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	<title>Movielicious &#187; Will Ferrell</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Zoolander 2</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 11:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Ben Stiller]]></category>
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		<category><![CDATA[Zoolander 2]]></category>

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		<description><![CDATA[Derek e Hansel sono tornati. E sono belli belli in modo assurdo!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 11 febbraio 2016<br />
Regia: Ben Stiller<br />
Con: Ben Stiller, Owen Wilson, Penelope Cruz, Will Ferrell<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolander_2_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51969" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolander_2_1.jpg" alt="Zoolander_2_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Un tempo <strong>Derek Zoolander</strong> (<strong>Ben Stiller</strong>) era il modello più  famoso del mondo.Uno che, con espressioni come la Magnum o la Blue Steel, ha cambiato per sempre le regole della moda. Poi, in seguito al tragico crollo del suo &#8220;Centro per ragazzi che non sanno leggere bene&#8221; che costò la vita a sua moglie e sfigurò l&#8217;amico Hansel McDonald (<strong>Owen Wilson</strong>) compromettendogli per sempre la carriera, il modello &#8220;bello bello in modo assurdo&#8221;, in preda ai sensi di colpa, si è ritirato dalla vita pubblica.<br />
Quando alcune famose popstar vengono assassinate con una delle sue celebri espressioni stampate sul volto, l&#8217;Interpol contatta Derek e Hansel perché si infiltrino nel mondo dell&#8217;alta moda. Pare infatti che dietro quegli omicidi possa esserci la mano del più acerrimo nemico di Derek, lo stilista psicopatico Jacobean Mugatu (<strong>Will Ferrell</strong>), attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza per aver attentato, anni prima, alla vita del Primo Ministro malese.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolandre_2_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-51971" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolandre_2_2.png" alt="Zoolandre_2_2" width="853" height="355" /></a></p>
<p>Sia chiaro che la trama di questo sequel (attesissimo dalla schiera di fan che negli anni hanno trasformato <em>Zoolander</em> in un autentico fenomeno di culto, con tanto di battute recitate a memoria e selfie in cui si imitano le ridicole espressioni dei protagonisti) ha funzione poco più che accessoria. <em><strong>Zoolander 2</strong></em> infatti vive (e funziona) per lo più di istanze che poco hanno a che fare con la sua natura squisitamente narrativa. In primo luogo di una strategia di lancio che ha pochi precedenti, strutturata su un utilizzo sapientissimo dei social network e sulla creazione di un universo extradiegetico in cui Ben Stiller e Owen Wilson sono realmente i modelli Derek e Hansel e campeggiano quindi sulle copertine di Vogue come nelle vetrine di Valentino a Roma. Un uso del marketing esilarante nel suo parodiare l&#8217;invasiva aggressività dei moderni fenomeni legati alla pop culture e nato ancor prima che la sceneggiatura del film fosse ultimata, per  svilupparsi poi durante l&#8217;intero arco delle riprese.<br />
Esperimento riuscito in pieno ma, sulla carta, non privo di possibili rischi, primo tra tutti l&#8217;insidiosissimo fattore tempo.<br />
In termini cinematografici, infatti, i quindici anni che intercorrono tra un film e l&#8217;altro rappresentano un&#8217;era geologica, non solo per interesse di un target ristretto per forza di cose a chi abbia memoria del primo film, ma soprattutto per come le regole della comunicazione legata alla moda sono cambiate in questi anni.</p>
<p>Se il primo problema viene aggirato agilmente strutturando <em>Zoolander 2</em> come un prodotto in tutto e per tutto destinato a chi oggi abbia più o meno quarant&#8217;anni, l&#8217;intelligenza dello script (opera dello stesso Stiller insieme a Justin Theroux, attore feticcio di David Lynch e già autore di<em> Tropic Thunder</em>) sta nell&#8217;affrontare la possibilità che il film risulti inadeguato giocando sull&#8217;inadeguatezza dei suoi protagonisti e calandoli in un universo testuale per affrontare il quale hanno ancora meno strumenti che in passato, amplificandone in tal modo l&#8217;effetto comico.<br />
Se il primo <em>Zoolander</em> risultava quindi più centrato nel suo prendersi gioco della vacuità di una società dei consumi all&#8217;epoca nel pieno di una transizione che, a posteriori, possiamo definire epocale, questo sequel vola più basso per sua precisa scelta, finendo con l&#8217;assomigliare più a un allegro e costoso baraccone con minori velleità sociologiche ma, forse proprio per questo motivo, più riuscito nel suo fine dichiaratamente ludico.<br />
Perché, al netto delle dissertazioni analitiche, <em>Zoolander 2</em> fa ridere, e molto.<br />
E&#8217; pur vero che la maggior parte delle risate nascono dai cameo di guest star insospettabili che qui non riveleremo per non guastare la festa a nessuno e che, in ogni caso, non si raggiungono i picchi di comicità anarchica presenti in <em>Tropic Thunder</em>, ad oggi il vero capolavoro di Ben Stiller regista.<br />
Ma rappresenta comunque il tentativo riuscito di riprendere le fila di un discorso di riscrittura delle regole del cinema demenziale portato avanti fin dai tempi de <em>Il rompiscatole</em> e interrotto in modo piuttosto brusco, due anni fa, dall&#8217;interlocutorio <em>I sogni segreti di Walter Mitty</em>.<br />
E poi, seriamente, quando ci ricapita di vedere Justin Bieber trucidato a colpi di mitra?</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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