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	<title>Movielicious &#187; Zombie</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Addio a George Romero, papà degli zombie</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 05:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[George Romero]]></category>
		<category><![CDATA[La notte dei morti viventi]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il regista se n'è andato sulle note della colonna sonora di Un uomo tranquillo di John Ford.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/George_romero_set.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56417" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/George_romero_set-1024x781.jpg" alt="George Romero" width="1024" height="781" /></a></p>
<p>E&#8217; morto il regista <strong>George Romero</strong>, padre degli <strong>zombie</strong>, autore della trilogia cult sui morti viventi lanciata con la pellicola del 1968 <em>La notte dei morti</em> <em>viventi. </em>Da tempo lottava contro un tumore.</p>
<p>Secondo il racconto dei familiari, negli ultimi istanti di vita, il regista avrebbe chiesto di ascoltare la colonna sonora del film di John Ford <em>Un uomo tranquillo</em> del 1952. Romero lascia in eredità un genere cinematografico, che ha dettato lo standard per il <strong>cinema horror</strong> e che affonda le sue radici in una feroce critica sociale e politica.</p>
<div></div>
<div>Nato a New York, nel Bronx, da padre cubano e madre lituana, Romero ha manifestato da subito la passione per il cinema. Era ancora un ragazzo quando, dopo gli studi alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh nel 1960, cominciò a girare cortometraggi. Ben presto lo sceneggiatore e fumettista matura il sogno di realizzare un film horror. Raccoglie, insieme a un gruppo di amici appassionati, 10 mila dollari e nel 1968 gira <strong><em>La notte dei morti viventi</em></strong>, scritto con lo sceneggiatore John A. Russo. Si tratta di una pellicola destinata a diventare un cult già negli anni &#8217;70 e che conia il genere zombie. Segue nel 1978 <strong><em>Zombi</em></strong>, il secondo della trilogia, che completa nel 1985 con <strong><em>Il giorno degli zombi</em></strong>. Seguono numerosi titoli (<em>Monkey Shines</em>, <em>La metà oscura&#8230;</em>) che, sebbene meno noti grande pubblico, costituiscono il patrimonio inimitabile che Romero lascia agli appassionati del genere.</div>
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		<title>Come sopravvivere in un film horror</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 12:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Freddie Krueger]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Voorhees]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Myers]]></category>
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		<description><![CDATA[Mai pensato che potreste ritrovarvi alle calcagna Michael Myers, Jason Voorhees o un gruppo di famelici]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/you-in-horror-movie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38242" title="you-in-horror-movie" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/you-in-horror-movie.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>L&#8217;estate, si sa, è tempo di horror. In seconda serata in TV, nelle arene e nei salotti delle case al mare: ovunque, in questa stagione, si guardano film horror. Ma oltre a guardarli sgranocchiando pop-corn, avete mai pensato che potreste anche finirci dentro? Ma come è impossibile, guardate che fine ha fatto Drew Barrymore in <em>Scream</em> e poi ne riparliamo. Proprio per questo abbiamo pensato di darvi alcuni suggerimenti sulle cose da fare e su quelle da non fare assolutamente se doveste rendervi improvvisamente conto di far parte di una storia con mostri e assassini che cercano di farvi fuori.</p>
