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	<title>Movielicious &#187; Alexandre Desplat</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>L&#8217;isola dei cani</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2018 08:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Wes Anderson]]></category>

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		<description><![CDATA[La diaspora canina in stop-motion di Wes Anderson è una metafora ricca di suggestioni, simbolismi e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Isle of Dogs, USA, 2018)<br />
Uscita: 1 maggio 2018<br />
Regia: Wes Anderson<br />
Con: Edward Norton, Bill Murray, Tilda Swinton, Jeff Goldblum, Bob Balaban<br />
Durata: 1 ora e 41 minuti<br />
Distribuzione: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Isle_of_Dogs_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57533" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Isle_of_Dogs_2.jpg" alt="Isle_of_Dogs_2" width="650" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra un film di Carpenter questo <a href="http://www.movielicious.it/2017/09/21/isle-of-dogs-il-trailer-del-nuovo-film-in-stop-motion-di-wes-anderson/" target="_blank"><em><strong>L&#8217;isola dei cani</strong></em></a>. Dietro ai pupazzetti sapientemente mossi si cela una nuova irrequietezza in un contesto tutt&#8217;altro che lezioso. Eppure è sempre <strong>Wes Anderson</strong> con i suoi mondi narrativi altri, chiusi solo in apparenza e le sue realtà geometriche aperte e penetrabili, visivamente accattivanti, abitate da personaggi sentimentalmente sconquassati, ironici e malinconici, costantemente alle prese con incomprensioni, separazioni, ritrovamenti e riconciliazioni.<br />
All&#8217;interno di un percorso creativo che è riuscito sempre e comunque a essere onesto, coerente e formalmente riconoscibile come quello di ben pochi altri cineasti, ben si posiziona allora questa seconda opera realizzata da <strong>Wes Anderson</strong> con la tecnica dello <strong>stop-motion</strong>. Film d&#8217;apertura dell&#8217;ultima Berlinale, dove ha vinto l&#8217;Orso d&#8217;argento per la regia, <em><strong>L&#8217;isola dei cani</strong></em>, così come era stato per <a href="http://www.movielicious.it/2010/04/16/fantastic-mr-fox/" target="_blank"><em>Fantastic Mr. Fox</em></a>, è una favola dal canovaccio semplice ma dotata di mille sfaccettature e infiniti rimandi all&#8217;attualità, politica in primis.</p>
<p>Siamo nel Giappone del 2037, i cani vivono in perfetta armonia con gli uomini, almeno fino al giorno in cui il sindaco dell’immaginaria città di Megasaki (il perfido Kobayashi che si chiama come l&#8217;avvocato de<em> I soliti sospetti</em> interpretato da Pete Postlethwaite) ne decreta l’espulsione, esiliandoli e abbandonandoli su un’isola-discarica, con la scusa di una febbre canina, il tartufo febbrile, per evitare che contagi anche gli umani. Suo nipote, il 12enne Atari, disobbedisce agli ordini e parte a bordo di un piccolo aereo alla volta dell&#8217;isola alla ricerca del suo cane Spots. Sul suo cammino incontrerà altri fedeli amici ingiustamente condannati a una vita da reietti: Boss, Rex, Chef, Duke, King, che non solo lo aiuteranno nella ricerca, ma lo seguiranno nella rivolta contro il primo cittadino, segretamente intenzionato a sopprimere definitivamente l’intera colonia canina.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Isle_of_Dogs_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57534" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Isle_of_Dogs_3.jpg" alt="Isle_of_Dogs_3" width="710" height="473" /></a></p>
