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	<title>Movielicious &#187; Francesco Pannofino</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Angry Birds – Il film</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 12:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Dopo aver campeggiato sui nostri smartphone, Red, Chuck e Bomb arrivano anche nelle sale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Angry Birds, USA 2016)<br />
Uscita: 15 giugno 2016<br />
Regia: Clay Kaytis, Fergal Reilly<br />
Con le voci di: Maccio Capatonda, Alessandro Cattelan, Francesco Pannofino<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Angry_Birds_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53299" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Angry_Birds_1.jpg" alt="Angry_Birds_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>“<em>Un gruppo di uccelli arrabbiati vuole vendicarsi con dei maialini verdi colpevoli di aver rubato loro le uova per cibarsene. Si armano così di fionda e si lanciano contro i nemici per eliminarli.</em>”<br />
(Wikipedia)</p>
<p>Questa la meccanica alla base del giochino <strong>Angry Birds</strong>, rilasciato verso la fine del 2009 dall’azienda finlandese <strong>Rovio</strong>, e più o meno è anche la trama del film che da quello stesso giochino è tratto.<br />
Dico ‘più o meno’ perché, in realtà, parlare di trama forse è esagerato.<br />
C’è da dire che, data anche la natura estremamente basica del gioco in questione, costruirci attorno un’ora e mezza di film era impresa tutt’altro che semplice.<br />
Gli autori d’altronde, dopo essersi dibattuti tra la possibilità di costruire un universo narrativo inedito e indipendente dalla sua matrice videoludica o sposare in toto la bidimensionalità testuale del progetto originario (come del resto già fatto con la serie animata del 2013), devono aver deciso di tenersi esattamente a metà strada.<br />
Ecco quindi che a una prima parte del film che spiega come nasca l’acredine tra <strong>uccellini</strong> e <strong>maiali verdi</strong>, ne segue una seconda in cui si passa allo scontro vero e proprio, sostanzialmente una versione dotata di maggiore spessore tecnico del gioco.<br />
Questo non sarebbe neanche un male, se non fosse che a funzionare di più è proprio questa seconda parte, meno narrativa, a scapito di un prologo che invece risulta assai meno interessante.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Angry_BIrds_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53300" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Angry_BIrds_2.jpg" alt="Angry_BIrds_2" width="640" height="345" /></a></p>
<p>E se è pur vero che un progetto del genere nasce e vive esclusivamente nell’ottica di una fruizione “bambina”, c’è però da dire che la concorrenza (leggi pure Disney) ha ormai da tempo sdoganato il preconcetto che vuole che un prodotto per l’infanzia debba per forza rinunciare alla possibilità di essere, nel contempo, anche un buon film.<br />
Qui, invece, se prescindiamo da un incipit che è più o meno lo stesso dai tempi di <em>Dumbo</em>, ossia l’emarginazione del diverso,  e da una rivalutazione dell’ira come sentimento non da bandire quanto piuttosto da incanalare (concetto a cui arrivava prima e infinitamente meglio lo straordinario<a href="http://www.movielicious.it/2015/09/14/inside-out/" target="_blank"><em> Inside Out</em></a>) ciò che rimane è un’avventura oltremodo naif supportata da una qualità tecnica sì inappuntabile ma nient’affatto stupefacente.<br />
E, si badi bene, il paragone non va fatto solo con l’universo Disney &#8211; ché sarebbe ingeneroso – ma anche considerando lo scarto con film come i dittici di <a href="http://www.movielicious.it/2014/08/13/dragon-trainer-2/" target="_blank"><em>Dragon Trainer</em></a> e <em>Hotel Transylvania</em>, sintesi di gran lunga più riuscite nel bilanciare suggestioni infantili e entertainment anagraficamente trasversale.</p>
<p>L’impressione è che gli autori di <em>Angry Birds</em> avessero più urgenza di sfruttare un brand commerciale noto a chiunque che non di creare un mondo a sé, eventualmente sviluppabile in uno o più sequel.<br />
Resta il fatto che parlarne male è oggettivamente difficile. Perché, come già detto, il film è ben fatto ed è improbabile che i bambini possano non ridere della tenera goffaggine di <strong>Red</strong>, <strong>Chuck</strong> e <strong>Bomb</strong>.<br />
