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	<title>Movielicious &#187; Alì ha gli occhi azzurri</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Roma 2012: i vincitori</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 20:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alì ha gli occhi azzurri]]></category>
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		<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film di Roma 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti i premiati della settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Con qualche amara]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29355" style="width: 480px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/marfa-girl.jpg"><img class="size-full wp-image-29355 " title="marfa-girl" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/marfa-girl.jpg" alt="" width="470" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">Kaylan Drake Burnette in Marfa Girl</p></div>
<p>Il rumor ci era giunto ieri sera, ma non abbiamo voluto dargli troppo credito. Invece poco fa si è rivelato in tutta la sua crudele realtà. La Giuria Internazionale presieduta da Jeff Nichols e composta da Timur Bekmambetov, Valentina Cervi, Edgardo Cozarinsky, Chris Fujiwara, Leila Hatami e P.J. Hogan, ha assegnato al più che discutibile <em>Marfa Girl </em>di Larry Clark (che verrà distribuito solo sul sito web del regista) il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film. Ma non è finita perché ha anche ritenuto giusto premiare Paolo Franchi per la regia di <em>E la chiamano estate</em> e la protagonista <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D8ShNaC8U2U">Isabella Ferrari</a> per la migliore interpretazione femminile. Detto questo, gli altri premi, almeno dal nostro punto di vista, non possono che passare in secondo piano. Chi ha seguito i nostri daily in questi giorni sa perfettamente che non solo non siamo d&#8217;accordo con il verdetto della giuria (che per carità, anche chi se ne frega, direte voi), ma che siamo rimasti letteralmente senza parole quando siamo venuti a sapere che il film più fischiato e ridicolizzato della stori del Festival (l&#8217;indifendibile sotto ogni punto di vista E la chiamano estate) si è portato a casa due premi così importanti. Sul riconoscimento  al film di Clark, sicuramente coraggioso (o semplicemente molto furbo) possiamo anche soprassedere, storcendo un po&#8217; la bocca. Ma premiare Franchi per la sua non-regia e Isabella Ferrari per la sua non-interpretazione è qualcosa che va oltre il &#8220;sono o non sono d&#8217;accordo&#8221;. E&#8217; un insulto a quelle persone che dal prossimo 22 novembre pagheranno il biglietto per andare a vedere un nulla assoluto. E questo è davvero ingiusto.</p>
<div id="attachment_29358" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-la-chiamano-estate.jpg"><img class="size-full wp-image-29358" title="e-la-chiamano-estate" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-la-chiamano-estate.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Isabella Ferrari in E la chiamano estate</p></div>
<p>Tra le tante ipotesi che ci sono venute in mente in questi minuti che hanno separato l&#8217;annuncio dei vincitori e le righe che stiamo scrivendo, quella più probabile continua ad essere quella di un Festival che, non si sa perché, quest&#8217;anno si è voluto autosabotare. Non riusciamo a pensare a nessun&#8217;altra spiegazione plausibile. La kermesse degli ospiti annunciati e mai arrivati (stiamo ancora aspettando la <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/10/festival-di-roma-il-programma/">&#8220;sorpresa&#8221; Tarantino</a>, annunciata da Marco Müller durante la conferenza stampa di presentazione, per non parlare di Bill Murray. Voi lo avete visto? Noi lo stiamo ancora aspettando. Così come i numerosi altri talent che evidentemente hanno avuto di meglio da fare che presenziare a un evento sicuramente meno &#8220;in forma&#8221; rispetto agli altri anni), dei film lontani anni luce dai gusti del pubblico e anche di molta critica, sicuramente ha fatto parlare di sé e continuerà a farlo. Una provocazione? Può darsi. Ma a questo punto sinceramente, non ci interessa più.</p>
<div id="attachment_29360" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main1.jpg"><img class="size-full wp-image-29360" title="main-dans-la-main1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main1.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a><p class="wp-caption-text">Jérémie Elkaïm in Main dans la main</p></div>
<p>La settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ha chiuso i battenti, premiando le pellicole che ci erano piaciute meno (è un eufemismo) e lasciando quasi del tutto a bocca asciutta quella manciata di film per cui è valsa la pena esserci andati. Fortunatamente il Premio speciale della giuria è stato assegnato all&#8217;intenso <em>Alì ha gli occhi azzurri</em>, mentre il bravo Jeremie Elkaim ha ricevuto quello per Miglior attore per il suo ruolo in <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/"><em>Main dans la main</em></a>. Anche il riconoscimento per la Miglior fotogrfia non poteva essere dato ad altri se non a Rivero per lo splendido <em>Mai morire</em>. Ci teniamo poi a far sapere che il Mouse d&#8217;oro, il premio assegnato dalla critica online, lo ha preso un gran bel film, <em>The Motel Life</em>, che si è portato a casa anche il riconoscimento per la Migliore sceneggiatura.</p>
