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	<title>Movielicious &#187; Ashley Greene</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Kristy</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 06:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Un campus universitario deserto fa da cornice a questo onesto prodotto di genere, perfetto per una serata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(USA 2015)<br />
Uscita: 30 luglio 2015<br />
Regia: Oliver Blackburn<br />
Con: Haley Bennett, Ashley Greene, Lucas Till<br />
Durata: 1 ora e 26 minuti<br />
Distribuito da: The Space Movies</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/kristy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43790" title="kristy" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/kristy.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Il campus universitario è, in assoluto, uno dei luoghi più fortemente evocativi da un punto di vista iconico del cinema americano. Dal toga party di <em>Animal House</em> fino ai più recenti<em> Old School</em> e <em>Cattivi vicini</em>, è da sempre rappresentato come un luogo immediatamente associabile alla goliardia più estrema e, più in generale, alla folla. Ma cosa accade quando un campus universitario rimane completamente deserto?<br />
Quando il dormitorio, la mensa e la piscina si svuotano di tutti i corpi che sono soliti abitarne gli spazi e tornano ad essere null&#8217;altro che anonimi non luoghi semplicemente troppo grandi?<br />
Durante le vacanze del Ringraziamento, Justine (<strong>Haley Bennett</strong>) avrà modo di scoprirlo.<br />
La ragazza infatti non può permettersi il viaggio per tornare a casa e decide, suo malgrado, di passare quei giorni di festa da sola nel campus.<br />
All&#8217;inizio Justine trova questo improvviso isolamento addirittura piacevole.<br />
Fino a quando va in un drugstore a prendere qualcosa da mangiare e fa uno strano incontro con una ragazza che si rivolge a lei in modo inquietante chiamandola insistentemente Kristy.<br />
Una volta rientrata al campus Justine si illude di essere al sicuro, ma non sa di essere stata seguita e che quello è solo l&#8217;inizio di una caccia che durerà tutta la notte e in cui, il ruolo di preda, spetta proprio a lei.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/kristy2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-43791" title="kristy2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/kristy2.jpeg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Nel calderone di film horror che hanno invaso le nostre sale a fine stagione, ecco arrivare anche questo <em><strong>Kristy</strong></em>, diretto dal quasi esordiente <strong>Oliver Blackburn</strong> (già autore del discreto <em>Donkey Punch</em>) e prodotto da <strong>Scott Derrickson</strong> (<em>The Exorcism of Emily Rose</em>, <em>Sinister</em>).<br />
E&#8217; importante citare Derrickson perché è sua la mano che si avverte di più durante la visione di questo film in bilico tra il thriller e l&#8217;horror che, almeno per la prima metà di un minutaggio comunque contenuto, si rivela piuttosto abile nell&#8217;evitare le pastoie più abusate del genere.<br />
Lo fa grazie a una serie di rimandi a due dei più notevoli horror visti negli ultimi dieci anni: <em>La notte del giudizio</em> di James DeMonaco e <em>The Strangers </em>di Bryan Bertino dai quali riprende sia il senso di frustrazione dettato dalla reiterazione continua del classico schema del gatto e del topo che la totale mancanza di motivazioni alla base dello stesso.<br />
Peccato solo che, con quei due film, <em>Kristy</em> non condivida anche un finale dotato dello stesso afflato nichilistico.<br />
Se infatti Blackburn è bravo nell&#8217;accumulare elementi perturbanti e dispensarli per tutta la prima parte della storia, quando arriva il momento di tirare le fila e arrivare all&#8217;epilogo, sembra perdere completamente la bussola, rischiando di vanificare quanto di buono fatto fino a quel momento.</p>
<p>Perché ci sta pure che, a un certo punto, la vittima sacrificale si trasformi in carnefice.<br />
Anzi, per molti versi è addirittura auspicabile. Ma non è altrettanto plausibile che uno scricciolo impaurito trasfiguri all&#8217;improvviso in un angelo vendicatore dotato della stessa fisicità di Linda Hamilton in <em>Terminator 2 &#8211; Il giorno del giudizio</em> e dell&#8217;arte di arrangiarsi con ciò che si ha a disposizione di un MacGiver.<br />
