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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Mummie di toporagni e altre amenità: Wes Anderson in Fondazione Prada</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 10:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regista, sua moglie e la stanza delle meraviglie che sfida i tradizionali canoni espositivi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_58253" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Wes-Anderson-Fondazione-Prada.jpg"><img class="wp-image-58253 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Wes-Anderson-Fondazione-Prada.jpg" alt="Wes Anderson Fondazione Prada" width="650" height="370" /></a><p class="wp-caption-text">Wes Anderson e Juman Malouf</p></div>
<p>«Eravamo convinti che avremmo scelto rapidamente una manciata di opere che piacevano a entrambi e avremmo finito». Invece alla fine il regista <strong>Wes Anderson</strong> (<em>I Tenenbaum</em>, <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/09/grand-budapest-hotel/" target="_blank"><em>Grand Budapest Hotel</em></a>, <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/01/lisola-dei-cani-recensione/" target="_blank"><em>L&#8217;isola dei cani</em></a>) e sua moglie <strong>Juman Malouf</strong>, illustratrice, scrittrice e designer, hanno impiegato due anni a rovistare tra gli immensi archivi del <a href="https://www.khm.at/informazioni-per-i-visitatori/" target="_blank">Kunsthistorisches Museum</a> di Vienna (che contiene oltre quattro milioni di opere) e del <a href="https://www.nhm-wien.ac.at/en" target="_blank">Naturhistorisches Museum</a> (venti milioni di oggetti), i musei gemelli che hanno ereditato il lascito degli Asburgo e dove, un anno fa, la coppia aveva già allestito la prima edizione della mostra. Il risultato di questa ricerca è <a href="http://www.fondazioneprada.org/project/il-sarcofago-di-spitzmaus-e-altri-tesori/" target="_blank"><em><strong>Il Sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em></a>, visibile a Milano, in <strong>Fondazione Prada</strong> fino al 13 gennaio 2020.</p>
<p><iframe title="vimeo-player" src="https://player.vimeo.com/video/361301153" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>All’interno dell’edificio centrale (il cosiddetto Podium della Fondazione), protetta da tende <strong>color senape</strong> che impediscono alla luce esterna di filtrare, la mostra ospita una raccolta di oltre cinquecento opere raggruppate in modo anticonvenzionale. Una wünderkammer più che un&#8217;installazione artistica che si svela attraverso un percorso poco estatico e molto estetico spingendo il visitatore a immergersi in un&#8217;atmosfera tipica dei film del regista, tra elegante eccentricità e quella capacità di attingere dal passato, rendendo moderno e cool ciò che non lo è più, tocco che da sempre caratterizza il suo percorso cinematografico.</p>
<div id="attachment_58256" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1.jpg"><img class="wp-image-58256 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1.jpg" alt="Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Il sarcofago di Spitzmaus, che dà il nome alla mostra</p></div>
<p>Le due importanti collezioni asburgiche raccolgono meraviglie e curiosità acquisite nel corso dei secoli dalla famiglia imperiale austriaca: minerali, animali sotto formaldeide, ritratti di nani, giganti, bambini e reperti archeologici romani ed egizi, tra i quali il sarcofago contenente la <strong>mummia di toporagno</strong> da cui la mostra prende il nome. Ci sono anche un Rubens  (Ritratto di Isabella d’Este) e un Tiziano (<em>Ritratto del duca Giovanni Federico, elettore di Sassonia</em>), un ritratto del conte Vlad Tepes III (Dracula), quelli dell&#8217;irsuto Pedro Gonzalez e dei suoi figli, affetti da ipertricosi e poi tantissimi oggetti: coppe, piccole statue cinesi, busti, gioielli, armi, miniature varie, libri e molto altro.</p>
<div id="attachment_58257" style="width: 525px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Ritratti-figli-Gonzalez.png"><img class="wp-image-58257 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Ritratti-figli-Gonzalez.png" alt="Ritratti figli Gonzalez" width="515" height="342" /></a><p class="wp-caption-text">I figli di Pedro Gonzalez, affetti da ipertricosi</p></div>
