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	<title>Movielicious &#187; World War Z</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>World War Z</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 07:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Binario Loco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[World War Z]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo zombie movie di Marc Forster che intrattiene ma non spaventa. La nostra recensione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2013)<br />
Uscita: 27 giugno 2013<br />
Regia: Marc Forster<br />
Con: Brad Pitt, Mireille Enos, James Badge Dale<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/wwz.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32463" title="wwz" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/wwz.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito del genere horror e catastrofico il filone relativo agli zombi ha sempre suscitato un indiscutibile fascino tra il pubblico d&#8217;ogni generazione. Così, dalle ambientazioni caraibiche di alcune pellicole che proponevano il vudù come una religione misteriosa ed esoterica, ma al contempo folkloristica, e addirittura, magica &#8211; si pensi ad <em>Agente 007 &#8211; Vivi e lascia morire </em>(1973) &#8211; si è passati alle più singolari e spettacolari distorsioni legate al mondo dei morti-viventi, a partire dagli imitatissimi classici di George Romero <em>La notte dei morti viventi</em> (1968) e <em>Zombi</em> (1979), che al di là delle forti suggestioni visive contenevano una marcata critica al consumismo e all&#8217;omologazione, mali tipici della società di massa.</p>
<p>I decenni che ci separano da quelle opere ormai &#8220;paradigmatiche&#8221; se da un lato hanno consolidato alcune situazioni ricorrenti dello zombismo (come il fatto che esso si manifesti sovente come una forma epidemica inarrestabile e minacciosa per il genere umano, che non riuscirà mai del tutto a debellare), dall&#8217;altro hanno prodotto un&#8217;evidente evoluzione del significato allegorico di tale fenomeno. Nella fattispecie, in World War Z, ultima fatica di Marc Forster (Monster’s Ball, Neverland, Quantum of Solace&#8230;) in arrivo nelle sale italiane dal prossimo 27 giugno, la comparsa delle mostruose creature antropomorfe viene attribuita alle storture della globalizzazione, alla fame causata dalla mancanza di acqua, cibo, medicine, spazi vitali&#8230; Un incalzante incipit che sciorina dati sull&#8217;imminente collasso del pianeta, stressato dalla &#8220;bomba&#8221; demografica e dalla penuria delle risorse essenziali, dall&#8217;inquinamento selvaggio e dalle modificazioni del clima, dall&#8217;accentuazione dei fenomeni atmosferici ed endogeni alla sempre più frequente diffusione delle pandemie, premette la vicenda.</p>
<p>A questo punto pare scontato il ricorso al commento sonoro dei Muse (e chi conosce la band non si stupirà più di tanto) con il pezzo strumentale<em> Isolated System</em> (la piacevole <em>Follow me</em> è ospitata dai titoli di coda), non solo perché Matthew Bellamy e soci lo scorso 2 giugno hanno salutato con uno spettacolare concerto l&#8217;uscita londinese del film, ma specialmente perché la loro ultima realizzazione, <em>The 2nd Law</em>, è di fatto, almeno a giudicare dai due brani finali del disco, una sorta di concept album del tutto in linea con il prologo della pellicola. Difatti l&#8217;eclettico trio britannico difende appassionatamente la tesi che il pianeta, in quanto &#8220;sistema isolato&#8221; è destinato all&#8217;entropia. Il secondo principio della termodinamica sostiene che ogni volta che si verifica una reazione chimica si perde una certa quantità di energia, e perciò il quantitativo energetico iniziale non è più disponibile. Ergo, per l&#8217;ecosistema terrestre, non è concepibile in eterno l&#8217;idea di progresso giacché i ritmi di sviluppo attuali aumenteranno i rischi di autodistruzione.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/brad-pitt-blood-world-war-z.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32465" title="brad-pitt-blood-world-war-z" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/brad-pitt-blood-world-war-z.jpg" alt="" width="499" height="249" /></a></p>
