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	<title>Movielicious &#187; TV</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La storia del primo film trasmesso in TV</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 08:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiamava The Crooked Circle e veniva proiettato contemporaneamente anche nelle sale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Los-Angeles-TV.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58097" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Los-Angeles-TV.jpg" alt="Los Angeles TV" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Los Angeles. <strong>1933</strong>. Sono solo dodici le persone in città che possiedono una <strong>TV</strong>, un pugno di fortunati geek ai quali fu fatto un regalo. Il 23 marzo di quello stesso anno, infatti, furono i soli a poter guardare il primo film mai trasmesso in TV: <em><strong>The Crooked Circle</strong></em> di <strong>H. Bruce Humberstone, </strong>un mistery in cui alcuni detective dilettanti decidono di smascherare un gruppo segreto di occultisti incappucciati. La pellicola fu trasmessa per intero dalla stazione sperimentale di Los Angeles <strong>W6XAO-TV</strong> ma l&#8217;aspetto più curioso di questa storia è che <em><strong>The Crooked Circle</strong></em> veniva proiettato, in contemporanea con il passaggio televisivo, anche nelle sale cinematografiche della città.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/The_Crooked_Circle_Broadcasting.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58098" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/The_Crooked_Circle_Broadcasting.jpg" alt="The_Crooked_Circle_Broadcasting" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Oggi può sembrare normale che un canale televisivo trasmetta un lungometraggio, ma agli albori della TV non lo era affatto. Il canale <strong>W6XAO-TV</strong> fino a quel momento aveva trasmesso per una sola ora al giorno qualche azione filmata e primi piani di stelle del cinema. E per quanto possa apparire strano, furono proprio i produttori del film a insistere perché questo venisse trasmesso anche in televisione. Secondo loro infatti, rappresentava una sorta di pubblicità per il film stesso e in questo modo se ne sarebbe parlato molto di più.</p>
<p>Nei primi anni Trenta la <strong>TV</strong> veniva vista come un costoso giocattolone dalla maggior parte delle persone: solo pochi iniziavano a capire che quella grossa e pesante scatola sarebbe potuta essere un nuovo e rivoluzionario medium dalle potenzialità immense. E, per di più, era affamato di contenuti: dunque quale calderone migliore da cui attingere se non il cinema che proprio durante gli anni della <strong>Grande Depressione</strong> aveva rafforzato ancora di più il suo status di più amata e accessibile forma di evasione popolare (il costo del biglietto variava tra i dieci e i venticinque centesimi di dollaro)?</p>
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<p><strong>CURIOSI DI VEDERE IL PRIMO FILM TRASMESSO IN TV? POTETE FARLO QUI:</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/H4yEUck7xUs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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<p>Pensate per un attimo a quei pochissimi hobbisti e radioamatori, al massimo a qualche eccentrico facoltoso, che nel marzo del 1933 si sedettero in salotto per vedere un lungometraggio che gli arrivava a casa &#8220;attraverso l&#8217;etere&#8221;, mentre lo stesso film veniva trasmesso anche nel cinema di quartiere, a un isolato di distanza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Schermata-del-2019-03-17-15-43-26.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58100" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Schermata-del-2019-03-17-15-43-26.png" alt="The Hollywood Reporter" width="420" height="838" /></a></p>
<p>Una meraviglia! Ma non fu esattamente un successo, più che altro, un esperimento. Come descrivono i giornali dell&#8217;epoca (qui sopra l&#8217;articolo apparso il 24 marzo del 1933, il giorno dopo la messa in onda di <em><strong>The Crooked Circle</strong></em>, sul &#8220;Hollywood Reporter&#8221;), infatti, &#8220;<em>per una causa imputabile a problemi tecnici, era impossibile leggere il titolo, i credits e i nomi dei membri del cast. E l&#8217;identificazione dei personaggi era possibile solo durante i primi piani. Tutti i dettagli delle altre scene venivano persi dal dispositivo di scansione, una semplice lente d&#8217;ingrandimento che trasformava un&#8217;immagine di un pollice e mezzo in un&#8217;altra della dimensione di otto pollici</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>Ottantasei anni dopo, il <strong>cinema</strong> <strong>in TV</strong> è ancora un argomento estremamente attuale, basti pensare alle polemiche che si trascinano da quando la piattaforma di streaming<strong> Netflix</strong>, con le sue decisioni, ha iniziato a cambiare gli attuali meccanismi di distribuzione cinematografica, in Italia e nel resto del mondo. E, a pensarci bene, quanto accaduto con <em><strong>The Crooked Circle</strong></em> non è poi così lontano da quanto sta succedendo ora. Nel &#8217;33 qualcuno ebbe un&#8217;idea geniale, che con il tempo si rivelò vincente: veicolare attraverso un nuovo medium un contenuto (film) che prima era fruibile solo in un determinato luogo (la sala cinematografica). Oggi qualcun altro ha avuto più o meno la stessa idea e, almeno a giudicare dagli oltre 139 milioni di abbonati che ha Netflix in tutto il mondo, è stata piuttosto geniale anche questa.</p>
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		<title>La riforma del Cinema è diventata legge. Ecco che cosa cambierà</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 08:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Industry]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category>
