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	<title>Movielicious &#187; Special</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Mummie di toporagni e altre amenità: Wes Anderson in Fondazione Prada</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 10:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Prada]]></category>
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		<description><![CDATA[Il regista, sua moglie e la stanza delle meraviglie che sfida i tradizionali canoni espositivi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_58253" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Wes-Anderson-Fondazione-Prada.jpg"><img class="wp-image-58253 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Wes-Anderson-Fondazione-Prada.jpg" alt="Wes Anderson Fondazione Prada" width="650" height="370" /></a><p class="wp-caption-text">Wes Anderson e Juman Malouf</p></div>
<p>«Eravamo convinti che avremmo scelto rapidamente una manciata di opere che piacevano a entrambi e avremmo finito». Invece alla fine il regista <strong>Wes Anderson</strong> (<em>I Tenenbaum</em>, <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/09/grand-budapest-hotel/" target="_blank"><em>Grand Budapest Hotel</em></a>, <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/01/lisola-dei-cani-recensione/" target="_blank"><em>L&#8217;isola dei cani</em></a>) e sua moglie <strong>Juman Malouf</strong>, illustratrice, scrittrice e designer, hanno impiegato due anni a rovistare tra gli immensi archivi del <a href="https://www.khm.at/informazioni-per-i-visitatori/" target="_blank">Kunsthistorisches Museum</a> di Vienna (che contiene oltre quattro milioni di opere) e del <a href="https://www.nhm-wien.ac.at/en" target="_blank">Naturhistorisches Museum</a> (venti milioni di oggetti), i musei gemelli che hanno ereditato il lascito degli Asburgo e dove, un anno fa, la coppia aveva già allestito la prima edizione della mostra. Il risultato di questa ricerca è <a href="http://www.fondazioneprada.org/project/il-sarcofago-di-spitzmaus-e-altri-tesori/" target="_blank"><em><strong>Il Sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em></a>, visibile a Milano, in <strong>Fondazione Prada</strong> fino al 13 gennaio 2020.</p>
<p><iframe title="vimeo-player" src="https://player.vimeo.com/video/361301153" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>All’interno dell’edificio centrale (il cosiddetto Podium della Fondazione), protetta da tende <strong>color senape</strong> che impediscono alla luce esterna di filtrare, la mostra ospita una raccolta di oltre cinquecento opere raggruppate in modo anticonvenzionale. Una wünderkammer più che un&#8217;installazione artistica che si svela attraverso un percorso poco estatico e molto estetico spingendo il visitatore a immergersi in un&#8217;atmosfera tipica dei film del regista, tra elegante eccentricità e quella capacità di attingere dal passato, rendendo moderno e cool ciò che non lo è più, tocco che da sempre caratterizza il suo percorso cinematografico.</p>
<div id="attachment_58256" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1.jpg"><img class="wp-image-58256 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1.jpg" alt="Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Il sarcofago di Spitzmaus, che dà il nome alla mostra</p></div>
<p>Le due importanti collezioni asburgiche raccolgono meraviglie e curiosità acquisite nel corso dei secoli dalla famiglia imperiale austriaca: minerali, animali sotto formaldeide, ritratti di nani, giganti, bambini e reperti archeologici romani ed egizi, tra i quali il sarcofago contenente la <strong>mummia di toporagno</strong> da cui la mostra prende il nome. Ci sono anche un Rubens  (Ritratto di Isabella d’Este) e un Tiziano (<em>Ritratto del duca Giovanni Federico, elettore di Sassonia</em>), un ritratto del conte Vlad Tepes III (Dracula), quelli dell&#8217;irsuto Pedro Gonzalez e dei suoi figli, affetti da ipertricosi e poi tantissimi oggetti: coppe, piccole statue cinesi, busti, gioielli, armi, miniature varie, libri e molto altro.</p>
<div id="attachment_58257" style="width: 525px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Ritratti-figli-Gonzalez.png"><img class="wp-image-58257 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Ritratti-figli-Gonzalez.png" alt="Ritratti figli Gonzalez" width="515" height="342" /></a><p class="wp-caption-text">I figli di Pedro Gonzalez, affetti da ipertricosi</p></div>