<p>Tratto dall&#8217;omonimo best seller di Max Brooks (figlio del mitico Mel Brooks, e di Anne Bancroft), <em>World War Z</em> esordisce con una teoria catastrofista poco dissimile da quella appena espressa, ma dopo le prime scene, la storia sterza decisamente in direzione di un&#8217;avvincente avventura umana finalizzata al salvataggio del mondo. E come in ogni avventura che si rispetti, epica o fantascientifica che sia, c&#8217;è sempre in gioco la vita e la dignità di un eroe. In questo caso Gerry Lane (Brad Pitt, protagonista, nonché produttore del film), un agente speciale dell&#8217;ONU che ha scelto di godersi la serenità della propria famigliola in quel di Philadelphia (location pure de <em>L’Esercito delle 12 Scimmie</em>, con lo stesso Pitt), nello stato della Pennsylvania (omaggio al primo film della tetralogia dei morti-viventi di Romero?). Ma un mattino, accompagnando moglie e figlie, rimane bloccato con l&#8217;auto in un ingorgo inestricabile. Immediatamente dovrà mettersi in salvo con i suoi cari per sfuggire all&#8217;assalto letale di centinaia di esseri subumani che in preda a un agente patogeno sfogano la loro furia nel cannibalismo, reiterando in pochi minuti la tremenda infezione. In breve le orde fameliche degli zombi hanno distrutto metropoli e piccoli centri, devastato interi territori, minacciando la sopravvivenza dell&#8217;intera razza umana. Tradotto dopo alcune peripezie su una portaerei sull&#8217;Atlantico, Lane dovrà lasciare al sicuro i familiari e guidare una missione impossibile che scopra le cause e le modalità di diffusione di questa malattia sconosciuta, prima che si realizzi l&#8217;Apocalisse. Dopo il superamento di prove assai pericolose tra Corea, Israele e Galles, Gerry tenterà d&#8217;individuare la chiave per bloccare la pandemia, magari attraverso un vaccino che possa consentire al genere umano di combattere efficacemente, e prevalere, nella guerra mondiale degli zombi&#8230;</p>
<p>In conclusione possiamo anche avventurarci a dichiarare che la produzione si appresta a vincere un&#8217;altra battaglia decisiva, quella degli incassi, perché malgrado un finale un po&#8217; sbrigativo e una sceneggiatura scritta da troppe mani, un montaggio sottratto alla supervisione di Forster e dei costi evidentemente lievitati, <em>World War Z</em> conquista meritatamente l&#8217;attenzione degli spettatori con un ritmo e una suspense notevoli, specialmente nelle sequenze degli assalti di massa, con effetti visivi veramente angosciosi. Brad Pitt svolge egregiamente il suo ruolo di mattatore, ben supportato dai molti comprimari, tra i quali diversi volti noti o comunque familiari; ci si conceda di citarne almeno uno come esempio di professionalità, e anche per orgoglio di bandiera: il bravo Pierfrancesco Favino, in una parte non troppo simpatica. Alla fine, però, rimane un po&#8217; di amaro in bocca per quello che il film avrebbe potuto essere e non è stato, e nonostante le dichiarazioni del regista, il quale, ha affermato di aver pensato ai “walking dead” come a una metafora del caos odierno, e a un&#8217;allegoria della futura sopravvivenza dell&#8217;umanità, possibile solo mediante una più decisa comunità d&#8217;intenti. Bei proponimenti, per carità, peraltro ben presentati all&#8217;inizio, tuttavia crediamo che <em>World War Z</em> possa restare nella memoria anche, e soprattutto, come un gradevole intrattenimento estivo.</p>
<p><em>Recensione a cura di Claudio Lugi</em><br />
(<a href="http://www.primapress.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=10992:world-war-z-nelle-sale-italiane-dal-27-giugno&amp;Itemid=261&amp;lang=it">PRIMAPRESS</a>)</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Estate, tempo di zombie</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 11:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con World War Z alle porte, vediamo come sono cambiati i non morti nel tempo e perché continuano a piacerci]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/world-war-z.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32456" title="world-war-z" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/world-war-z.