<p>Regola numero uno, non dite mai <strong>TORNO SUBITO</strong>. Non esiste frase più sfigata in un film horror di questa e se la pronunciate, state pure tranquilli che di sicuro non tornerete. Che poi, se vi trovate con il maniaco omicida, zombie o pazzoide di turno, dove cavolo pensate di andare?</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/sex_horror.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38243" title="sex_horror" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/sex_horror.jpg" alt="" width="469" height="264" /></a></p>
<p>Evitate di fare <strong>SESSO</strong>. In qualunque modo. Sono le statistiche a parlare: un buon 95% dei personaggi di un film horror che si ritrovano a letto insieme, fanno una finaccia. Quindi tenete gli ormoni a freno almeno finché non sarete certi di essere usciti incolumi dallo script.</p>
<p>Allenatevi per far fronte agli <strong>ATTACCHI ALLE SPALLE</strong>. In un horror non è questione di se, ma di quando accadrà. State tranquilli però, che nella maggior parte dei casi, anche se avete a che fare con Leatherface o con il Freddy Krueger di turno, a farvi prendere un colpo sarà un vostro amico o un parente, insomma, qualcuno del gruppo e quasi mai il mostro da cui scappate. Ricordatevi poi di controllare sepre i sedili posteriori prima di salire in macchina: questo tipo di agguato rimane sempre un intramontabile classico.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/black_dies.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38244" title="black_dies" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/black_dies.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Se siete <strong>DI COLORE</strong>, siete spacciati. E anche se siete <strong>IN SOVRAPPESO</strong> ci sono davvero poche speranze che superiate la prima ora di film. Quindi se siete bianchi e fisicati, andate di corsa a cercare qualcuno/a di colore o con qualche chilo di troppo (se ne trovate uno con entrambe le caratteristiche avrete fatto bingo!) così sarete certi almeno di arrivare a metà storia.</p>
<p>Se sentite un <strong>RUMORE</strong>, non siate così idioti da andare a controllare. Che vi importa di sapere che cosa è stato? Rimanere col dubbio probabilmente vi salverà la pellaccia!</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/stairs.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38247" title="stairs" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/stairs.jpg" alt="" width="517" height="290" /></a></p>
<p>Quando andrà via la<strong> LUCE </strong>(perché tanto succederà e naturalmente sarà notte fonda), sarete costretti a scendere quella dannatissima scala che scricchiola e crepita a ogni passo e che vi porterà dritti in cantina o in garage per riaccendere il contatore. Sempre che lo psicopatico di turno vi ci faccia arrivare sani e salvi. Ecco, non siate così ingenui da avventurarvi con la solita candela dalla fiammella tremolante che mette angoscia solo a guardarla. Portatevi come minimo una mazza da baseball o un bazuka.</p>
<p>Se aumenta il volume del <strong>SOTTOFONDO MUSICALE</strong> e il ritmo si fa più incalzante, datevela a gambe levate! Vuol dire che il killer/mostro/l&#8217;essere da cui scappate si avvicina e sta per farvi fuori. Quindi correeeeteeee!!!</p>
<p>Non alzatevi mai di notte in preda a un <strong>ATTACCO DI FAME</strong>. L&#8217;unica luce che si accenderà sara quella del frigo e quando lo richiuderete il pazzo assassino salterà fuori all&#8217;improvviso da dietro lo sportello cercando di farvi fuori.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/car_never_start.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38245" title="car_never_start" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/car_never_start.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Un mostro vi insegue e a voi viene in mente di seminarlo scappando con quella <strong>STATION WAGON</strong> un po&#8217; ammaccata parcheggiata sul retro della casa degli orrori? Continuate pure a correre, perché tanto quella macchina non partirà. Avrà la batteria scarica, le ruote sgonfie, il serbatoio vuoto: insomma, troverà mille scuse per non accendersi e sarete fritti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/girl-falls-down.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38246" title="girl-falls-down" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/girl-falls-down.jpg" alt="" width="500" height="257" /></a></p>