<p>Senso di déjà-vu a parte, ben avvertibile entrando per chi ha visto almeno uno dei suoi film, è chiaro come Anderson e la Malouf intendano puntare a <strong>stupire</strong> applicando al percorso espositivo degli escamotage registici che rappresentano l&#8217;elemento più bizzarro e spiazzante della mostra. Nessun metodo accademico nella selezione, bensì concettuale.<em><strong> ll sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em> è infatti una riflessione sui motivi che portano l’essere umano a <strong>collezionare</strong> creando tra gli oggetti sinergie inattese. I reperti sono divisi per aree, divise per <strong>colore</strong> (il verde, ma anche il rosso della sezione dedicata alle miniature) o su suggestioni tematiche, per esempio i ritratti infantili, la natura e il viaggio. Una visione impeccabile, in linea con l’universo eccentrico e maniacale andersoniano.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Spitzmaus.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58258" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Spitzmaus.png" alt="Spitzmaus" width="439" height="551" /></a></p>
<p>Non tutti apprezzeranno, però, la disinvoltura con cui articoli del patrimonio storico sono stati trasportati in un contesto puramente visivo: isolando i manufatti in teche incassate nei numerosi pannelli che creano la struttura della mostra, Wes Anderson e Juman Malouf risultano essere allestitori sui generis: la scelta di posizionare le opere a pochi centimetri da terra, costringendo il visitatore a chinarsi per osservare appieno il manufatto, così come l&#8217;accostamento di lavori di artisti noti a quelle di ignoti o di perfetti sconosciuti rappresentano una bizzarria piuttosto capricciosa, anche se esteticamente appagante.</p>
<div id="attachment_58259" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Set-per-il-trucco.jpg"><img class="size-large wp-image-58259" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Set-per-il-trucco-1024x768.jpg" alt="Set per il trucco del  tenore, regista e sceneggiatore austriaco Hubert Marischka" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Set per il trucco del tenore, regista e sceneggiatore austriaco Hubert Marischka</p></div>
<p>Se la scelta espositiva punta allo stupore e al <strong>bello</strong>, non è priva di problematiche di carattere più pratico, tra queste la difficoltà nel leggere la brochure dedicata, in cui l&#8217;unico modo per trovare un&#8217;opera è la forma dell&#8217;oggetto che si cerca. Non ci sono riferimenti accanto ai cimeli esposti (quelle targhette che saranno anche bruttine, ma che aiutano non poco chi visita a capire quello che sta guardando) e questo rende la visita una specie di caccia al tesoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_58255" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Guida-.jpg"><img class="wp-image-58255 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Guida--1024x546.jpg" alt="Guida" width="1024" height="546" /></a><p class="wp-caption-text">una pagina della brochure della mostra</p></div>
<p><em><strong>ll sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em> è sì un allestimento pretenzioso e poco funzionale, ma è anche un percorso dal sicuro impatto visivo, che invita alle libere associazioni e ai cortocircuiti emozionali e in cui la logica lascia spazio all&#8217;affinità cromatica. Una sorta di &#8220;sfida&#8221; ai canoni tradizionali definiti dalle istituzioni museali. Un modo, differente, di fruire l&#8217;arte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'esibizione in corso a Palazzo delle Esposizioni di Roma sul maestro degli effetti speciali e della]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-Meccanica-DEi-Mostri-Rambaldi-Makinariumj_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58233" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-Meccanica-DEi-Mostri-Rambaldi-Makinariumj_1.jpg" alt="La Meccanica DEi Mostri - Rambaldi Makinariumj_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>Per realizzare l&#8217;inimmaginabile bisogna prima pensarlo.</em></p>
<p>Ne sapeva qualcosa<strong> Carlo Rambaldi</strong>, genio visionario che più di chiunque altro ha fornito un contributo fondamentale a quell&#8217;immaginario, sia fantastico che realistico, che ha caratterizzato il cinema mondiale degli ultimi cinquant&#8217;anni. E lo hanno capito anche quelli che vengono ormai riconosciuti come i suoi diretti discendenti: i ragazzi di <a href="https://www.makinarium.it/" target="_blank"><strong>Makinarium</strong></a>, factory fondata da Leonardo Cruciano (con Bruno Albi Marini e Nicola Sganga VFX Supervisor) che, dopo gli anni del boom del digitale, ha fatto da apripista per un ritorno a una moderna<strong> meccatronica</strong> &#8211; quella branca dell&#8217;ingegneria dell&#8217;automazione di cui Rambaldi è stato un precursore &#8211; che va a implementare gli effetti visivi digitali.<br />
