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	<title>Movielicious &#187; Hugh Grant</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Hugh Grant nelle prime immagini del corto-sequel di Love Actually</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 12:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Love_Actually_Sequel.jpg"><img class="alignnone wp-image-55584" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Love_Actually_Sequel.jpg" alt="Love_Actually_Sequel" width="650" height="325" /></a></p>
<p>Sono attualmente in corso le riprese del sequel di <em><strong>Love Actually &#8211; L&#8217;amore davvero </strong></em>che si presenterà sotto forma di cortometraggio di una decina di minuti realizzato per il <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.rednoseday.com/" target="_blank">Red Nose Day 2017</a></strong></span>, l’evento biennale di beneficenza organizzato dalla britannica Comic Relief (di cui Richard Curtis è peraltro co-fondatore) e che sarà trasmesso il 24 marzo sulla BBC.</p>
<p>Ieri, <a href="https://twitter.com/emmafreud" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Emma Freud</span></a>, produttrice dello short nonché moglie del regista<strong> Richard Curtis</strong>, ha postato le prime immagini di <strong>Hugh Grant</strong> e<strong> Martine McCutcheon</strong> di nuovo nei panni del Primo Ministro David e di sua moglie Natalie, personaggi già interpretati nella commedia romantica del 2003.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="und"><a href="https://twitter.com/hashtag/hughgrantactually?src=hash">#hughgrantactually</a><a href="https://t.co/HVt5ikqma8">pic.twitter.com/HVt5ikqma8</a></p>
<p>— emma freud (@emmafreud) <a href="https://twitter.com/emmafreud/status/838389237615640576">March 5, 2017</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="en">Our pm is still married. And she&#8217;s still lovely. <a href="https://twitter.com/hashtag/rednosedayactually?src=hash">#rednosedayactually</a> <a href="https://t.co/MGtUVDGiBE">pic.twitter.com/MGtUVDGiBE</a></p>
<p>— emma freud (@emmafreud) <a href="https://twitter.com/emmafreud/status/838396095382306816">March 5, 2017</a></p></blockquote>
<p><script src="//platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script> <script src="//platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p>And here he is. Our Prime Minister. Again. And still hot. <a href="https://twitter.com/hashtag/rednosedayactually?src=hash">#rednosedayactually</a><a href="https://t.co/yydy1Nc1l0">pic.twitter.com/yydy1Nc1l0</a></p>
<p>— emma freud (@emmafreud) <a href="https://twitter.com/emmafreud/status/838383858559172609">March 5, 2017</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><script src="//platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>Tutti pazzi per Meryl</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/10/20/tutti-pazzi-per-meryl/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 20:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Streep alla Festa di Roma presenta il film su Florence Foster Jenkins, nelle sale a dicembre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Meryl_Streep_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54390" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Meryl_Streep_2.jpg" alt="Meryl_Streep_2" width="650" height="370" /></a></p>
<p><strong>Meryl Streep</strong> è alla <strong>Festa del Cinema di Roma</strong> per presentare <a href="http://www.movielicious.it/2016/10/20/florence-foster-jenkins/" target="_blank"><strong><em>Florence</em></strong></a>, il film diretto da <strong>Stephen Frears</strong> sulla ricca ereditiera <strong>Florence Foster Jankins</strong> che aspirò alla carriera di cantante lirica pur senza aver talento.<br />
E se l’emozione di avere davanti una leggenda vivente del cinema non fosse già abbastanza &#8211; roba che a dare una rapida scorsa alla sua ormai quarantennale filmografia gira la testa &#8211; l’incontro con la stampa è l’occasione per scoprire come dietro a quella che viene ritenuta, a giusto titolo, la migliore attrice vivente ci sia anche una donna colta e spiritosa.<br />