<p>Se siete donne e state correndo con il killer alle calcagna, sappiate che prima o poi <strong>CADRETE</strong>. Sarà per i tacchi alti, non esattamente adatti a scappare in mezzo a un bosco di notte, o per la forza di gravità che nei film horror ogni tanto mostra dei picchi di attività e fa cadere la squinzia di turno per terra senza una motivazione apparente: l&#8217;importante è che, soprattutto se bionde, bone e un po&#8217; svampite, siate pronte al ruzzolone.</p>
<p>Non dite mai: OK, <strong>DIVIDIAMOCI</strong>. Ma come vi viene in mente? L&#8217;atto della divisione dei personaggi è lo stereotipo per eccellenza in un film horror. Non c&#8217;è mai un motivo sufficientemente valido ad avvalorare questa tesi quindi, semplicemente non fatelo o diventerete automaticamente carne da macello.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/no_signal.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38248" title="no_signal" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/no_signal.jpg" alt="" width="464" height="310" /></a></p>
<p>Last but not least: non fate mai affidamento sul <strong>CELLULARE</strong>: 10 a 1 che nel momento del bisogno andrà via il segnale. Si fa presto a pensare di poter chiamare la polizia a film appena iniziato, ma che gusto ci sarebbe per noi che guardiamo?</p>
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		<title>Un trailer per Zombeavers, l&#8217;horror con i castori zombie</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 07:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ultima frontiera del gore in questo nostalgico omaggio ai favolosi anni Ottanta.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/zombeavers.png"><img class="alignnone size-full wp-image-34782" title="zombeavers" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/zombeavers.png" alt="" width="500" height="354" /></a></p>
<p>Dimenticate il faccino rassicurante di Don Chuck castoro perché adesso questi roditori semiacquatici rappresentano l&#8217;ultima frontiera del <strong>cinema horror</strong>. Quella più estrema e surreale. Soprattutto se si tratta di castori non-morti!<br />
In <em><strong>Zombeavers </strong></em>i cattivi sono proprio loro, dei castori zombie golosi non tanto di legno, quanto di cervello, meglio se umano. Dietro a questo bizzarro progetto ci sono i produttori di <em>Cabin Fever</em>, <em>The Ring</em> e American Pie, mentre alla regia troviamo l&#8217;esordiente <strong>Jordan Rubin</strong>. La trama è di quelle che più scontate non si potrebbe: i soliti ragazzi del college che, durante una vacanza in una casa in riva al  fiume, vengono minacciati da un branco di affamati castori zombie. Un  weekend di sesso, alcol e dissolutezza, trasformato in un incubo raccapricciante.</p>
<p>Ecco il trailer di questo capolavoro annunciato, interpretato da Cortney Palm, Lexi Atkins, Rachel Melvin, Hutch Dano e Jake Weary, che al momento si trova all&#8217;European Film Market di Berlino alla disperata ricerca di una distribuzione.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/7onFrBK_hKE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/7onFrBK_hKE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Estate, tempo di zombie</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 11:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[28 giorni dopo]]></category>
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		<category><![CDATA[Zombie]]></category>

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		<description><![CDATA[Con World War Z alle porte, vediamo come sono cambiati i non morti nel tempo e perché continuano a piacerci]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/world-war-z.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32456" title="world-war-z" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/world-war-z.