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	<title>Movielicious &#187; Alien</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'esibizione in corso a Palazzo delle Esposizioni di Roma sul maestro degli effetti speciali e della]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-Meccanica-DEi-Mostri-Rambaldi-Makinariumj_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58233" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-Meccanica-DEi-Mostri-Rambaldi-Makinariumj_1.jpg" alt="La Meccanica DEi Mostri - Rambaldi Makinariumj_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>Per realizzare l&#8217;inimmaginabile bisogna prima pensarlo.</em></p>
<p>Ne sapeva qualcosa<strong> Carlo Rambaldi</strong>, genio visionario che più di chiunque altro ha fornito un contributo fondamentale a quell&#8217;immaginario, sia fantastico che realistico, che ha caratterizzato il cinema mondiale degli ultimi cinquant&#8217;anni. E lo hanno capito anche quelli che vengono ormai riconosciuti come i suoi diretti discendenti: i ragazzi di <a href="https://www.makinarium.it/" target="_blank"><strong>Makinarium</strong></a>, factory fondata da Leonardo Cruciano (con Bruno Albi Marini e Nicola Sganga VFX Supervisor) che, dopo gli anni del boom del digitale, ha fatto da apripista per un ritorno a una moderna<strong> meccatronica</strong> &#8211; quella branca dell&#8217;ingegneria dell&#8217;automazione di cui Rambaldi è stato un precursore &#8211; che va a implementare gli effetti visivi digitali.<br />
Un ritorno, dicevamo, nato dall&#8217;esigenza di mettere in scena la matericità, lo sporco e il realismo che solo oggetti e materiali tangibili possono trasmettere.</p>
<div id="attachment_58239" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5.jpg"><img class="wp-image-58239 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_5" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Il taccuino, l&#8217;agenda e la macchina fotografica che Carlo Rambaldi portava sempre con sé</p></div>
<p>Concetti che sono al centro di un&#8217;interessante mostra, visitabile fino al prossimo 6 gennaio a <a href="https://www.palazzoesposizioni.it/" target="_blank"><strong>Palazzo delle Esposizioni di Roma</strong></a> dal titolo <em><strong>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</strong></em>.<br />
Divisa in due parti, una interamente dedicata alle opere di Rambaldi e l&#8217;altra a quelle realizzate da Makinarium, l&#8217;esibizione mostra per la prima volta la struttura interna di alcune creature divenute vere e proprie leggende del cinema internazionale.</p>
<p>Anche il <strong>restauro</strong> rappresenta un capitolo importante de <em><strong>La meccanica dei mostri</strong></em> poiché, grazie a Makinarium, alcune delle creature create da Rambaldi sono state rimesse in sesto e rese di nuovo funzionanti.</p>
<p>Iniziamo con una premessa, fondamentale per capire sia la mostra che il lavoro di Rambaldi e dei suoi figli putativi di Makinarium.<br />
Effetti speciali ed effetti visivi non sono la stessa cosa. Con “<strong>special effect</strong>” s’intende infatti un effetto realizzato direttamente sul set, fisico (ad esempio mostri e altre creature robotiche o mosse da un addetto ai lavori). Con “<strong>visual effect</strong>” s’intende invece un effetto digitale aggiunto solo in fase di post-produzione. Quindi un effetto applicato solo dopo che il film è stato girato.</p>
<div id="attachment_58242" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/IMG_20191026_111718539_HDR.jpg"><img class="wp-image-58242 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/IMG_20191026_111718539_HDR-1024x604.jpg" alt="IMG_20191026_111718539_HDR" width="1024" height="604" /></a><p class="wp-caption-text">Studi di Carlo Rambaldi su E.T. L&#8217;extra-terrestre</p></div>
<p>Prestigiatore dell&#8217;illusione scenica e uomo carismatico con alle spalle un passato come pittore, scultore, chimico, fisico, studioso di anatomia, ingegneria, architettura e meccanica, <strong>Carlo Rambaldi</strong> è riuscito a far confluire tutte le sue conoscenze nel settore degli effetti speciali. Il suo laboratorio era una fucina di artigiani (era proprio lui il primo) in cui si fondevano arti e mestieri per dar vita a esseri di ogni sorta, di un probabile passato e di un plausibile futuro, in grado di suscitare stupore e magia nello spettatore.</p>
