<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Ben Kingsley</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/ben-kingsley/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>The Walk</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/10/19/the-walk/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/10/19/the-walk/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 05:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Gordon-Levitt]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Baby]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Zemeckis]]></category>
		<category><![CDATA[The Walk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=45014</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2015)<br />
Uscita: 22 ottobre 2015<br />
Regia: Robert Zemeckis<br />
Con: Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Patrick Baby<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_walk_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45051" title="the_walk_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_walk_slide.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito della fiction cinematografica, bisognerebbe imparare a diffidare della categorica, perentoria dicitura: &#8220;TRATTO DA UNA STORIA VERA&#8221;.</p>
<p>La questione si complica ulteriormente in presenza di un precedente documentaristico di prestigio, capace di neutralizzare con il potere dei fatti, con la schiettezza del resoconto e con la lucidità del distacco l&#8217;inganno della riproduzione finzionale. Se ne è avuta prova già solo quest&#8217;anno con il catastrofico piattume di <em>Everest</em>, più che pallida reminiscenza tanto formale quanto contenutistica dell&#8217;emozionante, immersivo mediometraggio in IMAX girato in loco quasi un ventennio fa, con la disonesta e avvelenata cronaca dello scandalo Wikileaks nel biopic <em>Il quinto potere</em>, assai lontana dalla trasparenza dell&#8217;analisi che ne trasse subito prima Alex Gibney nel suo reportage <em>We Steal Secrets</em>, o con il caso ancora più clamoroso dell&#8217;addomesticata rielaborazione che Werner Herzog fece del proprio saggio <em>Little Dieter needs to fly</em> nell&#8217;edulcorato artificio de <em>L&#8217;alba della libertà</em>.</p>
<p>Dopo l&#8217;esauriente ricostruzione di <em>Man on Wire</em>, immancabilmente ricompensata con l&#8217;Oscar, affrontare nuovamente la funambolica impresa di Philippe Petit, questa volta dentro i contorni di un&#8217;opera strettamente narrativa, poteva dunque suonare come una ridondanza, come la riproposizione aridamente spettacolarizzante e ad altezza di multisala di una possibile bomba da botteghino.</p>
<p>Pericolo scampato, per fortuna, visto che <em><strong>The Walk</strong></em> è in tutto e per tutto la vivace, esuberante e inventiva creatura di <strong>Robert Zemeckis</strong>, tornato, successivamente alla parentesi tradizionalista dell&#8217;ottimo <em>Flight</em>, alla scatenata foga sperimentale della sua fase creativa più luminosa, ma anche di quella più buia. Che si sia trattato dell&#8217;ancora insuperato pionierismo della tecnica mista di <em>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</em>, della contaminazione vincente fra nostalgia e avvenirismo della trilogia di <em>Ritorno al futuro</em> o degli altalenanti e perlopiù lugubri recenti risultati con la motion capture, la quarantennale carriera del cineasta di Chicago ha continuato a svolgere, in misura ora più, ora meno evidente, un&#8217;imperterrita missione di ricerca e di studio sul mezzo filmico, mantenendosi sempre nei codici e nelle esigenze dell&#8217;industria commerciale.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_walk_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45052" title="the_walk_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_walk_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Non fa eccezione, per l&#8217;appunto, <em>The Walk</em>, che anzi rappresenta il nuovo culmine di questa attitudine volta a individuare il lato più funzionale delle tecnologie del momento e a riconcepirlo in un discorso primariamente espressivo ed emotivo: il ricorso alla terza dimensione e al formato IMAX evolvono da banale trovatina prospettica a necessaria componente inalienabile del racconto, non più un elemento accessorio come surplus della mistificazione, ma un parametro essenziale e compartecipante all&#8217;insieme, esasperando le distanze e le vertigini, disobbedendo alla frontiera della quarta parete (l&#8217;immagine delle funi e delle cordicelle tese che oltrepassano lo schermo) e culminando nel climax della camminata nel vuoto fra le Twin Towers con un palpabile, autentico senso di sbalordimento e di identificazione.</p>