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Uscirà nelle sale il 27 giugno <em>World War Z</em>, l&#8217;atteso zombie kolossal prodotto e interpretato da Brad Pitt, diretto da Marc Forster (<em>Monster&#8217;s Ball</em>, <em>Neverland</em>,<em> Il cacciatore di aquiloni</em>, <em>007: Quantum of Solace</em>) e tratto dal romanzo di Max Brooks (figlio del più noto regista Mel). Noi il film lo abbiamo visto (<a href="http://www.movielicious.it/2013/06/26/world-war-z/">QUI </a>trovate la nostra recensione) e non ci è affatto dispiaciuto, ma quello su cui vogliamo cercare di far luce con questo speciale è capire come gli zombie siano riusciti a rinnovarsi costantemente in novant&#8217;anni di onorata carriera cinematografica e come abbiano fatto a suscitare le simpatie di un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo. Negli ultimi anni il genere sta vivendo una seconda giovinezza, complice anche la TV che con la fortunata serie <em>The Walking Dead</em> ha riportato in auge il filone, rilanciandolo anche al cinema. Ma la zombie mania è iniziata molto tempo fa, e non in una sala cinematografica, bensì da un’antica superstizione haitiana. Si credeva infatti che alcuni stregoni fossero in grado di privare gli esseri umani di una parte della loro anima, facendoli così cadere in un sonno incosciente e trasformandoli in schiavi incapaci di reagire. Questo mito è stato ampiamente sfruttato e ripreso sia dal cinema che dalla letteratura e dai fumetti trasformandosi ed evolvendo nel corso degli anni.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ScHGqh0pWzM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/ScHGqh0pWzM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il primo film in assoluto che ha mostrato al pubblico queste orribili creature è stato<em> White Zombie</em> (da noi <em>L&#8217;isola degli zombies</em>), diretto nel 1932 da Victor Halperin, prodotto da Edward Halperin e interpretato da Bela Lugosi, fresco del successo di<em> Dracula</em>, uscito l&#8217;anno precedente. Pur traendo spunto da idee già presenti in film quali <em>Il gabinetto del dottor Caligari</em> di Robert Wiene (in cui una figura di sonnambulo, controllato da un personaggio malvagio, compie incoscientemente dei crimini) <em>White Zombie</em> ha comunque conservato questo primato. Protagonisti, due giovani in procinto di sposarsi ad Haiti. Lui è alle dipendenze del sig.Beaumont che, segretamente innamorato della ragazza e deciso a impedirne il matrimonio, si rivolge al diabolico Murder Legendre (Bela Lugosi). Un uomo ambiguo che ha appreso le arti magiche per far resuscitare i morti e farli lavorare di notte nelle sue proprietà. La ragazza verrà trasformata in una sorta di zombie, priva di qualsiasi emozione e toccherà al suo fidanzato cercare di spezzare questo maleficio per sempre.</p>
<p>Siamo ancora molto lontani dall&#8217;idea di zombie che abbiamo oggi: gli esseri comandati da Legendre sembrano piuttosto essere sospesi tra la vita e la morte, immersi in uno stato che li rende invincibili anche alle pallottole, ma comunque pur uno stato sempre reversibile. Questo tipo di creature sono alla base di una lunga serie di pellicole, da <em>Ho camminato con uno zombie</em> (diretto nel 1943 da Jacques Tourneur), a <em>La lunga notte dell’orrore</em> (John Gilling, 1966) fino all’italiano <em>Zombi 2</em> diretto da Lucio Fulci nel &#8217;79 o a <em>Il serpente e l’arcobaleno </em>di Wes Craven del 1988. Pellicole che possiamo definire &#8220;in contrapposizione&#8221; con l&#8217;idea di zombie che è andata affermandosi in seguito, con i film di George Romero, a cui va riconosciuto il merito di aver indirizzato il genere verso nuovi, terrificanti lidi. <span class="st">Romero ha rappresentato per gli Zombi, quello che </span><span class="st"><span class="st">Bram Stoker </span>è stato  per i vampiri: l&#8217;iniziatore di un universo che nel corso degli anni si è sedimentato nella cultura collettiva e ne è è divenuto parte integrante.<br />
