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	<title>Movielicious &#187; Two Mothers</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Two Mothers</title>
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		<comments>http://www.movielicious.it/2013/10/17/two-mothers/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 09:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Fontaine]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Watts]]></category>
		<category><![CDATA[Robin Wright]]></category>
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		<category><![CDATA[Xavier Samuel]]></category>

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		<description><![CDATA[Due toy boy per Naomi Watts e Robin Wright. Ma questa volta la regista Anne Fontaine non convince.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Adore, Francia, Australia 2013)<br />
Uscita: 17 ottobre 2013<br />
Regia: Anne Fontaine<br />
Con: Naomi Watts, Robin Wright, Xavier Samuel<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: Bim</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/two-mothers.png"><img class="alignnone size-full wp-image-33220" title="two-mothers" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/two-mothers.png" alt="" width="500" height="287" /></a></p>
<p>Roz (Robin Wright) e Lil (Naomi Watts) sono amiche da sempre.<br />
Anzi, Roz e Lil sono molto più che amiche.<br />
Le due donne infatti vivono le loro vite, in maniera quasi simbiotica, in due ville limitrofe in un luogo non meglio identificato sulla costa australiana.<br />
Il loro legame si fa ancora più forte quando Lil, dopo solo pochi anni di matrimonio, perde il marito in seguito a un incidente d&#8217;auto.<br />
Simili in tutto (anche fisicamente) le due crescono i rispettivi figli, in questo angolo di paradiso, in una sorta di esilio dorato.<br />
Naturale quindi che i due ragazzi sviluppino da subito un&#8217;amicizia che ricorda molto da vicino quella materna.<br />
Quando il marito di Roz si trasferisce a Sidney per lavoro, gli equilibri tra i quattro si evolvono in una maniera del tutto inaspettata.</p>
<p>Un&#8217;occasione sprecata.<br />
Questo è il primo commento che si delinea netto non appena il film va a parare inevitabilmente verso quei lidi, che sin dall&#8217;inizio, si sperava invece potesse evitare.<br />
Il che accade già dopo pochi minuti dai titoli di testa.<br />
E&#8217;  un peccato innanzitutto perché, sulla carta, questo <em>Two Mothers</em> poteva ambire a rappresentare una sorta di manifesto filmico di quella fatidica &#8220;mezza età&#8221;, che da alcuni anni la società dello spettacolo cerca in tutti i modi di negare a sé stessa, sacrificando le sue star &#8211; soprattutto donne &#8211; non appena queste varcano la soglia dei quarant&#8217;anni.<br />
Ed è un peccato anche in virtù delle due attrici delegate a mettere tutta la loro matura sensualità al servizio di questo film.<br />
Naomi Watts e Robin Wright veicolano infatti, in questa prova, un fascino e una maturità forse mai espresse prima.<br />
La seconda, in particolare, dopo una carriera spesa per lo più in ruoli di contorno, qui esplode letteralmente, oscurando in numerose scene la collega; anche se per chi l&#8217;aveva apprezzata nella  serie TV House of Cards non rimarrà certo stupito.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/two-mothers.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33221" title="two-mothers" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/two-mothers.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><br />
E dire che un paio di frecce al suo arco la regista Anne Fontaine (<em>Coco avant Chanel</em>,<a href="http://www.movielicious.it/2012/03/30/il-mio-peggiore-incubo/"> <em>Il mio migliore incubo</em></a>) pure le aveva. Una su tutte,  la location.<br />
L&#8217;idea di ambientare la storia in questa sorta di Eden naturale, in cui sembra sempre estate, ad esempio, è buona e contribuisce a conferire a tutto il film una sottile atmosfera onirica che, se da un lato suggerisce una sospensione del tempo, dall&#8217;altro salva almeno un paio di scene dal ridicolo.<br />
Un esempio? Ve le immaginate due mamme quarantenni che, stese al sole di una spiaggia australiana, ammirano estasiate i propri figli &#8211; che, per inciso, sembrano appena usciti da una copertina di Vogue &#8211; surfare, commentando la visione con una frase come &#8220;Sono bellissimi. Sono come degli dei&#8221;?</p>
<p>Ciò che stupisce maggiormente forse è proprio come, in una pellicola di dichiarata matrice letteraria (<em>Two Mothers </em>è tratto da tre racconti brevi della scrittrice Premio Nobel Doris Lessing contenuti in <em>The Grandmothers</em>) siano appunto i dialoghi a funzionare meno. Irritanti, banali e assolutamente inverosimili, non riescono mai ad assomigliare a qualcosa che ricordi, anche alla lontana, la vita reale.<br />
In <em>Two Mothers</em> tutto è scontato, ai limiti del telefonato, anche l&#8217;insopportabile sequenza finale in cui si gioca la carta di un frettoloso e un po&#8217; patetico &#8220;come è andata a finire&#8221;.<br />
Resta senz&#8217;altro il rimpianto per la bellezza di quei primissimi piani insistiti sui volti delle due attrici protagoniste (mai delle rughe sono sembrate così affascinanti) che punteggiano tutto il film e che fanno intuire cosa sarebbe potuto essere se solo si fosse puntato meno sulla pruriginosità delle vicende narrate, mirando invece maggiormente a una più lucida riflessione sul tempo che passa.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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