<p>C&#8217;è il popolo ignorante che appoggia l&#8217;ascesa di un dittatore che si fa strada a colpi di <strong>fake news</strong>, gli scienziati che lo combattono con scarsi risultati, una corruzione diffusa, una libertà che è solo illusoria e un antispecismo che è un grande classico delle paranoie nei confronti del diverso, accusato di portare chissà quali malattie. C&#8217;è anche una rugosità strutturale nel rappresentare i cani, un&#8217;intrinseca artigianalità che rispecchia a perfezione lo stato emotivo dei quadrupedi abbandonati e reietti su <em>garbage island</em>. Per questo definire <em><strong>L&#8217;isola dei cani</strong> </em>un film d&#8217;animazione fa abbastanza strano e suona un tantino riduttivo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Isle_of_Dogs_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57535" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Isle_of_Dogs_1.jpg" alt="Isle_of_Dogs_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Scritto a sei mani dallo stesso regista insieme a <strong>Jason Schwartzman</strong> e <strong>Roman Coppola</strong>, <strong><em>Isle of Dogs</em> </strong>è anche una celebrazione del <strong>Giappone</strong> attraverso le meticolose ispirazioni estetiche e culturali, un omaggio-non-plagio al cinema di Kurosawa (è un po&#8217; il <em>Dodes&#8217;ka-den</em> dei cani), Ozu e Miyazaki, ai paesaggi di Hokusai e persino al teatro Kabuki e alle sue maschere. Fondamentale poi, per Anderson, sembra essere la questione del <strong>linguaggio</strong>: i cani parlano in inglese (nella versione originale o nelle altre lingue in cui il film è doppiato), mentre gli umani in giapponese non tradotto né sottotitolato (ed così in tutte le versioni del film, in qualsiasi nazione), una scelta piuttosto drastica che ha in realtà una funzione ben precisa, quella di far sì che lo spettatore si immedesimi nei cani, più che negli umani.<br />
Insomma Anderson questa volta si rivolge alla società civile e, in modo tutt&#8217;altro che velato, la incita a contrastare il riemergere di tendenze autoritarie considerate colpevoli di indirizzarla verso orizzonti gretti e dispotici. Lo fa con la solita eleganza che lo contraddistingue e la partitura di <strong>Alexandre Desplat</strong> lo accompagna, spigolosa e aderente alle immagini. Il risultato supera ogni aspettativa ed è puro godimento estetico e cerebrale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8,5</p>
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		<title>Unbroken</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 13:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandre Desplat]]></category>
		<category><![CDATA[Angelina Jolie]]></category>
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		<description><![CDATA[La sensazionale vita di Louis Zamperini, che nelle mani di Angelina Jolie diventa una vicenda rassicurante]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2014)<br />
Uscita: 29 gennaio 2015<br />
Regia: Angelina Jolie<br />
Con: Jack O’Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund<br />
Durata: 2 ore e 17 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/unbroken_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40781" title="unbroken_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/unbroken_1.jpg" alt="" width="500" height="255" /></a></p>
<p>A due anni di distanza dal melò sul conflitto nella ex Jugoslavia, <em>In the land of Blood and Honey</em>, presentato a Berlino e poi finito nel dimenticatoio, nonostante qualche notevole spunto, <strong>Angelina Jolie </strong>torna alla regia con tutt&#8217;altra storia e, soprattutto, con tutt&#8217;altra squadra. Laddove infatti <em>In the Land of Blood and Honey</em> era un progetto indipendente e a basso budget, con <em><strong>Unbroken</strong></em> la musica cambia e di molto. Prodotto dalla <strong>Legendary Pictures</strong>, con una sceneggiatura firmata dai fratelli <strong>Coen</strong>, <strong>Richard LaGravenese </strong>(<em>La leggenda del re pescatore</em>, <em>I ponti di Madison County</em>) e <strong>William Nicholson</strong> <em>(Il gladiatore</em>, <em>Les Miserables</em>), il film vanta collaboratori di primissimo ordine praticamente in ogni categoria, dalla fotografia di <strong>Roger Deakins</strong> (giustamente candidato all&#8217;Oscar) al montaggio di <strong>Tim Squires</strong>, fino alle trascinanti musiche di <strong>Alexandre Desplat</strong>.</p>
