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	<title>Movielicious &#187; Grigoriy Dobrygin</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La spia &#8211; A Most Wanted Man</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'uscita di scena di Philip Seymour Hoffman passa attraverso questa spy story di stampo classico nata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(A Most Wanted Man, Germania &#8211; U.K. 2014)<br />
Uscita: 30 ottobre 2014<br />
Regia: Anton Corbijn<br />
Con: Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Willem Dafoe<br />
Durata: 2 ore e 2 minuti<br />
Distribuito da: Notorious</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a-most-wanted-man_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39457" title="a-most-wanted-man_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a-most-wanted-man_slide.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Una volta tanto, partiamo dalla tagline che campeggia sulla locandina italiana del film: &#8220;L&#8217;ultima magistrale interpretazione di <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/03/philip-seymour-hoffman-se-ne-andato-il-migliore-della-sua-generazione/"><strong>Philip Seymour Hoffman</strong></a>&#8220;. Iniziamo da qui peché si tratta di uno dei pochissimi casi in cui su un manifesto c&#8217;è una scritta veritiera. E non lo diciamo perché l&#8217;attore in questione non c&#8217;è più. Sarebbe davvero troppo facile. Ma perché ci piace pensare che la sua vita sia stata un po&#8217; come molti dei personaggi che ha interpretato, magnificamente eccessivi, fragili, emotivi e incredibilmente reali. Come la spia tedesca Günther Bachmann. A lui tocca il lavoro sporco, a lui e alla sua squadra che si muove nell’ombra di una gelida Amburgo, in attesa che abbocchi il pesce piccolo che li porterà allo squalo. Il pesciolino in questione è un giovane ceceno Yssa Karpov (<strong>Grigoriy Dobrygin</strong>), arrivato nella città per riscuotere un’eredità e che nasconde un passato doloroso. Insieme all’aiuto del banchiere Tommy Brue (<strong>Willem Dafoe</strong>) e ad Annabel (<strong>Rachel McAdams</strong>), l’avvocatessa del giovane, compito di Bachmann e collaboratori è capire per che cosa verranno usati i soldi che Yssa devolverà ad un gentleman che secondo le loro teorie usa aziende e associazioni benefiche come copertura di passaggi finanziari per attività terroristica. Naturalmente, ci si metterà in mezzo anche la CIA, nella persona dell’agente Martha Sullivan, una <strong>Robin Wright</strong> di ferro e insolitamente bruna.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a_most_wanted_man_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39460" title="a_most_wanted_man_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a_most_wanted_man_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tratto dal romanzo di <strong>John Le Carré </strong><em>Yssa il buono</em>, uno spy-thriller di quelli gelidi e geometrici che segue perfettamente lo stile a cui lo scrittore inglese ci ha abituati, <strong><em>La spia</em></strong> è una storia semplice, tutto sommato poco intricata se consideriamo gli altri romanzi del suo autore e il genere a cui appartiene, con dialoghi radi e attori che colpiscono nel segno come una squadra di cecchini.<br />
Esattamente come il romanzo, la pellicola cerca poco l&#8217;azione, preferendo l&#8217;introspezione tipica dello spionaggio classico fatto di elucubrazioni e ponderatezza. Privo di banalità come di colpi di scena (anche se un coup de théâtre finale avrebbe fatto bene al film) <strong>Anton Corbijn</strong> &#8211; fotografo e regista di celebri videoclip oltre che di <em>Control</em>, film su Ian Curtis, leader dei Joy Divisions, e del thriller <em>The American</em> &#8211; si sofferma sull&#8217;immigrazione in Germania, su ciò che del mondo islamico arriva in occidente, sui servizi segreti europei ed americani e sugli animi dei personaggi chiamati a prestare il volto a ciascuna di queste realtà.</p>
<p>Ma la spia è lui, Seymour Hoffman, e la macchina da presa di Corbijn lo segue per le strade di una città frigida, che non sembra accorgersi della sua presenza, delle mille sigarette, dei caffè corretti e della sua totale mancanza di vita privata. Quello della spia è uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare e lui lo fa al meglio. Anche in questo caso dell&#8217;attore grassoccio dagli occhi sottili non rimane traccia: scompare tra la scenografia. Rimane solo Günther Bachmann con le sue strategie, illuminato da gelidi neon.<br />
Siamo lontani dal rigore formale de <a href="http://www.movielicious.it/2012/01/15/la-talpa/"><em>La talpa</em></a>, di Tomas Alfredson, di cui questo <em><strong>A Most Wanted Man</strong></em> è una sorta di fratellino minore, per virtuosismi registici e soprattutto per la storia da cui è tratto, decisamente meno densa e consistente. Ma è anche vero che se le cose fossero andate in modo differente, se Hoffman non fosse scomparso<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/04/eroina-e-siringhe-nellappartamento-di-hoffman/"> in quel modo</a> lo scorso febbraio, avremmo percepito questo film in modo diverso, sicuramente con meno coinvolgimento. E forse uscendo dalla sala, dopo aver trascorso due ore a guadare una pellicola discreta, ci saremmo interrogati sul prossimo personaggio del caro vecchio Phil. Un personaggio che, ora lo sappiamo, non vedremo mai.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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