Ed è un peccato perché il film, nel complesso, è ben costruito e girato con estrema perizia, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli spazi, meccanismo fondamentale per qualsiasi horror.<br />
Ottima comunque la prova di Haley Bennett, che si destreggia assai bene sia quando c&#8217;è da denotare vulnerabilità che quando il suo ruolo le impone invece di prendere in mano la situazione e lottare per la vita.<br />
E&#8217; inoltre l&#8217;unica a contravvenire a quell&#8217;atteggiamento, comune a quasi tutti i film dell&#8217;orrore, che porta gli altri personaggi interni al campus (una guardia e un giardiniere) a fare esattamente quello che nessuna persona sana di mente farebbe in una situazione del genere.<br />
Detto ciò,<em> Kristy </em>rimane un piacevole passatempo, ben fatto e con un paio di salti sulla sedia.<br />
ma, se siete in cerca di brividi di mezza estate fatti bene, forse è il caso di cercare altrove.<br />
Sempre che <a href="http://www.movielicious.it/2015/07/15/babadook/" target="_blank"><em>Babadook</em></a> e <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/06/09/wolf-creek-2-la-preda-sei-tu/" target="_blank">Wolf Creek 2 &#8211; La preda sei tu</a> </em>siano ancora in sala.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Venezia 71 &#8211; Giorno 10 &#8211; Video</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 18:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Joe Dante con il divertente Burying the Ex, la delusione Good Kill di Andrew Niccol e il ritorno di Andrey]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_38756" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/theeb1.jpg"><img class="size-full wp-image-38756" title="theeb1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/theeb1.jpg" alt="Il cast di Theeb" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Theeb</p></div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/ffvXfXW1_j0?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/ffvXfXW1_j0?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Con l&#8217;approssimarsi delle battute finali della Mostra, Orizzonti affila gli artigli e presenta uno dei suoi concorrenti più indimenticabili, il film &#8211; immancabile in ogni edizione &#8211; su cui pubblico e critica si rompono la testa alla ricerca del motivo della sua esclusione dalla sezione principale. L&#8217;ottimo<strong><em> Theeb</em></strong>, opera prima dell&#8217;anglo-saudita <strong>Naji Abu Nowar</strong>, è tutto ciò che una buona manciata di titoli di Venezia71 avrebbero dovuto rappresentare, dall&#8217;esordio di eccellenti speranze promosso immediatamente fra i grandi (ciò che non è stato <em>Sivas</em>) alla reminiscenza storica con alle spalle il declino dell&#8217;Impero Ottomano (ciò che non è stato<em> The Cut</em>), ma soprattutto la metafisica traversata desertica come occasione per crescita e coscienza di sé (ciò che non è stato <em>Loin des hommes</em>).<br />
Formalmente ineccepibile e spettacolare (impensabile sia stato girato con un budget stiracchiato), fotografato con invidiabile eleganza, Theeb è un debutto già maturo e riconoscibile che, forse con la sola concorrenza dell&#8217;indiano Labour of Love, difficilmente si lascerà scappare il Premio de Laurentiis di questa edizione.</p>
<div id="attachment_38760" style="width: 418px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/postmanwhitenights1.jpg"><img class="size-full wp-image-38760" title="postmanwhitenights1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/postmanwhitenights1.jpg" alt="" width="408" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Andrej Konchalovskiy</p></div>