<p>Al centro della storia, basata su fatti reali, c&#8217;è la vita di Louis Zamperini, probabilmente una delle testimonianze più straordinarie dell’indomito spirito di sopravvivenza dell’essere umano. Tratto dal libro <strong><em>Sono ancora un uomo. Una storia epica di resistenza e coraggio</em></strong>, scritto da Laura Hillenbrand nel 2010, la pellicola racconta l’epica avventura di Louie, atleta olimpico ed eroe di guerra che, insieme ad altri due soldati, riuscì a sopravvivere su una zattera nell&#8217;oceano per quarantasette giorni, in seguito ad un disastroso incidente aereo durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi essere catturato dalla marina giapponese e spedito in un campo di prigionia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/nbroken_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40782" title="nbroken_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/nbroken_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>A costo di peccare di indelicatezza, è importante sottolineare quanto la Jolie, che nell&#8217;industria del cinema ci è cresciuta e ne ha succhiato l&#8217;essenza sin dal midollo, abbia saputo sfruttare mediaticamente la vita (le foto scattate insieme a Zamperini e rimbalzate per tutto il mondo di quando lo andava a trovare per parlare del film, le<a href="https://www.youtube.com/watch?v=RbLdllr6lBI"> interviste</a> rilasciate dai due mentre <em>Unbroken</em> era ancora in lavorazione, etc.) e anche la morte dell&#8217;eroe della sua storia, scomparso nel luglio del 2014 all&#8217;età di 97 anni, prima di poter vedere il lavoro completato.</p>
<p>Quello che è certo è che sarebbe stato un gran peccato non vedere sul grande schermo un film già scritto, e l&#8217;esistenza di Zamperini è stato anche questo. Ma un simile progetto meritava un regista dal tocco più rilevante e d&#8217;impatto. Nonostante l&#8217;impegno umanitario e la sensibilità personale di cui la Jolie è sicuramente dotata, in <em>Unbroken</em> si ha la costante sensazione che siano l&#8217;aspetto retorico e quello epico a prendere il sopravvento sul resto. Manca nel film quella forza nella messa in scena che una simile storia richiede inevitabilmente, le sfumature che evitano che i personaggi vengano ritratti semplicisticamente come buoni o cattivi, e manca, soprattutto, uno sguardo meno manicheo sull&#8217;intero racconto. Punto di vista, quest&#8217;ultimo, che avrebbe consentito alla vicenda di godere di un più ampio respiro e di non passare di scena in scena in modo netto, senza l&#8217;utilizzo di elementi di raccordo utili alla fluidità della narrazione.</p>
<p>Insomma la Jolie si limita a portare a casa il risultato senza guizzi, e con collaboratori di quel calibro e un protagonista ben calato nel non facile personaggio come il giovane inglese <strong>Jack O’Connell</strong> (<em>This is England</em>), qualche sussulto in più poteva anche regalarcelo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Venezia 71 &#8211; I vincitori</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 18:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandre Desplat]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Ranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Andersson]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 71]]></category>

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		<description><![CDATA[Leone d'oro a Roy Andersson. Premiati anche Adam Driver e Alba Rohrwacher per Hungry Hearts di Saverio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_38790" style="width: 425px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/roy_andersson.jpg"><img class="size-full wp-image-38790" title="roy_andersson" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/roy_andersson.jpg" alt="" width="415" height="448" /></a><p class="wp-caption-text">Roy Andersson</p></div>
