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	<title>Movielicious &#187; Tim Robbins</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Perfect Day</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 08:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Benicio Del Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Fernando León de Aranoa]]></category>
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		<category><![CDATA[Perfect Day]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Robbins]]></category>

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		<description><![CDATA[L'umorismo che mitiga l'orrore: Fernando León de Aranoa e il suo poker di splendidi attori in un'opera]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(A Perfect Day, Spagna 2015)<br />
Uscita: 16 dicembre 2015<br />
Regia: Fernando León de Aranoa<br />
Con: Benicio del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Mèlanie Thierry<br />
Durata: 1 ora e 46 minuti<br />
Distribuito da: Teodora</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Perfect_Day_Slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51216" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Perfect_Day_Slide.jpg" alt="Perfect_Day_Slide" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Presentato all&#8217;ultimo Festival di Cannes nella Quinzaine des réalisateurs e liberamente tratto dal romanzo <em>Dejarse llover</em> di Paula Farias (direttore operativo di Medici senza Frontiere), <em><strong>Perfect Day</strong></em> è uno di quei film che sorprendono. Lontano dall&#8217;essere un&#8217;opera che punta tutto sul cast e privo di aspirazioni autoriali, da cui anzi si tiene bene alla larga, si concentra sul particolare per cercare di arginare un universale troppo duro da affrontare de visu, affidandosi all&#8217;ironia come unico filtro contro il dolore.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Perfect_Day_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51217" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Perfect_Day_1.jpg" alt="Perfect_Day_1" width="950" height="604" /></a></p>
<p>Bosnia, 1995. Mentre si allontanano faticosamente gli ultimi echi del conflitto all&#8217;indomani di una pace ufficialmente siglata ma ancora non effettiva, soprattutto sulle montagne, una squadra di quattro operatori umanitari è impegnata nelle impervie terre balcaniche. Il team, guidato dal carismatico Mambrù (<strong>Benicio del Toro</strong>), ha una missione da portare a termine: rimuovere un cadavere da un pozzo per evitare che contamini la sola fonte di acqua potabile della zona. Ad aiutarlo in quella che sembra un problema risolvibile in cinque minuti, B (<strong>Tim Robbins</strong>), volontario di lungo corso e allergico alle regole, Sophie (<strong>Mèlanie Thierry</strong>), ingenua idealista appena arrivata dalla Francia, e la bella e disinvolta Katya (<strong>Olga Kurylenko</strong>), vecchia conoscenza di Mambrù.</p>
<p>Pellicola corale dal titolo ironico (difficile immaginare, in guerra, un giorno perfetto) e priva di ogni retorica, <em>Perfect Day</em> ha nell&#8217;approccio sarcastico la sua più grande arma, mostrando come nel caos e nell&#8217;anarchia che la guerra porta inevitabilmente con sé, l&#8217;unico avversario degno a combatterla sia la vita, con le sue piccole assurdità quotidiane. <strong>Fernando León de Aranoa</strong>, cineasta madrileno qui al suo settimo lungometraggio (suoi <em>Barrio</em>, <em>I lunedì al sole</em> e<em> Princesas</em>), da sempre attento osservatore di microcosmi e brillante dialoghista, ha trasformato le zone più brulle della Spagna centrale nei suoi Balcani, terra di nessuno in cui la squadra di quattro cooperanti (più l&#8217;interprete Damir, <strong>Fedja Stukan</strong>, che non sempre traduce le atrocità che è costretto a sentire), si trova a dover combattere con la stupidità di una burocrazia farraginosa e inefficace, una piramide al cui vertice siedono i Caschi blu dell&#8217;ONU, che da tempo sembrano aver perso di vista i veri problemi. In un contesto simile, anche trovare una corda o un pallone può cambiare l&#8217;esito di una brutta giornata.<br />
Benicio del Toro e Tim Robbins sono due mattatori d&#8217;eccezione, meno incisivo ma comunque azzeccato il cast femminile, che trova nello sguardo inesperto del personaggio interpretato da Mèlanie Thierry una finestra perfetta a cui affacciarsi su questo strano mondo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Roma 2012 &#8211; Giorno 3</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 16:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[1942]]></category>