Un ritorno, dicevamo, nato dall&#8217;esigenza di mettere in scena la matericità, lo sporco e il realismo che solo oggetti e materiali tangibili possono trasmettere.</p>
<div id="attachment_58239" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5.jpg"><img class="wp-image-58239 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Il taccuino, l&#8217;agenda e la macchina fotografica che Carlo Rambaldi portava sempre con sé</p></div>
<p>Concetti che sono al centro di un&#8217;interessante mostra, visitabile fino al prossimo 6 gennaio a <a href="https://www.palazzoesposizioni.it/" target="_blank"><strong>Palazzo delle Esposizioni di Roma</strong></a> dal titolo <em><strong>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</strong></em>.<br />
Divisa in due parti, una interamente dedicata alle opere di Rambaldi e l&#8217;altra a quelle realizzate da Makinarium, l&#8217;esibizione mostra per la prima volta la struttura interna di alcune creature divenute vere e proprie leggende del cinema internazionale.</p>
<p>Anche il <strong>restauro</strong> rappresenta un capitolo importante de <em><strong>La meccanica dei mostri</strong></em> poiché, grazie a Makinarium, alcune delle creature create da Rambaldi sono state rimesse in sesto e rese di nuovo funzionanti.</p>
<p>Iniziamo con una premessa, fondamentale per capire sia la mostra che il lavoro di Rambaldi e dei suoi figli putativi di Makinarium.<br />
Effetti speciali ed effetti visivi non sono la stessa cosa. Con “<strong>special effect</strong>” s’intende infatti un effetto realizzato direttamente sul set, fisico (ad esempio mostri e altre creature robotiche o mosse da un addetto ai lavori). Con “<strong>visual effect</strong>” s’intende invece un effetto digitale aggiunto solo in fase di post-produzione. Quindi un effetto applicato solo dopo che il film è stato girato.</p>
<div id="attachment_58242" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/IMG_20191026_111718539_HDR.jpg"><img class="wp-image-58242 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/IMG_20191026_111718539_HDR-1024x604.jpg" alt="IMG_20191026_111718539_HDR" width="1024" height="604" /></a><p class="wp-caption-text">Studi di Carlo Rambaldi su E.T. L&#8217;extra-terrestre</p></div>
<p>Prestigiatore dell&#8217;illusione scenica e uomo carismatico con alle spalle un passato come pittore, scultore, chimico, fisico, studioso di anatomia, ingegneria, architettura e meccanica, <strong>Carlo Rambaldi</strong> è riuscito a far confluire tutte le sue conoscenze nel settore degli effetti speciali. Il suo laboratorio era una fucina di artigiani (era proprio lui il primo) in cui si fondevano arti e mestieri per dar vita a esseri di ogni sorta, di un probabile passato e di un plausibile futuro, in grado di suscitare stupore e magia nello spettatore.</p>
<div id="attachment_58236" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3.jpg"><img class="wp-image-58236 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3-1024x768.jpg" alt="La MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">I tre Oscar vinti da Carlo Rambaldi</p></div>
<p>Con tre Premi Oscar al suo attivo, per aver creato l&#8217;<em>Alien</em> di Ridley Scott l&#8217;extraterrestre <em>E.T.</em> di Steven Spielberg e il gigantesco <em>King Kong</em> di John Guillermin, Rambaldi più che il mago degli effetti speciali, era un artista a tutto tondo prestato al cinema, dotato di un eclettismo degno di una personalità rinascimentale. Nel ricco percorso espositivo, si trovano oltre cento opere e materiali originali, alcuni dei quali inediti, provenienti dall’archivio privato di famiglia.</p>
<div id="attachment_58237" style="width: 485px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Profondo_Rosso.gif"><img class="wp-image-58237 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Profondo_Rosso.gif" alt="Profondo_Rosso" width="475" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il pupazzo di Profondo rosso, di Dario Argento (PAURA EH?)</p></div>
<p>Ci si imbatte nella mano di <em>King Kong</em>, con i suoi oltre sei metri di lunghezza, nelle diverse versioni di <em>E.T.</em>, in un Alien che sbuca da una parete, nei 18 guerrieri a dimensione naturale del film <em>Barbarella</em> di Roger Vadim, nell&#8217;inquietante pupazzo di <em>Profondo rosso</em>, e in molti altri esseri nati dalla fantasia e dal talento visionario di Carlo Rambaldi.</p>