<p>Terminata da pochi minuti la cerimonia di premiazione della 71° edizione della Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia. A fare gli onori di casa, la madrina <strong>Luisa Ranieri </strong>e il presidente di giuria, il compositore <strong>Alexandre Desplat</strong>.</p>
<p>Ecco tutti i premiati.</p>
<p><strong>Premio Venezia Classici</strong></p>
<p>Miglior Documentario sul Cinema &#8211; <em><strong>Animata Resistenza</strong></em><br />
Miglior Classico Restaurato &#8211; <em><strong>Una Giornata Particolare di Ettore Scola</strong></em></p>
<p>Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis &#8211; <em><strong>Court</strong></em> di Chaitanya Tamhane</p>
<p><strong>Orizzonti</strong></p>
<p>Miglior Corto &#8211; <strong><em>Maryam</em></strong><br />
Miglior Interpretazione &#8211; <strong>Emir Hadzihafizbegovìc</strong> per These Are the Rules<br />
Premio Speciale della Giuria &#8211; <strong><em>Belluscone</em></strong><br />
Miglior Regia &#8211; <em><strong>Theeb </strong></em><br />
Miglior Film &#8211; <em><strong>Court</strong></em></p>
<p><strong>Venezia 71</strong></p>
<p>Premio Speciale della Giuria &#8211; <em><strong>Sivas</strong></em> di Kaan Mujideci<br />
Miglior Sceneggiatura &#8211; <em><strong>Ghesseha</strong></em> di Rakhshan Benietemad<br />
Premio Mastroianni a un giovane attore &#8211; <strong>Romain Paul</strong> per Le Dernier Coup de Marteau<br />
Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione Maschile &#8211; <strong>Adam Driver </strong>per Hungry Hearts<br />
Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione Femminile &#8211; <strong>Alba Rohwacher</strong> per Hunghy Hearts<br />
Gran Premio della Giuria &#8211; <em><strong>The Look of Silence</strong></em> di Joshua Oppenheimer<br />
Leone d&#8217;Argento per la Miglior Regia &#8211; <strong>Andrej Koncaloskij </strong>per The Postman&#8217;s White Nights<br />
Leone d&#8217;Oro per il Miglior Film &#8211; <strong><em>A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence </em></strong>di Roy   Andersson</p>
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		<title>Venezia 71: il programma completo</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/07/24/venezia-71-il-programma-completo/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 11:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Barbera]]></category>
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		<description><![CDATA[Un concorso che parla francese, Carlo Verdone tra i giurati e un po' di amarezza per i titoli scippati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/venezia_71.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38085" title="venezia_71" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/venezia_71.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della 71° edizione della <strong><em>Mostra Internazionale d&#8217;Arte CInematografica di Venezia</em></strong>,  che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre al Lido. In una sala gremita  di giornalisti all&#8217;interno del St. Regis Grand Hotel di Roma, alla  presenza del direttore <strong>Alberto Barbera</strong> e del presidente della Biennale Paolo Baratta, sono stati svelati i titoli che la giuria presieduta dal compositore <strong>Alexandre Desplat</strong> dovrà vagliare per assegnare il Leone d’oro.</p>
<div id="attachment_38094" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/il-giovane-favoloso.jpg"><img class="size-full wp-image-38094" title="il-giovane-favoloso" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/il-giovane-favoloso.jpg" alt="Il giovane favoloso" width="500" height="328" /></a><p class="wp-caption-text">Il giovane favoloso</p></div>