<p>Per garantire e accentuare l&#8217;effetto, inoltre, Zemeckis impiega a dovere il carisma discreto e la simpatia innata da ragazzo della porta accanto di <strong>Joseph Gordon-Levitt</strong>, protagonista indovinatissimo e straripante posto al centro di uno sparuto nucleo di bohémiennes, fobici, reietti o semplici fricchettoni &#8211; fra cui svetta il memorabile padre putativo interpretato da <strong>Ben Kingsley</strong>, declinazione in chiave malinconica del profilo del dottor Emmett Brown &#8211; tutti accomunati, indipendentemente dal ruolo, piccolo o grande, giocato nella folle iniziativa dell&#8217;equilibrista francese, da un unico intento, che è poi lo stesso di Zemeckis, ovvero un&#8217;accesa dimostrazione di fede e d&#8217;amore nei confronti dell&#8217;Arte come atto di eversione e di insofferenza all&#8217;autorità &#8211; le forze dell&#8217;ordine, le istituzioni, le convenzioni familiari &#8211; e dei limiti umani (il medesimo assunto che <em>Everest</em> non ha saputo sviluppare).</p>
<p>Ed è così che per arrivare al cimento vero e proprio, accorciato pure di una buona metà rispetto al suo reale svolgimento, Zemeckis ritorna all&#8217;irriverenza e alla mascalzonaggine dei suoi anni &#8217;80, trasformando la sezione parigina iniziale in una fiaba romantica che pare uscita dalle pagine di Prévert e quella centrale dedicata alla preparazione del piano in uno scattante, scanzonato <em>heist film</em> in stile <em>Topkapi </em>che riporta al regista quella concezione del ritmo suo marchio di fabbrica che pure nei suoi progetti più riusciti aveva lasciato spazio, da <em>Forrest Gump</em> in avanti, a un cinema più ponderato e mansueto, che qui sembra fare capolino soltanto nella sequenza clou, con Petit sospeso in aria a conferire e a confrontarsi con l&#8217;assoluto e nelle elegiache reminiscenze conclusive di un mondo che non c&#8217;è più (come le stesse Torri Gemelle, cui viene reso omaggio nel modo più laconico e discreto possibile).</p>
<p><em>The Walk</em>, in conclusione, è il coronamento della poetica tecnomagica di Robert Zemeckis, un esercizio di stupefazione che ristabilisce l&#8217;onnipotenza e l&#8217;onniveggenza dello sguardo cinematografico, qui più che mai ubiquo e imperscrutabile &#8211; a chi può appartenere plausibilmente, in fin dei conti, il molteplice punto di vista della &#8220;passeggiata&#8221; di Petit? -, un gioco di prestigio da cui lasciarsi incantare, catturare e prendere in giro.</p>
<p>Voto <strong>8</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/10/19/the-walk/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo trailer di The Walk di Robert Zemeckis</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/09/il-primo-trailer-di-the-walk-di-robert-zemeckis/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/12/09/il-primo-trailer-di-the-walk-di-robert-zemeckis/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 15:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Le Bon]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Gordon-Levitt]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Zemeckis]]></category>
		<category><![CDATA[The Walk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40044</guid>
		<description><![CDATA[Il regista di Forrest Gump racconterà la storia del funambolo Philippe Petit. Un breve assaggio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_walk.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-40045" title="the_walk" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_walk.jpeg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>La Sony ha diffuso in rete  il primo trailer di <strong><em>The Walk</em></strong>, nuova pellicola in live action 3D di <strong>Robert</strong> <strong>Zemeckis</strong> tratto dalle memorie dell’equilibrista <strong>Philippe Petit</strong> intitolate <em><strong>To Reach the Clouds</strong></em>.