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	<title>Movielicious &#187; Claudia Gerini</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Prima clip per Ammore e malavita dei Manetti Bros.</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jul 2017 16:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ammore e malavita]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Buccirosso]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Gerini]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Morelli]]></category>
		<category><![CDATA[Manetti Bros.]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 74]]></category>

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		<description><![CDATA[Il musical, In Concorso a Venezia 74, sarà nelle sale a ottobre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/ammore-e-malavita.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56449" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/ammore-e-malavita.jpg" alt="ammore-e-malavita" width="952" height="604" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Uno dei titoli più attesi del concorso di <b>Venezia 74</b> è il musical <em><b>Ammore e malavita</b></em>, diretto dai <b>Manetti Bros</b>, che, reduci dal successo di <em><a href="http://www.movielicious.it/2014/04/16/songe-napule/" target="_blank">Song&#8217;e Napule</a></em> del 2014, tornano al gangster movie in salsa neomelodica.</div>
<p>Di seguito la prima clip musicale del film:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/VjSxtyU6pGw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div>
<p><em><strong>Ammore e malavita</strong></em> è ambientato a Napoli, dove vive Ciro (<strong>Giampaolo Morelli</strong>) un temuto killer. Insieme a Rosario (<strong>Raiz</strong>) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (<strong>Carlo Buccirosso</strong>), “o’ re do pesce”, e della sua astuta moglie, donna Maria (<strong>Claudia Gerini</strong>). Fatima (<strong>Serena Rossi</strong>) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c’è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole. Il film sarà nelle sale a partire dal<strong> 5 ottobre 2017</strong>, distribuito da <em>01 Distribution</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>John Wick &#8211; Capitolo 2</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 09:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Chad Stahelski]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Gerini]]></category>
		<category><![CDATA[David Leitch]]></category>
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		<category><![CDATA[John Wick - Capitolo 2]]></category>
		<category><![CDATA[Keanu Reeves]]></category>
		<category><![CDATA[Laurence Fishburne]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Serafinowicz]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>

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		<description><![CDATA[Keanu Reeves torna a vestire i panni del miglior sicario su piazza, nello scatenato sequel del film del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(John Wick: Chapter Two, USA 2017)<br />
Uscita: 16 marzo 2017<br />
Regia: Chad Stahelski, David Leitch<br />
Con: Keanu Reeves, Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini, Laurence Fishburne<br />
Durata: 2 ore e 2 minuti<br />
Distribuito da: Eagle Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/John_Wick_2_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55634" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/John_Wick_2_1.jpg" alt="John_Wick_2_1" width="650" height="366" /></a></p>
<p>Per la serie a volte ritornano, anche se controvoglia:<strong> John Wick</strong>, il miglior <strong>killler</strong> su piazza, quello che ha ucciso tre uomini con una matita e che si è ritirato per amore di una donna, è di nuovo in attività, suo malgrado. Chiusi i conti con la mafia russa che gli aveva ucciso il cane e rubato la macchina, è nel momento in cui decide di dare un calcio al passato che questo bussa alla sua porta. Quando va ad aprire, si ritrova <strong>Riccardo Scamarcio</strong>, Santino D&#8217;Antonio, pericoloso camorrista con cui ha contratto un debito anni prima, che è venuto per chiedere a John di saldarlo. Altrimenti non avrà più una vita. Costretto ad accettare, John si rimette in pista.</p>
<p>Se il primo <em><strong>John Wick</strong></em> ci aveva piacevolmente sorpresi per una trama ai limiti della semplicità che, in un film diretto dal re degli stuntman Chad Stahelski, risultava assolutamente perfetta nel suo essere minimale, in <em><strong>John Wick &#8211; Capitolo 2</strong></em> la faccenda si fa più complessa. Ora che sappiamo che esiste una sorta di mondo parallelo con regole ben precise nel quale si muove e fa affari la malavita organizzata, che sia russa, italiana o americana non fa differenza, veniamo presi per mano e accompagnati in questo mondo fatto di alberghi di lusso &#8211; il cui direttore è <strong>Franco Nero</strong> &#8211; dove sono vietati i regolamenti di conti, di spietati killer e di uomini di potere che manovrano le sorti del mondo in superficie.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/John_Wick_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-55637" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/John_Wick_2.jpg" alt="John_Wick_2" width="650" height="305" /></a></p>