<p>Senso di déjà-vu a parte, ben avvertibile entrando per chi ha visto almeno uno dei suoi film, è chiaro come Anderson e la Malouf intendano puntare a <strong>stupire</strong> applicando al percorso espositivo degli escamotage registici che rappresentano l&#8217;elemento più bizzarro e spiazzante della mostra. Nessun metodo accademico nella selezione, bensì concettuale.<em><strong> ll sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em> è infatti una riflessione sui motivi che portano l’essere umano a <strong>collezionare</strong> creando tra gli oggetti sinergie inattese. I reperti sono divisi per aree, divise per <strong>colore</strong> (il verde, ma anche il rosso della sezione dedicata alle miniature) o su suggestioni tematiche, per esempio i ritratti infantili, la natura e il viaggio. Una visione impeccabile, in linea con l’universo eccentrico e maniacale andersoniano.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Spitzmaus.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58258" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Spitzmaus.png" alt="Spitzmaus" width="439" height="551" /></a></p>
<p>Non tutti apprezzeranno, però, la disinvoltura con cui articoli del patrimonio storico sono stati trasportati in un contesto puramente visivo: isolando i manufatti in teche incassate nei numerosi pannelli che creano la struttura della mostra, Wes Anderson e Juman Malouf risultano essere allestitori sui generis: la scelta di posizionare le opere a pochi centimetri da terra, costringendo il visitatore a chinarsi per osservare appieno il manufatto, così come l&#8217;accostamento di lavori di artisti noti a quelle di ignoti o di perfetti sconosciuti rappresentano una bizzarria piuttosto capricciosa, anche se esteticamente appagante.</p>
<div id="attachment_58259" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Set-per-il-trucco.jpg"><img class="size-large wp-image-58259" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Set-per-il-trucco-1024x768.jpg" alt="Set per il trucco del  tenore, regista e sceneggiatore austriaco Hubert Marischka" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Set per il trucco del tenore, regista e sceneggiatore austriaco Hubert Marischka</p></div>
<p>Se la scelta espositiva punta allo stupore e al <strong>bello</strong>, non è priva di problematiche di carattere più pratico, tra queste la difficoltà nel leggere la brochure dedicata, in cui l&#8217;unico modo per trovare un&#8217;opera è la forma dell&#8217;oggetto che si cerca. Non ci sono riferimenti accanto ai cimeli esposti (quelle targhette che saranno anche bruttine, ma che aiutano non poco chi visita a capire quello che sta guardando) e questo rende la visita una specie di caccia al tesoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_58255" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Guida-.jpg"><img class="wp-image-58255 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Guida--1024x546.jpg" alt="Guida" width="1024" height="546" /></a><p class="wp-caption-text">una pagina della brochure della mostra</p></div>
<p><em><strong>ll sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em> è sì un allestimento pretenzioso e poco funzionale, ma è anche un percorso dal sicuro impatto visivo, che invita alle libere associazioni e ai cortocircuiti emozionali e in cui la logica lascia spazio all&#8217;affinità cromatica. Una sorta di &#8220;sfida&#8221; ai canoni tradizionali definiti dalle istituzioni museali. Un modo, differente, di fruire l&#8217;arte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'esibizione in corso a Palazzo delle Esposizioni di Roma sul maestro degli effetti speciali e della meccatronica e sui suoi successori.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-Meccanica-DEi-Mostri-Rambaldi-Makinariumj_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58233" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-Meccanica-DEi-Mostri-Rambaldi-Makinariumj_1.jpg" alt="La Meccanica DEi Mostri - Rambaldi Makinariumj_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>Per realizzare l&#8217;inimmaginabile bisogna prima pensarlo.</em></p>
<p>Ne sapeva qualcosa<strong> Carlo Rambaldi</strong>, genio visionario che più di chiunque altro ha fornito un contributo fondamentale a quell&#8217;immaginario, sia fantastico che realistico, che ha caratterizzato il cinema mondiale degli ultimi cinquant&#8217;anni. E lo hanno capito anche quelli che vengono ormai riconosciuti come i suoi diretti discendenti: i ragazzi di <a href="https://www.makinarium.it/" target="_blank"><strong>Makinarium</strong></a>, factory fondata da Leonardo Cruciano (con Bruno Albi Marini e Nicola Sganga VFX Supervisor) che, dopo gli anni del boom del digitale, ha fatto da apripista per un ritorno a una moderna<strong> meccatronica</strong> &#8211; quella branca dell&#8217;ingegneria dell&#8217;automazione di cui Rambaldi è stato un precursore &#8211; che va a implementare gli effetti visivi digitali.<br />
Un ritorno, dicevamo, nato dall&#8217;esigenza di mettere in scena la matericità, lo sporco e il realismo che solo oggetti e materiali tangibili possono trasmettere.</p>
<div id="attachment_58239" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5.jpg"><img class="wp-image-58239 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Il taccuino, l&#8217;agenda e la macchina fotografica che Carlo Rambaldi portava sempre con sé</p></div>