<p>Quattro titoli francesi <em>(Tre cuori</em> di Benoit Jacquot con Benoit Polvoorde, Charlotte Gainsbourg, Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni, <em>La rançon de la gloire</em> di Xavier Beauvois con Peter Coyote, Nadine Labaki, Chiara Mastroianni, <em>Le dernier coup de marteau</em> di Alix Delaporte con Clotilde Hesme, Candela Peña, Grégory Gadebois e <em>Loin des hommes</em> di David Oelhoffen con Viggo Mortensen.); tre italiani (<strong><em>Il giovane favoloso</em></strong> di Mario Martone, ossia il biopic su Giacomo Leopardi con Elio Germano, poi<em><strong> Anime nere</strong></em> di Francesco Munzi, <strong><em>Hungry Hearts</em></strong> di Saverio Costanzo con Adam Driver e Alba Rohrwacher) e una notevole presenza americana, oltre alla già annunciata pellicola di apertura, il <em>Birdman (o Le imprevedibili virtù dell&#8217;ignoranza)</em> di Alejandro González Iñárritu.</p>
<p>Niente da fare per Paul Thomas Anderson e David Fincher che con <em>Inherent Vice</em> e <em>Gone Girl </em>hanno preferito il New York Film Festival. Idem per <em>The New Girlfriend</em> di Ozon, per Liv Ullmann e il suo <em>Miss Julie</em>, che invece andrà a Toronto, e nemmeno per <em>Serena</em> di Susanne Bier con Jennifer lawrence e Bradley Cooper, anche questo a Toronto.</p>
<p>Non male i titoli italiani della sezione Fuori Concorso: <em>La trattativa</em> di Sabina Guzzanti, <em>La zuppa del demonio </em>di Davide Ferrario e <em>Perez</em> di Edoardo De Angelis. Sempre nella stessa sezione, l&#8217;atteso  (almeno dalla sottoscritta) <strong><em>Boxtrolls &#8211;  Le scatole magiche</em></strong>, terzo lungometraggio in stop motion della Laika Animations dopo i meravigliosi <em>Coraline e la porta magica</em> e <em>ParaNorman</em>. Ma ci sarà spazio anche per la versione senza censure del secondo capitolo di <em>Nymphomaniac</em> di Lars von Trier.</p>
<div id="attachment_38095" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/manglehorn.jpg"><img class="size-full wp-image-38095" title="manglehorn" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/manglehorn.jpg" alt="Manglehorn" width="500" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Manglehorn</p></div>
<p>Da segnalare il ritorno di <em>David Gordon Green</em>, che lo scorso anno con <em>Joe</em> aveva salvato Nicholas Cage dal disastro che si annunciava ormai imminente, regalandogli finalmente un bel ruolo. Quest&#8217;anno il regista ci riprova nientemeno che con con Al Pacino (che sarà a Venezia anche con <strong><em>The Humbling</em></strong> di Barry Levinson), affiancato da Holly Hunter, Chris Messina e Harmony Korine (il controverso regista di <em>Spring breakers</em>, presentato a Venezia due anni fa) e porta al Lido <em><strong>Manglehorn</strong></em>, la storia di un ex detenuto che cerca di cancellare il passato lavorando come ferramenta in una piccola città.</p>
<p>Per quanto riguarda la <em>giuria internazionale</em> che al Festival assegnerà  il Leone d&#8217;oro presieduta da Alexandre Desplat, hanno trovato conferma  i seguenti nomi: Carlo Verdone, Joan Chen, Philip  Groning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth ed Elia  Suleiman.</p>
<p>Di seguito il programma completo:</p>
<p><strong>Venezia 71 (Concorso)</strong></p>
<p>Tre cuori di Benoit Jacquot<br />
La rancon de la gloire di Xavier Beauvois<br />
Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte<br />
Loin des hommes di David Oelhoffen<br />
Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu<br />
Pasolini di Abel Ferrara<br />
99 Homes di Ramin Bahrani<br />
The Good Kill di Andrew Niccol<br />
Manglehorn di David Gordon Green<br />
Il giovane favoloso di Mario Martone<br />
Anime nere di Francesco Munzi<br />
Hungry Hearts di Saverio Costanzo<br />
The Cut di Fatih akin<br />
A Pigeon Sat On A Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson<br />
Postman’s White Nights di Andrej Koncalovskij<br />
Fires on the Plain di Shinya Tsukamoto<br />
The Look of Silence di Joshua Oppenheimer<br />
Red Amnesia di Wang Xiashuai,<br />
Tales di Rakhshan Bani-Etemad<br />
Sivas di Kaan Mujdeci</p>
<p><strong>Fuori Concorso</strong></p>
<p>WORDS WITH GODS di GUILLERMO ARRIAGA, EMIR KUSTURICA, AMOS GITAI, MIRA NAIR, WARWICK THORNTON, HECTOR BABENCO, BAHMAN GHOBADI, HIDEO NAKATA, ÁLEX DE LA IGLESIA<br />
SHE’S FUNNY THAT WAY di PETER BOGDANOVICH<br />
QIN’ AI DE (DEAREST) di PETER HO-SUN CHAN<br />
OLIVE KITTERIDGE di LISA CHOLODENKO<br />