		<category><![CDATA[Adrien Brody]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Lucarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Morelli]]></category>
		<category><![CDATA[Il piccolo principe - Il pianeta del serpente]]></category>
		<category><![CDATA[L'isola dell'angelo caduto]]></category>
		<category><![CDATA[Populaire]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Robbins]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dramma della carestia cinese del '42, la deliziosa storia di una dattilografa e il pessimo thriller]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/gerini-verdone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29191" title="gerini-verdone" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/gerini-verdone.jpg" alt="" width="317" height="376" /></a></p>
<p>Tappeto rosso quasi tutto italiano, ieri sera, su cui hanno sfilato <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">Carlo Verdone</a>, Claudia Gerini, il cast de <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">La scoperta dell&#8217;alba</a> e quello di <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">Mains dans la main</a>.</p>
<div id="attachment_29193" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/la-scoperta-dellalba-cast-2.jpg"><img class="size-full wp-image-29193 " title="la-scoperta-dellalba-cast-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/la-scoperta-dellalba-cast-2.jpg" alt="Il cast de La scoperta dell'alba" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast de La scoperta dell&#39;alba</p></div>
<div id="attachment_29194" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main.jpg"><img class="size-full wp-image-29194" title="main-dans-la-main" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main.jpg" alt="Il cast di Mains dans la main" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Mains dans la main</p></div>
<p>La giornata di oggi è iniziata invece con una polemica che è stata riportata da alcuni quotidiani. Ebbene, ieri mattina un nutrito gruppo di studenti si è recato, accompagnato da alcuni insegnanti, alla proiezione del film di animazione in 3D <em>Il piccolo principe &#8211; Il pianeta del serpente</em>, ispirato al capolavoro per l&#8217;infanzia di Antoine de Saint-Exupéry e diretto da Pierre Alain Chartier. Appena si sono spente le luci, è passata sullo schermo la sigla del Festival (che anticipa qualunque film presentato all&#8217;interno della kermesse) e: apriti cielo! Le maestre furiose sono rimaste di sasso nel vedere che &#8220;Prima del film c’è la sigla del festival con una donna nuda. Non è possibile! Anche qui!&#8221;. Il video incriminato, che è stato cambiato quest&#8217;anno, è un omaggio al precinema di Maray, uno dei precursori della cinematografia. E&#8217; vero, si vede una donna, di profilo, con i capelli raccolti che tiene in mano arco e freccia che punta la sua arma verso l&#8217;alto. Ora, di questa donna non si vede nulla che possa scuotere un bambino, tantomeno un adolescente.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sigla-festival-roma-2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29196" title="sigla-festival-roma-2012" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sigla-festival-roma-2012.jpg" alt="" width="288" height="401" /></a></p>
<p>Questa un&#8217;immagine che siamo riusciti a catturare della clip in questione, tanto per rendere l&#8217;idea. Una polemica piuttosto sterile, come spesso accade. Su questo trend, ai bambini inferiori a una certa età dovrebbe essere vietato anche entrare in musei, pinacoteche, gallerie d&#8217;arte e mostre di vario genere. Senza tirare in ballo quello che molte TV trasmettono nella cosiddetta fascia protetta.</p>
<div id="attachment_29197" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lisola-dellangelo-caduto.jpg"><img class="size-full wp-image-29197" title="lisola-dellangelo-caduto" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lisola-dellangelo-caduto.jpg" alt="L'isola dell'angelo caduto di Carlo Lucarelli" width="500" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">L</p></div>