<p>Ecco la lista di tutti i premiati:</p>
<p><strong>FILM IN CONCORSO</strong></p>
<p>&#8211; Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Marfa Girl di Larry Clark</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore regia: Paolo Franchi per E la chiamano estate</p>
<p>&#8211; Premio Speciale della Giuria: Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore interpretazione maschile: Jérémie Elkaïm per Main dans la main</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore interpretazione femminile: Isabella Ferrari per E la chiamano estate</p>
<p>&#8211; Premio a un giovane attore o attrice emergente: Marilyne Fontaine per Un enfant de toi</p>
<p>&#8211; Premio per il migliore contributo tecnico: Arnau Valls Colomer per la fotografia di Mai morire</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore sceneggiatura: Noah Harpster e Micah Fitzerman-Blue per The Motel Life</p>
<p><strong>FILM NEL CONCORSO CINEMAXXI</strong></p>
<p>&#8211; Premio CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Avanti Popolo di Michael Wahrmann</p>
<p>&#8211; Premio Speciale della Giuria – CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Picas di Laila Pakalnina</p>
<p>&#8211; Premio CinemaXXI Cortometraggi e Mediometraggi: Panihida di Ana-Felicia Scutelnicu</p>
<p><strong>I PREMI ASSEGNATI AI FILM DEL CONCORSO PROSPETTIVE ITALIA</strong></p>
<p>&#8211; Premio Prospettive per il migliore Lungometraggio: Cosimo e Nicole di Francesco Amato</p>
<p>&#8211; Premio Prospettive per il migliore Documentario: Pezzi di Luca Ferrari</p>
<p>&#8211; Premio Prospettive per il migliore Cortometraggio: Il gatto del Maine di Antonello Schioppa</p>
<p>Menzioni speciali: Cosimo Cinieri e in memoria di Anna Orso per La prima legge di Newton</p>
<p><strong>IL PREMIO ASSEGNATO ALLA MIGLIORE OPERA PRIMA E SECONDA</strong></p>
<p>&#8211; Premio alla migliore opera prima e seconda: Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi</p>
<p>&#8211; Menzione speciale: Razzabastarda di Alessandro Gassman</p>
<p>PREMIO DEL PUBBLICO BNL PER IL MIGLIOR FILM</p>
<p>&#8211; The Motel Life di Gabriel Polsky, Alan Polsky</p>
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		<title>Roma 2012 &#8211; Giorno 2</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 17:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Mental]]></category>
		<category><![CDATA[P.J. Hogan]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Collette]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Donzelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Main dans la main a Mental, passando per gli italiani Carlo!, Alì ha gli occhi azzurri e La scoperta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29157" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lesson-of-the-evil-cast.jpg"><img class="size-full wp-image-29157 " title="lesson-of-the-evil-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lesson-of-the-evil-cast.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text"> Takashi Miike, Erina Mizuno e Takayuki Yamada per Lesson of Evil</p></div>
<p>Festival in fase di decollo che con il weekend alle porte, entra nel vivo con tanti appuntamenti, non solo cinematografici. Ieri sera eravamo sul tappeto rosso, un po&#8217; più sottotono rispetto agli altri anni quando non si riusciva ad avvicinarsi neanche alle transenne. A sfilare, oltre alla giuria, i protagonisti di <em>Lesson of Evil</em> di Takashi Miike e del film di apertura, <em>Aspettando il mare,</em> di Bakhtyar Khudojnazarov.</p>
<div id="attachment_29158" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/waiting-for-the-sea-cast-02.jpg"><img class="size-full wp-image-29158" title="waiting-for-the-sea-cast-02" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/waiting-for-the-sea-cast-02.jpg" alt="Egor Beroev, Bakhtyar Khudojnazarov e Anastasia Mikulchina per Aspettando il mare." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Egor Beroev, Bakhtyar Khudojnazarov e Anastasia Mikulchina per Aspettando il mare.</p></div>
<p>Tornando ai film, è stata presentata oggi In Concorso una deliziosa commedia francese, <strong><em>Main dans la main</em></strong> di Valérie Donzelli. La regista e attrice francese, reduce dal grande successo del precedente La guerra è dichiarata, quesa volta racconta una storia surreale e romantica al tempo stesso. Un uomo (Jeremie Elkaim) e una donna (Valérie Lemercier) si conoscono per caso, si baciano furtivamente all&#8217;interno dell&#8217;Opera di Parigi e da quel momento, vittime di uno strano incantesimo, non riescono più a separarsi. Nel senso letterale del termine. Ambientazione a parte (Parigi è sempre Parigi), che già da sola fa innamorare del film, quello che colpisce di Main dans la main è la delicatezza di personaggi, immagini e situazioni a cui questa giovane regista (classe 1973) riesce a dar vita. Pellicola che diverte e commuove.</p>