<p>Concetti che sono al centro di un&#8217;interessante mostra, visitabile fino al prossimo 6 gennaio a <a href="https://www.palazzoesposizioni.it/" target="_blank"><strong>Palazzo delle Esposizioni di Roma</strong></a> dal titolo <em><strong>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</strong></em>.<br />
Divisa in due parti, una interamente dedicata alle opere di Rambaldi e l&#8217;altra a quelle realizzate da Makinarium, l&#8217;esibizione mostra per la prima volta la struttura interna di alcune creature divenute vere e proprie leggende del cinema internazionale.</p>
<p>Anche il <strong>restauro</strong> rappresenta un capitolo importante de <em><strong>La meccanica dei mostri</strong></em> poiché, grazie a Makinarium, alcune delle creature create da Rambaldi sono state rimesse in sesto e rese di nuovo funzionanti.</p>
<p>Iniziamo con una premessa, fondamentale per capire sia la mostra che il lavoro di Rambaldi e dei suoi figli putativi di Makinarium.<br />
Effetti speciali ed effetti visivi non sono la stessa cosa. Con “<strong>special effect</strong>” s’intende infatti un effetto realizzato direttamente sul set, fisico (ad esempio mostri e altre creature robotiche o mosse da un addetto ai lavori). Con “<strong>visual effect</strong>” s’intende invece un effetto digitale aggiunto solo in fase di post-produzione. Quindi un effetto applicato solo dopo che il film è stato girato.</p>
<div id="attachment_58242" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/IMG_20191026_111718539_HDR.jpg"><img class="wp-image-58242 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/IMG_20191026_111718539_HDR-1024x604.jpg" alt="IMG_20191026_111718539_HDR" width="1024" height="604" /></a><p class="wp-caption-text">Studi di Carlo Rambaldi su E.T. L&#8217;extra-terrestre</p></div>
<p>Prestigiatore dell&#8217;illusione scenica e uomo carismatico con alle spalle un passato come pittore, scultore, chimico, fisico, studioso di anatomia, ingegneria, architettura e meccanica, <strong>Carlo Rambaldi</strong> è riuscito a far confluire tutte le sue conoscenze nel settore degli effetti speciali. Il suo laboratorio era una fucina di artigiani (era proprio lui il primo) in cui si fondevano arti e mestieri per dar vita a esseri di ogni sorta, di un probabile passato e di un plausibile futuro, in grado di suscitare stupore e magia nello spettatore.</p>
<div id="attachment_58236" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3.jpg"><img class="wp-image-58236 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3-1024x768.jpg" alt="La MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">I tre Oscar vinti da Carlo Rambaldi</p></div>
<p>Con tre Premi Oscar al suo attivo, per aver creato l&#8217;<em>Alien</em> di Ridley Scott l&#8217;extraterrestre <em>E.T.</em> di Steven Spielberg e il gigantesco <em>King Kong</em> di John Guillermin, Rambaldi più che il mago degli effetti speciali, era un artista a tutto tondo prestato al cinema, dotato di un eclettismo degno di una personalità rinascimentale. Nel ricco percorso espositivo, si trovano oltre cento opere e materiali originali, alcuni dei quali inediti, provenienti dall’archivio privato di famiglia.</p>
<div id="attachment_58237" style="width: 485px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Profondo_Rosso.gif"><img class="wp-image-58237 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Profondo_Rosso.gif" alt="Profondo_Rosso" width="475" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il pupazzo di Profondo rosso, di Dario Argento (PAURA EH?)</p></div>
<p>Ci si imbatte nella mano di <em>King Kong</em>, con i suoi oltre sei metri di lunghezza, nelle diverse versioni di <em>E.T.</em>, in un Alien che sbuca da una parete, nei 18 guerrieri a dimensione naturale del film <em>Barbarella</em> di Roger Vadim, nell&#8217;inquietante pupazzo di <em>Profondo rosso</em>, e in molti altri esseri nati dalla fantasia e dal talento visionario di Carlo Rambaldi.</p>
<div id="attachment_58240" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6.jpg"><img class="wp-image-58240 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;E.T. meccatronico di Carlo Rambaldi</p></div>
<p>La seconda parte della mostra è dedicata invece a un&#8217;altra eccellenza italiana, <strong>Makinarium</strong>, laboratorio di talenti esperti in effetti speciali e visivi, post-produzione digitale, animazione 2D e 3D, ma anche di trucco prostetico e modellazione, che ha preso in mano le redini della tradizione artigianale italiana che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro Paese. Situata negli storici studi di Cinecittà, Makinarium è una vera e propria fabbrica di sogni che combina ricerca e sperimentazione all&#8217;avanguardia, con l&#8217;uso di tecniche artistiche e artigianali.</p>