<div id="attachment_58240" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6.jpg"><img class="wp-image-58240 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;E.T. meccatronico di Carlo Rambaldi</p></div>
<p>La seconda parte della mostra è dedicata invece a un&#8217;altra eccellenza italiana, <strong>Makinarium</strong>, laboratorio di talenti esperti in effetti speciali e visivi, post-produzione digitale, animazione 2D e 3D, ma anche di trucco prostetico e modellazione, che ha preso in mano le redini della tradizione artigianale italiana che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro Paese. Situata negli storici studi di Cinecittà, Makinarium è una vera e propria fabbrica di sogni che combina ricerca e sperimentazione all&#8217;avanguardia, con l&#8217;uso di tecniche artistiche e artigianali.</p>
<div id="attachment_58238" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4.jpg"><img class="wp-image-58238 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">La pulce de Il racconto dei Racconti di Matteo Garrone</p></div>
<p>È nata ufficialmente con il film <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/11/il-racconto-dei-racconti-tale-of-tales/" target="_blank"><em>Il Racconto dei Racconti</em></a> di Matteo Garrone come joint-venture di società e liberi professionisti che da anni collaboravano insieme su diversi fronti. In mostra c&#8217;è la pulce protagonista di una delle storie della pellicola di Garrone o un artiglio di drago, tratto sempre dallo stesso film, ma anche la pecora che si vede all&#8217;inizio di <em>Loro</em>, di Paolo Sorrentino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Perché vedere <em>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; È sicuramente un&#8217;esperienza che arricchisce lo spettatore, donandogli consapevolezza nella visione e accompagnandolo a vedere quanto accade in quella parte di cinema che generalmente rimane celata ai suoi occhi. Non guarderete più <em>E.T.</em> (ma nemmeno gli altri film i cui effetti speciali sono stati curati da Carlo Rambaldi o dal team di Makinarium) con gli stessi occhi. E apprezzerete l&#8217;immenso lavoro che si cela dietro un solo gesto, una smorfia o un sorriso di un pupazzo meccatronico.</p>
<p>&#8211; Trovarsi davanti ai disegni e ai progetti di Rambaldi, poi, è un&#8217;emozione davvero unica.</p>
<h4><strong>Punti deboli</strong> <strong>della mostra</strong></h4>
<p>&#8211; Il primo è l&#8217;illuminazione. Personalmente l&#8217;ho trovata &#8220;ingombrante&#8221; e tutt&#8217;altro che funzionale alla visione dei dettagli delle opere esposte. È stata scelta un&#8217;illuminazione che favorisce le ombre &#8211; forse per conferire una dimensione ancora più reale agli oggetti esposti? &#8211; che, in un contesto espositivo simile, non aiuta la fluidità della visione.</p>
<p>&#8211; Il secondo punto debole è stato il vedere che molte delle opere meccatroniche esibite, pur essendo collegate alla corrente, quindi potenzialmente funzionanti, non potevano essere &#8220;accese&#8221;. Il solo modo per vederle in movimento (che poi è lo scopo per cui sono state create) è prendere parte a una visita guidata. Infatti solo le guide hanno la possibilità di dar vita all&#8217;<em>E.T.</em> o al tentacolo di piovra di turno. Questa sì, una grande delusione per chi, inconsapevolmente, ha optato per una visita in solitaria.</p>
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		<title>Facebook film sbarca in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 15:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come funziona la nuova sezione per prenotare e acquistare i biglietti del cinema attraversoil social]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/facebook-film.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58222" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/facebook-film.jpg" alt="facebook-film" width="650" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Facebook</strong> rinnova la sezione dedicata al <strong>cinema</strong>, dove in precedenza venivano raggruppati i film visti (a cui poteva anche essere dato un voto da 1 a 5 stelle). Da pochi giorni infatti, il social network ha reso disponibile in Italia <strong>Facebook Film</strong>, una nuova funzionalità dedicata a tutti gli amanti del <strong>cinema</strong> per rendere questa passione ancora più social. Lanciata per la prima volta negli Stati Uniti e più recentemente nel Regno Unito e in Canada, <strong>Film</strong> consente di visualizzare tutti gli spettacoli cinematografici nelle vicinanze, ovunque ci si trovi, grazie alla <strong>geolocalizzazione </strong>(che dovrà essere attiva), di visualizzare i trailer e le informazioni sul cast di una data pellicola e di condividere quest’esperienza con i propri Facebook friends</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/fb-film-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58223" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/fb-film-1.png" alt="fb-film-1" width="201" height="263" /></a></p>