Esaustiva e mai banale nelle risposte, Meryl Streep è l’antidiva per eccellenza e starla ad ascoltare è un piacere enorme, amplificato anche da anni di risposte monosillabiche strappate di forza a star visibilmente annoiate.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Meryl_Streep_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-54391" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Meryl_Streep_1-1024x683.jpg" alt="'Florence Foster Jenkins' Photocall - 11th Rome Film Festival" width="650" height="433" /></a></p>
<p><strong>In <em>Florence</em> lei recita il ruolo di una cantante priva di talento.</strong><br />
Non trova che ci sia sempre qualcosa di struggente nelle persone che hanno tanta passione ma pochissimo talento?<br />
Mi piace molto come idea, credo che la riprenderò in tutte le mie prossime interviste. Il film parla di passioni di tutti i tipi &#8211; per il proprio lavoro, per una persona &#8211; e di quello che facciamo in nome dell’amore pur di sostenerci a vicenda.<br />
Credo che cantare senza passione sia il più grave peccato possibile. Certo, cantare con passione ma senza talento può essere un problema, ma può anche essere che ci si diverta.</p>
<p><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/10/20/florence-foster-jenkins/" target="_blank">LA RECENSIONE DI FLORENCE</a></strong></p>
<p><strong>In che modo si è preparata ad affrontare il personaggio, realmente esistito, di Florence Foster Jenkins?</strong><br />
Ho fatto senz’altro una preparazione significativa per poter cantare nel modo migliore possibile, così da ottenere la voce che <em>Florence</em> sentiva nella propria testa.<br />
A tal proposito ricordo di aver ascoltato, tempo fa, George Gershwin suonare accompagnandosi con la voce. Il suono che noi sentivamo era stonato.  Ora, presumibilmente Gershwin sapeva benissimo quale era la nota giusta, il che mi è stato utile per capire cosa sentiva Florence nella sua testa.</p>
<p><strong>Il suo personaggio viene protetto dalle recensioni negative con amore da Hugh Grant. Le è mai capitato in carriera di dover essere protetta da una recensione negativa e, quando esce un suo film, quali recensioni legge prima?</strong><br />
Oh, io non leggo mai le recensioni; non sai mai se magari dietro vi si possa celare un’imboscata che può essere dolorosa, specialmente adesso che molti giornalisti cercano di attaccarti in relazione all’età o all’aspetto fisico.<br />
In ogni caso credo di essere stata protetta anch’io dalle critiche. Da persone che mi vogliono bene: ad esempio mio marito che, quando mi parla di quello che legge su di me, mi dice sempre “tutto bellissimo”. È un atto d’amore che capisco. Ed è così che sopravviviamo.</p>
<p><strong>Lei è un simbolo e una leggenda per diverse generazioni di spettatori. Sente un po’ il peso di questa responsabilità?</strong><br />
Innanzitutto grazie. E poi certo, avverto l’obbligo di smantellare un certo edificio. Succede di solito quando arrivo al lavoro, il primo giorno con gli altri attori.<br />
C’è questo mito che mi precede e che, nell’interazione con gli altri attori, non aiuta di certo.<br />
Così, a volte coscientemente ma la maggior parte delle volte in maniera inconsapevole, cerco di liberarmene.<br />
Magari lo faccio dimenticandomi le battute o spostandomi nella direzione sbagliata rispetto alle indicazioni del regista, così gli altri si rilassano pensando “beh, magari non è poi così brava come pensavamo”.<br />
Anche <strong>Hugh Grant</strong> mi ha detto che aveva paura di recitare con me, ma sono tutte stronzate. Credo solo che fosse il suo modo di farmi un complimento.</p>
<p><strong>LA RECENSIONE DI FLORENCE</strong></p>
<p><strong>All’ultimo Festival di Berlino lei ha fatto un grandioso endorsement per <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/18/fuocoammare/" target="_blank">Fuocoammare</a></em> di Rosi. Ora che in corsa, non senza polemiche, per gli Oscar continuerà il suo lavoro di sostegno con l’Academy?</strong><br />
Assolutamente sì.<br />
