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	<title>Movielicious &#187; Alba Rohrwacher</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Troppa grazia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 09:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Gianni Zanasi tra il sacro e il profano, si affida all'ironia e al grottesco per affrontare gli spigoli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2018)<br />
Uscita: 22 novembre 2018<br />
Regia: Gianni Zanasi<br />
Con: Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuzione: Bim</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Troppa-grazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57801" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Troppa-grazia.jpg" alt="Troppa-grazia" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Presentato come film di chiusura alla Quinzaine des réalisateurs a Cannes 71, dove ha vinto il Label Europa Cinema, il riconoscimento attribuito al Miglior Film Europeo, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2018/11/05/troppa-grazia-il-trailer-del-film-di-gianni-zanasi/" target="_blank">Troppa grazia</a></strong></em> di <strong>Gianni Zanasi</strong> segue il filone per così dire &#8220;mistico&#8221; di un certo cinema italiano recente iniziato con la serie TV di Sorrentino <em>Thje Young Pope</em> e proseguita con quella di Niccolò Ammaniti, <em>Il miracolo</em>, passando per <em>Io c&#8217;è</em> di Alessandro Aronadio. Ora tocca a Zanasi raccontare il rapporto che abbiamo oggi con il divino e lo fa in modo divertente e inatteso.<br />
Troppa grazia segue le vicende di Lucia (<strong>Alba Rohrwacher</strong>), una giovane madre single appena lasciatasi con il suo compagno Arturo (<strong>Elio Germano</strong>). Geometra onesta e pignola, in un mondo in cui solo la disonestà premia, ottiene l&#8217;incarico di controllare un terreno dove sarà costruita una grande opera architettonica. Lucia scopre subito dai rilevamenti che qualcosa non va ma, per non perdere l&#8217;ennesimo lavoro, decide di chiudere un occhio. Mentre si trova al lavoro, all&#8217;improvviso, le appare la Madonna, inizialmente scambiata per una profuga, che le assegna un compito da svolgere.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Troppa_Grazia_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57802" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Troppa_Grazia_2.jpg" alt="Troppa_Grazia_2" width="644" height="360" /></a></p>
<p>Portatore in prima istanza di immaginari ancestrali appartenenti alla tradizione religiosa più classica, in realtà <em><strong>Troppa grazia</strong></em> cambia bruscamente rotta a pochi minuti dai titoli di testa, seguendo uno degli spunti più originali e inattesi tra quelli visti nel cinema italiano recente. Sì, perché la Madonna di Zanasi ha ben poco dell&#8217;aura mistica che ne ha accompagnato l&#8217;iconografia per secoli, e questo è un elemento che spiazza piacevolmente. È concreta, rigorosa e, all&#8217;occorrenza, anche manesca (ad interpretarla l&#8217;attrice israeliana <strong>Hadas Yaron</strong>, che aveva già lavorato con l&#8217;autore in <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/11/24/la-felicita-e-un-sistema-complesso/" target="_blank">La felicità è un sistema complesso</a></em> ed è stata <em>Sposa promessa</em> nel film di Rama Burshtein).</p>
<p>Scritto dallo stesso Zanasi, insieme con Federica Pontremoli, Giacomo Ciarrapico e Michele Pellegrini, <em><strong>Troppa grazia</strong></em> è una folle e divertente corsa verso qualcosa che all&#8217;inizio della storia sembra ben chiaro, per poi perdersi durante il tragitto. Superbi gli attori, abilissimi nel non facile compito di far ridere indirettamente, attraverso le situazioni surreali che vengono a crearsi man mano e che riescono a star dietro ai frequenti cambi di registro mentre si passa dal comico-grottesco al dramma, dalla commedia brillante alla farsa. Peccato per la mancanza di equilibrio tra una prima parte pressoché perfetta e un finale che lascia il tempo che trova. Sicuramente da premiare, il coraggio di realizzare un film che affronta il sacro e il profano in modo piuttosto inedito.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Troppa grazia, il trailer del film di Gianni Zanasi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 13:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Carlotta Natoli]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Germano]]></category>
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		<category><![CDATA[Hadas Yaron]]></category>
		<category><![CDATA[Troppa grazia]]></category>