<div id="attachment_58236" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3.jpg"><img class="wp-image-58236 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/La-MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3-1024x768.jpg" alt="La MeccanicaDeiMOstri_Rambaldi_Makinarium_3" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">I tre Oscar vinti da Carlo Rambaldi</p></div>
<p>Con tre Premi Oscar al suo attivo, per aver creato l&#8217;<em>Alien</em> di Ridley Scott l&#8217;extraterrestre <em>E.T.</em> di Steven Spielberg e il gigantesco <em>King Kong</em> di John Guillermin, Rambaldi più che il mago degli effetti speciali, era un artista a tutto tondo prestato al cinema, dotato di un eclettismo degno di una personalità rinascimentale. Nel ricco percorso espositivo, si trovano oltre cento opere e materiali originali, alcuni dei quali inediti, provenienti dall’archivio privato di famiglia.</p>
<div id="attachment_58237" style="width: 485px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Profondo_Rosso.gif"><img class="wp-image-58237 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Profondo_Rosso.gif" alt="Profondo_Rosso" width="475" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il pupazzo di Profondo rosso, di Dario Argento (PAURA EH?)</p></div>
<p>Ci si imbatte nella mano di <em>King Kong</em>, con i suoi oltre sei metri di lunghezza, nelle diverse versioni di <em>E.T.</em>, in un Alien che sbuca da una parete, nei 18 guerrieri a dimensione naturale del film <em>Barbarella</em> di Roger Vadim, nell&#8217;inquietante pupazzo di <em>Profondo rosso</em>, e in molti altri esseri nati dalla fantasia e dal talento visionario di Carlo Rambaldi.</p>
<div id="attachment_58240" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6.jpg"><img class="wp-image-58240 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_6" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;E.T. meccatronico di Carlo Rambaldi</p></div>
<p>La seconda parte della mostra è dedicata invece a un&#8217;altra eccellenza italiana, <strong>Makinarium</strong>, laboratorio di talenti esperti in effetti speciali e visivi, post-produzione digitale, animazione 2D e 3D, ma anche di trucco prostetico e modellazione, che ha preso in mano le redini della tradizione artigianale italiana che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro Paese. Situata negli storici studi di Cinecittà, Makinarium è una vera e propria fabbrica di sogni che combina ricerca e sperimentazione all&#8217;avanguardia, con l&#8217;uso di tecniche artistiche e artigianali.</p>
<div id="attachment_58238" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4.jpg"><img class="wp-image-58238 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4-1024x768.jpg" alt="LaMeccanicaDeiMostri_Rambaldi_Makinarium_4" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">La pulce de Il racconto dei Racconti di Matteo Garrone</p></div>
<p>È nata ufficialmente con il film <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/11/il-racconto-dei-racconti-tale-of-tales/" target="_blank"><em>Il Racconto dei Racconti</em></a> di Matteo Garrone come joint-venture di società e liberi professionisti che da anni collaboravano insieme su diversi fronti. In mostra c&#8217;è la pulce protagonista di una delle storie della pellicola di Garrone o un artiglio di drago, tratto sempre dallo stesso film, ma anche la pecora che si vede all&#8217;inizio di <em>Loro</em>, di Paolo Sorrentino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Perché vedere <em>La meccanica dei mostri – Da Carlo Rambaldi a Makinarium</em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; È sicuramente un&#8217;esperienza che arricchisce lo spettatore, donandogli consapevolezza nella visione e accompagnandolo a vedere quanto accade in quella parte di cinema che generalmente rimane celata ai suoi occhi. Non guarderete più <em>E.T.</em> (ma nemmeno gli altri film i cui effetti speciali sono stati curati da Carlo Rambaldi o dal team di Makinarium) con gli stessi occhi. E apprezzerete l&#8217;immenso lavoro che si cela dietro un solo gesto, una smorfia o un sorriso di un pupazzo meccatronico.</p>
<p>&#8211; Trovarsi davanti ai disegni e ai progetti di Rambaldi, poi, è un&#8217;emozione davvero unica.</p>
<h4><strong>Punti deboli</strong> <strong>della mostra</strong></h4>
