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	<title>Movielicious &#187; Venezia73</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Arrival</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/01/18/arrival-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 10:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Amy Adams]]></category>
		<category><![CDATA[Arrival]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Villeneuve]]></category>
		<category><![CDATA[Forest  Whitaker]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontri ravvicinati di un certo tipo: Denis Villeneuve dirige una perfetta Amy Adams in uno sci-fi strabordante]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2016)<br />
Uscita: 19 gennaio 2017<br />
Regia: Denis Villeneuve<br />
Con: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker<br />
Durata: 1 ore e 56 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55051" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_1.jpg" alt="Arrival_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Dodici misteriose e gigantesche astronavi appaiono in altrettanti luoghi del pianeta Terra. Nessuno conosce il motivo per cui sono arrivate. La linguista Louise Banks (<strong>Amy Adams</strong>) viene selezionata per far parte di una squadra speciale creata al fine di analizzare le specie aliene nel sito degli Stati Uniti. Fanno parte del team anche il fisico teorico Ian Donnelly (<strong>Jeremy Renner</strong>) e un colonnello dell’esercito americano di nome Weber (<strong>Forest Whitaker</strong>). Louise, aiutata da Ian, dovrà provare a comunicare con gli alieni, cercando di farlo attraverso lo studio della loro lingua.</p>
<p>Dopo l&#8217;apprezzatissimo <a href="http://www.movielicious.it/2015/06/19/sicario-il-trailer-del-film-con-emily-blunt-e-benicio-del-toro/" target="_blank"><em>Sicario</em></a> e mentre l&#8217;attesa per il suo <a href="http://www.movielicious.it/2016/12/19/blade-runner-2049-il-primo-teaser-trailer/" target="_blank"><em>Blade Runner 2049</em> </a>si fa sempre più trepidante, il canadese  <strong>Denis Villeneuve</strong> ci regala un&#8217;altra perla con Arrival, complesso e poliedrico sci-fi dall&#8217;approccio intimista e spirituale. È fantascienza contaminata, che si mescola e si arricchisce di altri generi (thriller, mélo), con altri linguaggi. Se la <strong>science fiction</strong> di oggi, come ci ha insegnato Nolan con <a href="http://www.movielicious.it/2014/11/05/interstellar/" target="_blank"><em>Interstellar</em></a>, è introspezione e ricerca, l&#8217;arrivo dell&#8217;alieno diventa un pretesto per scavare nei meandri della nostra coscienza.<br />
Presentato in concorso a <strong>Venezia73</strong> e tratto dal racconto <em>Storia della tua vita</em> di Ted Chiang, <em><strong>Arrival</strong> </em>è un film ecumenico e intriso di misticismo, una storia <strong>palindroma</strong> che invita chi guarda a scomporre e poi ricomporre al rovescio quello che ha visto, lasciandolo immutato ma restituendogli al tempo stesso un senso nuovo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55052" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_2.jpg" alt="Arrival_2" width="826" height="516" /></a></p>
<p>Film sulla comunicazione e sul linguaggio, sul dialogo da ricercare ad ogni costo, Arrival ci propone una soluzione di contatto tra specie che è visiva e non verbale. La forza, la chiave di svolta, appartiene dunque alle immagini, quelle che gli alieni eptapodi utilizzano per parlare con Louise e quelle, ricche di suggestioni, delle navi aliene che galleggiano a pochi metri da terra che evocano dipinti magrittiani. Immagini impalpabili, oniriche, della stessa materia di cui sembra fatto il personaggio di una Amy Adams particolarmente ispirata, che racconta la sua storia come un flusso ininterrotto di coscienza in cui fine e inizio tendono a confondersi.</p>
<p>Opera coraggiosa e innovativa, Arrival si serve degli stilemi dello sci-fi e li omaggia (c&#8217;è un po&#8217; di Malick, un po&#8217; di <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/10/02/gravity/" target="_blank">Gravity</a></em>, di <em>Interstellar</em> e di Spielberg, di Lynch, di Odissea nello spazio e del Tarkowski di <em>Solaris</em>), pur rimanendo autenticamente originale. Se da un lato l&#8217;arrivo di queste gigantesche navi aliene e la conseguente ondata di panico che l&#8217;evento diffonde, rievoca scenari attuali, dall&#8217;altra Villeneuve è attentissimo a mantenere tutto su un piano astratto e metafisico (la nebbia, le inquadrature dall&#8217;alto sul campo base) attraverso suoni e immagini di grande suggestione. Ci imprigiona la mente in uno spettacolo di inafferrabile bellezza, denso di misteri e in cui tecnica ed emotività sanciscono il passaggio tra scienza e spiritualità.<br />