</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/X07ucImious?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/X07ucImious?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dal 1968 in poi, anno di uscita de <em>La notte dei morti viventi</em> (pellicola che con un budget di 114.000 dollari riuscì ad incassare più di tre milioni), gli zombie ormai hanno smesso di essere delle pallide e sfortunate vittime di una magia voodoo, iniziando a rappresentare qualcosa più: sono diventati il simbolo di una potente metafora sociale, che nel tempo si è tramutata in fenomeno pop. Gli zombie di Romero sono morti semi-risorti, caratterizzati da quell&#8217;inconfondibile andatura claudicante, dalla completa assenza di volontà e soprattutto da una fame insaziabile di carne umana che giocano a fare bella mostra dei loro corpi putridi per terrorizzare lo spettatore. Il regista americano con queste creature appaga tutta la sua voglia di sperimentare il mostruoso. Un mostruoso diverso da quello che si era visto al cinema prima del suo arrivo. Dove infatti l&#8217;horror tradizionale tendeva a mascherava la realtà per renderla orrorifica, con Romero quest&#8217;ultima viene letteralmente spolpata: ciò che ne rimane è l&#8217;essenza più efferata e disgustosa. Le trame dei suoi zombie movie (La saga dei morti viventi romeriana è ferma dal 2009 a sei pellicole: <em>La notte dei morti viventi,</em> 1968; <em>Zombie</em>, 1978; <em>Il Giorno degli Zombie</em>, 1985; <em>La terra dei Morti Viventi</em>, 2005; <em>Le Cronache dei Morti Viventi</em>, 2007 e <em>L&#8217;Isola dei Sopravvissuti</em>, 2009) sono di una semplicità che lascia basiti. Quello che colpisce è la forza stilistica del girato, il modo che hanno le sue pellicole di cogliere i dettagli più atroci e strazianti dalla realtà per sbatterli in faccia  alla civiltà occidentale, che da sempre tende a nasconderli.</p>
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<p>Dopo la svolta romeriana, gli zombie hanno continuato ad ammaliare: non solo in ambito cinematografico, ma anche in quello musicale: <em>Thriller </em>di Michael Jackson, era di fatto un corto sugli zombie strepitosamente realizzato da John Landis. C&#8217;era bisogno però di aggiungere nuova linfa a queste mostruose creature che si aggiravano lentamente per le strade delle cittadine americane con il corpo a brandelli. La svolta arrivò nel 2002 grazie a Danny Boyle che con <em>28 giorni dopo</em> dette un nuovo scossone alla tradizione, mostrando i suoi zombi velocissimi, oltre che una vera e propria arma batteriologica, portatori di un virus letale in grado di sterminare la razza umana. E la saga di  <em>Resident Evil </em>gli ha fatto eco. Anche in Spagna Jaume Balaguerò e Paco Plaza furono influenzati da questo nuovo tipo di zombie e nel 2007 con <em>[•REC]</em> hanno contribuito ad infittire le fila dei film sui non morti infetti. La stessa ripresa oggi da Marc Foster in <em>World War Z </em>che arriva in sala dopo una fortunata serie<em> </em>di pellicole che per la prima volta hanno parodiato, sbeffeggiandoli, i tanto temuti morti viventi, da <em>La notte dei morti dementi</em> al più recente <em>Benvenuti a Zombieland</em>.</p>
<p>Insomma gli zombie hanno attraversato diverse fasi nella loro storia cinematografica: prima vittime di magia nera, poi lenti e stupidi divoratori di carne umana, fino ad arrivare ad essere predatori veloci e infetti. E chissà quante altre sorprese hanno ancora in serbo per noi questi esseri disgustosi di cui continuiamo a subire il  fascino.</p>
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<p>George A. Romero, in una recente intervista, ha spiegato così il motivo per cui gli zombie continuano a riscuotere tanto successo al cinema, come nella letteratura, nei fumetti e nei videogiochi: &#8220;Gli zombie ci piacciono perchè rappresentano i nostri rimorsi. Quei desideri inesauditi che crediamo di esserci lasciati alle spalle ma invece non è così. Prima o poi tornano e son dolori&#8221;. Per il regista si tratta di esseri rivoluzionari, spesso sono i poveri, i rietti della società, che vedono le cose in modo diverso e per questo si ribellano. Sono creature assolutamente libere di manifestare i loro istinti più primitivi, lontani dalle regole imposte dal sistema. Privati di umanità, del senso del dolore, della coscienza e della parola, rappresentano l&#8217;essere di mezzo per eccellenza, relegati in uno stato di vita apparente: puro istinto senza raziocinio. La società non smetterà mai di temerli e questo non farà che accrescere il loro successo.</p>
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