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	<description>Tutti i gusti del cinema</description>
	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:21:11 +0000</pubDate>
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		<title>Jean Dujardin rischia l&#8217;Oscar per un cartellone</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Tocci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>

		<category><![CDATA[Le ultimissime da Hollywood]]></category>

		<category><![CDATA[Gilles Lellouche]]></category>

		<category><![CDATA[Jean Dujardin]]></category>

		<category><![CDATA[Les infideles]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiesta la censura per le locandine di Les infideles, giudicate troppo hot dall’authority francese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/les-infideles1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24968" title="les-infideles1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/les-infideles1.jpg" alt="" width="400" height="542" /></a></p>
<p>L&#8217;attore che ha incantato il pubblico di mezzo mondo con la sua straordinaria interpretazione in <em>The Artist</em> e per cui è stato candidato all&#8217;Oscar come MIglior Attore, sta rischiando di essere buttato fuori dalla corsa. E tutto per colpa del cartellone della prossima pellicola di cui è protagonista. Il film, come si intuisce dal titolo, parla di infedeltà maschile ed è suddiviso in sette episodi, ciascuno girato da un regista diverso. Tra i protagonisti c&#8217;è anche l&#8217;uomo su cui la Francia puntava il tutto per tutto nella corsa all&#8217;Oscar, l&#8217;affascinante Jean Dujardin. Le cose per l&#8217;attore, si sono complicate nelle ultime ore, dato che  l&#8217;<em>Arpp</em> (Autorité de Régulation Professionnelle de la Publicité, l&#8217;organismo che garantisce controllo e censura alle pubblicità francesi) ha chiesto il ritiro delle locandine di <em>Les infideles</em>, su una delle quali campeggia la sua faccia tra le gambe di una ragazza, sotto la scritta &#8220;Sto entrando in riunione&#8221;. In realtà, però, la pietra dello scandalo è stata lanciata da un altro manifesto in cui Gilles Lellouche, altro protagonista del film, è immortalato mentre parla al cellulare con la nuca di una donna all&#8217;altezzza della cerniera dei pantaloni con la scritta: &#8220;Devo riattaccare, sto entrando in un tunnel…&#8221;. E possiamo asserire con certezza che non si tratta della sarta che gli sta riparando la zip.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/les-infideles2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24967" title="les-infideles2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/les-infideles2.jpg" alt="" width="400" height="542" /></a></p>
<p>A seguire questa improvvisa scia di moralismo, ci si sono messi anche i giornali francesi. <em>Le Parisien</em> ha dubitato del fatto che gli Stati Uniti troveranno queste foto così volgari, divertenti, mentre <em>L&#8217;Express</em> si pone la temuta domanda: queste locandine avranno il potere di arrestare la corsa all’Oscar di Jean Dujardin, sapendo quanto gli americani siano suscettibili al giudizio dell’opinione pubblica su tematiche del genere? Intanto domani i poster incriminati saranno ritirati, vedremo che altro accadrà. Noi, dal canto nostro, tifiamo per Dujardin, sperando che questa faccenda non compromettano il suo imminente viaggio  Los Angeles. E le locandine di <em>Les infideles</em> ci sembrano ironiche più che volgari.</p>
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		<title>Millennium: Uomini che odiano le donne</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Tocci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<category><![CDATA[Daniel Craig]]></category>