<p>Questa mattina, poi, di buon&#8217;ora, siamo andati a vedere il film più brutto in cui siamo incappati fino ad ora in questa edizione del Festival. Chi scrive è una fan del Carlo Lucarelli scrittore, un po&#8217; meno del Lucarelli personaggio televisivo, ma le aspettative attorno al suo primo film da regista erano piuttosto alte. Ebbene, <em>L&#8217;isola dell&#8217;angelo caduto</em> più che un film sembra una fiction di infima categoria, con attori piatti e una regia assolutamente inesistente. Trasposizione di uno dei romanzi più noti dell&#8217;autore parmigiano, la pellicola è ambientata negli anni dell&#8217;ascesa di Mussolini, in un&#8217;isola prigione abitata da un pugno di personaggi (tra cui il protagonista, quel Giampaolo Morelli già visto nelle serie TV <em>L’ispettore Coliandro</em> o <em>Il commissario De Luca</em>, entrambe ideate da Lucarelli) che che si ritrovano ad essere coinvolti in una serie di decessi apparentemente accidentali. Raccordi che non tornano, montaggio azzeccato e impreciso e un&#8217;atmosfera gotica che perde credibilità già dopo i primi cinque minuti. Dato il risultato, ci auguriamo che che Lucarelli torni a scrivere romanzi il più presto possibile.</p>
<div id="attachment_29198" style="width: 406px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/deborah-francois-populaire.jpg"><img class="size-full wp-image-29198" title="deborah-francois-populaire" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/deborah-francois-populaire.jpg" alt="Deborah Francois, protagonista di Populaire" width="396" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Deborah Francois, protagonista di Populaire</p></div>
<p>Una nota di grazia e dolcezza è arrivata di nuovo dalla Francia, con<em> Populaire</em>, diretto dall&#8217;esordiente Regis Roinsard che, dietro le sue frivole apparenze, si rivela in realtà una brillante e irresistibile riproposizione della commedia sofisticata tradizionale, ricalcando fedelmente gli stilemi e la struttura di certi film di LaCava, di McCarey, se non addirittura di Cukor. Ben lungi dal farsi stucchevole e artificiosa, la pellicola racconta la vicenda di Rose Pamphyle (interpretata da Deborah Francois), una giovane segretaria della provincia normanna destinata a diventare la dattilografa più famosa di Francia. Ritmo e caratterizzazioni fieramente rétro (siamo nel 1959) incorniciano questa commedia fresca e coinvolgente grazie anche ai due protagonisti (l&#8217;altro è Romain Duris de Il truffacuori) straordinariamente mimetici e a una messinscena che non scade nella leziosità ma si mantiene su un costante stato di grazia.</p>
<div id="attachment_29200" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/feng-xiaogang-xu-fan-zhang-guoli-1942.jpg"><img class="size-full wp-image-29200" title="feng-xiaogang-xu-fan-zhang-guoli-1942" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/feng-xiaogang-xu-fan-zhang-guoli-1942.jpg" alt="Il cast di 1942" width="500" height="329" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di 1942</p></div>
<p>Decisamente meno brillante, invece, il primo dei due film sorpresa del concorso, <em>1942</em>, diretto da Feng Xiaogang, fluviale e dispendiosissima cronaca del più devastante anno di carestia nella storia della Cina. Due ricattatorie e urlatissime ore e mezza di disgrazie sbattute con disinvoltura e senza il minimo senso della misura in faccia allo spettatore non suscitano né commozione né partecipazione, non si percepiscono né stile né anima dietro ad una narrazione addomesticata e un po&#8217; troppo occidentalizzata da cinema propagandistico di esportazione (su modello dell&#8217;affine, e pessimo, <em>The Flowers of War</em>, di Zhang Yimou). Tutto suona fasullo e vieto, dalle asfissianti musiche pseudomorriconiane a tutto volume agli indecenti effetti speciali &#8211; nonostante i venticinque milioni di euro di budget. No comment sulla scelta delle partecipazioni speciali di Adrien Brody e di Tim Robbins per accalappiare il pubblico americano.</p>
<p><em>Grazie ad Eugenio Boiano ed Andrea Bosco</em></p>
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		<title>Susan Sarandon e Tim Robbins si separano</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 00:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Susan Sarandon]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Robbins]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo ventitre anni e due figli, scoppia una delle coppie più affiatate di Hollywood.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/susan-tim-bl.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10581" title="Susan Sarandon and Tim Robbins" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/susan-tim-bl.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Ventitre anni: una delle coppie più longeve di Hollywood ha messo fine all&#8217;unione pluridecennale che ne aveva fatto un esempio per tutti i matrimoni a orologeria tra attori. Ad annunciarlo una breve nota ufficiale, secondo la quale la separazione è avvenuta nel corso dell&#8217;estate. Tim e Susan non si sono mai sposati, ma hanno due figli: uno di diciassette, l&#8217;altro di vent&#8217;anni.</p>
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