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	<title>Movielicious &#187; David Lowery</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Old Man and the Gun</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2018 14:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Casey Affleck]]></category>
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		<category><![CDATA[David Lowery]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Redford]]></category>
		<category><![CDATA[Roma FF2018]]></category>
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		<category><![CDATA[The Old Man and the Gun]]></category>

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		<description><![CDATA[Il canto del cigno del Redford attore è un'opera incantevole e leggera, ma anche un perfetto omaggio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2018)<br />
Uscita: 20 dicembre 2018<br />
Regia: David Lowery<br />
Con: Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover<br />
Durata: 1 ora e 33 minuti<br />
Distribuzione: Bim</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/THeOldManAndTheGun.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57749" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/THeOldManAndTheGun.jpg" alt="THeOldManAndTheGun" width="650" height="370" /></a></p>
<p><strong>Robert Redford</strong> e il suo addio alle scene (da attore, perché fortunatamente continuerà a produrre e dirigere). A dirla così viene il magone. Sessant&#8217;anni di cinema con la c maiuscola senza sbagliare un film. Un percorso professionale senza pari di chi non si è accontentato di essere una delle star più acclamate della sua generazione ma, una volta raggiunto il successo, ha saputo sfruttarlo per mettersi in gioco su più fronti, contribuendo così a rigenerare in modo significativo sia la settima arte che il concetto stesso di divismo. Paladino di un cinema fondato su nobili valori, con due Oscar vinti (uno nel 1981 come regista per <em>Gente comune</em>, all’esordio dietro la macchina da presa, e l&#8217;altro alla carriera nel 2002), un fascino inossidabile ravvivato dalla passione politica e dal sostegno al cinema indipendente, va da sé che quando un personaggio di tale caratura annuncia il suo addio alle scene, c&#8217;è poco da stare allegri.<br />
A consolarci, almeno parzialmente, arriva <em><strong>The Old Man and the Gun</strong></em>, a conferma che uno come Robert Redford non avrebbe mai potuto sbagliare la sua uscita di scena.</p>
<p>Il regista <strong>David Lowery</strong>, qui anche sceneggiatore, si è ispirato a un articolo del New Yorker per raccontare la vera storia di Forrest Tucker (Robert Redford), un uomo che ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin, già settantenne, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana. Coinvolti in maniera diversa nella sua fuga, ci sono l’acuto e inflessibile investigatore John Hunt (<strong>Casey Affleck</strong>), che gli dà implacabilmente la caccia pur essendo allo stesso tempo affascinato dalla passione non violenta profusa da Tucker nel suo mestiere, Jewel (<strong>Sissy Spacek</strong>), che lo ama nonostante sappia che è un fuorilegge e due compagni di squadra con i volti di <strong>Danny Glover</strong> e <strong>Tom Waits</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/TheOldManAndTheGun_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57750" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/TheOldManAndTheGun_2-1024x576.jpg" alt="TheOldManAndTheGun_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Forrest Tucker è uno spirito libero e incarna il mix perfetto, nonché la naturale estensione dei personaggi più riusciti di Redford: possiede la posatezza del borghese Paul Bratter di <em>A piedi nudi nel parco</em>, il romanticismo del cacciatore Denys Finch Hatton de <em>La mia Africa</em>, la tenacia del trapper solitario Jeremiah Johnson in <em>Corvo rosso non avrai il mio scalpo</em>, la perseveranza del giornalista Bob Woodward in <em>Tutti gli uomini del presidente</em> e la scaltrezza del Johnny Hooker de <em>La stangata</em>. Quello che interpreta è un rapinatore atipico, che utilizza quegli occhi blu dal taglio sfrangiato dal tempo e quel sorriso affabile, come unica arma.</p>
<p>Il resto ce lo mette Lowery, abilissimo a lavorare sul e col mito di Redford e che, dopo il celebrato <em>A Ghost Story-Storia di un Fantasma</em>, ha optato per una storia in cui il protagonista, curiosamente, non evolve, ma si limita a compiere un percorso e ad andare nella stessa direzione dall&#8217;inizio alla fine.<br />
È un film che splende, <em><strong>The Old Man and the Gun</strong></em>, anche per la cura nella messa in scena e ogni altro dettaglio che rimanda a un cinema del passato: dai 16 mm in cui è stato girato alla scelta dei comprimari (Sissy Spacek in primis, volto simbolo de <em>La</em> <em>ragazza</em> <em>di</em> <em>Nashville</em> e <em>Carrie lo sguardo di satana</em>).</p>
<p>Ciao Bob, sei uno degli ultimi paladini del cinema sia dentro che fuori lo schermo. Se dovessi cambiare idea, ci troverai qui ad attenderti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Il drago invisibile</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 07:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Bryce Dallas Howard]]></category>
