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	<title>Movielicious &#187; Ezra Miller</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Justice League</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 13:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Ben Affleck]]></category>
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		<category><![CDATA[Justice League]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 16 novembre<br />
Regia: Zack Snyder<br />
Con: Ben Affleck, Gal Gadot, Ezra Miller, Jason Momoa, Ray Fisher, Ciaràn Hinds<br />
Durata: 2 ore<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Justice_League_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56812" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Justice_League_1.jpg" alt="Justice_League_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em><strong>Justice League</strong></em>, da agguerrito competitor DC dei marvelliani <em>Avengers</em>, rischiava di trasformarsi nel canto del cigno della casa madre. Troppe infatti le critiche piovute sulla grandeur dark (dall&#8217;infinito tasso di tamarraggine) del pessimo <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/03/23/batman-v-superman-dawn-of-justice/" target="_blank">Batman v Superman: Dawn of Justice</a></em> per consentire all&#8217;Uomo Pipistrello un ulteriore passo falso. Il risultato è una doverosa presa di coscienza dei propri limiti rispetto ai meccanismi ormai perfettamente oliati della Marvel che si traduce, da un lato, in una decisa riduzione della complessità narrativa che facilità la fruibilità del tutto e, dall&#8217;altro, nella principale intuizione del film, che coincide, senza per forza tirare in ballo il metacinema, con un&#8217;altra ammissione di colpa. Quella dello stesso Bruce Wayne (<strong>Ben Affleck</strong>) che, in piena crisi di mezza età, ispirato dall&#8217;estremo atto altruistico di Superman, ne riconosce in modo tardivo la componente umana, ricordandolo addirittura come &#8220;più umano degli umani&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Justice-League-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56813" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Justice-League-2.jpg" alt="Justice-League-2" width="800" height="449" /></a></p>
<p>Ben consapevole del vuoto lasciato dalla morte di Superman, Wayne richiede l&#8217;aiuto della sua nuova alleata, Diana Prince (<strong>Gal Gadot</strong>), per affrontare un attacco di proporzioni catastrofiche. Insieme, Batman e Wonder Woman lavorano rapidamente alla ricerca di un team di metaumani per contrastare la minaccia che incombe sulla Terra. Ma, nonostante la formazione di questa lega di eroi senza precedenti &#8211; Batman, Wonder Woman, Aquaman, Cyborg e Flash &#8211; potrebbe essere già tardi per salvare il Pianeta.<br />
Se l&#8217;incipit ricalca molto da vicino la struttura degli Avengers &#8211; ché sempre della formazione di un gruppo di supereroi si parla &#8211; man mano che l&#8217;intreccio va avanti, mostra chiaramente i segni di un processo di alleggerimento generale dei toni che non può non essere ascritto a quel <strong>Joss Whedon</strong>, già autore dei primi due film della saga dei Vendicatori. Whedon, entrato nel progetto in corso d&#8217;opera per sostituire <strong>Zack Snyder</strong> che, comunque, appare come titolare unico della regia, porta in dote un&#8217;ironia del tutto inedita nell universo DC, perfettamente visibile negli scambi di battute tra Aquaman e Flash e, a tratti, addirittura eccessiva. Per dire che, quest&#8217;ultimo, vero e proprio elemento comico del film interpretato da uno spaesato <strong>Ezra Miller</strong>, in due ore di film non pronuncia una sola battuta che non sia finalizzata a far ridere.</p>
<p>Ma non siamo dalle parti della riscrittura comedy messa in atto di recente da <em>Thor: Ragnarok</em>, principalmente perché il tutto continua a essere controbilanciato dall&#8217;epica grossier del regista di <em>300</em>, capace di infilare nella soundtrack una cover di <em>Come Together</em> dei Beatles a opera di Sua Cafoneria Junkie XL.<br />
È un film bifronte <em><strong>Justice League</strong></em>, che eredita quanto di buono era già stato fatto di recente nel film in solitaria di <a href="http://www.movielicious.it/2017/05/30/wonder-woman/" target="_blank"><em>Wonder Woman</em></a> (non a caso indiscutibile punto di forza, non solo estetico, anche qui) così come, ahinoi, anche la scarsa riuscita di un villain eccessivamente digitale &#8211; sfidiamo chiunque a riconoscere in Steppenwolf, anche alla lontana,  le fattezze di <strong>Ciaràn Hinds</strong> &#8211; oltre che poco connotato anche da un punto di vista di scrittura.<br />