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		<description><![CDATA[E in cui Alba Rohrwacher vede la Madonna.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Troppa-Grazia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57767" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Troppa-Grazia-1024x576.jpg" alt="Troppa Grazia" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Dopo la presentazione a Cannes dove, nella <a href="https://www.quinzaine-realisateurs.com/" target="_blank">Quinzaine des Réalisateurs </a>ha vinto il Premio Label Europa Cinema come Miglior film europeo, sta per arrivare anche nelle sale <em><strong>Troppa grazia</strong></em>, la pellicola diretta da <strong>Gianni Zanasi </strong>(<em>La felicità è un sistema complesso</em>).</p>
<p>Nei cinema dal prossimo 22 novembre, <strong><em>Troppa grazia</em> </strong>è la storia dell&#8217;incontro fra due esseri, uno paranormale e uno ultraterreno, interpretata da <strong>Alba Rohrwacher</strong>,<strong> Elio Germano</strong>, <strong>Giuseppe Battiston</strong>, <strong>Hadas Yaron</strong> e <strong>Carlotta Natoli</strong>. Ecco il trailer del film.<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/8mlnI-Q46ZQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La sinossi di <strong><em>Troppa grazia</em></strong>: Lucia è una geometra che vive sola con sua figlia. Il Comune le affida un controllo su un terreno scelto per costruire una grande opera architettonica. Lucia nota che nelle mappe qualcosa non va ma per paura di perdere l’incarico decide di non dire nulla. Il giorno dopo, al lavoro, viene interrotta da quella che le sembra una giovane profuga. Lucia le offre 5 euro e riprende a lavorare ma la sera, in cucina, la rivede all’improvviso. La donna le dice: &#8220;Vai dagli uomini e di&#8217; loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa&#8221;.</p>
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		<title>Cannes 2018: i vincitori</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2018 18:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
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		<category><![CDATA[Troppa grazia]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57614" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte.jpg" alt="Marcello_Fonte" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Si è appena conclusa la 71° edizione del <strong>Festival di Cannes</strong> e al Grand Theatre Lumiere la giuria capitanata da <strong>Cate Blanchett </strong>ha appena assegnato i premi ai film in gara durante questa edizione.</p>
<p>La <strong>Palma d’Oro</strong> al miglior film è stata assegnata al giapponese <strong>Hirokazu</strong> <strong>Kore-Eda</strong> per <em><strong>Un affare di famiglia </strong></em>mentre il premio per la migliore sceneggiatura è andato, parimerito, ad <strong>Alice Rohrwacher</strong> per <em><strong>Lazzaro Felice</strong> </em>e a <strong>Nader Saeivar </strong>per <strong><em>Se Rokh</em> </strong>(<em>3 Visages</em>/ <em>3 Faces</em>) di <span class="st"> Jafar Panahi</span>. Premiato anche <strong>Spike Lee</strong> con il suo <em><strong>Blackkklansman</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Alice_Rohrwacher.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57615" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Alice_Rohrwacher-1024x683.jpg" alt="Alice_Rohrwacher" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>A <strong>Marcello Fonte</strong>, protagonista di <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/17/dogman-recensione/" target="_blank"><em><strong>Dogman di Matteo Garrone</strong></em></a>, è andato il premio per il migliore attore.</p>
<p><span class="hidden-sm"><strong> <em>Euforia</em></strong> di Valeria Golino è tornato in Italia senza riconoscimenti. <strong><em>Border</em></strong> è il miglior film di Un Certain Regard mentre <strong><em>Troppa grazia</em></strong> di Gianni Zanasi ha vinto il Label di Europa Cinémas della sezione Quinzaine des réalisateurs. <strong><em>La strada dei Samouni</em> </strong>è il vincitore del Premio Oeil d&#8217;or come Miglior Documentario.</span></p>
<p><strong>TUTTI I PREMI DI CANNES 2018</strong></p>
<p><strong>Concorso</strong></p>
<div class="code-block code-block-1"></div>
<ul>
<li>Palma D’Oro:<strong> Hirokazu Kore-Eda</strong> per Un affare di famiglia</li>
<li>Palma d’Oro speciale: <strong>Jean-Luc Godard</strong> per Le livre d’image</li>
<li>Grand Prix della Giuria:<strong> Spike Lee </strong>per Blackkklansman</li>
<li>Miglior regia: <strong>Pawel Pawlikowsk</strong> per Cold War</li>
<li>Miglior sceneggiatura: <strong>Alice Rohrwacher </strong>per Lazzaro felice e <strong>Nader Saeivar </strong>per Se Rokh (3 Visages/ 3 Faces)</li>
<li>Miglior interpretazione femminile: <strong>Samal Yeslyamova</strong> per Ayka</li>
<li>Premio della Giuria: <strong>Nadine Labaki</strong> per Capharnaum</li>
<li>Miglior interpretazione maschile: <strong>Marcello Fonte</strong> per Dogman</li>