<p>&#8211; Il primo è l&#8217;illuminazione. Personalmente l&#8217;ho trovata &#8220;ingombrante&#8221; e tutt&#8217;altro che funzionale alla visione dei dettagli delle opere esposte. È stata scelta un&#8217;illuminazione che favorisce le ombre &#8211; forse per conferire una dimensione ancora più reale agli oggetti esposti? &#8211; che, in un contesto espositivo simile, non aiuta la fluidità della visione.</p>
<p>&#8211; Il secondo punto debole è stato il vedere che molte delle opere meccatroniche esibite, pur essendo collegate alla corrente, quindi potenzialmente funzionanti, non potevano essere &#8220;accese&#8221;. Il solo modo per vederle in movimento (che poi è lo scopo per cui sono state create) è prendere parte a una visita guidata. Infatti solo le guide hanno la possibilità di dar vita all&#8217;<em>E.T.</em> o al tentacolo di piovra di turno. Questa sì, una grande delusione per chi, inconsapevolmente, ha optato per una visita in solitaria.</p>
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		<title>Il genio di Carlo Rambaldi in mostra</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 16:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'esposizione itinerante dal titolo Arte e cinema celebra il re degli effetti speciali. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Carlo_Rambaldi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55993" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Carlo_Rambaldi.jpg" alt="Carlo_Rambaldi" width="736" height="484" /></a></p>
<p>Al genio di <strong>Carlo Rambaldi</strong>, tre volte premio Oscar per avere creato personaggi come <em>E.T</em>, <em>King Kong</em> e <em>Alien</em>, è dedicata la mostra itinerante <em><strong>Arte e Cinema</strong></em> che aprirà i battenti il prossimo 5 agosto a <strong>Lamezia Terme</strong>, città calabrese dove l&#8217;artista trascorse gli ultimi anni della sua vita e dove è deceduto nell&#8217;estate del 2012.</p>
<p>In pochi sanno che<strong> Rambaldi</strong>  è stato un artista nel senso più completo del termine: il papà di E.T. ha sempre coltivato sin da ragazzo la passione per la pittura, oltre che quella ben nota per la meccanica, anche se le sue opere pittoriche (arte figurativa e astratta) non sono mai state esposte in pubblico.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Carlo_Rambaldi_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55994" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Carlo_Rambaldi_2.jpg" alt="Carlo_Rambaldi_2" width="550" height="361" /></a></p>
<p>L’occasione di ammirare da vicino i suoi dipinti è arrivata: <b>Artepozzo </b>Energia d’Arte Contemporanea di Montaldeo (Alessandria) e il <b>Quadrifoglio</b> di Rosarno (Reggio Calabria) stanno infatti organizzando la mostra che sarà allestita al <b>Teatro Grandinetti </b>di Lamezia Terme. L’iniziativa, che si avvale della stretta collaborazione della famiglia dell&#8217;artista (in particolare della figlia Daniela, vicepresidente del Museo intitolato al padre), sarà itinerante e prevede tappe in altre città, oltre a quella calabrese. Insieme alle opere del maestro ci saranno anche quelle di altri artisti di prim’ordine – pittori, scultori e fotografi – che saranno invitati a partecipare direttamente dagli organizzatori.<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/DiQnCsDvDT8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Diplomato geometra e laureatosi all&#8217;Accademia di belle arti di Bologna, Rambaldi iniziò a fare cinema quasi per caso, quando nel 1956 fu chiamato a Cinecittà per progettare il drago Fafner protagonista di un film di fantascienza a basso costo, il <em>Sigfrido</em> diretto da Giacomo Gentilomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_55995" style="width: 485px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Profondo_Rosso.gif"><img class="wp-image-55995 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Profondo_Rosso.gif" alt="Profondo_Rosso" width="475" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Profondo rosso</p></div>