<p>Per provare <strong>Facebook Film</strong> è sufficiente accedere al menu generale del social e selezionare l<strong>’icona con l’immagine di una bobina cinematografica</strong>. A quel punto appariranno due sezioni: “<strong>Film</strong>”, con l’elenco degli spettacoli in programmazione, la descrizione, il trailer, tutte le informazioni su cast e regista e “<strong>Cinema</strong>”, con la lista delle sale, gli orari degli spettacoli e i link per acquistare il biglietto online.</p>
<p>Una volta selezionati film e sala, i biglietti possono essere acquistati direttamente sul sito del cinema, naturalmente se ha un sistema di vendita online, sul quale viene effettuato il pagamento e completata la transazione. A fine procedura, il cinema invia all’acquirente una conferma via email con il codice a barre o il QR code dell’e-ticket.</p>
<p>Al lancio di Facebook Film in Italia si accompagna una serie di nuove opzioni che, a partire oggi, <strong>3 giugno</strong>, sono a disposizione di tutte le major cinematografiche per rendere ancora più interattiva l’esperienza cinematografica per ciascuno dei loro titoli. Per le persone che faranno like alla Pagina del film in uscita o in programmazione, saranno disponibili i pulsanti “Mi interessa” e “Controlla Orari”, che permettono di rimanere aggiornati sull’uscita del film nelle sale, nel primo caso, e di acquistare il biglietto con un solo clic direttamente sul sito del cinema.</p>
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		<title>Cannes 72, svelati i titoli del Festival</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2019/04/18/cannes-72-svelati-i-titoli-del-festival/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 10:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Delon]]></category>
		<category><![CDATA[Alejandro G. Iñárritu]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes 72]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Lescure]]></category>
		<category><![CDATA[Rocketman]]></category>
		<category><![CDATA[The Dead Don’t Die]]></category>
		<category><![CDATA[Thierry Frémaux]]></category>

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		<description><![CDATA[In gara per la Palma d'oro, tra gli altri, Terrence Malick, Pedro Almodóvar, i Dardenne, Marco Bellocchio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Cannes_2019_line_up.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58181" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Cannes_2019_line_up.jpg" alt="Cannes_2019_line_up" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Si è conclusa poco fa la conferenza stampa di presentazione della 72° edizione del <strong>Festival di Cannes</strong>, che si svolgerà dal <strong>14 al 25 maggio</strong>. Ad annunciare i titoli dei film che vedremo, il Delegato generale <strong>Thierry Fremaux</strong> e il Presidente <strong>Pierre Lescure</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-del-2019-04-18-11-56-05.png"><img class="alignnone size-large wp-image-58184" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-del-2019-04-18-11-56-05-1024x537.png" alt="Schermata del 2019-04-18 11-56-05" width="1024" height="537" /></a></p>
<p>Come già noto, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2019/04/01/the-dead-dont-die-il-trailer-dello-zombie-movie-di-jim-jarmush/" target="_blank">The Dead Don’t Die</a></strong></em> di Jim Jamrmusch sarà il film d’apertura, mentre <em><strong>Rocketman</strong></em> – il biopic su Elton John – sarà presentato fuori concorso il terzo giorno. La Palma d&#8217;oro alla carriera andrà invece ad <strong>Alain Delon</strong>, mentre a dirigere la <strong>giuria</strong> del concorso, il regista messicano Premio Oscar <strong>Alejandro G. Iñárritu</strong>. <strong><em>Once Upon A Time In Hollywood</em></strong> di Quentin Tarantino non ci sarà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Film d’apertura</strong></h2>
<ul>