Il problema semmai riguarda più noi adulti, abituati troppo bene da decenni in cui la Pixar è sembrata quasi più preoccupata di impressionare le generazioni più cresciute che non quello che, di fatto, resta il pubblico di riferimento di qualsiasi film d’animazione.<br />
La curiosità adesso è capire come un piccolo spettatore sia capace di valutare <em><strong>Angry Birds</strong></em> dopo aver visto, non più di tre mesi fa, un capolavoro come <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/16/zootropolis-recensione/" target="_blank"><em>Zootropolis</em></a>.<br />
Animali antropomorfi a parte.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Ogni maledetto Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 09:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preparatevi a una partita a spurchiafiletto senza esclusione di colpi: quest'anno il Natale ha cambiato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2014)<br />
Uscita: 27 novembre 2014<br />
Regia: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo<br />
Con: Corrado Guzzanti, Francesco Pannofino, Marco Giallini, Valerio Mastandrea<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39797" title="ogni_maledetto_natale_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Anno del Signore 2014. Dopo aver fatto accometare Philae e aver mandato la prima astronauta italiana nello spazio, possiamo finalmente prepararci a un Natale diverso, consacrato da un film perfido, attuale, dissacratamente divertente. Teatro in cui prendono vita esseri bifolchi ed egoisti: tra buzzurri campagnoli con la mentalità volgare e facilona e ricchi imprenditori traviati dal potere e dal denaro, in una sorta di bestiario umano che offre un volto per ogni sorta di mostruosità sociale che abita il Belpaese.<br />
Presentato nei giorni scorsi al Festival di Torino, <em><strong>Ogni maledetto Natale</strong></em> è il film degli autori di <strong><em>Boris</em></strong> e di <strong><a href="http://www.movielicious.it/2011/03/30/boris-il-film/"><em>Boris &#8211; Il film</em></a></strong>, <strong>Giacomo Ciarrapico</strong>, <strong>Mattia Torre</strong> e <strong>Luca Vendruscolo</strong> e racconta le vicende, secondo un punto di vista piuttosto originale, di Massimo (<strong>Alessandro Cattelan</strong>) e Giulia (<strong>Alessandra Mastronardi</strong>) due ragazzi che, complice una bizzarra circostanza, si conoscono per caso e si innamorano perdutamente l&#8217;uno dell&#8217;altra. La loro relazione è perfetta e, nonostante abbia solo qualche giorno, sembra essere davvero a prova di bomba. Ma una terribile minaccia incombe sulla felicità di entrambi: il Natale. I due infatti si incontreranno e scontreranno con le rispettive famiglie, dando vita a una spassosa catastrofe dai risvolti tragicomici.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto-natale_5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39798" title="ogni_maledetto-natale_5" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto-natale_5.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p>Una medaglia, due facce: la prima, triviale e provinciale, ambientata nella campagna del viterbese che ricorda molto da vicino quella di alcuni horror classici americani (da La notte dei morti viventi a Non aprite quella porta) abitata da un tale sottobosco di umanità che ci rende davvero difficile non pensare ai <em>Mostri </em>di Risi o ai <em>Brutti, sporchi e cattivi</em> di Scola. L&#8217;altra, all&#8217;interno di una sontuosa villa un po&#8217; fuori dal tempo, nelle cui stanze avviene di tutto: suicidi, bagarre familiari sul fare o meno il pranzo di Natale e in cui il vero padrone di casa è il cameriere filippino a capo della servitù, ben più terribile del suo &#8220;padrone&#8221;. Uno che, come il personaggio interpretato da Samuel L. Jackson in <a href="http://www.movielicious.it/2013/01/13/django-unchained/"><em>Django Unchained</em></a>, disprezza i suoi simili ed è dotato di un potere che rasenta la perversione.</p>