<p>Si trasferì quindi a Roma dove visse nel periodo d’oro del cinema italiano, mettendo a disposizione la sua arte ai maggiori registi dell’epoca: da Fellini a Ferreri, da Pasolini a Monicelli fino a Dario Argento (il terrificante bambolotto di <em>Profondo Rosso</em> è opera sua) Poi l’approdo a  <strong>Hollywood</strong>, chiamato da  <strong>Dino De Laurentis </strong>che lo volle per la creazione del King Kong di John Guillermin, il kolossal che gli permise di conquistare il primo Oscar. Proprio in una città nei pressi di Los Angeles, a Burbank, Rambaldi aprì il suo laboratorio, dove sviluppò sofisticati progetti di<strong>  </strong><strong>meccatronica</strong>  (gli effetti speciali ottenuti con l’unione di meccanica ed elettronica). Progetti che troveranno applicazione anche in altri film di grande successo internazionale, a cominciare da  <em>Alien</em> di Ridley Scott, per il quale contribuisce, insieme a Hans Ruedi Giger, all’ideazione della creatura aliena divenuta poi celebre in tutto il mondo. E successivamente, nel 1982 la collaborazione con  Steven Spielberg  per quello che è considerato il suo capolavoro assoluto: E.T., l’esserino alieno dalla grande testa e dagli occhi tristi a cui Rambaldi ha saputo dare un’anima oltre che un corpo, dotato di un’espressività che forse mai in passato nessuno è stato capace di conferire a una creatura meccanica.</p>
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		<title>John Travolta Confused</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 07:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spopolano i meme dell'attore nei panni di Vincent Vega che spunta fuori in contesti assurdi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Confused.jpg"><img class="alignnone  wp-image-51120" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Confused.jpg" alt="Travolta_Confused" width="442" height="249" /></a></p>
<p>Negli ultimi giorni hanno invaso la rete, diventando virali e alcuni sono divertentissimi. Sono i meme con protagonista <strong>John Travolta</strong>, un fenomeno ribattezzato <em><strong>John Travolta Confused</strong></em>, in cui l&#8217;attore, nei panni del Vincent Vega di <em>Pulp Fiction</em>, fa capolino in film, serie TV e altri contesti celebri.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_StarWars.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-51121" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_StarWars.gif" alt="Travolta_StarWars" width="462" height="262" /></a></p>
<p>Da <em>Alien</em> a<em> Pulp Fiction</em>, da <em>Star Wars, da Alien</em> a <em>Lost</em> passando per Windows  e per una nota litografia di Escher, ecco che Vincent viene estrapolato dal suo contesto originale e, visibilmente perplesso, si ritrova a far parte di scene clou di pellicole o in altre circostanze piuttosto stranianti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Alien.gif"><img class="alignnone  wp-image-51122" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Alien.gif" alt="Travolta_Alien" width="441" height="249" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_PulpFiction.gif"><img class="alignnone  wp-image-51123" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_PulpFiction.gif" alt="Travolta_PulpFiction" width="446" height="223" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Lost.gif"><img class="alignnone  wp-image-51124" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Lost.gif" alt="Travolta_Lost" width="449" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Escher.gif"><img class="alignnone  wp-image-51125" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Escher.gif" alt="Travolta_Escher" width="455" height="423" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Windows.gif"><img class="alignnone  wp-image-51126" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Travolta_Windows.gif" alt="Travolta_Windows" width="462" height="277" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I dieci migliori universi cinematografici visti nei film</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 08:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/lord_of_the_rings_map.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41721" title="lord_of_the_rings_map" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/lord_of_the_rings_map.jpg" alt="" width="424" height="238" /></a></p>
<p>Quali sono i più grandi <strong>universi cinematografici</strong> mai portati sul grande schermo? A questa domanda ha risposto il canale YouTube <em>WatchMojo, </em>pubblicando<em> </em>un video breakdown sui <strong>Top 10 fictional movie universes</strong>.</p>