<p>Sarà che le aspettative erano bassine, specie se si considera il disastro stroncacarriere de Lo schiaccianoci 3D, ma il ritorno di <strong>Andrej Konchalovskiy</strong> al cinema d&#8217;autore puro, pur non collocandosi fra le vette dell&#8217;edizione, fa la sua discreta figura: <em><strong>Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna</strong></em> (<strong><em>The Postman&#8217;s White Nights</em></strong>) interrompe un interminabile declino fatto di marchette made in USA (si pensi solo a <em>Tango &amp; Cash</em>), di fiacchi adattamenti televisivi (l&#8217;imbarazzante <em>Odissea</em> con Armand Assante) e di resurrezioni solo apparenti (il mediocre La casa dei matti, generosissimamente ricompensato con il Gran Premio della Giuria a Venezia59) con un&#8217;operina che si ricollega idealmente agli esordi in piena era sovietica girati fra paesini e campagne prima del fluviale <em>Siberiade</em>. Proprio a pellicole come Storia di Asja Kljacina che amò senza sposarsi viene da pensare assistendo a questo libero accumularsi di situazioni sulle sponde del lago Kenozero dove il tempo pare essersi fermato e a cui le vicine stazioni spaziali della regione di Arkhangelsk sembrano aver negato ogni diritto a esistere, dove ogni speranza di reinventarsi scoprendo la città è destinata al fallimento e dove non si riesce a essere padroni nemmeno dei lucci appena pescati sotto casa.</p>
<p>Konchalovskiy si prende i suoi tempi, indugia in episodi di vita quotidiana con il contributo fondamentale del suo cast di attori non professionisti imbastendo conversazioni e caratterizzazioni a tratti spassose, e anche se la tematica non è certo nuova e ogni tanto trascende nel patetico, la fattura è di prima classe e non mancano le immagini memorabili, a cominciare dai campi lunghi e lunghissimi sullo specchio d&#8217;acqua che assume forti connotati di protagonista.</p>
<div id="attachment_38763" style="width: 405px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/alexandra-daddario-anton-yelchin-e-ashley-greene1.jpg"><img class="size-full wp-image-38763" title="alexandra-daddario-anton-yelchin-e-ashley-greene1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/alexandra-daddario-anton-yelchin-e-ashley-greene1.jpg" alt="" width="395" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Alexandra Daddario, Anton Yelchin e Ashley Greene</p></div>
<p>Se solo esistesse ancora la categoria, avremmo concluso la giornata di ieri con l&#8217;ideale film di Venezia Mezzanotte, andando in gloria al dodicesimo rintocco con una semplice e rinvigorente ora e mezza di spaventi a bilanciare il rigore dei giorni scorsi: ci volevano la cinefilia bulimica e incontrollata di quel mattacchione di <strong>Joe Dante</strong> e il suo <strong><em>Burying the Ex </em></strong>per riprendere fiato e per perderlo subito dopo con una sequenza pressoché ininterrotta di risate in un mondo orgogliosamente B fra Val Lewton, Mario Bava e papà Roger Corman &#8211; tutti, naturalmente, esplicitamente citati -, dove i canoni del teen movie e dell&#8217;horror da drive-in vengono allegramente tirati in ballo, ribaltati e presi per i fondelli. E così, fra stelline del calibro di <strong>Anton Yelchin</strong> (il Chekov del reboot di Star Trek), <strong>Ashley Greene</strong> (la Alice di Twilight) e <strong>Alexandra Daddario</strong> (la Lisa di True Detective) si manda festosamente il cervello in vacanza &#8211; anche se sottilmente si può vedere tutto come una fantasia sull&#8217;elaborazione del lutto -, con una libertà d&#8217;azione e un anticonformismo corroboranti (siamo di fronte a qualcosa di decisamente più provocante e di meno sessuofobo rispetto alla media del genere, in ambito mainstream).</p>
<p>Certo, alla fine viene il dubbio se ci sia ancora posto per nonno Dante in un&#8217;epoca dominata da eredi scatenatissimi come Edgar Wright, e il materiale non è tutto di prima mano (non manca la solita svomitazzata giallo-verde in stile L&#8217;esorcista), ma, se lo si prende per quello che è, un po&#8217; di sano divertimento cialtrone non fa mai troppo male.</p>
<div id="attachment_38765" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/good_kill_slide1.jpg"><img class="size-full wp-image-38765" title="good_kill_slide1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/good_kill_slide1.jpg" alt="" width="500" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">January Jones, Ethan Hawke, Zoe Kravitz e Andrew Niccol </p></div>
