<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Top ten 2014</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/top-ten-2014/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Gli imperdibili del 2014 secondo Carolina Tocci</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/29/gli-imperdibili-del-2014-secondo-carolina-tocci/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/12/29/gli-imperdibili-del-2014-secondo-carolina-tocci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 08:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[A proposito di Davis]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Tocci]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Her]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Lei]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sils Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Snowpiercer]]></category>
		<category><![CDATA[The Wolf of Wall Street]]></category>
		<category><![CDATA[Top ten 2014]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40322</guid>
		<description><![CDATA[Terzo appuntamento con le top ten dei film migliori dell'anno stilate dai redattori di Movielicious.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10)<em><strong> Nymphomaniac</strong></em> (Lars Von Trier)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/nymphomaniac.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40324" title="nymphomaniac" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/nymphomaniac.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Diviso in capitoli, quelli a cui il regista danese ci ha abituati sin da <em>Le onde del destino</em> e distribuito in due parti, <em>Nymphomaniac</em> è forse la pellicola più cupa e cruda di Von Trier, che mette in scena la carnalità ibernata della sua protagonista nel corso degli anni con amarezza e disillusione. La sessualità diventa così un problema teorico al centro della discussione tra la ninfomane Joe e il frigido Seligman, due facce della stessa medaglia.</p>
<p>9) <em><strong>Lo sciacallo &#8211; The Nightcrawler</strong></em> (Dan Gilroy)</p>
<p>Evoluzione naturale del Mark Lewis de <em>L&#8217;occhio che uccide</em>, il Lou Bloom interpretato da un sorprendente Jake Gyllenhaal è il cinico protagonista del primo film da regista dello sceneggiatore Dan Gilroy. Un cronista d&#8217;assalto emaciato e con gli occhi fuori dalle orbite attraverso il cui sguardo vediamo costruire una storia che si fa manifesto sociale dell&#8217;alienazione umana, abitata da personaggi tanto esasperati da rasentare la caricatura. Con un inseguimento mozzafiato nel finale che strizza l&#8217;occhio per tecnica e atmosfere al miglior Michael Mann, Gilroy ci mostra il lato oscuro del giornalismo e la deriva squilibrata dell&#8217;American dream.</p>
<p>8 ) <em><strong>A proposito di Davis</strong></em> (Joel e Ethan Coen)</p>
<p>Una settimana di vita di uno squattrinato cantautore folk ispirato alla figura di Dave Van Ronk e interpretato da uno strepitoso Oscar Isaac.  Artista incapace di imporsi sulla scena musicale dei primi anni Sessanta, loser poetico e creativo, Llewin Davis è un primatista dell&#8217;inadeguatezza il cui vagabondare, sia fisico che psicologico, rappresenta la quintessenza degli antieroi che tanto piacciono ai Coen. E anche a me.</p>
<p>7) <em><strong>Sils Maria</strong></em> (Olivier Assayas)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/sils_maria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40325" title="sils_maria" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/sils_maria.jpg" alt="" width="500" height="307" /></a></p>
<p>Assayas e il suo film-riflessione sull&#8217;attore e sul Personaggio impossibile da abbandonare, in cui verità e finzione si sovrappongono. In un gioco di specchi che alterna essere e apparire il regista francese punta tutto sulle sue eccezionali protagoniste, Juliette Binoche e Kristen Stewart per la sua storia più viscerale e spontanea, complessa e necessaria, sull&#8217;inarrestabile divenire dell&#8217;essere umano.</p>
<p>6) <em><strong>Grand Budapest Hotel</strong></em> (Wes Anderson)</p>
<p>Una farsa delirante e patinata che racchiude tutte le caratteristiche peculiari del cinema di Wes Anderson: ipercromatismo, inquadrature simmetriche e impeccabili, luoghi fiabeschi in cui personaggi strambi e spesso disadattati trovano una sorta di isola felice in cui potersi rifugiare. E&#8217; il tripudio dell&#8217;estetica che, incredibilmente, non va a scapito del narrato. Un inno alla fuga mascherato da commedia di maniera sontuosa e caleidoscopica.</p>