<div id="attachment_58238" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4.jpg"><img class="wp-image-58238 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">La pulce de Il racconto dei Racconti di Matteo Garrone</p></div>
<p>È nata ufficialmente con il film <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/11/il-racconto-dei-racconti-tale-of-tales/" target="_blank"><em>Il Racconto dei Racconti</em></a> di Matteo Garrone come joint-venture di società e liberi professionisti che da anni collaboravano insieme su diversi fronti. In mostra c&#8217;è la pulce protagonista di una delle storie della pellicola di Garrone o un artiglio di drago, tratto sempre dallo stesso film, ma anche la pecora che si vede all&#8217;inizio di <em>Loro</em>, di Paolo Sorrentino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Perché vedere <em>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; È sicuramente un&#8217;esperienza che arricchisce lo spettatore, donandogli consapevolezza nella visione e accompagnandolo a vedere quanto accade in quella parte di cinema che generalmente rimane celata ai suoi occhi. Non guarderete più <em>E.T.</em> (ma nemmeno gli altri film i cui effetti speciali sono stati curati da Carlo Rambaldi o dal team di Makinarium) con gli stessi occhi. E apprezzerete l&#8217;immenso lavoro che si cela dietro un solo gesto, una smorfia o un sorriso di un pupazzo meccatronico.</p>
<p>&#8211; Trovarsi davanti ai disegni e ai progetti di Rambaldi, poi, è un&#8217;emozione davvero unica.</p>
<h4><strong>Punti deboli</strong> <strong>della mostra</strong></h4>
<p>&#8211; Il primo è l&#8217;illuminazione. Personalmente l&#8217;ho trovata &#8220;ingombrante&#8221; e tutt&#8217;altro che funzionale alla visione dei dettagli delle opere esposte. È stata scelta un&#8217;illuminazione che favorisce le ombre &#8211; forse per conferire una dimensione ancora più reale agli oggetti esposti? &#8211; che, in un contesto espositivo simile, non aiuta la fluidità della visione.</p>
<p>&#8211; Il secondo punto debole è stato il vedere che molte delle opere meccatroniche esibite, pur essendo collegate alla corrente, quindi potenzialmente funzionanti, non potevano essere &#8220;accese&#8221;. Il solo modo per vederle in movimento (che poi è lo scopo per cui sono state create) è prendere parte a una visita guidata. Infatti solo le guide hanno la possibilità di dar vita all&#8217;<em>E.T.</em> o al tentacolo di piovra di turno. Questa sì, una grande delusione per chi, inconsapevolmente, ha optato per una visita in solitaria.</p>
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		<title>Facebook film sbarca in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 15:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come funziona la nuova sezione per prenotare e acquistare i biglietti del cinema attraversoil social media.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/facebook-film.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58222" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/facebook-film.jpg" alt="facebook-film" width="650" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Facebook</strong> rinnova la sezione dedicata al <strong>cinema</strong>, dove in precedenza venivano raggruppati i film visti (a cui poteva anche essere dato un voto da 1 a 5 stelle). Da pochi giorni infatti, il social network ha reso disponibile in Italia <strong>Facebook Film</strong>, una nuova funzionalità dedicata a tutti gli amanti del <strong>cinema</strong> per rendere questa passione ancora più social. Lanciata per la prima volta negli Stati Uniti e più recentemente nel Regno Unito e in Canada, <strong>Film</strong> consente di visualizzare tutti gli spettacoli cinematografici nelle vicinanze, ovunque ci si trovi, grazie alla <strong>geolocalizzazione </strong>(che dovrà essere attiva), di visualizzare i trailer e le informazioni sul cast di una data pellicola e di condividere quest’esperienza con i propri Facebook friends</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/fb-film-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58223" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/fb-film-1.png" alt="fb-film-1" width="201" height="263" /></a></p>
<p>Per provare <strong>Facebook Film</strong> è sufficiente accedere al menu generale del social e selezionare l<strong>’icona con l’immagine di una bobina cinematografica</strong>. A quel punto appariranno due sezioni: “<strong>Film</strong>”, con l’elenco degli spettacoli in programmazione, la descrizione, il trailer, tutte le informazioni su cast e regista e “<strong>Cinema</strong>”, con la lista delle sale, gli orari degli spettacoli e i link per acquistare il biglietto online.</p>