		<category><![CDATA[David Fincher]]></category>

		<category><![CDATA[MIllennium: Uomini che odiano le donne]]></category>

		<category><![CDATA[Rooney Mara]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Fincher sottotono firma la versione americana del primo capitolo della trilogia larssoniana. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda<br />
</strong>(The Girl with the Dragon Tattoo, USA 2011)<br />
Uscita: 3 febbraio 2012<br />
Regia: David Fincher<br />
Con: Daniel Craig, Stellan Skarsgård, Rooney Mara<br />
Durata: 2 ore e 32 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24960" title="21" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/21.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Una domanda prima di tutto. Era davvero necessario realizzare il remake di un film uscito tre anni fa? Forse per gli americani sì, dato che in pochi avranno saputo dell&#8217;esistenza in circolazione del primo <a href="http://www.movielicious.it/2009/05/28/uomini-che-odiano-le-donne/"><em>Millennium: Uomini che odiano le donne</em></a> svedese, diretto da Niels Arden Oplev nel 2009. Quindi, tutto da rifare. Quel film non era affatto male, certo aveva dei limiti, ma era piaciuto in Europa. Un po&#8217; perché i romanzi di Larsson, particolarmente apprezzato nel vecchio continente, gli hanno fatto da traino, e un po&#8217; perché la pellicola di Oplev era differente dalle centinaia di polizieschi che ogni anno approdano nelle nostre sale direttamente dagli States: sullo schermo scorreva un giallo ambientato in un paese poco conosciuto come la Svezia, con delle realtà e dei meccanismi assolutamente lontani dal cinema che siamo abituati a vedere (che principalmente si riduce a qualche film italiano e molti americani, tranne rare eccezioni), per di più realizzato da un cast svedese. Tra l&#8217;altro i due protagonisti erano stati scelti con un certo criterio, tant&#8217;è che ora sono riusciti a farsi strada in quel di Hollywood: ultimamente abbiamo apprezzato Noomi Rapace, lanciata dal film di Oplev nei panni di Lisbeth Salander, in Sherlock Holmes Gioco di Ombre, e presto la vedremo anche in <em>Prometheus</em>, di Ridley Scott. Stessa sorte è toccata a Michael Nyqvist, che interpretava Mikael Blomkvist, e che si è guadagnato il ruolo del villain in <em>Mission: Impossible - Protocollo Fantasma</em>.</p>
<p>Tutto questo per far capire che una parte di mondo non sentiva affatto il bisogno di un altro <em>Uomini che odiano le donne.</em> Ma gli americani evidentemente sì. La Sony ha preso la decisione, e &#8220;il film s&#8217;ha da fare&#8221;. Per lo script il produttore Scott Rudin ha chiamato l’esperto Steven Zaillian (Premio Oscar per la sceneggiatura di <em>Schindler’s List</em>, oltre che autore di <em>Gangs of New York</em> e del recente <em>Moneyball: L’arte di vincere</em>, tanto per dire), mentre alla regia ha voluto qualcuno che fosse in grado di masticare questo tipo di noir, magari uno come David Fincher, reduce dal successo di<em> The Social Network</em>, ma arrivato sulla cresta dell&#8217;onda grazie a <em>Se7en</em> e <em>Fight Club</em>. Poi ci sono gli attori: Daniel Craig (perfetto in questo ruolo) che potrebbe sembrare benissimo svedese con quei colori e quei lineamenti. Mentre la nuova Lisbeth Salander, Rooney Mara, è stata scelta dopo centinaia di provini. E ora, alla sua prima volta, si ritrova con una nomination all&#8217;Oscar. Brava, sì, ma non da strapparsi i capelli.</p>
<p>La trama, in due parole: il noto giornalista Mikael Blomkvist (Daniel Craig), aiutato della giovane e ribelle hacker Lisbeth Salander (Rooney Mara,) accetta un incarico dal ricco industriale H. Vanger: indagare sulla scomparsa della nipote Harriet, avvenuta quarant&#8217;anni prima. Dopo mesi di ricerche, Mikael e Lisbeth scopriranno una sconvolgente quanto inaspettata verità.<br />
Il risultato finale, nonostante i nomi altisonanti in gioco, ci ha lasciati un po&#8217; interdetti. Uscendo dalla sala dopo aver visto <em>la versione americana di Uomini che odiano le donne</em>, la sensazione è stata quella di un alunno bravo che ha fatto i compitini come gli ha chiesto la maestra. Indubbiamente il film è buono, ben girato (Fincher non è un pivello, lo sappiamo) ed interpretato, ma appare freddo e distaccato: su commissione. Manca tutto quello che il regista era riuscito a mettere in <em>Zodiac</em>: la suspense tipica del noir, i meccanismi della detection che portano lo spettatore a fare lente scoperte prima che la verità venga mostrata in tutta la sua crudezza, lo spirito utopistico che animava i personaggi impegnati nella ricerca del mostro di turno. Di questo spirito non c&#8217;è traccia. E un po&#8217; dispiace.<br />
Un elogio particolare, invece, va ai titoli di testa, piccolo capolavoro di videoarte adagiato sulle note di <em>Immigrant Song</em> dei Led Zeppelin, nella versione di Trent Reznor e Atticus Ross, interpretata dalla frontwoman degli Yeah Yeah Yeahs Karen O.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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		<title>Chris Evans si spoglia per Capitan America</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 19:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Bernacchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>