E il cinema di <strong>Roland Emmerich</strong>, improvvisamente, appare solo un ricordo sbiadito.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
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		<title>Indivisibili</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/28/indivisibili-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 05:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Fontana]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Truppo]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo De Angelis]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Marianna Fontana]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver conquistato Venezia, le gemelle siamesi di Edoardo De Angelis irrompono nelle sale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2016)<br />
Uscita: 29 settembre 2016<br />
Regia: Edoardo De Angelis<br />
Con: Marianna Fontana, Angela Fontana, Massimiliano Rossi, Antonia Truppo<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Indivisibili.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54121" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Indivisibili.jpg" alt="Indivisibili" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Giunto al suo terzo film <strong>Edoardo De Angelis</strong> alza il tiro e lascia chiaramente intendere di voler fare sul serio con questo <em><strong>Indivisibili</strong></em>, presentato da poco nelle Giornate degli Autori di venezia 73.<br />
L’affresco sociologico di <em>Mozzarella Stories</em> e la denuncia filtrata dal genere di <em>Perez</em> trovano infatti qui forma più compiuta e, insieme ad un inedito afflato poetico, vanno a comporre un vero gioiello, uno dei pochi film italiani del 2016 per cui non risulti eccessivo spendere l’aggettivo “imperdibile”.<br />
È la storia di Viola e Dasy (<strong>Marianna</strong> e <strong>Angela Fontana</strong>), due gemelle siamesi sfruttate dal padre come cantanti neomelodiche ai matrimoni e alle feste che, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia.<br />
Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di poter essere facilmente divise con un semplice intervento chirurgico.<br />
A quel punto il sogno di una normalità in cui una possa bere del vino senza temere che l’altra si ubriachi diventa qualcosa di tangibile, così come la speranza di un amore che non contempli la presenza di una delle due nel ruolo di osservatrice passiva.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Indivisibili_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54122" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Indivisibili_2.jpg" alt="Indivisibili_2" width="655" height="437" /></a></p>
<p><em><strong>Indivisibili</strong></em> inizia esattamente dove finiva <em>Perez</em>, in una <strong>Castel Volturno</strong> che è prima di tutto un luogo dell’anima. Un limbo, a soli due passi da Napoli, dove molti vanno a nascondersi dai troppi occhi del capoluogo campano.<br />
Questo non luogo, insieme così squallido e suggestivo, è protagonista del bellissimo piano sequenza iniziale che segue alcune prostitute trascinarsi con passo stanco su una spiaggia alla fine di una nottata di lavoro per poi introdursi furtivo nell’intimità della camera da letto di Viola e Dasy per spiarne il risveglio.<br />
Da quel momento in poi la macchina da presa di De Angelis non si staccherà più dalle due sorelle, illustrandone un calvario laico che, se non fosse per la straordinarietà del tema trattato, coinciderebbe con il senso più profondo di qualsiasi crescita.<br />
Tutto il film è infatti una più che riuscita allegoria della progressiva definizione della personalità e della ricerca di un’indipendenza che spesso non può non passare attraverso una o più perdite.<br />
Laddove però il più delle volte si tratta di perdere se stessi prima di ritrovarsi (come in <a href="http://www.movielicious.it/2016/09/13/alla-ricerca-di-dory-recensione/" target="_blank"><em>Alla ricerca di Dory</em></a>) qui tocca  invece rinunciare alla metà letterale di sé nella speranza di realizzarsi poi come individui.<br />
Il tema del<strong> freak</strong>, poi, serve più che altro all’autore per ragionare su un microuniverso socioeconomico in cui la normalità è ben lungi dal garantire il pane e qualsiasi difetto può facilmente diventare fonte di sostentamento attraverso la sua pubblica esposizione.</p>
<p>La dinamica rappresentata però non è in alcun modo da Circo Barnum e questo padre, sebbene sia presentato come un impresario tutt’altro che amorevole (<strong>Massimiliano Rossi</strong>), prova a suo modo sincero affetto per le sue due figlie, così come Tognazzi amava Annie Girardot pur sfruttandone le possibilità “spettacolari” anche da morta ne <em>La donna scimmia</em>, capolavoro a cui De Angelis rende evidente omaggio chiamando uno dei personaggi chiave del film proprio Marco Ferreri.<br />