<p>Una volta selezionati film e sala, i biglietti possono essere acquistati direttamente sul sito del cinema, naturalmente se ha un sistema di vendita online, sul quale viene effettuato il pagamento e completata la transazione. A fine procedura, il cinema invia all’acquirente una conferma via email con il codice a barre o il QR code dell’e-ticket.</p>
<p>Al lancio di Facebook Film in Italia si accompagna una serie di nuove opzioni che, a partire oggi, <strong>3 giugno</strong>, sono a disposizione di tutte le major cinematografiche per rendere ancora più interattiva l’esperienza cinematografica per ciascuno dei loro titoli. Per le persone che faranno like alla Pagina del film in uscita o in programmazione, saranno disponibili i pulsanti “Mi interessa” e “Controlla Orari”, che permettono di rimanere aggiornati sull’uscita del film nelle sale, nel primo caso, e di acquistare il biglietto con un solo clic direttamente sul sito del cinema.</p>
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		<title>MIA Market 2019: la quinta edizione sarà dal 16 al 20 ottobre</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2019 12:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Industry]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[MIA - Mercato Internazionale Audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna l'appuntamento per i leader dell'industria audiovisiva.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/MIA-Market.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-58217" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/MIA-Market-1024x576.jpg" alt="MIA Market" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Il <strong>MIA &#8211; Mercato Internazionale Audiovisivo</strong>, ritorna per il quinto anno dopo il successo delle precedenti edizioni. Caratterizzato da un format trasversale, il MIA è un luogo di incontro per l’industria audiovisiva, dove i più importanti operatori del settore trovano partner globali e l’ambiente giusto per vedere in anteprima, <strong>vendere e acquistare i contenuti in arrivo</strong>. Senza limitarsi ad essere semplicemente un acceleratore di business, la manifestazione rappresenta inoltre un ‘think tank’ dove discutere e captare le tendenze, i modelli e le opportunità per l’intera filiera dell’audiovisivo.</p>
<p><strong>La quinta edizione del MIA si terrà dal 16 al 20 ottobre 2019</strong>, quattro giornate dedicate alle principali attività di pitching, showcase, panel e screening, inserite all’interno di tre grandi location nella suggestiva cornice dei palazzi della Roma antica: Palazzo Barberini, Cinema Barberini; Cinema Quattro Fontane.</p>
<p>Grande spazio verrà riservato alle presentazioni di nuovi prodotti audiovisivi, con un programma di oltre 125 proiezioni di mercato dei film dell’autunno in corso e quattro vetrine di anticipazioni esclusive dedicate ai <strong>film</strong>, alle <strong>serie televisive</strong> e ai <strong>documentari</strong> dei prossimi anni: What’s Next Italy, C EU Soon, Greenlit e Italians Doc it Better.  Tutte le informazioni relative al programma, sul <a href="https://www.miamarket.it/it/" target="_blank">sito dell&#8217;evento</a>.</p>
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		<title>Bob De Niro testimonial per una marca di bagel</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2019 07:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bagel]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Robert De Niro]]></category>
		<category><![CDATA[Warburtons]]></category>

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		<description><![CDATA[L’attore protagonista dello spot che prende in giro i film sulla mafia italoamericana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/05/Bagels.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58214" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/05/Bagels.png" alt="Bagels" width="752" height="482" /></a></p>
<p>Aria da duro e completo arancione. Così appare <strong>Robert De Niro</strong> nella pubblicità dei bagel dell’azienda inglese <a href="https://www.warburtons.co.uk/" target="_blank"><strong>Warburtons</strong></a> per cui fa da testimonial.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/AdMpVZ42RLk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Questo il video di due minuti nel quale l&#8217;attore si presenta al capo della società che produce bagel, Jonathan Warburton, e gli racconta di un gruppo di criminali che cerca di danneggiare i <strong>bagel</strong> britannici in favore della marca statunitense – che non esiste – Goodbagels.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pubblicità è costruita ad hoc per rifare il verso e allo stesso tempo per omaggiare quel filone cinematografico  che ruota attorno alla criminalità e alla <strong>mafia</strong> italoamericana, <em>Quei bravi ragazzi</em> in primis.</p>
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