<p>Armato da <strong>Peter Serafinowicz</strong> in un divertente siparietto degno di Q e 007, Keanu/John è pronto per la sua nuova missione nel cuore di <strong>Roma</strong>. Ma una volta compiuta, la storia si dilunga aggiungendo altre appendici, nuovi inizi e nuove fini ad un plot colpevole di mettere troppa carne al fuoco, tradendo la propria natura scarna in funzione di scene<strong> action</strong> ben congeniate che avevano fatto la fortuna del primo film. Intendiamoci, ci si diverte un bel po&#8217; a guardare questo <em><strong>John Wick &#8211; Capitolo 2</strong> </em>ma due ore di corpo a corpo, sparatorie e inseguimenti, sono un po&#8217; troppe anche per gli amanti del genere. Ah, c&#8217;è anche <strong>Laurence Fishburne</strong> (già, Neo e Morpheus di nuovo insieme come ai bei tempi di <em><strong>Matrix</strong></em>) in una sorta di re dei senzatetto di New York che tutto vede e tutto conosce grazie ai suoi informatori chlochard sparsi per il mondo. E poi, tanto per non farsi mancare proprio nulla, una scena finale di wellesiana memoria in un labirinto di specchi, solo che al posto di Rita Hayworth c&#8217;è Riccardo Scamarcio.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Nemiche per la pelle</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/04/13/nemiche-per-la-pelle-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 10:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Gerini]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Morelli]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Lucini]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita Buy]]></category>
		<category><![CDATA[Nemiche per la pelle]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Calabresi]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudia Gerini e Margherita Buy  nella commedia al femminile diretta da Luca Lucini.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2016)<br />
Uscita: 14 aprile 2016<br />
Regia: Luca Lucini<br />
Con: Margherita Buy, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Paolo Calabresi<br />
Durata: 1 ora e 32 minuti<br />
Distribuito da: Good Films</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/nemiche_per_la_pelle_04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52680" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/nemiche_per_la_pelle_04.jpg" alt="nemiche_per_la_pelle_04" width="655" height="436" /></a></p>
<p>E’ altamente improbabile che qualcuno abbia passato anche solo un giorno a strapparsi i capelli per l’assenza dal set del regista di <em>Tre metri sopra il cielo</em>, ma la matematica vuole che <strong>Luca Lucini</strong> non dirigesse un film dal 2010, anno di uscita de <em>La donna della mia vita</em>.<br />
Ora, nonostante il prolungato silenzio &#8211; soprattutto se si considerano i ben sei film girati nei suoi primi sei anni di carriera &#8211; <em><strong>Nemiche per la pelle</strong></em> è ben lungi dal rappresentare uno scarto decisivo rispetto al resto della  sua filmografia. Perché se è vero che il soggetto prova ad alzare un po’ (ma proprio poco poco) il tiro, il risultato è né più né meno la solita commediola italiana che spera di far ridere disseminando sulla sua strada buoni sentimenti misti a facili cliché come se non ci fosse un domani.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Nemiche_perla_pelle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52681" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Nemiche_perla_pelle.jpg" alt="Nemiche_perla_pelle" width="600" height="400" /></a></p>
<p>La storia è quella di Lucia (<strong>Margherita Buy</strong>) e Fabiola (<strong>Claudia Gerini</strong>), la prima psicologa di animali domestici affetta da tutte le manie e le idiosincrasie che ci si aspetterebbe di trovare in una donna interpretata dalla Buy e la seconda ricca, arrogante e in carriera a capo di un&#8217;importante agenzia immobiliare.<br />
Il solo legame tra queste due donne così diverse è rappresentato da Paolo, ex marito di Lucia e attuale consorte di Fabiola. L’improvvisa scomparsa dell’uomo sembra segnare l’ultimo momento che saranno costrette a condividere, se non fosse che Paolo &#8211; che, con loro due, di figli non ne aveva mai voluti &#8211; lascia al suo amico e avvocato Stefano (<strong>Paolo Calabresi</strong>) una lettera in cui invita le due donne a prendersi cura congiuntamente di Paolo junior, un bambino nato da una relazione extraconiugale. Da questo evento nasce un prevedibile scontro tra le due donne che va da un iniziale e reciproco disinteresse nei confronti del bambino a un progressivo attaccamento che finisce per unirle, portandole a superare giocoforza i conflitti e le divergenze di una vita.</p>
<p>Tutto mediamente edificante e già visto, con l’aggiunta di un timido accenno &#8211; che, per quanto superficiale, immaginiamo Adinolfi gradirà comunque poco &#8211; alla questione che negli ultimi tempi sembra dividere maggiormente l’Italia e cioè se un bambino possa o meno essere cresciuto da due <strong>genitori dello</strong> <strong>stesso sesso</strong>.<br />