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Uscirà nelle sale il 27 giugno <em>World War Z</em>, l&#8217;atteso zombie kolossal prodotto e interpretato da Brad Pitt, diretto da Marc Forster (<em>Monster&#8217;s Ball</em>, <em>Neverland</em>,<em> Il cacciatore di aquiloni</em>, <em>007: Quantum of Solace</em>) e tratto dal romanzo di Max Brooks (figlio del più noto regista Mel). Noi il film lo abbiamo visto (<a href="http://www.movielicious.it/2013/06/26/world-war-z/">QUI </a>trovate la nostra recensione) e non ci è affatto dispiaciuto, ma quello su cui vogliamo cercare di far luce con questo speciale è capire come gli zombie siano riusciti a rinnovarsi costantemente in novant&#8217;anni di onorata carriera cinematografica e come abbiano fatto a suscitare le simpatie di un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo. Negli ultimi anni il genere sta vivendo una seconda giovinezza, complice anche la TV che con la fortunata serie <em>The Walking Dead</em> ha riportato in auge il filone, rilanciandolo anche al cinema. Ma la zombie mania è iniziata molto tempo fa, e non in una sala cinematografica, bensì da un’antica superstizione haitiana. Si credeva infatti che alcuni stregoni fossero in grado di privare gli esseri umani di una parte della loro anima, facendoli così cadere in un sonno incosciente e trasformandoli in schiavi incapaci di reagire. Questo mito è stato ampiamente sfruttato e ripreso sia dal cinema che dalla letteratura e dai fumetti trasformandosi ed evolvendo nel corso degli anni.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ScHGqh0pWzM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/ScHGqh0pWzM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il primo film in assoluto che ha mostrato al pubblico queste orribili creature è stato<em> White Zombie</em> (da noi <em>L&#8217;isola degli zombies</em>), diretto nel 1932 da Victor Halperin, prodotto da Edward Halperin e interpretato da Bela Lugosi, fresco del successo di<em> Dracula</em>, uscito l&#8217;anno precedente. Pur traendo spunto da idee già presenti in film quali <em>Il gabinetto del dottor Caligari</em> di Robert Wiene (in cui una figura di sonnambulo, controllato da un personaggio malvagio, compie incoscientemente dei crimini) <em>White Zombie</em> ha comunque conservato questo primato. Protagonisti, due giovani in procinto di sposarsi ad Haiti. Lui è alle dipendenze del sig.Beaumont che, segretamente innamorato della ragazza e deciso a impedirne il matrimonio, si rivolge al diabolico Murder Legendre (Bela Lugosi). Un uomo ambiguo che ha appreso le arti magiche per far resuscitare i morti e farli lavorare di notte nelle sue proprietà. La ragazza verrà trasformata in una sorta di zombie, priva di qualsiasi emozione e toccherà al suo fidanzato cercare di spezzare questo maleficio per sempre.</p>
<p>Siamo ancora molto lontani dall&#8217;idea di zombie che abbiamo oggi: gli esseri comandati da Legendre sembrano piuttosto essere sospesi tra la vita e la morte, immersi in uno stato che li rende invincibili anche alle pallottole, ma comunque pur uno stato sempre reversibile. Questo tipo di creature sono alla base di una lunga serie di pellicole, da <em>Ho camminato con uno zombie</em> (diretto nel 1943 da Jacques Tourneur), a <em>La lunga notte dell’orrore</em> (John Gilling, 1966) fino all’italiano <em>Zombi 2</em> diretto da Lucio Fulci nel &#8217;79 o a <em>Il serpente e l’arcobaleno </em>di Wes Craven del 1988. Pellicole che possiamo definire &#8220;in contrapposizione&#8221; con l&#8217;idea di zombie che è andata affermandosi in seguito, con i film di George Romero, a cui va riconosciuto il merito di aver indirizzato il genere verso nuovi, terrificanti lidi. <span class="st">Romero ha rappresentato per gli Zombi, quello che </span><span class="st"><span class="st">Bram Stoker </span>è stato  per i vampiri: l&#8217;iniziatore di un universo che nel corso degli anni si è sedimentato nella cultura collettiva e ne è è divenuto parte integrante.<br />
</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/X07ucImious?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/X07ucImious?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dal 1968 in poi, anno di uscita de <em>La notte dei morti viventi</em> (pellicola che con un budget di 114.000 dollari riuscì ad incassare più di tre milioni), gli zombie ormai hanno smesso di essere delle pallide e sfortunate vittime di una magia voodoo, iniziando a rappresentare qualcosa più: sono diventati il simbolo di una potente metafora sociale, che nel tempo si è tramutata in fenomeno pop. Gli zombie di Romero sono morti semi-risorti, caratterizzati da quell&#8217;inconfondibile andatura claudicante, dalla completa assenza di volontà e soprattutto da una fame insaziabile di carne umana che giocano a fare bella mostra dei loro corpi putridi per terrorizzare lo spettatore. Il regista americano con queste creature appaga tutta la sua voglia di sperimentare il mostruoso. Un mostruoso diverso da quello