<li><em><strong>The Dead Don’t Die</strong></em>, Jim Jamrmusch (in concorso)</li>
</ul>
<h2><strong>In Concorso</strong></h2>
<ul>
<li><em><strong>Pain &amp; Glory</strong></em>, Pedro Almodovar</li>
<li><em><strong>The Traitor</strong></em>, Marco Bellocchio</li>
<li><em><strong>The Wild Goose Lake</strong></em>, Diao Yinan</li>
<li><em><strong>Parasite</strong></em>, Bong Joon-ho</li>
<li><em><strong>Young Ahmed</strong></em>, Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne</li>
<li><em><strong>Oh Mercy!</strong></em>, Arnaud Desplechin</li>
<li><em><strong>Atlantique</strong></em>, Mati Diop</li>
<li><em><strong>Matthias &amp; Maxime</strong></em>, Xavier Dolan</li>
<li><em><strong>Little Joe</strong></em>, Jessica Hausner</li>
<li><em><strong>Sorry We Missed You</strong></em>, Ken Loach</li>
<li><em><strong>Les Misérable</strong></em>s, Ladj Ly</li>
<li><em><strong>A Hidden Life</strong></em>, Terrence Malick</li>
<li><em><strong>Bacurau</strong></em>, Kleber Mendonça Filho, Juliano Dornelles</li>
<li><em><strong>The Whistlers</strong></em>, Corneliu Porumboiu</li>
<li><em><strong>Frankie</strong></em>, Ira Sachs</li>
<li><em><strong>Portrait Of A Lady On Fire</strong></em>, Céline Sciamma</li>
<li><em><strong>It Must Be Heaven</strong></em>, Elia Suleiman</li>
<li><em><strong>Sibyl</strong></em>, Justine Triet</li>
</ul>
<h2><strong>Fuori Concorso</strong></h2>
<ul>
<li><em><strong>Rocketman</strong></em>, Dexter Fletcher</li>
<li><em><strong>The Best Years Of A Life</strong></em>, Claude Lelouch</li>
<li><em><strong>Maradona</strong></em>, Asif Kapadia</li>
<li><em><strong>Too Old To Die Young</strong></em> – North Of Hollywood, West Of Hell (ep. 4&amp;5), Nicolas Winding Refn</li>
<li><em><strong>La Belle Époque</strong></em>, Nicolas Bedo</li>
</ul>
<h2><strong>Proiezioni di mezzanotte</strong></h2>
<ul>
<li><em><strong>The Gangster, The Cop, The Devil</strong></em>, Lee Won-Tae</li>
</ul>
<h2><strong>Proiezioni Speciali</strong></h2>
<ul>
<li><em><strong>Share</strong></em>, Pippa Bianco</li>
<li><em><strong>Fantasy Romance, LLC</strong></em>, Werner Herzog</li>
<li><em><strong>For Same</strong></em>, Waad Al Kateab, Edward Watts</li>
<li><em><strong>Être Vivant Et Le Savoir</strong></em>, Alain Cavalier</li>
<li><em><strong>Tommaso</strong></em>, Abel Ferrara</li>
</ul>
<h2><strong>Un Certain Regard</strong></h2>
<ul>
<li><em><strong>Invisible Life</strong></em>, Karim Aïnouz</li>
<li><em><strong>Beanpole</strong></em>, Kantemir Balagov</li>
<li><em><strong>The Swallows Of Kabul</strong></em>, Zabou Breitman, Eléa Gobé Mévellec</li>
<li><em><strong>The Climb</strong></em>, Michael Covino</li>
<li><em><strong>A Brother’s Love</strong></em>, Monia Chokri</li>
<li><em><strong>Joan Of Arc</strong></em>, Bruno Dumont</li>
<li><em><strong>A Sun That Never Sets</strong></em>, Olivier Laxe</li>
<li><em><strong>Chambre 212</strong></em>, Christophe Honoré</li>
<li><em><strong>Papicha</strong></em>, Mounia Meddour</li>
<li><em><strong>Port Authority</strong></em>, Danielle Lessovitz</li>
<li><em><strong>Adam</strong></em>, Maryam Touzani</li>
<li><em><strong>Bull</strong></em>, Annie Silverstein</li>
<li><em><strong>Liberté</strong></em>, Albert Serra</li>
<li><em><strong>Zhuo Ren Mi Mi</strong></em>, Midi Z</li>
<li><em><strong>Evge</strong></em>, Nariman Aliev</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La storia del primo film trasmesso in TV</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2019/03/18/la-storia-del-primo-film-trasmesso-in-tv/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 08:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[The Crooked Circle]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[W6XAO-TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiamava The Crooked Circle e veniva proiettato contemporaneamente anche nelle sale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Los-Angeles-TV.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58097" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Los-Angeles-TV.jpg" alt="Los Angeles TV" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Los Angeles. <strong>1933</strong>. Sono solo dodici le persone in città che possiedono una <strong>TV</strong>, un pugno di fortunati geek ai quali fu fatto un regalo. Il 23 marzo di quello stesso anno, infatti, furono i soli a poter guardare il primo film mai trasmesso in TV: <em><strong>The Crooked Circle</strong></em> di <strong>H. Bruce Humberstone, </strong>un mistery in cui alcuni detective dilettanti decidono di smascherare un gruppo segreto di occultisti incappucciati. La pellicola fu trasmessa per intero dalla stazione sperimentale di Los Angeles <strong>W6XAO-TV</strong> ma l&#8217;aspetto più curioso di questa storia è che <em><strong>The Crooked Circle</strong></em> veniva proiettato, in contemporanea con il passaggio televisivo, anche nelle sale cinematografiche della città.