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	<title>Movielicious &#187; Deepwater – Inferno sull’oceano</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Deepwater – Inferno sull’Oceano</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 11:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Deepwater – Inferno sull’oceano]]></category>
		<category><![CDATA[John Malkovich]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Hudson]]></category>
		<category><![CDATA[Kurt Russell]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Wahlberg]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Berg]]></category>

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		<description><![CDATA[Mark Wahlberg eroe nel buon disaster movie diretto da Peter Berg.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Deepwater Horizon, USA 2016)<br />
Uscita: 6 ottobre 2016<br />
Regia: Peter Berg<br />
Con: Mark Wahlberg, Kurt Russell, John Malkovich, Kate Hudson<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/deepwater-horizon.jpg"><img class="alignnone wp-image-54208" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/deepwater-horizon-1024x660.jpg" alt="deepwater-horizon" width="650" height="419" /></a></p>
<p>A distanza di due anni da <em>Lone Survivor</em>, <strong>Peter Berg</strong> e <strong>Mark Wahlberg</strong> tornano a collaborare per questo <em><strong>Deepwater – Inferno sull’Oceano</strong></em>, spettacolare cronistoria di quello che viene tristemente ricordato come il peggior disastro petrolifero nella storia degli Stati Uniti, ovvero la devastante esplosione di una piattaforma trivellatrice &#8211; la <strong>Deepwater Horizon</strong> appunto &#8211; avvenuta nel 2010 al largo del Golfo del Messico, in cui persero la vita ben undici dei 126 lavoratori a bordo.<br />
Il film, tratto da un’inchiesta del New York Times, è da intendersi prima di tutto come un sentito omaggio a ognuna di quelle vittime e un elogio degli eroici componenti dell’equipaggio, costretti a dar fondo a tutto il loro spirito di sopravvivenza per cercare di salvarsi a vicenda e uscire vivi da quell’inferno di fiamme e fumo.<br />
I protagonisti vengono presentati come persone assolutamente normali, ordinari working class hero che vogliono solo fare il proprio lavoro per poi tornare a casa da moglie e figli.<br />
Non stupisce neanche tanto, quindi, l’estrema accuratezza dei primi passaggi, quelli in cui si descrive con estrema minuziosità la catena di evitabilissimi errori umani che condussero alla tragedia, il primo dei quali inevitabilmente legato all’avidità di un management che pretendeva di risparmiare proprio sui controlli di sicurezza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/DEepwater_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-54209" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/DEepwater_2-1024x512.jpg" alt="DEepwater_2" width="650" height="325" /></a></p>
<p>Pur essendo di base un disaster movie che più classico non si può (la struttura è grossomodo quella di Trappola di cristallo) <em><strong>Deepwater – Inferno sull’Oceano</strong></em> è quasi atipico nel suo indugiare più sulle cause tecniche dell’esplosione e sui suoi numerosi segnali premonitori che non sul disastro vero e proprio.<br />
E Berg è abile nel costruire tensione attraverso un accumulo progressivo di elementi fatto soprattutto di continui stacchi di montaggio inframezzati da riprese della trivella subacquea, a evidenziarne la relativa fragilità strutturale contrapposta all’ingente numero di vite in gioco in superficie.<br />
La porzione più corposa del film è quindi tutta incentrata sul presentimento dell’ineluttabile.<br />
Poi, con la prima violenta fuoriuscita di liquido infiammabile e il divampare delle fiamme, inizia tutto un altro film e, per mezzora, il regista azzera qualsiasi distanza tra la sala cinematografica e l’azione, teletrasportando letteralmente lo spettatore tra le fiamme.<br />
Le inquadrature si fanno sempre più strette, a braccare i corpi e farci percepire in maniera assai vivida la sensazione di claustrofobia che indicativamente si deve provare nel trovarsi su una inferno galleggiante in mezzo all’Oceano.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2016/10/03/mark-wahlberg-a-roma-per-deepwater-inferno-sulloceano/" target="_blank"><strong>QUI LA NOSTRA INTERVISTA A MARK WAHLBERG</strong> </a></p>