Luci ed ombre, insomma, in un film che, nonostante si sforzi, riesce solo in alcuni momenti &#8211; la prima sequenza e lo scontro finale, ad esempio, sono davvero notevoli &#8211; a elevarsi da un senso di medietà generale, acuito da un utilizzo eccessivo di CGI quasi fosse fumo negli occhi.<br />
Ma i segnali di una ripresa ci sono e sono evidenti, sia che si pensi al già citato <em>Batman v Superman: Dawn of Justice</em> che all&#8217;ugualmente poco riuscito <a href="http://www.movielicious.it/2016/08/04/suicide-squad-recensione/" target="_blank"><em>Suicide Squad</em></a>.<br />
E, poiché, il campionato in cui gioca la DC è comunque lo stesso della Marvel, la raccomandazione è sempre la stessa: prima di abbandonare la sala aspettate la fine dei titoli di coda.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Animali fantastici e dove trovarli</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/11/16/animali-fantastici-e-dove-trovarli-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 10:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Animali fantastici e dove trovarli]]></category>
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		<category><![CDATA[J.K. Rowling]]></category>
		<category><![CDATA[Jon Voight]]></category>
		<category><![CDATA[Katherine Waterston]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Fantastic Beasts and Where To Find Them, U.K., USA, Palestina 2016)<br />
Uscita: 17 novembre 2016<br />
Regia: David Yates<br />
Con: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Ezra Miller, Colin Farrell<br />
Durata: 2 ore e 13 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Animali_Fantastici_e_dove_trovarli_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54545" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Animali_Fantastici_e_dove_trovarli_1.jpg" alt="Animali_Fantastici_e_dove_trovarli_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>“Non resta che rispondere alla domanda della quale tutti noi conosciamo la risposta in fondo ai nostri cuori: perché ci ostiniamo, come comunità e come individui, a cercare di proteggere e occultare le bestie magiche, anche quelle selvatiche e indomabili? La risposta naturalmente è: per garantire che le generazioni a venire di maghi e streghe apprezzino la loro stravagante bellezza e i loro poteri come noi abbiamo avuto il privilegio di fare”.</em></p>
<p>Questo il motivo che ha spinto il magizoologo e professore di Hogwarts <strong>Newt Scamander</strong> a scrivere <em><strong>Animali fantastici e dove trovarli</strong></em>, un testo obbligatorio per gli studenti del primo anno della scuola di magia, per noi babbani uno pseudobiblium (ossia un libro immaginario citato in un’opera realmente esistente, in questo caso nei romanzi di <strong>Harry Potter</strong>) consultativo di neanche cento pagine che è diventato spunto per una saga cinematografica che sarà composta da cinque film. Ebbene, da un prodotto descrittivo e non narrativo, la sua autrice <strong>J.K. Rowling</strong> è riuscita a tirar fuori una sceneggiatura (la sua prima) che racconta invece tanto, tantissimo, e che pone solide basi per le pellicole che verranno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Animali_Fantastici_e_dove_trovarli_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54546" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Animali_Fantastici_e_dove_trovarli_2.jpg" alt="Animali_Fantastici_e_dove_trovarli_2" width="960" height="410" /></a></p>
<p>La storia dalle highlands scozzesi di Hogwarts si trasferisce dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano, nel 1926, a New York. E&#8217; qui che arriva l&#8217;impacciato magizoologo Newt Scamander (<strong>Eddie Redmayne</strong>), dopo aver terminato un viaggio in giro per il mondo per cercare e documentare una straordinaria gamma di creature fantastiche. Con sé ha una valigetta magica che ospita migliaia di creature che il nuovo mondo ha bollato come pericolose, con i loro rispettivi habitat. Qualcosa di misterioso però sta seminando la distruzione per le strade della città, rischiando di far uscire allo scoperto la comunità magica dinanzi ai <strong>No-Mag</strong> (in America i babbani si chiamano così), tra cui i Secondi Salemiani, una fazione di fondamentalisti intenti al loro sradicamento. E il potente ed oscuro mago Gellert Grindelwald, dopo aver scatenato il caos in Europa, è sparito. Ma Newt non è solo in quest&#8217;avventura: al suo fianco ci sono la streghetta Porpentina Goldstein (<strong>Katherine Waterston</strong>) e il babbano Jacob Kowalsky (<strong>Dan Fogler</strong>).</p>