<p>5)<strong> Lei </strong> (Spike Jonze)</p>
<p>In una società in cui lo smartphone e i social network sembrano il fulcro attorno al quale girano le relazioni umane, non è poi così strano innamorarsi di un sistema operativo di nuova generazione. Specie se ha la voce di Scarlett Johansson. Jonze sembra saperlo bene e confeziona, con romanticismo e un pizzico di utopia, una delle storie d&#8217;amore più assurde, originali e credibili mai raccontate.</p>
<p>4) <em><strong>Snowpiercer</strong></em> (Bong Joon-ho)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/snowpiercer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40326" title="snowpiercer" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/snowpiercer.jpg" alt="" width="499" height="322" /></a></p>
<p>Il talento del regista coreano di <em>Memories of Murders </em>e <em>The Host</em> abbraccia per la prima volta una sceneggiatura e un cast internazionali. Incredibile come sia riuscito a racchiudere un mondo nei vagoni di un treno tra speranza, vendetta, violenza, carità, incastrando i personaggi in una spietata coreografia dicotomica di lusso e povertà, privilegio e ingiustizia, assolutismo e desiderio di democrazia.</p>
<p>3) <em><strong>Due giorni, Una notte </strong></em>(Jean-Pierre e Luc Dardenne)</p>
<p>Un&#8217;altra storia di ultimi dai due fratelli belgi, un&#8217;altra storia di gente che, nell’Europa della crisi, è stretta dal bisogno e dalla paura di perdere il posto di lavoro. Una percorso poetico, il loro, che mira ad attestare il fallimento della società. Marion Cotillard ne è la protagonista, umile e bellissima, prosciugata dalla depressione e dallo Xanax.</p>
<p>2) <em><strong>L&#8217;amore bugiardo &#8211; Gone Girl </strong></em>(David Fincher)</p>
<p>Fincher gioca a fare Hitchcock e ci riesce benissimo. Il regista di <em>Se7en</em>, <em>Zodiac </em>e <em>The Social Network </em>dirige un thriller d&#8217;altri tempi pieno di suspense e colpi di scena. Una riflessione profonda e spietata sul tema della coppia che si fa parabola brutale sul deterioramento delle relazioni umane, interpretata da un cast assolutamente perfetto.</p>
<p>1) <em><strong>The Wolf of Wall Street </strong></em>(Martin Scorsese)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_wolf_of_wall_street.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40327" title="the_wolf_of_wall_street" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_wolf_of_wall_street.jpg" alt="" width="500" height="316" /></a></p>
<p>Una porta in faccia appena svegli, una corsa d&#8217;inverno a piedi nudi nella brughiera, tre ore che sembrano tre minuti. L&#8217;ascesa del broker truffatore e cocainomane interpretato da un DiCaprio mai tanto mostruoso è un concentrato di eccessi e sfrenatezze.<br />
Elogio dell’arrivismo corrotto che sta alla base del logorio della società contemporanea, il piazzista trasformato in lupo che veste Armani non conosce redenzione. Simbolo perfetto di un mondo sfacciato, avido e prepotente in cui il Quaalude scorre a fiumi e il termine moralità assume significati del tutto inaspettati,<em> The Wolf of Wall Street</em> è uno dei migliori Scorsese di sempre, girato da un settantenne con la sfrontatezza e l&#8217;arroganza di un ventenne.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/12/29/gli-imperdibili-del-2014-secondo-carolina-tocci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli imperdibili del 2014 secondo Andrea Bosco</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/23/gli-imperdibili-del-2014-secondo-andrea-bosco/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/12/23/gli-imperdibili-del-2014-secondo-andrea-bosco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 08:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bosco]]></category>
		<category><![CDATA[Due giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Il sale della terra]]></category>
		<category><![CDATA[The Wolf of Wall Street]]></category>
		<category><![CDATA[Top ten 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Una notte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40263</guid>
		<description><![CDATA[Stilata nella gelida Mosca, ecco la prima delle le top ten dei redattori di Movielicious.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10) <strong><em>Il sale della terra</em></strong> (Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/il-sale-della-terra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40272" title="il-sale-della-terra" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/il-sale-della-terra.jpg" alt="" width="500" height="326" /></a></p>