		<category><![CDATA[David Lowery]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Il drago invisibile]]></category>
		<category><![CDATA[Isiah Whitlock jr.]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Redford]]></category>
		<category><![CDATA[WETA Digital]]></category>

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		<description><![CDATA[Pete ed Elliott tornano al cinema nel remake Disney con Robert Redford e Bryce Dallas Howard.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Pete&#8217;s Dragon, USA 2016)<br />
Uscita: 10 agosto 2016<br />
Regia: David Lowery<br />
Con: Bryce Dallas Howard, Robert Redford, Isiah Whitlock jr.<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Il_Drago_Invisibile_1.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-53663" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Il_Drago_Invisibile_1.jpeg" alt="Il_Drago_Invisibile_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Gli anni Settanta, in casa <strong>Disney</strong>, non furono esattamente un gran periodo, soprattutto se paragonati ai fasti dei decenni precedenti, anche se nel 1977 vide la luce un <strong>film</strong> che riuscì a far breccia nel cuore dei più piccoli. Era la storia di un <strong>bambino</strong> e di un <strong>drago</strong>, realizzata in tecnica mista e sotto forma di musical: era <em><strong>Elliott il Drago Invisibile</strong></em>. Fu una pellicola che non incontrò immediatamente il favore del pubblico, tanto che, a causa dei magri incassi, fu ritirata dalle sale per tornarvi, sette anni dopo, in una versione piuttosto ridotta. Ma il successo e la fama di <em>Elliott il Drago Invisibile</em> arrivarono non tanto dal cinema, quanto dai successivi passaggi in TV e dall&#8217;home video. A incuriosire e appassionare era proprio questo drago, tutto verde con capelli, ali e cresta dorsale rosa realizzato in animazione che si muoveva in ambienti reali, un po&#8217; sul genere di <em>Pomi d&#8217;Ottone e Manici di Scopa</em> o di <em>Mary Poppins</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Il_Drago_Invisibile_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53664" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Il_Drago_Invisibile_2.jpg" alt="Il_Drago_Invisibile_2" width="650" height="385" /></a></p>
<p>Così, continuando a cavalcare l&#8217;ondata di nostalgia che la <strong>Disney</strong> attraversa da un po&#8217; di tempo a questa parte, ecco arrivare nelle sale il remake di quel curioso e insolito successo, naturalmente riadattato, narrativamente e tecnicamente, ai nostri giorni. <em><strong>Il drago invisibile</strong> </em>inizia con una storia, quella che il signor Meacham (<strong>Robert Redford</strong>), un vecchio intagliatore di legno, racconta ai bambini della sua città, di un drago che si nasconde nelle foreste del Pacific Northwest, ai confini con il Canada. Per sua figlia Grace (<strong>Bryce Dallas Howard</strong>), che lavora come guardia forestale, sono solo leggende, finché non incontra Pete (<strong>Isiah Whitlock jr.</strong>), misterioso bambino di dieci anni, senza casa né famiglia, che sostiene di vivere nella foresta insieme a un gigantesco drago verde di nome Elliott. Stando alle descrizioni di Pete, Elliott sembra estremamente simile al drago presente nei racconti del signor Meacham. Non ci vorrà molto perché anche Grace e suo padre si ritrovino nel mondo di Pete e del suo incredibile amico.</p>
<p>Un po&#8217; <a href="http://www.movielicious.it/2016/07/12/the-legend-of-tarzan/" target="_blank">Tarzan</a> e un po&#8217; <a href="http://www.movielicious.it/2016/04/13/il-libro-della-giungla-recensione/" target="_blank"><em>Il Libro della giungla</em></a> (soprattutto nei primi venti minuti) <em><strong>Il drago invisibile</strong></em> inizia con una forte, fortissima sensazione di déjà-vu, soprattutto con la <a href="http://www.movielicious.it/2016/04/13/il-libro-della-giungla-recensione/" target="_blank">pellicola di Jon Favreau</a>, vista pochi mesi fa: tra l&#8217;incipit dei due film l&#8217;unica differenza sembra infatti essere l&#8217;ambientazione. Poi la storia di Pete e di Elliott inizia a prendere le distanze da quella di Mowgli e a connotarsi come vicenda a sé. Disneyano fin nel midollo, con tutti i temi cari alla casa di Burbank dall&#8217;ambientalismo alla crescita interiore, dal senso della famiglia al potere salvifico dell&#8217;amicizia, il film di <strong>David Lowery</strong> (<em>Senza santi in paradiso</em>) procede spedito e regala il meglio nei momenti di interazione tra Pete ed Elliott, che negli atteggiamenti ricorda molto più un cane che non un rettile alato e sputafuoco. Pur nella sua ingenua semplicità da family movie,<em><strong> Il drago invisibile</strong></em> conserva in una struttura ampiamente sperimentata il suo punto di forza, ma anche il suo più grande limite nel non tentare di uscire neanche un po&#8217; da un percorso codificato e &#8220;sicuro&#8221;. Tenerissimo l&#8217;Elliott realizzato dalla <strong>Weta Digital</strong>, non tanto nelle fattezze, quanto nei modi: le sue apparizioni accompagnate da pezzi rock e folk ci fanno volare sul suo dorso ai confini di un&#8217;America lontana e diversa, dove tutto diventa possibile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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