<p>Due realtà, dicevamo, e una sfida: assolutamente vinta. Quella di far coesistere due universi sociali diametralmente opposti e di spiattellarli sullo schermo senza alcun filtro: la pellicola di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo è la bestia cornuta e bifronte che un certo pubblico di Natale aspettava e che quest&#8217;anno ha deciso di incornare il cinepanettone di turno. Nel 2013 è stata la volta di Indovina chi viene a Natale? di Brizzi, del pieraccioniano Un fantastico viavai e di Colpi di fortuna (ma di sonno sarebbe stato meglio): un trittico avvilente e scoraggiante con script indegni di questo nome, popolati di caratteri dal pressapochismo cafone, alcuni alla ricerca del vero amore e altri solo della portatrice sana di tette e culo di turno. Che qualcosa si stia finalmente muovendo?</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39799" title="ogni_maledetto_natale_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>I tre registi, consapevoli che un cast di simili mattatori potesse offrire il meglio solo se lasciato a briglia sciolta, portano in sala una storia che sembra scritta in corso d&#8217;opera e che si regge sugli ammiccamenti di <strong>Marco Giallini</strong>, sulle alzate di sopracciglia di <strong>Francesco Pannofino</strong>, sulle smorfie di <strong>Corrado Guzzanti</strong>, sui gesti enfatici di <strong>Valerio Mastandrea</strong> e sulla corpulenta comicità di <strong>Stefano Fresi</strong>, senza dimenticare le divertenti caratterizzazioni a cui danno vita <strong>Caterina Guzzanti </strong>e <strong>Laura Morante</strong> e la sorpresa Cattelan, corpo estraneo al cinema, che nella parte del &#8220;normale&#8221; in una gabbia di talentuosi artisti pazzoidi, esce a testa alta. Tutto questo vale il prezzo del biglietto e ripaga anche dei momenti di stanca tra una scena madre e l&#8217;altra, in cui nessuno degli straordinari talenti che compongono il cast è in campo.</p>
<p>Così, dopo i recenti tentativi di traghettare al cinema una comicità di matrice televisivo-teatrale (le ultime commedie italiane, di Natale e non, hanno avuto come protagonisti diversi personaggi nati in TV: da Paolo Ruffini a Francesco Mandelli, al duo comico Luca e Paolo), con <em>Ogni maledetto Natale</em> il vento cambia davvero. Ad averlo saputo prima, che bastava guardare sì alla TV, ma a quella giusta. Quella più cattiva, impietosa, cinica e dissacrante che ha visto sbocciare e affermarsi un prodotto come <em>Boris</em>, perla rara nel panorama delle fiction italiane.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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		<title>Poker Generation</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2012/05/22/poker-generation/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 07:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Azzardo o tattica? Fortuna o lucidità mentale? Gianluca Mingotto rilancia in sala uno dei fenomeni di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Ita 2012)<br />
Uscita: 13 aprile 2012<br />
Regia: Gianluca Mingotto<br />
Con: Andrea Montovoli, Francesco Pannofino, Piero Cardano<br />
Durata: 1 ora e 45 minuti<br />
Distribuito da: Iris Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/poker-generation.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26346" title="poker-generation" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/poker-generation.jpg" alt="" width="495" height="290" /></a></p>
<p>Nel periodo in cui si sente sempre più spesso parlare di poker room, di casinò online o della <a href="http://www.pokerlistings.it/">guida di poker </a>preferita dagli italiani, arriva nelle sale <em>Poker Generation</em>, di Gianluca Mingotto, il primo film italiano che parla della versione americana del poker denominata Texas holdem. La vicenda è liberamente ispirata alla vita del giocatore professionista di poker Filippo Candio, il quale emigrò a Milano. Lo stesso Candio fa parte del cast del film che racconta le vicende di due fratelli molto diversi tra loro, ma che allo stesso tempo si completano, in particolar modo nel momento del bisogno. Infatti, Tony e Filo, provenienti da una famiglia molto povera di un paesino siciliano, si uniranno per poter racimolare il denaro sufficiente a pagare le cure delle quali necessita la loro sorellina Maria.</p>
<p>Andranno cosi a Milano alla ricerca di Joyce, un giocatore di poker professionista per cercare di essere introdotti da quest’ultimo nel cosiddetto &#8220;giro&#8221;. Iniziano ad arrivare le prime vincite, ma pian piano le differenze tra Tony e Filo riemergono (il primo è uno sciupafemmine, appassionato di film sui gangster, mentre Filo è molto introverso e ossessionato dallo studio del significato delle parole) fino a far allontanare di nuovo i fratelli. Ma la voglia di riscatto (anche sociale) li porta fino al tavolo di uno dei tornei di poker più importanti al mondo: il Betpro Malta Poker Dream. Lì i due si ritrovano faccia a faccia nel tavolo finale. Chi vincerà?</p>