<p>Nuova, straordinaria sortita del ragionamento wendersiano su viaggio e  prospettiva, analisi sofferta di una graduale perdita e riscoperta di  fiducia verso l&#8217;Uomo e la Natura che è anche una brillante riflessione  sul multimediale da parte di un autore sempre sorprendentemente moderno.</p>
<p>9) <strong><em>A proposito di Davis</em></strong> (Joel e Ethan Coen)</p>
<p>Punto di arrivo del pessimismo coeniano, malinconica e dolcissima  parabola sul fallimento e sulla fallibilità dell&#8217;individuo, un piccolo  romanzo universale degno di Updike che gela le ossa e un&#8217;odissea  picaresca fra le più devastanti e profondamente umane del cinema del  nuovo secolo.</p>
<p>8 ) <strong><em>Il regno d&#8217;inverno</em></strong> (Nuri BIlge Ceylan)</p>
<p>Con un linguaggio magniloquente eppure intimissimo, Ceylan affronta  il lato più discorsivo della propria poetica e, a metà fra il teatro  cechoviano e il kammerspiel bergmaniano, mette in atto l&#8217;identificazione  di una coppia che è quanto di più vicino alla grande letteratura.</p>
<p>7) <strong><em>The Wolf of Wall Street</em></strong> (Martin Scorsese)</p>
<p>Dietro la maschera del rampantismo, una delle tragedie scorsesiane più nere, inconciliabilmente e cosmicamente crudele: dopo <em>Quei bravi ragazzi</em> e <em>Casinò</em>, il regista italoamericano chiude il trittico con la tappa più caligolesca e farneticante: un rivoltante, nauseante capolavoro.</p>
<p>6) <strong><em>Il giovane favoloso</em></strong> (Mario Martone)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/il-giovane-favoloso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40270" title="il-giovane-favoloso" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/il-giovane-favoloso.jpg" alt="" width="500" height="302" /></a></p>
<p>Completamento di un dittico sulla preistoria italiana come specchio e  prefigurazione dell&#8217;attuale, inesauribile campionario di evocazioni, di  immagini e, ovviamente, di poesia di abbacinante modernità che parte  dal melodramma viscontiano e approda al dramma della paralisi  contemporanea.</p>
<p>5) <strong><em>Under the Skin</em></strong> (Jonathan Glazer)</p>
<p>Composizione astratta che congiunge l&#8217;assoluto kubrickiano, la  sintesi della videoarte e i tardi malickianismi de-didascalizzati per  l&#8217;occasione, un&#8217;opera totale e sconsiderata che sfida i limiti della  narrazione e diventa pura rappresentazione.</p>
<p>4) <strong><em>L&#8217;immagine mancante</em></strong> (Rithy Panh)</p>
<p>Sconcertante operazione, precedente e parallela al doppio itinerario  di Joshua Oppenheimer che riduce in polvere l&#8217;idea di messa in scena  artistica e che confuta la struttura soltanto in apparenza oggettiva  dell&#8217;apparato non-fiction: un film-elegia estremo, forse l&#8217;ultimo  documentario possibile.</p>
<p>3) <strong><em>Si alza il vento</em></strong> (Hayao Miyazaki)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/si-alza-il-vento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40271" title="si-alza-il-vento" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/si-alza-il-vento.jpg" alt="" width="500" height="270" /></a></p>
<p>Irripetibile pietra miliare dell&#8217;universo anime tutto e rassegnato  testamento poetico con cui Hayao Miyazaki, laicamente e senza elementi  fantastici, si congeda dal mondo con un definitivo, autobiografico volo,  più che pindarico, d&#8217;angelo.</p>
<p>2) <em><strong>The Look of Silence</strong></em> (Joshua Oppenheimer)</p>
<p>Non la costola di <em>The Act of Killing</em>, ma il compimento  indispensabile e ancor più disperato di un discorso sulla responsabilità  e sulla visione che è soprattutto una dimostrazione di fede nei  confronti del fare cinema come atto politico e come atto di  preservazione.</p>
<p>1) <em><strong>Due giorni, una notte</strong></em> (Jean-Pierre e Luc Dardenne)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/due-giorni-una-notte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40280" title="due-giorni-una-notte" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/due-giorni-una-notte.jpg" alt="" width="500" height="279" /></a></p>
<p>Un lancinante racconto morale sulla solidarietà, sull&#8217;empatia e sul sacrificio che si risolve in un minuscolo prodigio di trasparenza e di urgenza portato avanti con la potenza disarmante della grammatica di base dell&#8217;espressione filmica: cinema essenziale e diretto come e più dello sguardo umano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/12/23/gli-imperdibili-del-2014-secondo-andrea-bosco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