<p>Quello di Berg è cinema orgogliosamente medio, che ha il suo pregio maggiore in una secchezza formale che contribuisce a sottrarre enfasi eccessiva ad una vicenda che è già fin troppo spettacolare di suo. Per dire che il film dura appena un’ora e mezza laddove un qualsiasi Michael Bay ci avrebbe costruito su un blockbuster da quasi tre ore. Se l’apparato tecnico è oggettivamente impeccabile e la struttura solida e rigorosa, qualcosa si potrebbe obiettare invece su uno script che poteva anche osare di più, a partire proprio dagli idealtipi umani utilizzati.<br />
A prescindere da Mark Wahlberg, chiamato a interpretare qualcosa di molto simile a un eroe tout court, il resto della crew è composto da un <strong>Kurt Russell</strong> che fa un po’ troppo vecchio saggio del West (a tratti sembra ancora sul set di <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank">The Hateful Eight</a></em>), una giovane donna fin troppo coriacea &#8211; guarda caso unico elemento femminile dell’equipaggio &#8211; e quella meraviglia di attore chiamato John Malkovich, qui costretto nei panni di un villain forse un tantino troppo monocorde.<br />
Ma d’altronde alla base c’è una storia vera, e che storia, per cui ci piace immaginare che il processo drammaturgico possa aver abdicato di fronte ad una quanto più corretta rappresentazione della realtà.<br />
Una realtà devastante che, ancora una volta, dimostra come qualsiasi battaglia ingaggiata dall’uomo contro gli elementi naturali (in questo caso il petrolio prima ancora che il fuoco) sia per forza di cose condannata alla più atroce delle sconfitte.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Mark Wahlberg a Roma per Deepwater &#8211; Inferno sull&#8217;oceano</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 16:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Deepwater – Inferno sull’oceano]]></category>
		<category><![CDATA[Patriots Day]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Berg]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attore protagonista del film sul disastro della British Petroleum.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Mark_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-54165 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Mark_1.jpg" alt="" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Capelli lunghi a parte, <strong>Mark Wahlberg</strong> di persona è esattamente come te lo immagini. Maglietta aderente a coprire due bicipiti talmente grandi quanto persone di media statura, l’occhio curioso e il piglio svelto di chi non è abituato a perdersi in troppe chiacchiere.<br />
L’attore è in Italia per presentare <strong><em>Deepwater – Inferno sull’oceano</em></strong> che lo vede nuovamente diretto da Peter Berg a due anni da Lone Survivor e racconta la tragica cronaca di quello che viene tristemente ricordato come il secondo peggiore disastro ambientale che ha colpito gli Stati Uniti, ossia la fuoriuscita di petrolio che il 20 aprile del 2010 causò l’esplosione della piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon e la morte di undici dei suoi lavoratori.<br />
Ne approfittiamo per farci due chiacchiere.</p>
<p><strong>Mark, <em>Deepwater – Inferno sull’oceano</em> è un film tratto da una storia vera.  Qual è il processo che porta una attore e produttore a operare questo tipo di scelta?</strong></p>
<p>Semplicemente il fatto che questo tipo di storie sono quelle che mi attraggono di più, sia come produttore che come spettatore.<br />
Storie di persone comuni in circostanze straordinarie.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Mark_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54169" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Mark_2.jpg" alt="Mark_2" width="532" height="467" /></a></p>
<p><strong>L’eco della triste vicenda della Deepwater Horizon da noi in Italia è stata percepita soprattutto per la sua natura di immane disastro ambientale, mentre l’importanza del film è anche nello spiegare come e perché quel disastro sia avvenuto.</strong><br />
<strong> Come hanno reagito i dirigenti della British Petroleum, veri responsabili di questo disastro, alla notizia che stavate per farne un film?</strong></p>
