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	<title>Movielicious &#187; Black or White</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Black or White</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 10:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Black or White]]></category>
		<category><![CDATA[Jillian Estell]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Costner]]></category>
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		<category><![CDATA[Octavia Spencer]]></category>

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		<description><![CDATA[Kevin Costner eroe di frontiera anche nel dramma familiare diretto da Mike Binder in cui è nonno, avvocato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2014)<br />
Uscita: 5 marzo 2015<br />
Regia: Mike Binder<br />
Con: Kevin Costner, Octavia Spencer, Jillian Estell<br />
Durata: 2 ore e 1 minuto<br />
Distribuito da: Good Films</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/black_or_white_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41521" title="black_or_white_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/black_or_white_1.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>E&#8217; interessante constatare come <strong>Kevin Costner</strong> abbia avuto una delle carriere più altalenanti e mutevoli di Hollywood.<br />
1987: Brian De Palma lo sceglie per interpretare l&#8217;agente federale Eliot Ness ne <em>Gli intoccabili</em> ed è l&#8217;inizio di un mito. Quella faccia pulita, da bravo ragazzo, piazzata sulle spalle di un uomo di un metro e novanta conquista tutti. Sono gli anni di <em>Bull Durham</em> e de <em>L&#8217;uomo dei sogni</em> a fare da anticamera al successo che arriverà, al galoppo, nel 1990 con i sette Oscar vinti da <em>Balla coi lupi</em>, film che Costner produce, dirige e interpreta. Anni caratterizzati da ruoli interessanti e visibilità alle stelle grazie a pellicole come<em> JFK &#8211; Un caso ancora aperto</em>, <em>Guardia del corpo </em>e <em>Un mondo perfetto</em>, ma i due flop che seguono, <em>Waterworld</em> e <em>L’uomo del giorno dopo</em>, assestano un duro colpo alla sua corsa verso le vette più alte di Hollywood. Costner non è mai più arrivato a quel livello e i film ai quali ha preso parte dalla seconda metà degli anni Novanta ad oggi, da <em>Le parole che non ti ho detto </em>a <em>Gioco d&#8217;amore</em> (altro tassello del filone romantico-sportivo sul baseball a cui Costner sembra ormai definitivamente appartenere), da <em>Vizi di famiglia </em>a <em>The Company Men</em>, non gli hanno mai permesso di tornare in prima linea. Poi, nel 2012, arrivano l&#8217;Emmy vinto per il suo ruolo nella miniserie in tre puntate, <em>Hatflieds &amp; McCoys</em> e Zack Snyder che lo sceglie per interpretare il padre adottivo di Superman in <em>Man of Steel</em>. Giusto il tempo di prendere parte a un altro flop (<em>3 Days to Kill</em>) e ce lo ritroviamo nonno, avvocato e alcolista in questo <strong><em>Black or White</em></strong>.</p>
<p>Seconda collaborazione tra Costner e Mike Binder, dopo <em>Litigi d&#8217;amore</em>, la <a href="http://www.movielicious.it/2014/10/24/festival-di-roma-2014-giorni-7-e-8/">pellicola presentata lo scorso ottobre al Festival di Roma</a> racconta la storia di Elliott Anderson (Costner), brillante avvocato la  cui figlia perde la vita dando alla luce una bambina, Eloise (<strong>Jillian Estell</strong>), costretta a crescere con i nonni materni. Quando Elliot perde anche sua moglie, la nonna paterna della piccola, Rowena (<strong>Octavia Spencer</strong>)  si fa avanti, rivendicando il diritto del figlio, tossicodipendente, di  crescere Eloise. E&#8217; a questo punto che Anderson si troverà coinvolto in  una dura battaglia legale per la custodia della nipote.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/black_or_white_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-41522" title="black_or_white_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/black_or_white_2.jpeg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Nel ripercorrere a grandi linee la carriera di Costner, c&#8217;è un aspetto fondamentale del suo percorso professionale che i soli titoli dei film non sono sufficienti a raccontare ed è la dignità con cui l&#8217;attore e regista americano ha saputo sempre stare al gioco, nei momenti di successo come nelle sconfitte. Un atteggiamento che lo ha reso un po&#8217; eroe anche nella vita, agli occhi degli spettatori, soprattutto se paragonato agli eccessi di casa a Hollywood. Ed è proprio questo che ti frega in <em>Black or White</em>: l&#8217;avesse interpretato chiunque altro, sarebbe stato un film melenso e piuttosto ordinario, con una manciata di momenti riusciti (le scene con Costner e la piccola Jillian Estell e quelle in tribunale) e basta. Ma il fatto che ci sia lui nel ruolo di nonno Elliott finisce per mandare a quel paese ogni forma di obiettività. Incentrato tutto su contrasti conclamati, la pelle scura di Eloise e della famiglia paterna che si contrappone a quella della famiglia materna, la bella casa degli Anderson nei quartieri alti e l&#8217;affollata villetta di periferia di nonna Rowena, l&#8217;agiatezza contro l&#8217;indigenza, <em>Black or White</em> affronta il tema del razzismo e della diseguaglianza sociale in modo piuttosto convenzionale. Ma nell&#8217;interpretare un uomo devastato dalla vita, che gli ha portato via quasi tutto, lasciandogli un unico motivo per cui continuare a combattere, Costner ci mette mestiere e tenerezza. Aveva ragione il suo Butch Haynes, delinquente dal cuore tenero di <em>Un mondo perfetto</em> quando diceva che &#8220;bisogna guadagnarsela, la fiducia&#8221;. Lui lo ha fatto, in trent&#8217;anni di carriera, con quel suo stile sobrio e contenuto, eroe austero in mezzo a un mondo di eccentrici, nel cinema come nella vita.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
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