Ma il degrado valoriale qui non si limita alla famiglia e invade anche la componente spirituale, nella persona di un laido parroco pronto a tutto pur  di raggranellare offerte per la chiesa, anche a sfruttare l’anomalia rappresentata nella comunità dalle due protagoniste.<br />
Come accennato poc’anzi, però, il versante su cui <em><strong>Indivisibili</strong> </em>lavora di più e meglio è quello di un delicato intimismo dai risvolti toccanti ma mai ricattatori.<br />
Perché, prima di essere denuncia di un disagio sociale e morale, Indivisibili è un apologo che, per quanto amaro, non perde mai di vista la sua natura favolistica.<br />
Una favola nera in cui Viola e Dasy assurgono al ruolo di Alice bifronte in un Paese che di meraviglie ne ha davvero poche, mentre invece pullula di lupi cattivi.<br />
E, in totale assenza di principi azzurri che arrivino a salvarle, appare quindi ovvio come il film debba finire più o meno dove è cominciato.<br />
Sull’unione di due solitudini che, da puramente fisica, si fa elettiva.</p>
<p>Voto: 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rocco, il trailer del docufilm su Rocco Siffredi</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/27/rocco-il-trailer-del-docufilm-su-rocco-siffredi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2016 09:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alban Teurlai]]></category>
		<category><![CDATA[Doc]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco Siffredi]]></category>
		<category><![CDATA[Thierry Demaizière]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato alle Giornate degli Autori a Venezia 73, il film sarà nelle sale dal 31 ottobre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Rocco11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54112" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Rocco11.jpg" alt="Rocco11" width="800" height="533" /></a></p>
<p>La BiM ha rilasciato in rete il primo trailer ufficiale di <strong><em>Rocco</em></strong>, docu-film diretto da <strong>Thierry Demaizière &amp; Alban Teurlai</strong> interamente incentrato sulla vita del re del porno <strong>Rocco Siffredi</strong> e presentato alle Giornate degli Autori ddurante l&#8217;ultima edizione della <em>Mostra del Cinema di Venezia</em>.</p>
<p>Il film uscirà nelle sale italiane come <b><u>Evento Speciale</u> </b>dal 31 ottobre al 3 novembre.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/HkNF4ABbYZ4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>SINOSSI UFFICIALE:<em> Rocco Siffredi è per la pornografia quello che Mike Tyson è per il pugilato: una leggenda vivente. Sua madre avrebbe voluto che si facesse prete e lui è diventato un attore porno con la sua benedizione, dedicando la sua esistenza ad un unico dio: il Desiderio.</em></p>
<p><em>Nell&#8217;arco dei trent&#8217;anni che ha dedicato alla professione, Rocco Siffredi ha esplorato tutte le fantasie dell&#8217;animo umano e si è prestato ad ogni sorta di trasgressione. Attore porno dal destino eccezionale, in questo documentario introspettivo Rocco si immerge negli abissi più reconditi della sua dipendenza dal sesso e si confronta con i suoi demoni.</em></p>
<p><em>Per questo mostro sacro del sesso è anche giunto il momento di appendere i guanti al chiodo. Per girare l&#8217;ultima scena della sua carriera, Rocco ha scelto questo documentario. Una galleria di personaggi – parenti, amici, soci e professionisti dell&#8217;industria del porno – lo accompagnano fino a questa spettacolare uscita di scena, in un road-movie corale dall&#8217;atmosfera crepuscolare.</em></p>
<p><em>Dai pasti in famiglia nella casa di Budapest alle riprese di film pornografici a Los Angeles, dalle stradine italiane di Ortona alle ville americane della Porn Valley, il film ripercorre la storia di una vita ossessionata dal desiderio e offre uno sguardo in filigrana ai retroscena dell&#8217;industria del cinema porno, oltre allo scandalo e all&#8217;apparente oscenità.</em></p>
<p><em>In un periodo in cui la pornografia emerge dalla clandestinità e invade il cinema tradizionale, la moda e l&#8217;arte contemporanea, è un universo a tutto tondo filmato da vicino quello che ci viene rivelato in uno stile impressionista.</em></p>
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		<title>Tommaso</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/06/tommaso-recensione/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 15:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Camilla Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Capotondi]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
Italia, 2016<br />
Regia: Kim Rossi Stuart<br />
Cast: Kim Rossi Stuart, Cristiana Capotondi, Camilla Diana, Jasmine Trinca<br />