<li>Caméra d’or: <strong>Girl</strong> di Lukas Dhont</li>
<li>Palma d’oro al Miglior cortometraggio: Charles Williams per <strong>All these creatures </strong></li>
</ul>
<p><strong>Premi speciali</strong></p>
<ul>
<li>Premio alla carriera sulla Croisette: <strong>John Travolta</strong></li>
<li>Palma Label Europa Cinema:<strong> Troppa grazia</strong> di Gianni Zanasi</li>
</ul>
<p><strong>Un Certain Regard</strong></p>
<ul>
<li>Miglior film: <strong>Grans (Border<em>)</em></strong>, di Ali Abbasi</li>
<li>Miglior sceneggiatura: <strong>Sofia</strong>, Meryem Benm’Barek<em><br />
</em></li>
<li>Miglior performance:<strong> Victor Polster per Girl</strong>, di Lukas Dhont</li>
<li>Miglior regista: Sergei Loznitza, per <strong>Donbass</strong></li>
<li>Premio speciale Un Certain Regard: <strong>Chuva è Cantoria Na Aldeia Dos Mortos</strong>, di Joao Salaviza e Renée Nader Messora</li>
</ul>
<p><strong>Cinéfondation</strong></p>
<ul>
<li>Primo premio: <strong> </strong></li>
<li>Secondo premio:</li>
<li>Terzo premio: <strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>Settimana Internazionale della Critica</strong></p>
<ul>
<li>Gran Premio Settimana Internazionale della Critica: <strong>Diamantino</strong> di Gabriel Abrantes e Daniel Schimdt</li>
<li>Premio Rivelazione France 4:</li>
<li>Premio SACD:</li>
<li>Aide Fondation Gan à la Diffusion:</li>
<li>Premio Scoperta Leica Cine del cortometraggio:<strong> </strong></li>
<li>Premio Canal+ del cortometraggio:<strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>Quinzaine des Réalisateurs</strong></p>
<ul>
<li>Premio Art Cinéma:<strong> Climax </strong>di Gaspar Noé</li>
<li>Premio Europa Cinema Label: <strong>Troppa grazia</strong> di Gianni Zanasi</li>
<li>Premio SACD: <strong>En Liberté</strong> di Pierre Salvadori</li>
<li>Premio Illy per il cortometraggio:<strong> Skip Day</strong></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Lazzaro felice, il trailer del film di Alice Rohrwacher in concorso a Cannes</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2018 12:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Tardiolo]]></category>
		<category><![CDATA[Agnese Graziani]]></category>
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		<category><![CDATA[Cannes 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Lazzaro felice]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Chikovani]]></category>
		<category><![CDATA[Natalino Balasso]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta Braschi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Lazzaro_Felice.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57579" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Lazzaro_Felice.jpg" alt="Lazzaro_Felice" width="800" height="450" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Quella di Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent&#8217;anni ed è talmente buono da sembrare stupido, e Tancredi, giovane come lui, ma viziato dalla sua immaginazione, è la storia di un&#8217;amicizia. Un&#8217;amicizia che nasce vera, nel bel mezzo di trame segrete e bugie. Un&#8217;amicizia che, luminosa e giovane, è la prima, per Lazzaro. E attraverserà intatta il tempo che passa e le conseguenze dirompenti della fine di un Grande Inganno, portando Lazzaro nella città, enorme e vuota, alla ricerca di Tancredi.</i></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/k5nM0w9Bq8c" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<div>Così recita la misteriosa sinossi di<em><strong> Lazzaro Felice</strong></em>, il film di <b>Alice Rohrwacher</b>, In Concorso al 71° <strong>Festival di Cannes</strong>. Dopo <em><b>Corpo celeste</b></em> e <em><b>Le meraviglie</b></em>, vincitore del Gran Prix della Giuria nel 2015, la regista e sceneggiatrice torna sulla Croisette con una storia di amicizia interpretata da <strong>Adriano Tardiolo</strong>, <strong>Alba Rohrwacher</strong>, <strong>Luca Chikovani</strong>, <strong>Agnese Graziani</strong>, <strong>Sergi Lopez</strong>, <strong>Natalino Balasso</strong> e <strong>Nicoletta Braschi</strong>. Prodotto da Tempesta e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, <em><strong>Lazzaro felice</strong></em> arriverà nelle sale italiane il 31 maggio.</div>
<div></div>
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		<title>The Place</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/11/09/the-place-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 14:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Lazzarini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Genovese]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvio Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[The Booth at the End]]></category>
		<category><![CDATA[The Place]]></category>