		<category><![CDATA[Le ultimissime da Hollywood]]></category>

		<category><![CDATA[Chris Evans]]></category>

		<category><![CDATA[The Avengers]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attore mostra i muscoli sul set di un servizio fotografico per il magazine americano Details.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe44a000005dc-522_634x685.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24949" title="article-2095401-118fe44a000005dc-522_634x685" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe44a000005dc-522_634x685.jpg" alt="" width="500" height="540" /></a></p>
<p>La macchina promozionale per <em>The Avengers</em> ha preso il via. Non solo il megatrailer arriverà domenica tra gli inserti pubblicitari del Super Bowl, ma nei prossimi mesi i protagonisti del film Marvel saranno praticamente ovunque. Cominciamo da Chris Evans alias Capitan America, sempre un bel vedere, che si spoglia per un servizio fotografico per il magazine <em>Details</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe291000005dc-734_306x646.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24950" title="article-2095401-118fe291000005dc-734_306x646" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe291000005dc-734_306x646-142x300.jpg" alt="" width="142" height="300" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe446000005dc-279_306x646.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24951" title="article-2095401-118fe446000005dc-279_306x646" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe446000005dc-279_306x646-142x300.jpg" alt="" width="142" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe4a8000005dc-538_634x814.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24952" title="article-2095401-118fe4a8000005dc-538_634x814" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe4a8000005dc-538_634x814.jpg" alt="" width="500" height="641" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe43f000005dc-613_634x699.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24953" title="article-2095401-118fe43f000005dc-613_634x699" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/article-2095401-118fe43f000005dc-613_634x699.jpg" alt="" width="500" height="551" /></a></p>
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		<title>Brad e Angelina in attesa di due gemelli?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Tocci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>

		<category><![CDATA[Le ultimissime da Hollywood]]></category>

		<category><![CDATA[Angelina Jolie]]></category>

		<category><![CDATA[Brad Pitt]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia arriva da OK Magazine, che dedica la copertina alla coppia più prolifica di Hollywood.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24944" title="1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/1.jpg" alt="" width="300" height="406" /></a></p>
<p>Già nei giorni scorsi si era parlato di un&#8217;altra presunta gravidanza della Jolie. Ma adesso <em>OK Magazine</em> ci mette il carico da cento, gridando al mondo intero che i realtà Angie sarebbe in attesa di altri due gemelli. &#8220;Erano  felicissimi per il fatto che lei sia rimasta incinta così in fretta  questa volta&#8221;, ha riferito l&#8217;immancabile fonte anonima al settimanale. E poi ancora  &#8220;L&#8217;ultima ecografia ha rivelato il battito di due cuoricini, non ci potevano credere. Sono rimasti scioccati&#8221;. Se la notizia dovesse essere confermata, i Brangelina arriverebbero a quota otto: una vera tribù!</p>
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		<title>Hugo Cabret</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Tocci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<category><![CDATA[slideshow]]></category>