<p>In generale, anche se la sceneggiatura non si avvicina minimamente a quella de Il Giocatore (forse il miglior film mai realizzato sul poker Texas holdem) Poker Generation è un buon film, molto godibile anche se con un finale molto scontato e prevedibile. L’arrivo nelle sale della pellicola ha generato anche una serie di polemiche sollevate dall’associazione Primo Consumo, che ha anche presentato un’interrogazione parlamentare al capo del Governo Monti chiedendo nello specifico se “il film avesse beneficiato, direttamente o indirettamente di fondi pubblici, a livello nazionale o regionale”, ritenedolo un mezzo di propaganda per incoraggiare a giocare al poker online o ai giochi d’azzardo in generale. Polemiche a parte, il buon successo del film è da ricercare anche nel cast: i due giovani protagonisti Andrea Montovoli e Piero Cordano, infatti,  se la cavano piuttosto bene anche a confronto con attori più navigati ed esperti come Lina Sastri e Francesco Pannofino. Dal film inoltre emerge come il poker non faccia parte di un mondo a se stante, ma abbia al contrario molte analogie con altri campi della vita e della societa’ circostante, ed e’ interessante come si possano trovare pure punti in comune con ambiti apparentemente molto diversi, come ad esempio l’economia, la natura o il <a href="http://www.pokerlistings.it/finanza-e-poker-abilita-in-comune-24846">mondo della finanza</a>. E con un pizzico di coraggio in più nell’ utilizzare scelte narrative differenti da quelle intraprese, il primo film di Mingotto avrebbe potuto essere anche un valido strumento di denuncia sociale, oltre che una storia di rivalsa.</p>
<p><strong>Voto </strong>6</p>
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		<title>Boris: il film</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2011/03/30/boris-il-film/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 11:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2011)<br />
Uscita: 1 aprile 2011<br />
Regia: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo<br />
Con: Francesco Pannofino, Alessandro Tiberi, Caterina Guzzanti<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: 01</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/boris2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19894" title="boris2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/boris2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Trovarsi costretto a girare una scena a rallenti del giovane Ratzinger che corre felice nei prati per glorificare la scoperta di un vaccino è troppo anche per Renè Ferretti. E&#8217; questa la goccia che fa traboccare il vaso, il motivo per cui il regista de <em>Gli occhi del cuore</em> e <em>Medical Dimension</em> compie, finalmente, il &#8220;gran rifiuto&#8221;. A questo punto, meglio la fame! Almeno finché non si presenta la grande occasione: la possibilità di realizzare un film tratto dal libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo<em> La casta</em>, sulla corruzione e sugli sprechi della politica italiana. Dopo anni di asservismo alle tecniche e ai meccanismi marci della fiction televisiva, finalmente René può dare libero sfogo alla sua creatività lavorando per il cinema. Ma le cose non andranno esattamente come si aspetta. Riuscirà a smentire la dura legge della fiction &#8220;Dalla tv non se ne esce. Se non da morti?&#8221;.</p>
<p>Una delle pellicole più attese della stagione, arriva nelle sale in modo importante (distribuito in oltre trecento copie) e fragoroso. L&#8217;intento è quello di smascherare senza sconti i bachi strutturali del cinema, così come è stato fatto nei confronti della fiction televisiva durante le tre stagioni della fuoriserie. Ed ecco che tra attrici isteriche, produttori ipocriti, tecnici ipersindacalizzati, eroinomani, sceneggiatori nullafacenti, giovani precari sfruttati e, naturalmente, la solita sfilza di raccomandati, <em>Borsi: il film</em> evidenzia senza ipocrisie il sistema tutto italiano secondo cui l&#8217;eccellenza spaventa, in ogni situazione: molto meglio la mediocrità. Gli appassionati della serie stiano tranquilli: nel film ritroveranno tutti i volti noti della fiction (da Carolina Crescentini-Corinna-cagna maledetta a Pietro Sermonti-Stanis), con qualche new entry, come la simil Margherita Buy Marilita Loy (Rosanna Gentili), additata come &#8220;la più grande attrice  italiana&#8221;, afona e del tutto fuori di testa.</p>