che si era visto al cinema prima del suo arrivo. Dove infatti l&#8217;horror tradizionale tendeva a mascherava la realtà per renderla orrorifica, con Romero quest&#8217;ultima viene letteralmente spolpata: ciò che ne rimane è l&#8217;essenza più efferata e disgustosa. Le trame dei suoi zombie movie (La saga dei morti viventi romeriana è ferma dal 2009 a sei pellicole: <em>La notte dei morti viventi,</em> 1968; <em>Zombie</em>, 1978; <em>Il Giorno degli Zombie</em>, 1985; <em>La terra dei Morti Viventi</em>, 2005; <em>Le Cronache dei Morti Viventi</em>, 2007 e <em>L&#8217;Isola dei Sopravvissuti</em>, 2009) sono di una semplicità che lascia basiti. Quello che colpisce è la forza stilistica del girato, il modo che hanno le sue pellicole di cogliere i dettagli più atroci e strazianti dalla realtà per sbatterli in faccia  alla civiltà occidentale, che da sempre tende a nasconderli.</p>
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<p>Dopo la svolta romeriana, gli zombie hanno continuato ad ammaliare: non solo in ambito cinematografico, ma anche in quello musicale: <em>Thriller </em>di Michael Jackson, era di fatto un corto sugli zombie strepitosamente realizzato da John Landis. C&#8217;era bisogno però di aggiungere nuova linfa a queste mostruose creature che si aggiravano lentamente per le strade delle cittadine americane con il corpo a brandelli. La svolta arrivò nel 2002 grazie a Danny Boyle che con <em>28 giorni dopo</em> dette un nuovo scossone alla tradizione, mostrando i suoi zombi velocissimi, oltre che una vera e propria arma batteriologica, portatori di un virus letale in grado di sterminare la razza umana. E la saga di  <em>Resident Evil </em>gli ha fatto eco. Anche in Spagna Jaume Balaguerò e Paco Plaza furono influenzati da questo nuovo tipo di zombie e nel 2007 con <em>[•REC]</em> hanno contribuito ad infittire le fila dei film sui non morti infetti. La stessa ripresa oggi da Marc Foster in <em>World War Z </em>che arriva in sala dopo una fortunata serie<em> </em>di pellicole che per la prima volta hanno parodiato, sbeffeggiandoli, i tanto temuti morti viventi, da <em>La notte dei morti dementi</em> al più recente <em>Benvenuti a Zombieland</em>.</p>
<p>Insomma gli zombie hanno attraversato diverse fasi nella loro storia cinematografica: prima vittime di magia nera, poi lenti e stupidi divoratori di carne umana, fino ad arrivare ad essere predatori veloci e infetti. E chissà quante altre sorprese hanno ancora in serbo per noi questi esseri disgustosi di cui continuiamo a subire il  fascino.</p>
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<p>George A. Romero, in una recente intervista, ha spiegato così il motivo per cui gli zombie continuano a riscuotere tanto successo al cinema, come nella letteratura, nei fumetti e nei videogiochi: &#8220;Gli zombie ci piacciono perchè rappresentano i nostri rimorsi. Quei desideri inesauditi che crediamo di esserci lasciati alle spalle ma invece non è così. Prima o poi tornano e son dolori&#8221;. Per il regista si tratta di esseri rivoluzionari, spesso sono i poveri, i rietti della società, che vedono le cose in modo diverso e per questo si ribellano. Sono creature assolutamente libere di manifestare i loro istinti più primitivi, lontani dalle regole imposte dal sistema. Privati di umanità, del senso del dolore, della coscienza e della parola, rappresentano l&#8217;essere di mezzo per eccellenza, relegati in uno stato di vita apparente: puro istinto senza raziocinio. La società non smetterà mai di temerli e questo non farà che accrescere il loro successo.</p>
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		<title>Brad Pitt e il fiuto per gli affari</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 14:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'attore vende una parte della vigna in provenza per acquistare uno yacht da cinque milioni di sterline]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/pitt-jolie-wine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31348" title="pitt-jolie-wine" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/pitt-jolie-wine.jpg" alt="" width="500" height="299" /></a></p>