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		<description><![CDATA[Cast stellare per l'adattamento italiano della serie The Booth at the End ad opera di Paolo Genovese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2017)<br />
Uscita: 9 novembre 2017<br />
Regia: Paolo Genovese<br />
Con: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli<br />
Durata: 1 ora e 45 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56786" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_1.jpg" alt="The_Place_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>C&#8217;è un dipinto di Edward Hopper, &#8220;Nighthawks&#8221;, <strong><a href="https://www.google.com/culturalinstitute/beta/asset/nighthawks/6AEKkO_F-9wicw?hl=it&amp;ms=%7B%22x%22%3A0.5%2C%22y%22%3A0.5%2C%22z%22%3A9.879671857123121%2C%22size%22%3A%7B%22width%22%3A1.3378051757812495%2C%22height%22%3A1.261058660564294%7D%7D" target="_blank">QUESTO QUI</a></strong>. Uno dei quadri più famosi del celebre artista americano, che ha influenzato diverse pellicole: da <em>Giorni perduti</em> di Billy Wilder, a <em>Crimini invisibili</em> di Wenders, fino a <em>Profondo rosso</em> di Dario Argento. In <em><strong>The Place</strong></em> vediamo la storia e i personaggi del film svilupparsi all&#8217;interno di un locale che ricorda molto quello ritratto da Hopper, soprattutto per il tipo di suggestioni che evoca. È un bar tavola calda che fa angolo ad una strada di passaggio, in cui a ogni ora del giorno e fino a tarda sera, si servono caffè e piatti caldi a clienti di ogni sorta. Tra loro ne spicca uno, barbuto e misterioso, con le fattezze di <strong>Valerio Mastandrea</strong>. Siede tutti i giorni allo stesso tavolo con un&#8217;agenda di pelle nera accanto che consulta ogni qualvolta qualcuno gli si presenta davanti per chiedergli aiuto. Sono, in ordine sparso, il poliziotto <strong>Marco Giallini</strong>, il padre preoccupato <strong>Vinicio Marchioni</strong>, la suora <strong>Alba Rohrwacher</strong>, l&#8217;aspirante &#8220;bella&#8221; <strong>Silvia D&#8217;Amico</strong>, il giovane teppista <strong>Silvio Muccino</strong>, il meccanico <strong>Rocco Papaleo</strong>, la moglie annoiata <strong>Vittoria Puccini</strong>, il non vedente <strong>Alessandro Borghi</strong>, l&#8217;anziana signora <strong>Giulia Lazzarini</strong> e la cameriera del locale <strong>Sabrina Ferilli</strong>. Tutti con un desiderio da esaudire, e tutti con qualcosa da dare in cambio, perché l&#8217;uomo misterioso gli dica come raggiungere il loro obiettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-56787" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_Place_2.jpeg" alt="The_Place_2" width="635" height="350" /></a><br />
Dopo il successo di <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/" target="_blank"><em>Perfetti sconosciuti</em></a> (con incassi che hanno superato i 17 milioni di euro nel 2016), <strong>Paolo Genovese</strong> torna a raccontare una storia che sfrutta ancora una volta l&#8217;unità di luogo, come nella pellicola precedente: da un appartamento in cui degli amici si ritrovano a cena, si passa al locale, un po&#8217; anonimo, che dà il titolo al film. Ispirato alla serie televisiva del 2011 <em><strong>The Booth at the</strong></em> <em><strong>End</strong></em> di produzione statunitense, <em><strong>The Place</strong></em> è un&#8217;opera coraggiosissima, che però zoppica proprio nel tentativo di racchiudere i meccanismi di scrittura di una serie da 12 puntate a stagione &#8211; in cui ognuna è dedicata a uno dei personaggi che entrano nel bar &#8211; in un film da poco meno di due ore.</p>
<p><em><strong>The Place</strong></em> si muove pericolosamente nei territori del fantasy-drama, con rimandi fortemente faustiani che pongono l&#8217;accento su temi eterni quali la natura benevola o malevola dell&#8217;essere umano, il limite fino al quale si è disposti ad arrivare per ottenere quel che si vuole, passando per riflessioni sull&#8217;etica: nessun giudizio, nessuna differenza tra desideri legittimi o illegittimi, ma solo il limite morale a condizionare eventuali richieste. La frase che racchiude il senso del film, Genovese la fa pronunciare al personaggio interpretato da Giulia Lazzarini quando sussurra: &#8220;<em>C&#8217;è qualcosa di terribile in ognuno di noi e chi non è costretto a scoprirlo è molto fortunato&#8221;</em>.<br />
Lo spunto è notevole, meno la riuscita, tra cali di ritmo e qualche elemento che rimane appeso. Ottimo il cast, con un plauso particolare a Valerio Mastandrea, che dimostra ancora una volta di essere un attore poliedrico e sottile, e ad Alessandro Borghi, che qui abbandona le derive dialettali del romanesco per regalarci un personaggio che poteva, in mano ad altri, facilmente diventare macchietta.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>&nbsp;</p>
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