<p>È attraverso gli occhi di quest&#8217;ultimo, utilizzato sapientemente dalla Rowling come personaggio al di fuori dal mondo della magia, che questo nuovo mondo si apre agli occhi dello spettatore in quello che si delinea a tutti gli effetti come un prequel della saga di Harry Potter, ma anche come un suo spin-off. 180 i milioni di dollari messi a disposizione di <strong>David Yates</strong> (già alla regia di quattro film della saga di Harry Potter) per un prodotto pieno zeppo di CGI, di quella fatta bene, che sembra seguire pedissequamente la fantasia sfrenata di uno script che non si pone alcun limite, pur rimanendo rigoroso e ben congegnato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Fantastic-Beasts-and-Where-to-Find-Them.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-54547" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Fantastic-Beasts-and-Where-to-Find-Them-1024x512.jpg" alt="Fantastic-Beasts-and-Where-to-Find-Them" width="1024" height="512" /></a></p>
<p>La tecnica narrativa adottata dalla scrittrice inglese ormai la conosciamo bene, chi ha letto anche uno solo dei suoi libri ha imparato a comprendere il suo modo di saper generare tensione e incertezza da situazioni apparentemente banali che inducono lo spettatore a mantenere uno sguardo aperto sul finale, di venare di dark le storie che racconta, di dar vita a esseri incredibili e perfettamente inseriti all&#8217;interno degli insoliti contesti che immagina, di saper porre al centro della storia i personaggi e le loro vicende personali e non la magia (che rimane solo un contorno) e di dosare perfettamente i conflitti tra personaggi e le relative risoluzioni. E in <em><strong>Animali fantastici e dove trovarli</strong></em>, tutta questa accuratezza si percepisce sin dalla prima inquadratura.</p>
<p>In oltre due ore di <strong>sfrenata fantasia visiva</strong> non si può che rimanere estasiati da quel fiabesco quotidiano che la Rowling è stata in grado di immaginare ancora una volta, farcito di situazioni e personaggi originali che fanno valicare i confini della concretezza, pur mantenendo una credibilità e una verosimiglianza all&#8217;interno del contesto narrativo in cui si muovono. Tra le infinite idee e spunti, ottima quella di ambientare questa prima storia negli anni Venti, durante una particolare forma di proibizionismo che vede la comunità dei maghi costretta a nascondersi, ad agire in segreto e a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.potterpedia.it/?v=Obliviate" target="_blank">obliviare</a></span> per legge i No-Mag che entrano in contatto con la loro realtà, descritta come parallela e pulsante rispetto a quella &#8220;babbana&#8221;.</p>
<p>Secondo capitolo previsto per il 2018, con i nostri eroi catapultati in Europa: a Parigi. E non vediamo l&#8217;ora di rituffarci nella magia.</p>
<p>Voto 7,5</p>
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		<title>Noi siamo infinito</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 08:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Stephen Chbosky]]></category>
		<category><![CDATA[The Perks of being a Wallflower]]></category>

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		<description><![CDATA[Stephen Chbosky e il suo splendido cast raccontano con piglio intenso e nostalgico il passaggio all'età]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Perks of Being a Wallflower , USA 2012)<br />
Uscita: 14 febbraio 2013<br />
Regia: Stephen Chbosky<br />
Con: Logan Lerman, Emma Watson, Ezra Miller<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: M2 Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30655" title="noi-siamo-infinito" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito.jpg" alt="" width="500" height="254" /></a></p>
<p>Ovvero “I vantaggi di essere timido”.<br />
Anche se “uno che fa da tappezzeria”, come traduzione di Wallflower, rende meglio l&#8217;idea.<br />