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/The_Crooked_Circle_Broadcasting.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58098" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/The_Crooked_Circle_Broadcasting.jpg" alt="The_Crooked_Circle_Broadcasting" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Oggi può sembrare normale che un canale televisivo trasmetta un lungometraggio, ma agli albori della TV non lo era affatto. Il canale <strong>W6XAO-TV</strong> fino a quel momento aveva trasmesso per una sola ora al giorno qualche azione filmata e primi piani di stelle del cinema. E per quanto possa apparire strano, furono proprio i produttori del film a insistere perché questo venisse trasmesso anche in televisione. Secondo loro infatti, rappresentava una sorta di pubblicità per il film stesso e in questo modo se ne sarebbe parlato molto di più.</p>
<p>Nei primi anni Trenta la <strong>TV</strong> veniva vista come un costoso giocattolone dalla maggior parte delle persone: solo pochi iniziavano a capire che quella grossa e pesante scatola sarebbe potuta essere un nuovo e rivoluzionario medium dalle potenzialità immense. E, per di più, era affamato di contenuti: dunque quale calderone migliore da cui attingere se non il cinema che proprio durante gli anni della <strong>Grande Depressione</strong> aveva rafforzato ancora di più il suo status di più amata e accessibile forma di evasione popolare (il costo del biglietto variava tra i dieci e i venticinque centesimi di dollaro)?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CURIOSI DI VEDERE IL PRIMO FILM TRASMESSO IN TV? POTETE FARLO QUI:</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/H4yEUck7xUs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pensate per un attimo a quei pochissimi hobbisti e radioamatori, al massimo a qualche eccentrico facoltoso, che nel marzo del 1933 si sedettero in salotto per vedere un lungometraggio che gli arrivava a casa &#8220;attraverso l&#8217;etere&#8221;, mentre lo stesso film veniva trasmesso anche nel cinema di quartiere, a un isolato di distanza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Schermata-del-2019-03-17-15-43-26.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58100" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/Schermata-del-2019-03-17-15-43-26.png" alt="The Hollywood Reporter" width="420" height="838" /></a></p>
<p>Una meraviglia! Ma non fu esattamente un successo, più che altro, un esperimento. Come descrivono i giornali dell&#8217;epoca (qui sopra l&#8217;articolo apparso il 24 marzo del 1933, il giorno dopo la messa in onda di <em><strong>The Crooked Circle</strong></em>, sul &#8220;Hollywood Reporter&#8221;), infatti, &#8220;<em>per una causa imputabile a problemi tecnici, era impossibile leggere il titolo, i credits e i nomi dei membri del cast. E l&#8217;identificazione dei personaggi era possibile solo durante i primi piani. Tutti i dettagli delle altre scene venivano persi dal dispositivo di scansione, una semplice lente d&#8217;ingrandimento che trasformava un&#8217;immagine di un pollice e mezzo in un&#8217;altra della dimensione di otto pollici</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>Ottantasei anni dopo, il <strong>cinema</strong> <strong>in TV</strong> è ancora un argomento estremamente attuale, basti pensare alle polemiche che si trascinano da quando la piattaforma di streaming<strong> Netflix</strong>, con le sue decisioni, ha iniziato a cambiare gli attuali meccanismi di distribuzione cinematografica, in Italia e nel resto del mondo. E, a pensarci bene, quanto accaduto con <em><strong>The Crooked Circle</strong></em> non è poi così lontano da quanto sta succedendo ora. Nel &#8217;33 qualcuno ebbe un&#8217;idea geniale, che con il tempo si rivelò vincente: veicolare attraverso un nuovo medium un contenuto (film) che prima era fruibile solo in un determinato luogo (la sala cinematografica). Oggi qualcun altro ha avuto più o meno la stessa idea e, almeno a giudicare dagli oltre 139 milioni di abbonati che ha Netflix in tutto il mondo, è stata piuttosto geniale anche questa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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