazza normale&#8230;</p>
<p>E&#8217; vero, <em>Let Me In</em> è un altro remake, ma difficilmente l&#8217;operazione avrebbe potuto ottenere risultati migliori. Decisamente più gotico, splatter e violento rispetto al titolo svedese, il film di Matt Reeves non potrà non convincere chi ha apprezzato l&#8217;originale. Il giovanissimo protagonista Kodi Smit-McPhee, (già visto recentemente al fianco di Viggo Mortensen in <em>The Road</em>) riesce a tenere sulle sue esili spalle l&#8217;intero peso di una pellicola ben scritta e diretta. Accanto a lui la bella e brava Chloe Moretz (ve la ricordate in <em>The Eye</em> accanto a Jessica Alba?) un&#8217;altra giovanissima promessa di Hollywood. Allontanandosi in modo netto dall&#8217;immagine del vampiro twilightiano che ultimamente impazza al cinema e sul piccolo schermo, Reeves torna a giocare con il suono (così come aveva fatto in <em>Cloverfield</em>) come elemento fondamentale e funzionale alla suspence di cui è intrisa la storia che racconta. La sua regia scorre fluida e senza intoppi, sostenuta dalla supervisione della mitica Hammer Film Productions, che di horror in effetti sembra saperne più di qulcosa.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
<p><strong>The Poll Diaries</strong><br />
(Germania, 2010)<br />
Regia: Chris Kraus<br />
Categoria: In concorso</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/7722.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17227" title="7722" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/7722.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Alla vigilia della prima guerra mondiale la quattordicenne Oda von Siering (Paula Beer) fa ritorno a casa, a Poll sulla costa del Baltico, regione dove faticosamente convivono tedeschi, russi ed estoni, ai confini tra Germania e Impero Russo durante l&#8217;oscuro declino di un&#8217;epoca. Il padre di Oda, Ebbo (Edgar Selge), è uno scienziato morboso e inquietante che predilige oscuri esperimenti sulla razza e controlla la famiglia in modo crudele, in particolare la zia Milla, aristocratica perduta tra musica e tradimenti. Curiosa e ribelle, Oda finisce per prendersi cura di un anarchico estone ferito (Tambet Tuisk), nascondendolo agli occhi di tutti. Ma quel che sembrava un romantico gioco infantile si trasforma presto in atto di sfida capace di innescare un&#8217;incontrollabile reazione a catena, l&#8217;alba di una rivoluzione che verrà.</p>
<p>L&#8217;ambientazione sulle coste del Mar Baltico è mozzafiato, con la giovane  protagonista Paula Beer, qui alla sua prima prova attoriale, assolutamente riuscita. Due ore e dieci sono un po&#8217; troppe per un storia che stenta a decollare, ma i ritmi lenti e letargici in parte sono funzionali per farsi cullare dalla vicenda (e il termine non è casuale, dato che il nostro vicino di poltrona ha dormito per oltre metà film). Una bella pellicola &#8220;da festival&#8221; in cui succede poco e solo alla fine. Che vedranno in pochi ma che formalmente è inattaccabile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
]]></content:encoded>
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