Uscita: 8 settembre 2016<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_Cristiana_Capotondi_Kim_Rossi_Stuart_foto_dal_film_8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53907" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_Cristiana_Capotondi_Kim_Rossi_Stuart_foto_dal_film_8.jpg" alt="Tommaso_Cristiana_Capotondi_Kim_Rossi_Stuart_foto_dal_film_8" width="650" height="370" /></a></p>
<p>C&#8217;è voluto un decennio netto dall&#8217;esordio registico di <em>Anche libero va bene</em> e dal suo inatteso trionfo per portare <strong>Kim Rossi Stuart</strong> a stendere il bilancio di una carriera fortunatissima ed eclettica costellata di riconoscimenti ed evoluzioni, un irresistibile percorso in crescendo che ha portato l&#8217;imberbe <em>ragazzo dal kimono d&#8217;oro</em> all&#8217;affermazione definitiva fra palcoscenico e cinema d&#8217;essai.</p>
<p>Dopo tre anni di relativa inattività e di semiritiro a vita privata, l&#8217;interprete romano decide di mettersi a nudo con le velleità autobiografiche di <em><strong>Tommaso</strong></em>, annoverando in prima persona un catalogo di paure, idiosincrasie e difficoltà intime e professionali cercando di esorcizzarle con il tono trasparente e schietto della confessione: il risultato, però, al di là dell&#8217;audacia e della buona fede, è uno sfrontato e incontrollato atto di narcisismo ai confini del suicidio artistico e umano con cui, consciamente o meno, Rossi Stuart si espone costantemente agli strali del ridicolo involontario e dell&#8217;irricevibilità, prodigandosi in una sorta di imitazione dei tic morettiani di <em>Sogni d&#8217;oro</em> privati della loro imprescindibile componente autoironica e del modello impossibile del labirintico immaginario femminile felliniano, di cui Rossi Stuart finisce solo per replicare il fondo misogino dimenticandosi di tutto il resto.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53908" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_1.jpg" alt="Tommaso_1" width="655" height="437" /></a></p>
<p>Si passa così attraverso un caravanserraglio di situazioni che oscillano fra il penoso (gli sbraiti del protagonista, che culminano in quel &#8220;sono un criceto&#8221; urlato a pieni polmoni già diventato cult), il pretenzioso (l&#8217;allucinazione durante il coma del prefinale, che risolve in una botta sola complesso materno negativo e ricerca del bambino interiore con una serie di simbolismi sfrenati) e l&#8217;imbarazzante (i degradanti incontri erotici con la giovane Sonia), trasformando un tentativo di autoanalisi in un risibile soliloquio sui massimi sistemi &#8211; la donna, la coppia, la famiglia, la vecchiaia, e via così &#8211; di cui lo stesso Rossi Stuart sembra essere l&#8217;unico possibile destinatario interessato, un discorso tanto chiuso e avvolto su se stesso da rasentare l&#8217;autismo.</p>
<p>Una spropositata catastrofe, inclassificabile tanto sul piano della scrittura, innaturale fino al nonsense, quanto su quello della messinscena, sciatta, sgraziata e sbrindellata come la peggior fiction, che rischia di gettare l&#8217;autore in un abisso profondissimo di indifferenza e isolamento.</p>
<p>Voto <strong>2</strong></p>
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		<title>Cinema2Day: al via i mercoledì a due euro!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 14:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ANEC]]></category>
		<category><![CDATA[ANEM]]></category>
		<category><![CDATA[ANICA]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema2Day]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

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		<description><![CDATA[L'iniziativa partirà il 14 settembre. Tutti i dettagli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/cinema2day.jpg"><img class="alignnone wp-image-53870" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/cinema2day.jpg" alt="cinema2day" width="650" height="389" /></a></p>
<p>È stata presentata questa mattina al Palazzo Casinò del Lido di <strong>Venezia</strong>, nell’ambito della <strong>Mostra del Cinema</strong>, l’iniziativa <em><strong>Cinema2Day</strong></em>. Una proposta ideata dal ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, <strong>Dario Franceschini</strong>, sposata dalle associazioni cinematografiche <strong>Anica</strong>,<strong> Anec</strong> e <strong>Anem</strong>, che a partire dal<strong> 14 settembre</strong> prevede l’ingresso in sala a <strong>2 euro</strong> ogni <strong>secondo mercoledì del mese</strong>, per un totale di sei mercoledì.<br />
Trovate tutte le info sul <strong><a href="http://www.cinema2day.beniculturali.it/#/home" target="_blank">sito ufficiale</a></strong> dell&#8217;iniziativa, dove è possibile consultare le sale aderenti.</p>
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