<p>Vendruscolo, Ciarrapico e Torre, (già autori della serie, qui anche registi) si sono divertiti ad alzare il tiro, puntando sulla stanca che da anni assilla l&#8217;industria cinematografica del nostro paese. Il rischio che comportava il passaggio di medium era concreto, ma in parte è stato evitato grazie a scelte non facili: come la rinuncia ad alcuni tormentoni (le &#8220;smarmellate&#8221; del direttore della fotografia Duccio o gli &#8220;a cazzo di cane&#8221; di René) per non connotare troppo il film e renderlo fruibile anche a chi non ha mai visto la serie TV. Forti di una struttura narrativa ben congegnata e supportati da dialoghi agili e sottili, tanto divertenti quanto amari, i tre autori confezionano un prodotto che soprattutto nella prima ora risulta particolarmente godibile. Sul finale, causa qualche lungaggine, il ritmo cala un po&#8217;. Operazione riuscita, dunque. Ne siamo davvero felici, da amanti della serie non avremmo sopportato un polpettone realizzato a mo&#8217; di collage con &#8220;il meglio di&#8230;&#8221;.</p>
<p><strong>SPOILER:</strong> Impareggiabile la scena in cui Nicola Piovani si gioca l&#8217;Oscar a carte, emblematico Massimo Popolizio nei panni dell&#8217;attore &#8220;venduto&#8221;:&#8221;Ho fatto Ronconi, ho fatto Sorrentino e mo&#8217; ho fatto i soldi&#8221;. Ma le citazioni e i rimandi al vero mondo del cinema si sprecano: non manca nemmeno una frustata alla concorrenza: un macaco introdotto come il numero cinque della casa di distribuzione Medusa. Il tutto presentato in modo assolutamente e meravigliosamente scorretto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2011/03/28/dai-dai-dai-che-sta-arrivando/">Qu</a>i trovate le videointerviste al cast e ai registi.</p>
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		<title>Dai, dai, dai che sta arrivando!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 15:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ninni Bruschetta e Antonio Catania a Carolina Crescentini]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/boris-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19827" title="boris-1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/boris-1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Squadra vincente non si cambia. E così in <em>Boris: il film</em>, in uscita il 1° aprile (non poteva essere altrimenti&#8230;) in oltre trecento sale, rivedremo praticamente tutti i volti a cui ci siamo affezionati guardando la serie TV su Sky. Ma non è solo il cast ad essere rimasto lo stesso, anche i tre autori della serie Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, hanno seguito la loro creature fino a portarla sul Grande Schermo, firmandone, per l&#8217;occasione, anche la regia. Sono in tanti ad aspettare <em>Boris: il film</em>, la fuoriserie più scorretta di sempre che ha deciso di buttarsi nel rischioso passaggio da un media all&#8217;altro, ma il pubblico che ha amato le avventure di René e della sua sgangherata troupe sul piccolo schermo, correrà al cinema a seguire il regista nella sua ultima avventura quando, finalmente, dopo anni riuscirà a ritagliarsi uno spazio nel magico mondo della celluloide, rendendosi conto che può essere di gran lunga peggiore rispetto a quello televisivo.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AjOFUiC20Ug[/youtube]</p>
<p>Questa mattina <em>Boris: il film</em> è stato presentato alla stampa durante una conferenza con tanto di sorpresa. Tutto il cast del film era sul palco per rispondere alle domande, da Ninni Bruschetta e Antonio Catania a Carolina Crescentini, Caterina Guzzanti, Francesco Pannofino e Pietro Sermonti, quando un gruppo di giovani precari ha preso la parola per sponsorizzare la manifestazione in programma il prossimo 9 aprile a Roma. &#8220;Siamo venuti qui da voi perché pensiamo che <em>Boris</em> come pochi abbia saputo interpretare la precarietà così come noi ce la sentiamo addosso&#8221; ha dichiarato la portavoce del movimento, &#8220;e che abbia saputo parlare dei vizi di questo paese. Scendiamo in piazza con lo spirito che avete provato a proporre voi, quello graffiante e ironico, per dire che la precarietà di vita e del lavoro è assolutamente insostenibile&#8221;. Un intervento pacifico al grido di &#8220;Dai dai dai che il 9 aprile la rigiriamo l&#8217;Italia&#8221;. Un fuori programma ben accolto dai giornalisti e dal cast del film, che ha confermato la sua presenza alla manifestazione.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dV3DH2VcBrU[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=k-BBsxfAPQA[/youtube]</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2011/03/30/boris-il-film/">Qu</a>i trovate la recensione di <em>Boris: il film</em>.</p>
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