<div id="attachment_29156" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/carlo.jpg"><img class="size-full wp-image-29156" title="carlo" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/carlo.jpg" alt="" width="500" height="343" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Verdone</p></div>
<p>Interessante e divertente, il documentario presentato nella sezione  Prospettive Italia <strong><em>Carlo!</em></strong>, su Carlo Verdone, di Gianfranco Giagni e  Fabio Ferzetti. Applausi ieri sera in sala durante l&#8217;anticipata stampa e  brusii divertiti mentre sullo schermo passavano alcuni degli sketch più  divertenti e celebri dell&#8217;attore e regista italiano, da quelli  televisivi a quelli tratti dai suoi film. Non un opera celebrativa, ma  un documento che spiega e mostra qualcosa di inedito sul Verdone più  schivo e lontano dai riflettori. Il suo rapporto con la famiglia, con i  colleghi e gli amici e con i personaggi a cui ha dato vita e che sono  entrati a far parte del background social-culturale del nostro paese.  Questa mattina abbiamo incontrato Carlo Verdone e gli abbiamo chiesto a quali  personaggi darebbe vita oggi, prendendo spunto dalla gente che da sempre è stata  la sua prima fonte di ispirazione. Ecco che cosa ci ha risposto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m7vKFjRkb3E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/m7vKFjRkb3E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; sbarcato al Festival anche l&#8217;australiano P.J. Hogan che, a quasi vent&#8217;anni da <em>Le nozze di Muriel</em>, è tornato a lavorare con la sua conterranea Toni Collette, per presentare, Fuori Concorso, la commedia <strong><em>Mental</em></strong>. Siamo invitati a seguire la storia di una madre (Rebecca Gibney) dai nervi a pezzi e un padre donnaiolo impegnato in politica (Anthony LaPaglia) che, trovandosi con la moglie ricoverata in un ospedale psichiatrico e non essendo in grado di occuparsi delle sue cinque figlie, recluta per la strada un’autostoppista di nome Shaz (Tony Collette) assumendola come loro tata. Hogan non si frena e punta tutto sull&#8217;eccesso e sul kitsch, sui toni accesi e sulle caratterizzazioni sopra le righe, rendendo il film un ibrido estremamente instabile dove il registro cambia fin troppo vertiginosamente e dove anche un&#8217;attrice notevole come la Collette viene lasciata a briglia sciolta in un gigionismo eccessivo.</p>
<div id="attachment_29163" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/mental.jpg"><img class="size-full wp-image-29163" title="mental" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/mental.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Tony Collette in Mental.</p></div>
<p>Sempre in giornata è passata anche la prima pellicola italiana In Concorso, <strong><em>Alì ha gli occhi azzurri</em></strong>, di Claudio Giovannesi. Personaggi principali sono il sedicenne italo-egiziano Nader e il coetaneo Stefano, ragazzi della borgata romana che si aggirano in un mondo non troppo distante da quello dei loro antenati Citti e Davoli, aggiornati però all&#8217;attualità della (mancata) integrazione fra immigrati e locali, coinvolti in una guerra fra miserie ai limiti del fratricidio. Nader, italiano di nascita, dopo un diverbio con i genitori in seguito alla sua decisione di fidanzarsi con una coetanea occidentale, trascorre una settimana di vagabondaggio in luoghi dove lo scontro è legge tribale che finirà per minare il suo già precario equilibrio sociorelazionale. Ritratto di notevole equilibrio, tutto basato sull&#8217; impeto dei suoi protagonisti e sulla forza prospettica, sempre naturale e raggelante, del mondo che li circonda.</p>
<p>Seconda prova da regista, invece, per Susanna Nicchiarelli che, dopo il coraggioso esordio con <em>Cosmonauta</em>, con <strong><em>Alla scoperta dell&#8217;alba</em></strong> porta avanti una riflessione più intima su temi come la famiglia e gli anni di piombo. Tratto dal romanzo di Walter Veltroni, il film incrocia le vicende di Caterina (Margherita Buy) e Barbara (la stessa Nicchiarelli), due sorelle figlie di una vittima del terrorismo. Il risultato però lascia a desiderare con la narrazione, su due piani temporali che mal si amalgamano tra loro, che procede alternando accelerate e improvvise battute d&#8217;arresto. Tutto questo penalizza le buone premesse iniziali e soprattutto un ritmo che non arriva mai. Oggi alla conferenza stampa di presentazione del film c&#8217;erano Margherita Buy e Sergio Rubini, a cui abbiamo chiesto cosa ricordano degli anni di piombo e in che modo, i loro ricordi, hanno contribuito alla costruzione dei personaggi nel film.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OCAMQw87hII?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/OCAMQw87hII?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Grazie ad Andrea Bosco ed Eugenio Boiano.</em></p>
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