<p>Si resta negli Stati Uniti &#8211; fin troppo, direi &#8211; per il film di chiusura del Concorso, il dramma bellico <em><strong>Good Kill</strong></em>, con cui il fantasioso <strong>Andrew Niccol</strong> rinuncia per una volta agli incubi distopici che popolano il suo cinema (<em>Gattaca</em>, <em>The Truman Show </em>&#8211; solo sceneggiatore -, <em>In Time</em>) per immergersi nella realtà comunque assurda e paradossale degli aggiornamenti e dell&#8217;involuzione dell&#8217;arte della guerra. Attraverso i patemi e i rimorsi di coscienza di un esperto pilota di droni (<strong>Ethan Hawke</strong>), l&#8217;autore di <em>Lord of War </em>vuole presentare il lato deumanizzato di operazioni militari condotte con lo stesso spirito di una partita alla Playstation, ma scade nel ritratto stereotipato e nel didascalismo (i membri dell&#8217;equipe sono, nell&#8217;ordine: il protagonista veterano tormentato e alcolizzato, la recluta promettente e coscienziosa che frigna di fronte ai monitor, lo stronzetto retrogrado e il colonnello paterno e progressivo) e in una visione d&#8217;insieme ambigua e artificiosa che non si sbaglierebbe a definire parafascista (gli USA restano pur sempre i legittimi poliziotti del mondo e il fine giustifica sempre i mezzi, anche quando si tratta di bombardare dei civili innocenti fino a prova contraria).</p>
<p>Se già un&#8217;opera controversa come <em>The Hurt Locker </em>suscitava sdegno nella sua idealizzazione del conflitto come necessità intrinseca all&#8217;essere umano, <em>Good Kill </em>fa pure peggio, con un atteggiamento autoassolutorio e reazionario da vomito che forse dal regista non ci si aspettava, sacrificando le sue rinomate intuizioni visive e confermandolo ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, come un soggettista straordinario, ma anche come uno sceneggiatore modesto e come un ancor peggior direttore di attori e regista.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/nicijedete1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38766" title="nicijedete1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/nicijedete1.jpg" alt="" width="499" height="241" /></a></p>
<p>Conclude con un crescendo inarrestabile la Settimana della Critica &#8211; che si impone, a questo punto, come la divisione insospettabilmente più riuscita dell&#8217;edizione &#8211; il serbo <em><strong>Ni?ije dete</strong></em>: l&#8217;esordio del trentanovenne <strong>Vuk Rsumovic</strong> è forse la vetta di quanto visto finora nella sezione, una sorta di variazione del canone de Il Ragazzo selvaggio, ma laddove il piccolo protagonista truffautiano finiva nelle mani severe e amorevoli del pedagogo Jean Itard in un lungo processo di scoperta di sé, il meno fortunato Haris vive a cavallo dell&#8217;ultimo conflitto balcanico in una Serbia sporca, corrotta e ostile, verso un finale inevitabilmente destinato al campo di battaglia. Silenzioso, rigoroso e a tratti durissimo, Ni?ije dete è il candidato ideale al massimo riconoscimento della SIC e un esempio di cinema est-europeo di grande potenza espressiva.</p>
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		<title>Venezia 71 &#8211; Giorno 10 &#8211; Video</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 18:50:37 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_38756" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/theeb1.jpg"><img class="size-full wp-image-38756" title="theeb1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/theeb1.jpg" alt="Il cast di Theeb" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Theeb</p></div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/ffvXfXW1_j0?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/ffvXfXW1_j0?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Con l&#8217;approssimarsi delle battute finali della Mostra, Orizzonti affila gli artigli e presenta uno dei suoi concorrenti più indimenticabili, il film &#8211; immancabile in ogni edizione &#8211; su cui pubblico e critica si rompono la testa alla ricerca del motivo della sua esclusione dalla sezione principale. L&#8217;ottimo<strong><em> Theeb</em></strong>, opera prima dell&#8217;anglo-saudita <strong>Naji Abu Nowar</strong>, è tutto ciò che una buona manciata di titoli di Venezia71 avrebbero dovuto rappresentare, dall&#8217;esordio di eccellenti speranze promosso immediatamente fra i grandi (ciò che non è stato <em>Sivas</em>) alla reminiscenza storica con alle spalle il declino dell&#8217;Impero Ottomano (ciò che non è stato<em> The Cut</em>), ma soprattutto la metafisica traversata desertica come occasione per crescita e coscienza di sé (ciò che non è stato <em>Loin des hommes</em>).<br />