Senza dimenticare un parterre maschile di rara pochezza, che sfila in rassegna tutti i più facili stereotipi negativi sull’uomo medio &#8211; che, nel migliore dei casi, è solo vile e menefreghista mentre nei peggiori ha addirittura una famiglia segreta in Cina &#8211; che mai si vorrebbero vedere in un film evidentemente destinato a un pubblico di donne.<br />
A salvare però questo <em><strong>Nemiche per la pelle</strong></em> dal baratro dell’inutilità c’è l’interpretazione di una Claudia Gerini mai così matura, talmente misurata nel suo tratteggiare questa parvenu in bilico tra l’ignoranza un po’ fascia di certa Roma Nord e una tardiva dolcezza materna da sovrastare in più di una scena la performance dell’altra coprotagonista, Margherita Buy, che invece paga lo scotto di un ruolo troppo simile a mille altri già recitati in carriera.<br />
E’ il confronto tra le antitetiche femminilità veicolate dalle due attrici l’unico motivo di interesse di un film che, su questo, sembra appoggiarsi integralmente, senza costruirgli attorno una cornice cinematografica (ma anche solo un minimo approfondimento psicologico non avrebbe guastato affatto) che gli dia il giusto risalto.<br />
Per il resto calma piatta.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il comandante e la cicogna</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2012/10/19/il-comandante-e-la-cicogna/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 06:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Binario Loco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Gerini]]></category>
		<category><![CDATA[Il comandante e la cicogna]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Zingaretti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Soldini]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2012)<br />
Uscita: 18 ottobre 2012<br />
Regia: Silvio Soldini<br />
Con: Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/il-comandante-e-la-cicogna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28926" title="il-comandante-e-la-cicogna" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/il-comandante-e-la-cicogna.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Le statue parlano, in particolare quella di Garibaldi, il Comandante per antonomasia. Le cicogne volano per i cieli di città italiane volutamente imprecisate, fra le quali si riconosce Torino, e fino ai rifugi delle montagne svizzere. Nonostante alcune interessanti idee di fondo ed il tentativo di caratterizzare in modo originale certi personaggi, taluni più riusciti – come quello interpretato da Giuseppe Battiston, Amanzio, ispirato ad un cugino un po’ matto della co-sceneggiatrice preferita da Soldini, Doriana Leondeff, di origine bulgara – talaltri così forzatamente eccentrici da risultare stucchevoli, l’ultimo film di Silvio Soldini, Il Comandante e la Cicogna, non apporta novità di rilievo al panorama del cinema italiano, riproducendo dispositivi e schemi già visti, punteggiati da un vago, a tratti saccente, moralismo.</p>
<p>Non che le statue non dicano la verità sul malcostume italiano, la corruzione dei politici e la disfatta nazionale dell’etica, ma tutto è troppo ‘dichiarato’; mentre Garibaldi si bisticcia col monumento di Ciarrapico (‘quante persone più autorevoli meriterebbero una statua in questo Paese…’, sentenzia il Comandante) ed il busto di Leopardi cita malinconici versi, la vita dei protagonisti è destinata ad imprevedibili/prevedibili incroci, e si snoda sotto il sole di un’affannata quotidianità, tra artisti squattrinati con affitti da pagare (Alba Rorhwacher), avvocati di specchiata immoralità (Luca Zingaretti) pronti a truffare chiunque per scagionare gli amici mafiosi, un ingenuo idraulico (Valerio Mastandrea) alle prese con figli adolescenti e con la moglie morta (Claudia Gerini, colpita dal remo di un pattino, ogni notte compare nel salotto di casa e sniffa caffè); figli adolescenti alle prese con le proprie crisi di crescita e con genitori sull’orlo di crisi di nervi; lavoratori stranieri, ormai romanizzati, ma ancora in cerca d’identità.</p>
<p>“Dopo due film più seri – afferma  il regista – ho cercato di ritrovare un po&#8217; di leggerezza ed ironia. Volevo dire qualcosa sulla situazione del momento in un modo più diretto, e l’idea delle statue mi è venuta sul treno. Invece la cicogna dà uno sguardo al film dall’alto: volevo volare al di sopra di tutto con poesia ed ironia, mentre sotto si dipana ogni tipo di vicenda. Ho scelto di non definire la città dove si svolge la storia e di utilizzare piazze e città immaginarie in cui ho posizionato le statue dove mi veniva comodo, anche per le difficoltà di girare le scene con le statue che dialogano tra loro. Fra i protagonisti ci sono sia personaggi sì equivoci, come l’avvocato, ma sia persone pure, portatrici di quei valori che si vanno perdendo”.</p>
<p>Le voci delle statue sono affidate a Pierfrancesco Favino (Garibaldi), Gigio Alberti (Cazzaniga), Neri Marcoré (Giacomo Leopardi e Leonardo Da Vinci) e tutto il cast merita da solo, per impegno, professionalità ed abilità nell’apprendere un mélange di lingue e dialetti italiani attestanti le diverse provenienze dei protagonisti, che il film venga visto, senza nutrire però le aspettative di commedia ispirata come altre firmate da Soldini nel recente passato.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>Recensione a cura di Elisabetta Colla<br />