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="//www.youtube.com/embed/34SvZfGSW_o?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Protagonista del film è <strong>Joseph Gordon-Levitt</strong> che vestirà i panni di <strong>Philippe Petit</strong>, noto per essere riuscito a  passare da una torre all’altra del <strong>World Trade Center</strong> camminando su un  cavo d’acciaio senza alcuna protezione nel 1974 e per aver continuato a farlo per circa  un’ora prima di essere arrestato (venne successivamente rilasciato senza  accuse formali). Una storia già raccontata nel documentario <em>Man on Wire</em>, vincitore dell’Oscar nel 2009. Nel cast di <em>The Walk</em> troviamo anche <strong>Ben Kingsley</strong> e <strong>Charlotte Le Bon</strong>.</p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/12/09/il-primo-trailer-di-the-walk-di-robert-zemeckis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festival di Roma 2014 &#8211; Giorno 7</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/10/22/festival-di-roma-2014-giorno-7/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/10/22/festival-di-roma-2014-giorno-7/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 15:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Aleksej Fedor?henko]]></category>
		<category><![CDATA[Angeli della rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[Brad Anderson]]></category>
		<category><![CDATA[Fino a qui tutto bene]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Ragonese]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Sturgess]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Beckinsale]]></category>
		<category><![CDATA[Roan Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Stonehearst Asylum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=39336</guid>
		<description><![CDATA[Gli angeli della rivoluzione di Fedor?henko, il gothic-thriller di Brad Anderson Stonehearst Asylum e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ad accompagnare il primo giorno di un autunno che mai come quest&#8217;anno si è fatto attendere, al <strong>Festival Internazionale del Film di Roma</strong> sono sbarcati tre titoli che hanno davvero poco o nulla in comune.</p>
<p><strong>STONEHEARST ASYLUM di BRAD ANDERSON</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/stonehearst_asylum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39338" title="stonehearst_asylum" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/stonehearst_asylum.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Come già aveva fatto co il suo lungometraggio d&#8217;esordio, <em>Session 9</em> e nei successivi <em>L&#8217;uomo senza sonno</em> e <em>Transsiberian</em>, <strong>Brad Anderson</strong> torna a trattare il tema della malattia mentale e delle illusioni con <strong>Stonehearst Asylum</strong>. Liberamente tratta da<em> Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma</em>, un racconto di Edgar Allan Poe, la pellicola (prodotta da <strong>Mel Gibson</strong>) è ambientata in Inghilterra nell&#8217;inverno del 1899, e precisamente all&#8217;interno dello Stonehearst Asylum, l&#8217;ospedale psichiatrico presso il quale il neo laureato dott. Edward (<strong>Jim Sturgess</strong>) si reca per iniziare il suo apprendistato. Ad assisterlo troverà il dott. Lamb (<strong>Ben Kingsley</strong>), che lo presenta ai pazientitra i quali c&#8217;è anche l&#8217;affascinante Eliza Graves (<strong>Kate Beckinsale</strong>), ricoverata a causa di una grave forma di isteria. I sistemi considerati medievali sono stati recentemente aboliti e i malati sono lasciati liberi all&#8217;interno dell&#8217;istituto. Il giovane Edward scoprirà tuttavia che tra quelle mura si nascondono minacciosi segreti.</p>