Formalmente ineccepibile e spettacolare (impensabile sia stato girato con un budget stiracchiato), fotografato con invidiabile eleganza, Theeb è un debutto già maturo e riconoscibile che, forse con la sola concorrenza dell&#8217;indiano <em>Labour of Love</em>, difficilmente si lascerà scappare il Premio de Laurentiis di questa edizione.</p>
<div id="attachment_38760" style="width: 418px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/postmanwhitenights1.jpg"><img class="size-full wp-image-38760 " title="postmanwhitenights1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/postmanwhitenights1.jpg" alt="" width="408" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Andrei Kon?alovskij</p></div>
<p>Sarà che le aspettative erano bassine, specie se si considera il disastro stroncacarriere de Lo schiaccianoci 3D, ma il ritorno di <strong>Andrei Kon?alovskij</strong> al cinema d&#8217;autore puro, pur non collocandosi fra le vette dell&#8217;edizione, fa la sua discreta figura: <em><strong>Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna</strong></em> (<strong><em>The Postman&#8217;s White Nights</em></strong>) interrompe un interminabile declino fatto di marchette made in USA (si pensi solo a <em>Tango &amp; Cash</em>), di fiacchi adattamenti televisivi (l&#8217;imbarazzante <em>Odissea</em> con Armand Assante) e di resurrezioni solo apparenti (il mediocre La casa dei matti, generosissimamente ricompensato con il Gran Premio della Giuria a Venezia59) con un&#8217;operina che si ricollega idealmente agli esordi in piena era sovietica girati fra paesini e campagne prima del fluviale <em>Siberiade</em>. Proprio a pellicole come Storia di Asja Kljacina che amò senza sposarsi viene da pensare assistendo a questo libero accumularsi di situazioni sulle sponde del lago Kenozero dove il tempo pare essersi fermato e a cui le vicine stazioni spaziali della regione di Arkhangelsk sembrano aver negato ogni diritto a esistere, dove ogni speranza di reinventarsi scoprendo la città è destinata al fallimento e dove non si riesce a essere padroni nemmeno dei lucci appena pescati sotto casa.</p>
<p>Kon?alovskij si prende i suoi tempi, indugia in episodi di vita quotidiana con il contributo fondamentale del suo cast di attori non professionisti imbastendo conversazioni e caratterizzazioni a tratti spassose, e anche se la tematica non è certo nuova e ogni tanto trascende nel patetico, la fattura è di prima classe e non mancano le immagini memorabili, a cominciare dai campi lunghi e lunghissimi sullo specchio d&#8217;acqua che assume forti connotati di protagonista.</p>
<div id="attachment_38763" style="width: 405px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/alexandra-daddario-anton-yelchin-e-ashley-greene1.jpg"><img class="size-full wp-image-38763" title="alexandra-daddario-anton-yelchin-e-ashley-greene1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/alexandra-daddario-anton-yelchin-e-ashley-greene1.jpg" alt="" width="395" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Alexandra Daddario, Anton Yelchin e Ashley Greene</p></div>
<p>Se solo esistesse ancora la categoria, avremmo concluso la giornata di ieri con l&#8217;ideale film di Venezia Mezzanotte, andando in gloria al dodicesimo rintocco con una semplice e rinvigorente ora e mezza di spaventi a bilanciare il rigore dei giorni scorsi: ci volevano la cinefilia bulimica e incontrollata di quel mattacchione di <strong>Joe Dante</strong> e il suo <strong><em>Burying the Ex </em></strong>per riprendere fiato e per perderlo subito dopo con una sequenza pressoché ininterrotta di risate in un mondo orgogliosamente B fra Val Lewton, Mario Bava e papà Roger Corman &#8211; tutti, naturalmente, esplicitamente citati -, dove i canoni del teen movie e dell&#8217;horror da drive-in vengono allegramente tirati in ballo, ribaltati e presi per i fondelli. E così, fra stelline del calibro di <strong>Anton Yelchin</strong> (il Chekov del reboot di Star Trek), <strong>Ashley Greene</strong> (la Alice di Twilight) e <strong>Alexandra Daddario</strong> (la Lisa di True Detective) si manda festosamente il cervello in vacanza &#8211; anche se sottilmente si può vedere tutto come una fantasia sull&#8217;elaborazione del lutto -, con una libertà d&#8217;azione e un anticonformismo corroboranti (siamo di fronte a qualcosa di decisamente più provocante e di meno sessuofobo rispetto alla media del genere, in ambito mainstream).</p>