(<a href="http://www.binarioloco.it/">www.binarioloco.it</a>)</p>
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		<title>Reality</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2012/09/28/reality/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 08:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Aniello Arena]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Gerini]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[Loredana Simioli]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Garrone]]></category>
		<category><![CDATA[Nando Paone]]></category>
		<category><![CDATA[Reality]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2012)<br />
Uscita: 28 settembre 2012<br />
Regia: Matteo Garrone<br />
Con: Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone<br />
Durata: 1 ora e 55 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/reality2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28468" title="reality2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/reality2.jpg" alt="" width="500" height="262" /></a></p>
<p>Dopo aver ricevuto il Grand Prix della giuria all’ultimo Festival di Cannes, <em>Reality</em> arriva nelle sale italiane subito dopo aver ingoiato il boccone amaro della mancata candidatura agli Oscar 2013. Per quanto ci riguarda, il film di Grarrone è stato il cavallo su cui abbiamo puntato per la concitata corsa al premio, convinti come siamo del fatto che possieda un linguaggio più universale e facilmente comprensibile del pur splendido <a href="http://www.movielicious.it/2012/09/26/cesare-deve-morire-in-lizza-per-gli-oscar/"><em>Cesare deve morire</em></a> dei fratelli Taviani.<br />
Dopo un&#8217;apertura letteralmente da fiaba, Garrone ci accompagna a seguire le vicende di Luciano (<a href="http://www.movielicious.it/2012/09/24/matteo-garrone-presenta-il-suo-reality/">Arena</a>), un pescivendolo napoletano che per integrare i suoi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria (Loredana Simioli). Grazie a un&#8217;innata simpatia e una verve da attore comico, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e alla sua folta schiera di parenti con numeri improvvisati. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nella casa del Grande Fratello: da quel momento la sua percezione della realtà cambia radicalmente e il sogno diventa, mano a mano, un&#8217;ossessione da cui gli è impossibile liberarsi.</p>
<p>Se <em>Gomorra</em> era una favola nera (parole dello stesso Garrone), <em>Reality</em> può essere definito a tutti gli effetti una fiaba sociale, nonostante sia tratto da una storia vera accaduta proprio a Napoli. Apparentemente lontano dal taglio incalzante e neorealdocumentaristico del film tratto dal best seller di Saviano, in Reality Garrone si diverte a giocare con ciò che è reale e ciò che lo sembra, evocando e omaggiando il Visconti di Bellissima e il De Sica di <em>Matrimonio all&#8217;italiana</em> e strizzando l&#8217;occhio alle atmosfere delle commedie di Eduardo. Costruendo una farsa in cui ciò che si vede in TV risulta essere più vero di quello che accade nel quotidiano, il regista romano ci prende per mano e ci porta nel suo universo kitsch dove il cattivo gusto è imperante e dove personaggi eccessivi, situazioni limite e accadimenti surreali sono di casa. I non-luoghi in cui si muove Luciano, dall&#8217;outlet all&#8217;acquapark, dall&#8217;hotel specializzato nell&#8217;organizzare matrimoni in serie al locale in cui gli ex concorrenti del GF vengono chiamati come ospiti ad animare le serate, sono tutti tasselli che non fanno che aumentare in chi guarda la consapevolezza del vuoto morale in cui è sospesa la vicenda. La grande illusione, poi, è alimentata ancor di più dal fatto che l&#8217;ingenuo Luciano è assolutamente convinto del fatto che, raccontando il proprio vissuto, la propria esperienza di vita, entrerà nel reality e, cosa più importante, ne uscirà da vincente: nulla lo può scalfire, perché lui è vero come quella realtà sbandierata ai quattro venti e ricercata ad ogni costo dagli imbonitori del Grande Fratello.</p>
<p>Ma pur confezionando un perfetto manifesto di alienazione (quella a cui arriva il protagonista, preannunciata dall&#8217;inquietante presenza del robottino da cucina factotum, elemento di separazione all&#8217;interno del focolare), con <em>Reality</em> Garrone realizza soprattutto il suo film più corale, in cui tutti i personaggi, sospesi a mezz&#8217;aria tra realismo e magia in perfetto stile felliniano, contribuiscono ad alimentare prima e a far detonare poi, il sogno di Luciano. La pellicola, in questo modo, si avvicina molto più alla poesia che non alla perfezione filmica: dura un po&#8217; troppo e a metà del secondo tempo soffre del classico momento di stanca per far riprendere fiato allo spettatore e prepararlo al gran finale. Che questa volta è grande davvero, anche se non quanto il piano sequenza iniziale. Le luci e le ombre di Marco Onorati sono commoventi e, insieme alle musiche di Alexandre Desplat sottolineano lo squallore pittoresco di questa amara favola contemporanea.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2012/09/24/matteo-garrone-presenta-il-suo-reality/">QUI </a>trovate le videointerviste al cast del film.</p>
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