		<category><![CDATA[Asa Butterfield]]></category>

		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>

		<category><![CDATA[Chloë Grace Moretz]]></category>

		<category><![CDATA[Hugo Cabret]]></category>

		<category><![CDATA[Martin Scorsese]]></category>

		<category><![CDATA[Sacha Baron Cohen]]></category>

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		<description><![CDATA[Martin Scorsese ci mostra la materia di cui sono fatti i sogni. Cosa poteva essere se non celluloide?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id, USA 2011)<br />
Uscita: 3 febbraio 2012<br />
Regia: Martin Scorsese<br />
Con: Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloë Grace Moretz, Sacha Baron Cohen<br />
Durata: 2 ore e 5 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24933" title="2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Credevamo di aver visto tutto quello che poteva essere pensato, ideato ed escogitato dalla mente di Scorsese in oltre quarant&#8217;anni di attività. E invece no. La sorpresa con il suo cinema è ancora una volta dietro l&#8217;angolo. Accantonati i toni cupi ed inquietanti di <a href="http://www.movielicious.it/2010/03/03/shutter-island/"><em>Shutter Island</em></a>, il regista questa volta si cimenta con un&#8217;avventura fantastica (è il suo primo film con protagonista un bambino) tratta dal best seller <em>The Invention of Hugo Cabret</em> di Brian Selznick, pronipote di quel David O. Selznick storico produttore della Hollywood che fu. Due piani sequenza ai limiti dell&#8217;immaginabile ci catapultano subito nel mondo di <em>Hugo Cabret</em> (Asa Butterfield, già visto ne <em>Il bambino con il piagiama a righe</em>), un ragazzino orfano che vive solo e in incognito in una gare parigina degli anni Trenta. Appassionato di ingranaggi (suo padre era un orologiaio) ha il compito di controllare che gli orologi della stazione funzionino al meglio, il tutto cercando di sfuggire agli occhi dell&#8217;ispettore ferroviario (Sacha Baron Cohen) che lo vuole portare in orfanotrofio. La sorte del piccolo Hugo però cambia quando si imbatte in uno strano macchinario da ricostruire, in una ragazza un po&#8217; stravagante e nel padrino di lei, papà Georges, lo scontroso gestore di un negozio di giocattoli con un passato misterioso.</p>
<p>Sicuramente con Hugo Cabret ci troviamo davanti al film più personale di Martin Scorsese, quello più magico e iperreale. Con centosettanta milioni di dollari di budget, i suoi fidati collaboratori (da Dante Ferretti per le sorprendenti scenografie a Francesca Lo Schiavo per i costumi, fino alla sua storica montatrice Thelma Schoonmaker), e un produttore d&#8217;eccezione (Johnny Depp, che appare anche in un cameo), il regista newyorchese ci accompagna nei meandri più profondi dei propri sogni più reconditi, nel meraviglioso mondo di uno dei pionieri del cinema, il regista e illusionista francese Georges Méliès, il primo a mostrare i mondi fantastici fino a quel momento descritti solo in letteratura e nei teatri, attraverso la tecnica delle immagini in movimento. Il film di Scorsese diventa così un omaggio incondizionato al cinema nella sua essenza più meravigliosa e trasgressiva, nel senso di fuori dall&#8217;ordinario, e immaginifica. E riesce a stupire lo spettatore smaliziato di oggi, proprio come il suo predecessore Méliès aveva fatto con il suo pubblico, che si alzava in piedi impaurito alla visione del treno che arriva nella stazione di La Ciotat. Lo fa con un 3D strabiliante (ulteriore omaggio al padre degli effetti speciali), funzionale alla narrazione e che diventa strumento evocativo nel finale.</p>
<p>Georges Méliès, proprio come Scorsese, aveva intuito il potenziale immaginifico del cinema, e da artigiano sopraffino quale era, si era messo a fabbricare i sogni, quelli che non esistevano e che, grazie alle sue trovate, finalmente la gente poteva guardare in faccia mentre era seduta in una sala buia. In questo <em>Hugo Cabret </em>è imbattibile, nella potenza di sussurrare emozioni di celluloide, nel potere che nel film viene dispensato alla settima arte di far dimenticare le brutture della vita e di catturare i sogni, e nel citazionismo selvaggio di cui è intriso che sfocia spesso in omaggi più o meno espliciti a cinema e letteratura (si va da Harold Lloyd e Douglas Fairbanks a David Copperfield e Jean Valjean). Hugo Cabret però, nonostante risulti stilisticamente impeccabile, rimane un film imperfetto, narrativamente meno forte rispetto ad altri lavori del regista americano, con una trama che si gioca tutto nella seconda parte, lasciando al resto dei cambi di ritmo eccessivi e ridondanti. Ma l&#8217;essenza del messaggio che Scorsese ci lascia in quello che ha tutta l&#8217;aria di essere il suo testamento cinematografico, arriva dritto al cuore. Il consiglio, anzi la necessità, è quella di tornare a una visione innocente del cinema, recuperandone il passato e la sua storia. Liberi dai pregiudizi e con gli occhi innocenti di un bambino che scopre il mondo. E alla fine, sembra quasi di vederlo, Martin Scorsese, con gli occhi lucidi e consapevoli, che a settant&#8217;anni riesce a trovare ancora una storia in grado di emozionarlo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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