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		<description><![CDATA[Investimenti aumentati, incentivi per l'apertura di nuove sale e abolizione della censura di Stato. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/NUOVA-LEGGE-CINEMA-2016.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54492" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/NUOVA-LEGGE-CINEMA-2016.jpg" alt="NUOVA-LEGGE-CINEMA-2016" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Se ne è parlato molto in questi ultimi mesi, ed è un provvedimento che i membri del settore aspettavano da quarant&#8217;anni. Con il sì definitivo di ieri alla Camera, la nuova <strong>legge per il cinema</strong> è diventata realtà con un testo che sarà in vigore a partire da gennaio 2017. Tantissimi i punti toccati, dalla disposizione dell&#8217;<strong>aumento delle risorse</strong> destinate al settore, con l&#8217;istituzione di un fondo specifico che non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro all&#8217;anno di dotazione, al potenziamento del <strong>credito di imposta</strong>, passando per l&#8217;introduzione di <strong>incentivi</strong> per chi investe,  per un piano straordinario per la realizzazione di <strong>nuove sale cinematografiche</strong> e, infine, per l&#8217;<strong>abolizione della censura di Stato</strong>, introdotta nel 1962. Adesso, in un certo senso, è come se il ruolo del cinema all&#8217;interno dell&#8217;economia del nostro paese fosse stato meglio definito e avesse acquistato un che di istituzionale.</p>
<p>&#8220;Si tratta di una riforma attesa da oltre cinquant&#8217;anni e ben preparata nei lavori della commissione Cultura al Senato &#8211; ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali <strong>Dario Franceschini</strong> &#8211; che prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell&#8217;industria cinematografica e audiovisiva e pone fine alla discrezionalità&#8221;.</p>
<p>Tutto splendido? In un certo senso sì, perché è la prima volta che il settore dell&#8217;audiovisivo (che non comprende solo cinema, ma anche <strong>TV </strong>e <strong>videogiochi</strong>) vede stanziate cifre ben definite e viene regolamentato nella sua interezza, ma è pur vero che ora arriva la parte più difficile, perché ci sono <strong>23 decreti attuativi</strong> da scrivere (che saranno quelli che faranno funzionare effettivamente questo nuovo meccanismo). Quindi c&#8217;è ancora da aspettare un po&#8217; prima di farsi prendere dagli entusiasmi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/meliesluna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54493" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/meliesluna.jpg" alt="meliesluna" width="621" height="375" /></a></p>
<p>Ma vediamo più nel dettaglio che cosa cambierà a partire dal prossimo anno con la nuova legge.</p>
<p><strong>FONDO DI INVESTIMENTO</strong>: nascerà il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell&#8217;Audiovisivo. Le risorse del Fondo saranno destinate a interventi per il settore attraverso incentivi fiscali e contributi automatici. La dotazione non può essere inferiore a 400 milioni di euro annui. A partire dal 2017 il complessivo livello di finanziamento del Fondo è commisurato annualmente all&#8217;11% delle entrate Ires e Iva del settore.</p>
<p><strong>CONTRIBUTI PER GIOVANI E STARTUP</strong>: Largo alle opere prime e alle iniziative dei giovani. La legge, infatti, prevede una quota di contributi garantita, a partire dal 15% e fino al 18% del fondo, pari a circa 70 milioni di euro, a sostegno dei progetti realizzati da giovani, alle startup, alle opere prime, ai film d&#8217;essai, nonchè contributi per la Biennale di Venezia, l&#8217;Istituto Luce Cinecittà e il Centro Sperimentale Cinematografia.</p>
<p><strong>STOP CONTRIBUTI SOLO PER INCASSI AL BOTTEGHINO</strong>: I contributi non saranno più erogati solo sulla base degli incassi. Si tiene conto anche della qualità dell&#8217;opera, della partecipazione a festival internazionali, dei premi ricevuti, e non soltanto del successo ottenuto al botteghino, come accade ora.</p>
<p><strong>TAX-CREDIT</strong>: È previsto un aumento del credito di imposta fino al 30% per le imprese di produzione, distribuzione, esercizio cinematografico, industrie tecniche e di post produzione, promozione di opere italiane ed europee nelle sale, attrazione in Italia di investimenti, infine imprese non appartenenti al settore che investono per la produzione e distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive. Il credito salirà fino al 40% per i produttori indipendenti che distribuiranno il loro film in proprio.</p>
<p><strong>INCENTIVI PER CHI INVESTE IN NUOVE SALE E AIUTO A QUELLE STORICHE</strong>: Il rafforzamento del sostegno al cinema e all&#8217;audiovisivo sarà affiancato da un intervento di incentivi per chi ristruttura e investe in nuovi cinema. Aumenterà il numero degli schermi e la qualità delle sale. Per questo è stato previsto un Piano straordinario (fino a 120 milioni di euro in cinque anni) per riattivare le sale chiuse e aprirne di nuove. Verrà agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale per le sale cinematografiche e sarà inoltre possibile favorire la conservazione e la valorizzazione delle sale storiche attraverso il vincolo di destinazione d&#8217;uso.</p>
<p><strong>ABOLITA LA CENSURA DI STATO</strong>: La legge prevede l&#8217;abolizione della censura di Stato, introdotta in Italia con la legge del 21 aprile 1962. Adesso, attraverso una delega al governo &#8211; che avrà tempo un anno &#8211; spetterà all&#8217;esecutivo riformare le norme in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo.</p>
<p><strong>PIANO STRAORDINARIO DIGITALIZZAZIONE</strong>: 10 milioni di euro per tre anni a fondo perduto o per finanziamenti agevolati sono previsti per interventi di digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche da parte di imprese italiane.</p>
<p><strong>CONSIGLIO SUPERIORE CINEMA E AUDIOVISIVO</strong>: Verrà istituito il Consiglio superiore, che sarà composto da 11 membri di alta competenza ed esperienza e da rappresentanti delle associazioni.</p>
<p><strong>VALORIZZAZIONE E DIGITALIZZAZIONE ARCHIVIO</strong><br />
Non solo il cinema che verrà, ma anche quello che è già stato. La nuova legge prevede la digitalizzazione del nostro patrimonio cinematografico, con uno stanziamento di fondi e delle direttive per facilitare questo passaggio.</p>
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