<p>Impossibile, con una trama del genere, non pensare allo <em>Shutter Island</em> scorsesiano o a <em>The Ward </em>di John Carpenter, anche se gli elementi riconducibili ai suddetti titoli purtroppo si esauriscono con l&#8217;ambientazione. Indeciso se firmare un horror gotico, un thriller a sfondo psichiatrico o un dramma sentimentale, Anderson sembra aver perso di vista il suo obiettivo: <em>Stonehearst Asylum</em> rimane prigioniero della propria ibridità nonostante si avvalga di cast, scenografie e costumi di livello, rimanendo del tutto privo di appeal e suspense. La trama si sviluppa attraverso una prima parte più gotica e decisamente più riuscita, e una seconda i cui i tasselli del puzzle vanno esattamente dove ci si aspetta che vadano. La traccia del melò, dopo una partenza in sordina, finisce per prendere il sopravvento sulle altre e non è sufficiente la presenza di due Premi Oscar quali Ben Kingsley e <strong>Michael Caine </strong>a risollevare le sorti del film. Peccato perché il racconto di Poe da cui trae spunto possiede un potenziale che non meritava di andare sprecato in questo modo.</p>
<p><strong>Voto </strong>5</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>ANGELI DELLA RIVOLUZIONE di ALEKSEJ FEDOR?HENKO</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/aleksej-fedorcenko.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39339" title="aleksej-fedorcenko" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/aleksej-fedorcenko.jpg" alt="" width="396" height="594" /></a></p>
<p>Ma oggi è l giornata di <strong>Aleksej Fedor?henko</strong>, il cineasta russo produttore di oltre venti film, sceneggiatore e scrittore che stasera riceverà il Marc’Aurelio del Futuro dalle mani del Direttore artistico del Festival Marco Müller. Per l&#8217;occasione il regista di <em>Silent Souls</em> e <em>Spose celestiali dei mari di pianura</em> ha portato a Roma in prima mondiale il suo ultimo lavoro, <strong><em>Angeli della Rivoluzione</em></strong>, presentato nella sezione Cinema d’Oggi.<br />
Da sempre interessato al recupero delle tradizioni fra le popolazioni che ancora resistono al dominio della cultura prevalente, anche questa volta Fedor?enko racconta una storia, basata su fatti realmente accaduti, di diversità e di accettazione all&#8217;interno degli immensi territori dell&#8217;ex Unione Sovietica, ambientato in piena epoca stalinista. Siamo nel 1934 e la leggendaria attivista comunista Polina Revoluzia viene incaricata dal neonato governo sovietico di portare ordine nel nord del paese. Con l&#8217;aiuto di cinque amici, ex rivoluzionari diventati artisti d&#8217;avanguardia, dovrà convincere gli sciamani delle popolazioni siberiane di Khanty e Nenets ad accettare la nuova ideologia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/angels-of-revolution.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39340" title="angels-of-revolution" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/angels-of-revolution.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Il regista russo continua a mostrare attraverso il suo personale sguardo come il cinema possa essere insieme poesia e ricerca etno-antropologica, mostrando mondi magici e misteriosi con l&#8217;abilità compositiva che da sempre contraddistingue i suoi lavori. In un continuum di affascinanti invenzioni visive, anche questa volta Fedor?henko comunica con il pubblico servendosi di un linguaggio che si esprime al meglio attraverso delle inquadrature che rasentano la perfezione estetica e rappresentano la vetta più alta del lirismo cinematografico contemporaneo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p><strong>FINO A QUI TUTTO BENE di ROAN JOHNSON</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/fino-a-qui-tutto-bene.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39341" title="fino-a-qui-tutto-bene" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/fino-a-qui-tutto-bene.jpg" alt="" width="500" height="220" /></a></p>
<p>L&#8217;universo idiosincratico dei trentenni, fatto di paura per l&#8217;immediato futuro e camere ammobiliate in affitto, è da sempre argomento piuttosto spinoso da trattare, se non altro in termini cinematografici.<br />
Il rischio di cadere nel luogo comune o nel facile stereotipo è infatti perennemente dietro l&#8217;angolo e l&#8217;ultimo, irritantissimo film di Pieraccioni sta lì a dimostrarcelo.<br />
<strong>Roan Johnson</strong> (già autore, un paio di anni fa, del buon <em>I primi della lista</em>), con <strong><em>Fino a qui tutto bene</em></strong> aggira il problema evitando qualsiasi pretesa di analisi generazionale e concentrandosi invece su una storia piccola: l&#8217;ultimo weekend da coinquilini di cinque ragazzi, alla vigilia dell&#8217;abbandono dell&#8217;appartamento in cui, per anni, hanno condiviso sogni, paure, amori e anche qualche delusione.<br />