BURYING THE EX di JOE DANTE<br />
PEREZ. di EDOARDO DE ANGELIS<br />
LA ZUPPA DEL DEMONIO di DAVIDE FERRARIO<br />
THE SOUND AND THE FURY di JAMES FRANCO<br />
TSILI di AMOS GITAI<br />
LA TRATTATIVA di SABINA GUZZANTI<br />
HUANGJIN SHIDAI (THE GOLDEN ERA) [FILM DI CHIUSURA] di ANN HUI<br />
HWAJANG (MAKE-UP) di KWONTAEK IM<br />
THE HUMBLING di BARRY LEVINSON<br />
O VELHO DO RESTELO (THE OLD MAN OF BELEM) di MANOEL DE OLIVEIRA<br />
ITALY IN A DAY – UN GIORNO DA ITALIANI di GABRIELE SALVATORES<br />
M KELLER (IN THE BASEMENT) di ULRICH SEIDL<br />
THE BOXTROLLS di ANTHONY STACCHI, ANNABLE GRAHAM<br />
NYMPHOMANIAC VOLUME II (LONG VERSION) DIRECTOR’S CUT di LARS VON TRIER</p>
<p><strong>Orizzonti</strong></p>
<p>Theeb di Naji Abu Nowar<br />
Kreitis Limiti di Salome Alexi<br />
Senza nessuna pietà di Michele Alhaique<br />
Cymbeline di Michael Almereyda<br />
La Bambina di Ali Asgari<br />
Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del grande, Khaled Solima Al Nassiry<br />
La Vita Oscena di Renato De Maria<br />
Near Death Experience di Benoit Delepine, Gustave Kervern<br />
Réalité di Quentin Dupieux<br />
Ich Seh / Ich Seh (Goodnight Mommy) di VERONIKA FRANZ, SEVERIN FIALA<br />
Bypass di DUANE HOPKINS<br />
The Presidente di MOHSEN MAKHMALBAF [FILM D&#8217;APERTURA]<br />
Your Right Mond di AMI CANAAN MANN<br />
Belluscone, una storia siciliana di Franco Maresco<br />
Nabat di ELCHIN MUSAOGLU<br />
Heaven Knows What di JOSH SAFDIE, BEN SAFDIE<br />
Takva su Pavila (These are the rules) di OGNJEN SVILICIC<br />
Court di CHAITANYA TAMHANE</p>
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		<title>Il compositore Alexandre Desplat Presidente della Giuria Internazionale del Concorso Venezia 71</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 11:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandre Desplat]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente Giuria Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 71]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà il pluripremiato musicista, quest'anno, ad assegnare il Leone d'oro.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/alexandredesplatpiano.png"><img class="alignnone size-full wp-image-37522" title="alexandredesplatpiano" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/alexandredesplatpiano.png" alt="" width="500" height="289" /></a></p>
<p>Sarà <strong>Alexandre Desplat</strong>, compositore francese di musiche da film internazionalmente riconosciuto, a presiedere la <strong>Giuria Internazionale del Concorso della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia</strong> (27 agosto – 6 settembre 2014), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.</p>
<p>Nominato per sei volte al premio Oscar (per The Queen, Il curioso caso di Benjamin Button, Fantastic Mr. Fox, Il discorso del re, Argo, Philomena), Alexandre Desplat ha ricevuto inoltre un Golden Globe, tre César, due European Film Award, un Bafta. Ha collaborato con registi quali Stephen Frears, Roman Polanski, Terrence Malick, Tom Hooper, Jacques Audiard, Kathryn Bigelow, David Fincher, George Clooney, Ang Lee, Ben Affleck, David Yates, Wes Anderson, Matteo Garrone. È la prima volta che un compositore di musiche da film presiede la Giuria del Concorso della Mostra del Cinema di Venezia.</p>
<p>“Alexandre Desplat non è soltanto uno dei grandi compositori odierni di musiche da film ma un appassionato cinefilo, la cui straordinaria sensibilità artistica si somma a una profonda conoscenza del cinema, della sua storia, del suo linguaggio”, ha dichiarato il Direttore della Mostra di Venezia, <strong>Alberto Barbera</strong>.</p>
<p>“È un grande onore e un’ardua responsabilità essere presidente di giuria di un festival così prestigioso.” – ha dichiarato Alexandre Desplat – “Il cinema italiano ha influenzato sia il mio gusto che la mia musica più di qualsiasi altro e sono orgoglioso di venire alla Mostra di Venezia l’anno dopo Bernardo Bertolucci”.</p>
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