<p>Malgrado io abbia tentato, attraverso la produzione, di mettermi in contatto con il management della BP, la verità è che non abbiamo ricevuto alcun tipo di sostegno da loro.<br />
Ho provato anche ad avere accesso a una vera piattaforma petrolifera perché ritenevo importante capire come si vive all’interno di una struttura del genere, ma è stato impossibile.<br />
Ma il nostro obiettivo primario non era tanto quello di colpevolizzare i responsabili quanto di rendere omaggio alle undici persone che hanno perso la vita su quella piattaforma e al coraggio degli uomini e delle donne che hanno cercato prima di impedire il blow out e poi di salvarsi a vicenda.<br />
Vedremo poi come reagiranno i vertici della BP una volta visto il film. Magari mi inviteranno a cena.</p>
<p><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/10/06/deepwater-inferno-sulloceano/" target="_blank">QUI LA NOSTRA RECENSIONE DI DEEPWATER &#8211; INFERNO SULL&#8217;OCEANO</a></strong></p>
<p><strong>Ci parla della complessità emotiva e fisica dell’approcciare un ruolo del genere?</strong></p>
<p>Fisicamente non ho dovuto allenarmi granché.<br />
L’unica cosa che il regista <strong>Peter Berg</strong> mi ha esplicitamente chiesto è stato di mettere su peso e in questo sono stato aiutato dal fatto di girare in Louisiana, forse il posto &#8211; insieme all’Italia &#8211; dove è più facile trovare da mangiare.<br />
Per comprendere invece gli aspetti psicologici del personaggio ho fatto totale affidamento su Mike Williams (il sopravvissuto della Deepwater Horizon che Wahlberg impersona sullo schermo) che è stato con noi per tutta la durata delle riprese.<br />
È stato lui a insegnarmi tutto quello che dovevo sapere.<br />
Mike, d’altronde, non è certo il tipo di persona che si lascia intimidire dal mio curriculum di attore di Hollywood per cui ho dovuto guadagnarmi il suo rispetto e fiducia facendogli capire che non stavamo facendo un semplice blockbuster ma che ciò che ci premeva maggiormente era omaggiare le undici persone che avevano perso la vita in questo disastro e le loro famiglie.<br />
Partecipare attivamente alla realizzazione del film lo ha poi rassicurato sull’accuratezza con cui stavamo rappresentando la terribile realtà che aveva vissuto e, in qualche modo, credo possa essere stato anche terapeutico.<br />
<strong>Una cosa evidente in Deepwater &#8211; ed è bello che ogni tanto accada anche a Hollywood &#8211; è che punta l’attenzione su un gruppo di persone che semplicemente fa il proprio lavoro, non quindi degli eroi o dei supereroi.</strong></p>
<p>Devo dire che gli Studios hanno dimostrato un certo coraggio nel lasciarci fare un film che si concentrasse più sugli esseri umani che non sugli effetti speciali.<br />
Le tipiche persone normali in mezzo alle quali sono cresciuto, che erano i miei vicini di casa.<br />
Quando faccio film più commerciali è anche per crearmi la tranquillità economica necessaria per realizzare progetti di questo tipo, che magari non offrono garanzie da un punto di vista commerciale ma che senz’altro mi coinvolgono di più, oltre a farmi conoscere realtà altrimenti sconosciute come, in questo caso, il lavoro di estrazione del petrolio, uno dei mestieri più pericolosi in assoluto.</p>
<p><strong>Cosa ci puoi dire dell’imminente <em>Patriots Day</em> con cui porti avanti il tuo sodalizio con il regista Peter Berg?</strong></p>
<p><em>Patriots Day</em> parlerà dell’attacco terroristico avvenuto nel 2013 durante la maratona di Boston.<br />
È un film a cui tengo particolarmente perché Boston è la mia città natale e, non essendo una città molto grande, chiunque sia di lì conosce qualcuno che direttamente o indirettamente sia stato colpito da quella tragedia.<br />
Sono inoltre orgoglioso di averne fatto parte perché il suo messaggio è che comunque l’amore vince sempre.</p>
<p>Rimane giusto il tempo per un’altra succulenta preview su un altro film in fase di preproduzione che segnerà invece la quarta collaborazione tra il nostro e David O. Russell e racconterà la storia di Stuart Long, ex giocatore di football che riuscì a diventare sacerdote e ad ispirare un gran numero di persone nonostante fosse affetto da una malattia degenerativa muscolare.</p>
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