Aiutano la buona riuscita del film un cast composto interamente da attori sconosciuti (se si esclude la partecipazione di <strong>Isabella Ragonese</strong>) e dotati della giusta freschezza e un copione tutto sommato ben scritto, molto ironico e poco incline all&#8217;esistenzialismo spinto e al politically correct da fiction TV, ad eccezione giusto di un paio di cadute (l&#8217;amico morto in un incidente e la ragazza incinta sono veri e propri topos di questo genere di film) tollerabili e che non guastano la leggerezza di una visione tutt&#8217;altro che banale e scontata.</p>
<p><strong>Voto </strong>6</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/10/22/festival-di-roma-2014-giorno-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festival di Roma 2014 &#8211; giorno 1</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/10/16/festival-di-roma-2014-giorno-1/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/10/16/festival-di-roma-2014-giorno-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 15:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Alice nella città]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Capotondi]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Abatantuono]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio De Luigi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film di Roma 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Pasotti]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Base]]></category>
		<category><![CDATA[Guida tascabile per la felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Kodi Smit-McPheen]]></category>
		<category><![CDATA[Mio papà]]></category>
		<category><![CDATA[Monnezza amore mio]]></category>
		<category><![CDATA[Ninetto Davoli]]></category>
		<category><![CDATA[Rob Meyer]]></category>
		<category><![CDATA[Soap Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Tomas Milian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=39237</guid>
		<description><![CDATA[Partenza all'italiana con Sop Opera, film di apertura di Alessandro Genovesi. Ma sono le parole di Tomas]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39242" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/soap_opera.jpg"><img class="size-full wp-image-39242" title="soap_opera" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/soap_opera.jpg" alt="Il cast di Soap opera" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Soap opera</p></div>
<p>Ci siamo: anche quest&#8217;anno per nove giorni l&#8217;<strong>Auditorium Parco della Musica</strong> di Roma si trasformerà in un ricettacolo di film di ogni sorta. Ad <strong>Alessandro Genovesi</strong> e al suo <em><strong>Soap Opera</strong></em> l&#8217;arduo compito di aprire le danze della nona edizione del Festival, un&#8217;edizione diversa, come ha ricordato il direttore Marco Müller durante la conferenza stampa di presentazione:  Quest&#8217;anno abbiamo compiuto una virata precisa verso una festa e la cosa migliore era aprire con una commedia italiana diversa dalle altre&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/cristiana_capotondi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39243" title="cristiana_capotondi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/cristiana_capotondi.jpg" alt="" width="289" height="434" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/fabiodeluigi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39244" title="fabiodeluigi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/fabiodeluigi.jpg" alt="" width="291" height="436" /></a></p>
<p>Quella che, sulla carta, poteva infatti sembrare l&#8217;ennesima commediola romantica (<strong>Fabio De Luigi</strong>, <strong>Cristiana Capotondi</strong> e <strong>Diego Abatantuono</strong> sono praticamente il cast del dittico <em>La peggiore settimana /Il peggior Natale della mia vita</em> dello stesso autore) in realtà è un&#8217;operazione più raffinata che, rifacendosi a un&#8217;idea di commedia più francese che non nostrana, ricrea personaggi e dinamiche tipiche della tradizione delle soap (quindi zero introspezione) e li fa interagire quasi sempre all&#8217;interno del condominio in cui abitano o, unica eccezione, in quell&#8217;ospedale che è forse il luogo cardine, teatro di quasi tutti i principali snodi narrativi delle soap opera di stampo classico.<br />