<p>Certo, alla fine viene il dubbio se ci sia ancora posto per nonno Dante in un&#8217;epoca dominata da eredi scatenatissimi come Edgar Wright, e il materiale non è tutto di prima mano (non manca la solita svomitazzata giallo-verde in stile L&#8217;esorcista), ma, se lo si prende per quello che è, un po&#8217; di sano divertimento cialtrone non fa mai troppo male.</p>
<div id="attachment_38765" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/good_kill_slide1.jpg"><img class="size-full wp-image-38765" title="good_kill_slide1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/good_kill_slide1.jpg" alt="" width="500" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">January Jones, Ethan Hawke, Zoe Kravitz e Andrew Niccol </p></div>
<p>Si resta negli Stati Uniti &#8211; fin troppo, direi &#8211; per il film di chiusura del Concorso, il dramma bellico <em><strong>Good Kill</strong></em>, con cui il fantasioso <strong>Andrew Niccol</strong> rinuncia per una volta agli incubi distopici che popolano il suo cinema (<em>Gattaca</em>, <em>The Truman Show </em>&#8211; solo sceneggiatore -, <em>In Time</em>) per immergersi nella realtà comunque assurda e paradossale degli aggiornamenti e dell&#8217;involuzione dell&#8217;arte della guerra. Attraverso i patemi e i rimorsi di coscienza di un esperto pilota di droni (<strong>Ethan Hawke</strong>), l&#8217;autore di <em>Lord of War </em>vuole presentare il lato deumanizzato di operazioni militari condotte con lo stesso spirito di una partita alla Playstation, ma scade nel ritratto stereotipato e nel didascalismo (i membri dell&#8217;equipe sono, nell&#8217;ordine: il protagonista veterano tormentato e alcolizzato, la recluta promettente e coscienziosa che frigna di fronte ai monitor, lo stronzetto retrogrado e il colonnello paterno e progressivo) e in una visione d&#8217;insieme ambigua e artificiosa che non si sbaglierebbe a definire parafascista (gli USA restano pur sempre i legittimi poliziotti del mondo e il fine giustifica sempre i mezzi, anche quando si tratta di bombardare dei civili innocenti fino a prova contraria).</p>
<p>Se già un&#8217;opera controversa come <em>The Hurt Locker </em>suscitava sdegno nella sua idealizzazione del conflitto come necessità intrinseca all&#8217;essere umano, <em>Good Kill </em>fa pure peggio, con un atteggiamento autoassolutorio e reazionario da vomito che forse dal regista non ci si aspettava, sacrificando le sue rinomate intuizioni visive e confermandolo ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, come un soggettista straordinario, ma anche come uno sceneggiatore modesto e come un ancor peggior direttore di attori e regista.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/nicijedete1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38766" title="nicijedete1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/nicijedete1.jpg" alt="" width="499" height="241" /></a></p>
<p>Conclude con un crescendo inarrestabile la Settimana della Critica &#8211; che si impone, a questo punto, come la divisione insospettabilmente più riuscita dell&#8217;edizione &#8211; il serbo <em><strong>Ni?ije dete</strong></em>: l&#8217;esordio del trentanovenne <strong>Vuk Rsumovic</strong> è forse la vetta di quanto visto finora nella sezione, una sorta di variazione del canone de Il Ragazzo selvaggio, ma laddove il piccolo protagonista truffautiano finiva nelle mani severe e amorevoli del pedagogo Jean Itard in un lungo processo di scoperta di sé, il meno fortunato Haris vive a cavallo dell&#8217;ultimo conflitto balcanico in una Serbia sporca, corrotta e ostile, verso un finale inevitabilmente destinato al campo di battaglia. Silenzioso, rigoroso e a tratti durissimo, Ni?ije dete è il candidato ideale al massimo riconoscimento della SIC e un esempio di cinema est-europeo di grande potenza espressiva.</p>
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		<title>Una vampira a New York</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Twilight Saga]]></category>

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		<description><![CDATA[La Alice Cullen della Twilight Saga per Donna Karan è salita sui tetti della Grande Mela. Eccola in]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/71.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24562" title="71" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/71.jpg" alt="" width="500" height="343" /></a></p>
