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	<title>Movielicious &#187; Fabio Fazio</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Minions</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Kevin, Stuart e Bob, i piccoli esserini gialli già protagonisti di Cattivissimo me, arrivano nelle sale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(USA 2015)<br />
Uscita: 27 agosto 2015<br />
Regia: Pierre Coffin, Kyle Balda<br />
Con le voci di: Luciana Littizzetto, Fabio Fazio, Alberto Angela<br />
Durata: 1 ora e 31 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/minions_s.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-43775" title="minions_s" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/minions_s.jpeg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p>I <em><strong>Minions</strong></em> esistono fin dall&#8217;alba dei tempi e hanno un solo e unico scopo: trovare un padrone quanto più cattivo possibile e servirlo.<br />
Peccato però che tutti i loro goffi tentativi di aiutare questi spregevoli figuri si risolvano sistematicamente con l&#8217;involontaria eliminazione degli stessi.<br />
I Minions ci riescono a causare la morte, nell&#8217;ordine, di un T-Rex, di un Faraone egizio, di Napoleone e addirittura dell&#8217;immortale principe delle tenebre, Dracula.<br />
Fino al giorno in cui, rimasti senza nessun cattivo da seguire, i teneri omini gialli piombano in una spirale di profonda depressione.<br />
Un terzetto formato dal temerario<strong> Kevin</strong>, il ribelle <strong>Stuart</strong> e dal piccolo <strong>Bob</strong>, decide quindi di mettersi in viaggio alla ricerca di nuovi potenziali padroni che salvino i Minions da una sicura estinzione.<br />
I tre giungono nella Swinging London di fine anni Sessanta dove si ritrovano ad aiutare (o almeno a provarci) la mefistofelica supercriminale Scarlet Overkill (doppiata da Sandra Bullock nella versione originale e, qui in Italia, da<strong> Luciana Littizzetto</strong>)  nel suo folle piano per impossessarsi della Corona d&#8217;Inghilterra.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/minions_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-43776" title="minions_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/minions_2.png" alt="" width="500" height="315" /></a></p>
<p>Sulla possibilità che i <em>Minions</em>, prima o poi, avrebbero avuto un film interamente dedicato a loro esistevano ben pochi dubbi.<br />
Dotati di una componente iconica irresistibile &#8211; soprattutto in termini di merchandising &#8211; questi adorabili esserini gialli non potevano restare relegati ancora a lungo al ruolo di semplici spalle di Gru nei due <em>Cattivissimo me</em> ed eccoli dunque diventare protagonisti assoluti di un film che ha la sua prima particolarità nel suo essere sia spin-off che prequel delle due pellicole precedenti.<br />
Reclamata a gran voce dai loro numerosissimi (e, in alcuni casi, insospettabili) fan, l&#8217;operazione, sebbene auspicabile, non era però priva di insidie.<br />
Innanzitutto perché i <em>Minions</em>, non parlando una vera e propria lingua ma un linguaggio tutto loro (un folle mix di inglese, spagnolo e italiano), di fatto, rendono il film molto poco parlato.<br />
Ciò che rendeva però più rischioso il loro passaggio da dolcissimi gregari a protagonisti era la possibilità che dei personaggi che hanno nel nonsense più totale la loro ragion d&#8217;essere, molto spesso declinata in gag esilaranti ma brevi, potessero non riuscire a tenere alta la soglia dell&#8217;attenzione per l&#8217;intera durata di un lungometraggio.<br />
Tale rischio viene affrontato di petto e brillantemente superato da <strong>Brian Lynch</strong> (sceneggiatore non nuovo a operazioni del genere, essendosi già cimentato nello spin-off de <em>Il gatto con gli stivali</em>, nato da una costola di Shrek) prima con un&#8217;esilarante introduzione diacronica che ci mostra i <em>Minions</em> attraversare, nel modo goffo che li contraddistingue, i vari stadi dell&#8217;evoluzione e poi con una linea narrativa minimale, anche se calibratissima nel dispensare risate e citazioni a profusione.<br />
Praticamente una manna per i bimbi.<br />
E non solo.</p>
<p>Per quanto infatti, a un primo sguardo, l&#8217;infinita naïveté dei <em>Minions</em> possa far pensare a un tentativo di invertire la tendenza, dominante nell&#8217;animazione moderna, che vede la maggior parte dei film indirizzati a un pubblico composto in egual misura da grandi e piccini (basti pensare a capolavori come Wall-E o <a href="http://www.movielicious.it/2009/10/14/up/" target="_blank"><em>Up </em></a>ma anche al notevole e più recente <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/17/big-hero-6/" target="_blank"><em>Big Hero 6</em></a>) è sufficiente scavare solo un po&#8217; sotto la coloratissima superficie del film per trovarci una perfetta rappresentazione di una realtà ben più adulta.<br />
Una realtà in cui una massa indistinta di omini, quasi identici tra loro, vive affannandosi alla ricerca di un leader, preferibilmente infame, da servire e riverire.<br />
Il trait d&#8217;union che lega ogni Minion all&#8217;altro risiede infatti nella totale assenza di qualcosa che assomigli anche solo alla lontana ad una struttura morale e di strumenti utili alla comprensione del reale.<br />
L&#8217;unica cosa che conta, ai fini del loro benessere, è avere un capo a cui obbedire, in assenza del quale è il senso stesso della vita a venire a cadere.<br />
Ecco che, una volta letto in questo modo, Minions appare per ciò che è realmente: una riflessione lucidissima e, per molti versi, vicina a quanto fatto da Phil Lord e Chris Miller in <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/20/the-lego-movie/" target="_blank"><em>The Lego Movie</em></a> sulle dinamiche di potere basate sulla più classica delle strutture piramidali.<br />
Non è un caso che, alla fine, questi omini all&#8217;apparenza così teneri e inoffensivi riescano a sovvertire il diabolico piano del cattivo di turno in maniera del tutto inconsapevole, soltanto grazie alla forza dei grandi numeri.<br />
No, non credo affatto sia un caso.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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