<h1 class="yt watch-title-container"><span id="eow-title" class="watch-title " title="Top 10 Fictional Movie Universes" dir="ltr"></span></h1>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/TYGvswupSpo?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Addio a Carlo Rambaldi, l&#8217;uomo del futuro</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Aug 2012 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Rambaldi]]></category>
		<category><![CDATA[E.T.]]></category>
		<category><![CDATA[King Kong]]></category>

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		<description><![CDATA[L'artigiano del cinema e pioniere della meccatronica che odiava i computer.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/rambaldi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27713" title="rambaldi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/rambaldi.jpg" alt="" width="500" height="447" /></a></p>
<p>Fantasia, genialità e manualità. In altre parole meccatronica. Era questa l&#8217;arte in cui Carlo Rambaldi non temeva rivali. Nato come pittore e scultore, si era affacciato nel cinema italiano a metà degli anni Sessanta, lavorando a pellicole come<em> Terrore nello spazio</em> di Mario Bava e <em>Profondo rosso</em> di Dario Argento. Poi John Guillermin lo volle al suo fianco per realizzare il suo <em>King Kong</em>, che gli valse il suo primo Oscar, e da lì la sua carriera decollò. Ne vinse altri due dando corpo e vita all&#8217;extraterrestre<em> E.T.</em> e alle creature xenomorfe di <em>Alien</em>.</p>
<p>Si è spento ieri, Carlo Rambaldi, nella sua casa di Lamezia Terme dove viveva da dieci anni. Proverbiale il suo odio per il digitale, lui che i suoi personaggi li creava con gomma e carta pesta non si era mai rassegnato all&#8217;avvento degli effetti in CGI: &#8220;Il digitale costa circa otto volte più della meccatronica&#8221;, sosteneva. &#8220;E.T. è costato un milione di dollari, l&#8217;abbiamo realizzato in tre mesi. Nel film ci sono circa centoventi inquadrature. Se ora volessimo realizzare la stessa cosa con il computer ci vorrebbero almeno 200 persone per un minimo di cinque mesi&#8221;.</p>
<p><strong>Rambaldi e i suoi Monsters &amp; Co.</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/king-kongs-arm.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27714" title="king-kongs-arm" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/king-kongs-arm.jpg" alt="" width="434" height="254" /></a></p>
<p>Per realizzare <em>King Kong</em>, Rambaldi aveva trascorso diversi giorni nel giardino zoologico di San Diego. L&#8217;animazione doveva infatti riprodurre la mimica facciale degli animali ed avere una mobilità quasi umana, per sembrare reale e contemporaneamente commuovere il pubblico. King Kong, alto quindici metri, aveva uno scheletro meccanico e il rivestimento esterno in crine di cavallo (4 quintali): per animarlo sono state necessarie dodici persone, una delle quali posta all&#8217;interno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/rambaldi-alien.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27715" title="rambaldi-alien" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/rambaldi-alien.jpg" alt="" width="341" height="450" /></a></p>
<p>La testa di <em>Alien</em>, l&#8217;alieno del film di Ridley Scott (1979), è stata realizzato da Carlo Rambaldi con una struttura in poliuretano soffice e lana di vetro, capace di dare libertà di movimento alla particolare anatomia del volto. Ne sono state realizzate tre versioni : due meccaniche per i primi piani e una leggera per i campi lunghi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/et.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27716" title="et" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/et.jpg" alt="" width="500" height="309" /></a></p>
<p>Per realizzare il primo modellino in creta di E.T., Carlo Rambaldi si era ispirato al collo lungo e sottile di una figura femminile, che aveva dipinto nel 1952 (Donne del Delta). Le altre caratteristiche del volto sono nate invece dall&#8217;osservazione dei gatti himalaiani. Dalla creta sono nati gli stampi  per creare i tessuti muscolari esterni al personaggio. L&#8217;animazione finale, con ottantacinque punti di movimento controllati da dieci operatori esterni, è stata realizzata in quattro versioni: per i primi piani, i mezzi primi piani, le inquadrature medie e i campi lunghi.</p>
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