Il protagonista, Charlie, è appunto uno che fa da tappezzeria.<br />
Ha sedici anni, legge più di quanto non viva e ascolta gli Smiths.<br />
E soprattutto non ha mai avuto una ragazza.<br />
Fare da tappezzeria però, soprattutto se associato a una sensibilità superiore alla media, può anche significare la possibilità di sviluppare un punto di vista privilegiato su ciò che si osserva.<br />
E Charlie, mentre osserva i suoi due nuovi amici Sam e Patrick vivere una vita sui generis rispetto ai rigidi standard di una qualsiasi high school americana – spregiudicata e sentimentalmente instabile lei e omosessuale lui &#8211; comincia (o ricomincia) a vivere.<br />
Tra i tre si crea immediatamente una forte alchimia, complice anche il riconoscersi reciprocamente lo status di outsider e inizia quello che per Charlie sarà un anno speciale, pieno di prime volte.<br />
Strutturato come una serie di lettere scritte da Charlie al migliore amico perso da poco, Noi siamo infinito racconta in maniera dolce-amara della perdita dell&#8217;innocenza, del primo bacio e delle prime droghe, dell&#8217;elaborazione del lutto e delle generali difficoltà che un adolescente può trovarsi ad affrontare affacciandosi al confine con l&#8217;età adulta.</p>
<p>E&#8217; bene che prima di entrare in sala a vedere questo film si abbia piena consapevolezza del fatto che ciò che ci verrà mostrato si avvicina maledettamente alla vita.<br />
Perché a volte uno non se lo ricorda più cosa vuol dire avere sedici anni.<br />
La sensazione che la scuola sia tutto il tuo mondo e che, in quel mondo, tu sia chiamato ogni giorno a giocare un ruolo fondamentale.<br />
La drammaticità con cui viene vissuta ogni piccola forma di cambiamento e l&#8217;epicità di ogni slancio, anche il più piccolo, come il decidere, nel bel mezzo di una festa, di smettere di fare da tappezzeria e di guadagnare, timidamente, un posto sulla pista da ballo.<br />
<em>Noi siamo infinito</em> ci aiuta a ricordare quel mood. E lo fa benissimo.<br />
Con una leggerezza di sguardo che per molti aspetti rimanda al cinema di John Hughes (<em>Breakfast Club</em> soprattutto) pur trattando tematiche non sempre allegre.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30656" title="noi-siamo-infinito_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Stephen Chbosky trasferisce su pellicola il suo romanzo d&#8217;esordio del 1999 (edito in Italia da Sperling &amp; Kupfer con il titolo <em>Ragazzo da parete</em>) e, responsabile sia della sceneggiatura che della regia, firma un piccolo capolavoro. La matrice letteraria del film è evidente sin dalle sue prime sequenze.<br />
Il modo stesso in cui l&#8217;autore introduce i tre splendidi personaggi principali – come anche la famiglia del protagonista, tratteggiata con poche ma sapienti pennellate – ha il respiro e la precisione della pagina scritta. La sua bravura, ai fini della perfetta riuscita del risultato finale, è anche nell&#8217;aver saputo scegliere un cast di attori in stato di grazia; quanto di meglio le ultime generazioni abbiano saputo mostrare sullo schermo.<br />
Logan Lerman, in particolare, è un giovane attore da tenere assolutamente d&#8217;occhio.<br />
Un piccolo De Niro che abita e percorre il film con un senso di inadeguatezza dolce che a tratti tramortisce. In alcune scene i suoi occhi sembrano quasi chiedere scusa per il semplice fatto di trovarsi lì.<br />
E una parola la merita anche il bravissimo Ezra Miller.<br />
Chi ha visto il disturbante <em>E ora parliamo di Kevin</em> provi a immaginarlo recitare in un ruolo “simpatico”. Non è mica facile, eh?<br />
Menzione a parte per la musica, per una volta non semplice sottofondo trendy alle immagini, ma reale protagonista del film.  Le canzoni che sentiamo infatti (due su tutte, <em>Asleep</em> degli Smiths e <em>Teenage Riot</em> dei Sonic Youth)  oltre ad avere il compito di immergere la storia in un preciso contesto storico &#8211; il passaggio cruciale tra gli anni Ottanta e i Novanta &#8211; hanno il compito di suggerire quel mood tipicamente adolescenziale a cui accennavo poc&#8217;anzi.<br />
Del resto riuscite a immaginare cosa voglia dire ascoltare per la prima volta David Bowie che canta che “tutti possiamo essere eroi, anche solo per un giorno” quando hai solo sedici anni e la sensazione che quella canzone possa, in qualche modo, parlare proprio di te?</p>
<p><strong>Voto </strong>8</p>
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