Completano il cast un <strong>Ricky Memphis</strong> in un ruolo più mesto del solito e i comici <strong>Ale e Franz</strong> a cui sono affidati i momenti più divertenti del film.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<div id="attachment_39245" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/guida.jpg"><img class="size-full wp-image-39245" title="guida" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/guida.jpg" alt="Guida tascabile per la felicità" width="500" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Guida tascabile per la felicità</p></div>
<p>Sempre questa mattina, la sezione autonoma e parallela del Festival <strong>Alice nella città</strong> ha debuttato con la prima regia di<strong> Rob Meyer</strong>, <strong><em>Guida tascabile per la felicità</em></strong>. La storia è quella di David, quindicenne che ha perso la mamma, dalla quale ha ereditato una grande passione: quella per il birdwatching. La vita del ragazzo subisce una scossa quando avvista un&#8217;anatra siberiana estinta. David e i suoi amici partono così all&#8217;inseguimento dell&#8217;esemplare. Filmetto young adult molto semplice, nella narrazione e nei dialoghi, che ha come unico elemento di interesse una discreta prova del giovanissimo protagonista <strong>Kodi Smit-McPhee</strong> (visto nel 2009  al fianco di Viggo Mortensen in <em>The Road</em>, di John Hillcoat,) e la partecipazione del Premio Oscar <strong>Ben Kingsley</strong> nei panni di un veterano del birdwatching. Le battute riuscite si contano sulle dita di una mano e la mancanza di ogni tipo di guizzo rende <em>Guida tascabile</em> una delle tante pellicole che raccontano storie di formazione.</p>
<p><strong>Voto </strong>5</p>
<div id="attachment_39247" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/giulio_base_giorgio_pasotti_ninetto_davoli.jpg"><img class="size-full wp-image-39247" title="giulio_base_giorgio_pasotti_ninetto_davoli" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/giulio_base_giorgio_pasotti_ninetto_davoli.jpg" alt="Il cast di Mio papà" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Mio papà</p></div>
<p>Delusione piena invece per il ritorno alla regia cinematografica di <strong>Giulio Base</strong>, dopo anni di film televisivi su santi e papi, con un campionario di tutti i luoghi comuni nei quali ci piacerebbe che il cinema italiano non cadesse mai. Retorico, didascalico, telefonatissimo in tutti i suoi scarti narrativi, <em><strong>Mio papà</strong></em> è la storia di Lorenzo (<strong>Giorgio Pasotti</strong>) che, spaventato dall&#8217;idea stessa di un legame amoroso, finisce per capitolare con Claudia (<strong>Donatella Finocchiaro</strong>) che lo ricambia ma porta in dote un figlio di sei anni che, sulle prime, è assai recalcitrante all&#8217;idea che la madre frequenti un estraneo. Nel tentativo di descrivere la trasformazione di Lorenzo, agli occhi del bambino, da &#8220;fidanzato di mamma&#8221; a &#8220;papà&#8221;, Giulio Base ci mostra una serie interminabile di facce assorte, dialoghi scritti con la mano sinistra (perfino la bravissima Finocchiaro ha il fiato corto nel rendere vive e credibili certe frasi) e buoni sentimenti un tanto al chilo. Si salvano giusto Giorgio Pasotti che, per quanto smarrito, cerca di salvare il salvabile e <strong>Ninetto Davoli</strong> per il semplice fatto che è sempre bello vederlo in un film.<br />
<strong>Voto</strong> 4</p>
<div id="attachment_39246" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas-milian.jpg"><img class="size-full wp-image-39246" title="tomas-milian" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas-milian.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Tomas MIlian</p></div>