<p>Bello, ricco, famoso e&#8230; Con il senso per gli affari. Esiste, si chiama Brad Pitt! Il compagno di Angelina Jolie, che rivedremo presto al cinema in <a href="http://www.movielicious.it/2013/03/25/world-war-z-il-trailer-dello-zombie-movie-con-brad-pitt/"><em>World War Z</em></a>, ha infatti trovato un modo per arrotondare il bilancio familiare, vendendo una quota della vigna all&#8217;interno della tenuta provenzale dello <a href="http://www.movielicious.it/2012/04/17/angie-e-brad-si-sposeranno-in-francia/">Chateau Miraval</a> al noto enologo Marc Perrin, con il quale hanno lanciato il proprio marchio di vino. I guadagni provenienti da questo nuovo business gli hanno permesso di acquistare uno yacht del valore di cinque milioni di sterline, un ventidue metri con otto posti letto. Ma anche in questo caso, si tratta di un investimento: come consigliato dall&#8217;amico della coppia Paul Allen (il co-fondatore di Microsoft), Brad Pitt noleggierà la sua barca di lusso a facoltosi turisti americani in visita in Europa.</p>
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		<title>World War Z, il trailer dello zombie-movie con Brad Pitt</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 08:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Effetti speciali a gogò per la nuova pellicola diretta da Marc Forster.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/world-war-z.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31333" title="world-war-z" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/world-war-z.jpg" alt="" width="467" height="300" /></a></p>
<p>Basato sul best-seller di Max Brooks, <em>World War Z: An Oral History of the Zombie War</em>, il film racconta le vicissitudini di Gerry Lane (Brad Pitt), impiegato delle Nazioni Unite che attraversa il mondo in corsa contro il tempo per fermare una pandemia di zombie che minaccia di sterminare l’umanità. Diretto da Marc Forster (<em>Monster’s Ball</em>, <em>007 – Quantum of Solace</em>) e scritto da Matthew Michael Carnahan e Damon Lindelof, <em>World War Z</em> vede nel cast, oltre a Pitt, Mireille Enos, Daniella Kertesz, Matthew Fox e David Morse. Il film ha subito diverse traversie nel corso della lavorazione, che ne hanno rallentato le riprese e fatto slittare la data di uscita americana, inizialmente fissata per il 2012, al 21 giugno 2013. Noi invece lo troveremo nella sale dal 27 giugno. Dopo avervi mostrato il <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/09/world-war-z-con-brad-pitt-il-primo-trailer/">primo trailer</a>, diffuso lo scorso novembre, eccovene un secondo. Buona visione.</p>
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		<title>World War Z con Brad Pitt: il primo trailer</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 11:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brad Pitt]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Forster]]></category>
		<category><![CDATA[World War Z]]></category>

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		<description><![CDATA[Il kolossal di Marc Forster uscirà al cinema questa estate, ma ormai è ufficialmente zombi-mania]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="618" height="348" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="id" value="flashObj" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashVars" value="videoId=1956123104001&amp;playerID=871166280001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAACkAQxo~,JbFjHxgqCuak3gK2T7u3p0eDyamGmIu2&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" /><param name="base" value="http://admin.brightcove.com" /><param name="seamlesstabbing" value="false" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="swLiveConnect" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" /><embed id="flashObj" type="application/x-shockwave-flash" width="618" height="348" src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" allowfullscreen="true" seamlesstabbing="false" base="http://admin.brightcove.com" flashvars="videoId=1956123104001&amp;playerID=871166280001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAACkAQxo~,JbFjHxgqCuak3gK2T7u3p0eDyamGmIu2&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" bgcolor="#FFFFFF"></embed></object></p>
<p>Attesissimo e pronto a rilanciare anche al cinema il tema degli zombi, <em>World War Z</em> di Marc Forster si preannuncia caldissimo. Sarà nei cinema americani solamente a giugno 2013, ma è uno dei blockbuster sui quali la Paramount punta di più il prossimo anno. Brad è Gerry Lanes, un impiegato delle Nazioni Unite che si ritrova ad affrontare orde di morti viventi dopo una pandemia che ha ridotto buona parte dell&#8217;umanità allo stato vegetativo (ma affamato di carne) post mortem.</p>
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