<p>Ashley Greene continua la sua collaborazione con il brand <em>DKNY</em> e <em>DKNY</em> Jeans, di cui è testimonial da ottobre scorso.  Eccola in versione fashion nei nuovi scatti promozionali per la griffe americana.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/7-8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24563" title="7-8" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/7-8.jpg" alt="" width="467" height="432" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/7-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24564" title="7-7" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/7-7.jpg" alt="" width="435" height="552" /></a></p>
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		<title>Breaking Dawn: il red carpet</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abiti, lustrini e paillettes: ecco le star della Twilight Saga sul tappeto rosso per la premiére di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/slide5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23598" title="slide5" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/slide5.jpg" alt="" width="500" height="287" /></a></p>
<p>Centinaia di fan impazzite li attendevano da giorni, <a href="http://www.movielicious.it/2011/11/14/breaking-dawn-il-red-carpet-in-diretta/">accampate fuori dal Kodak Theatre</a> anche solo per rubar loro uno scatto. E i protagonisti della <em>Twilight Saga</em> non si sono tirati indietro davanti al bagno di folla che stanotte (in Italia era da poco passata l&#8217;una) li attendeva prima di entrare in sala a vedere l&#8217;ultimo film di cui sono protagonisti. Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, ma anche Ashley Greene, Peter Facinelli, Kellan Lutz, Jackson Rathbone e tutti gli altri protagonisti di <em>Breaking Dawn: Parte I</em> hanno accontentato i fan provenienti da ogni parte del mondo, facendosi foto con loro e firmando autografi a più non posso. Se non avete potuto seguire<a href="http://www.movielicious.it/2011/11/14/breaking-dawn-il-red-carpet-in-diretta/"> la diretta in streaming,</a> consolatevi con questa carrellata di immagini direttamente dal tappeto rosso calcato da Edward, Bella, Jacob e gli altri per l&#8217;anteprima mondiale del film. E non dimenticate che giovedì 17 novembre alle 22,00, in occasione dell&#8217;uscita di <em>Breaking Dawn Parte I</em>, dedicheremo una puntata speciale di <em>Movielicious On Air</em> alla saga ideata da Stephenie Meyer.  Stay tuned!</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/28.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23599" title="28" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/28.jpg" alt="" width="467" height="526" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/kristen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23600" title="kristen" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/kristen.jpg" alt="" width="235" height="316" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/shoes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23601" title="shoes" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/shoes.jpg" alt="" width="259" height="316" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/taylor.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23602" title="taylor" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/taylor.jpg" alt="" width="500" height="288" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/ashley-greene.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23603" title="ashley-greene" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/ashley-greene.jpg" alt="" width="378" height="380" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/jackson-rathbone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23604" title="jackson-rathbone" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/jackson-rathbone.jpg" alt="" width="404" height="526" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/jackson-rathbone.jpg"></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/peter-facinelli-kellan-lutz.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23605" title="peter-facinelli-kellan-lutz" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/peter-facinelli-kellan-lutz.jpg" alt="" width="427" height="420" /></a></p>
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