<p>E poi è arrivato lui, più romano di tanti romani: <strong>Tomas Milian</strong>. L&#8217;attore cubano ha incontrato la stampa questa mattina prima di ricevere, alle 19:00, il <strong>Marc’Aurelio Acting Award alla carriera</strong>, nel corso della serata d’apertura del Festival. Dopo l&#8217;uscita in libreria di un volume a lui dedicato<em><strong> Monnezza amore mio</strong></em>, scritto dallo stesso Milian con la collaborazione di <strong>Manlio Gomarasca </strong>e pubblicato l’8 ottobre con Rizzoli, l&#8217;attore torna in Italia da protagonista per raccontare la sua giovinezza, le audizioni all&#8217; Actors Studio e gli esordi nel cinema nel nostro paese, dopo che Mauro Bolognini lo notò e lo volle come protagonista de <em>La notte brava</em>. Una vita dura, la sua, nonostante la famiglia benestante alle spalle: &#8220;Mio padre era un militare, un violento che voleva insegnare a me e a mia sorella l&#8217;educazione con il suo bastone.  Era uscito dalla clinica psichiatrica quando avevo 6 anni e si è suicidato davanti a me quando ne avevo 12. Poco prima del gesto disperato mi disse: Tu ormai sei grande, puoi badare a tua madre ed alla tua sorellina. Ricordo però che non  ho provato dolore, nonostante assistetti a quella terribile scena&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas_milian_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39248" title="tomas_milian_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas_milian_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>&#8220;Me ne sono andato da Cuba per fare l’attore dopo che rimasi folgorato dal personaggio di James Dean ne <em>La valle dell&#8217;Eden</em> . Preparai i documenti per partire come un emigrante qualunque, non come un benestante qual ero&#8221; racconta un commosso Milian. Da allora la sua carriera non si è più fermata: la sua filmografia conta oltre cento pellicole, i nomi dei più grandi registi della seconda metà del Novecento (Luchino Visconti, Francesco Maselli, Alberto Lattuada, Nanni Loy, Umberto Lenzi, Sergio Corbucci, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, Tony Scott, Sydney Pollack, Steven Spielberg e Steven Soderbergh) e dei più noti volti del cinema internazionale (da Orson Welles a Robert Redford e Anthony Quinn). E a chi gli chiede come avvenne l&#8217;incontro col mitico personaggio del <strong>Monnezza</strong>, dall&#8217;alto dei suoi 82 anni risponde così:</p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/ty1-Oj8IyV0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/ty1-Oj8IyV0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="allowfullscreen" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/10/16/festival-di-roma-2014-giorno-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ender&#8217;s Game, il trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/05/08/enders-game-il-primo-trailer/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/05/08/enders-game-il-primo-trailer/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 14:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Asa Butterfield]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[Ender's Game]]></category>
		<category><![CDATA[Gavin Hood]]></category>
		<category><![CDATA[Harrison Ford]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=31906</guid>
		<description><![CDATA[Una prima occhiata allo sci-fi di Gavin Hood con Harrison Ford e Ben Kingsley.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/enders-game.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31907" title="enders-game" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/enders-game.jpg" alt="" width="500" height="345" /></a></p>
<p>Direttamente dal canale YouTube della casa di produzione Summit Screening Room, ecco il primo trailer ufficiale di <em>Ender&#8217;s Game</em>. Tratto dal romanzo del 1985 di Orson Scott Card (che figura tra i produttori) dal titolo<em> Il gioco di Ender</em>. La storia narra di un ragazzo piuttosto abile nella tattica militare che verà recuclato da una ferrea scuola di guerra, con lo scopo di sconfiggere la razza aliena di turno.<br />
Nel cast del film, scritto e diretto da Gavin Hood (<a href="http://www.movielicious.it/2009/04/26/x-men-le-origini-wolverine/"><em>X-Men le origini: Wolverine</em></a>), il giovane Asa butterfield (<a href="http://www.movielicious.it/2012/02/02/hugo-cabret/"><em>Hugo Cabret</em></a>), Harrison Ford, Ben Kingsley e Abigail Breslin (<em>The Call</em>). <em>Ender&#8217;s Game</em> uscirà nelle sale in autunno.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vP0cUBi4hwE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/vP0cUBi4hwE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/05/08/enders-game-il-primo-trailer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