Sono molto orgogliosa del fatto che la giuria di Berlino si sia espressa all’unanimità su <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/18/fuocoammare/" target="_blank">Fuocoammare</a></em> perché è un’opera unica. E, anche se noi americani siamo abituati al fenomeno dell’immigrazione, spesso per essere realmente toccati abbiamo bisogno di vedere un bambino che a stento cammina ricoperto di polvere. Gianfranco Rosi, in particolare, è riuscito a raccontare il male ma anche a suggerirci come sconfiggerlo e per questo credo che abbia ottime chance di vincere l’Oscar.</p>
<p><strong>Per Florence l’arte diventa una ragione di vita, nel suo caso la musica. Per lei, alla luce di una straordinaria carriera quarantennale, cosa vuol dire oggi fare cinema?</strong><br />
Significa esattamente la stessa cosa di quando ho cominciato. Tutti le donne che mi trovo a interpretare hanno la stessa importanza della prima della prima nei cui panni mi hanno chiesto di mettermi. Forse cambia giusto la perdita della memoria a breve termine ma non percepisco un calo dell’entusiasmo nel mio approccio. Amo i miei personaggi e sento il dovere di farveli conoscere, di farvi vedere cosa so di ognuno di loro e tutti questi ruoli, nessuno escluso, meritano di avere un proprio posto.</p>
<p><strong>Quanto è difficile per lei nascondersi in un personaggio e non prevaricarlo?</strong><br />
Continuo a non percepire la recitazione come un mestiere.<br />
È un piacere colpevole (dice proprio così, guilty pleasure) che provo nel fare quello che faccio. mmagino di avere una vita diversa, di provenire da un altro luogo e di provare sentimenti diversi.<br />
È una cosa che dura sin da quando ero ragazzina, da quando ho cominciato a chiedermi come sarebbe stato essere, ad esempio, mia nonna e imitavo come camminava o mi creavo delle rughe sul viso con le mani.<br />
Ecco, quella curiosità credo sia stata l’inizio di tutto.<br />
Quando poi ti immergi in un personaggio e impari a soffrire con il suo dolore impari anche qualcosa del tuo dolore. Allo stesso modo, quando immagini la sua gioia ti senti sollevato. Sicuramente c’è un aspetto egoistico in questa cosa.</p>
<p><strong>Ha mai pensato di passare dall’altro lato della macchina da presa e dirigere un film?</strong><br />
Alcuni registi con cui ho lavorato ti direbbero che ho già provato a farlo. In realtà no, non ho mai sentito la necessità di diventare regista. Ammiro chi è capace di recitare e dirigere allo stesso tempo ma io amo solo recitare. Amo l’immersione, la soggettività, il non dover avere un punto di vista che sia globale.</p>
<p><strong>C’è attualmente un’attrice che lei pensa poter avere una carriera simile alla sua?</strong><br />
Credo senz’altro di aver aperto la strada ad alcune attrici che magari potranno avere una carriera che vada oltre i quarant’anni, età che ai miei tempi veniva considerato il limite per un’attrice.<br />
Poi dovevi aspettare fino a settant’anni per interpretare persone orribili ma Hollywood non sapeva che farsene di donne tra i quaranta e i cinquanta. Anche la televisione ha aperto molte di queste porte. Se devo farti il nome di un’attrice che ammiro ti dico <strong>Alba Rohrwacher</strong>. Credo sia speciale.</p>
<p><strong>Un’ultima domanda di natura politica. Potrebbe commentare il modo in cui ha vissuto questa campagna per le presidenziali, soprattutto in relazione ai messaggi sessisti di Trump?</strong><br />
Non credo di dovermi pronunciare sul sessismo di Trump. Credo che lui, in questo senso, stia già facendo un ottimo lavoro per conto suo. Penso solo che, tra una ventina di giorni, avremo Hillary Rodham Clinton come Presidente degli Stati Uniti e questa mi sembra una buona notizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Florence Foster Jenkins</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 14:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pronti a farvi torturare i timpani da Meryl Streep? Nel biopic di Stephen Frears è la soprano più stonata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., UK 2016)<br />
Regia: Stephen Frears<br />
Con: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg,<br />
Durata: 1 ora e 51 minuti<br />
Uscita: 22 dicembre 2016<br />
Distribuzione: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/florence-foster-jenkins1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54372" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/florence-foster-jenkins1.jpg" alt="florence-foster-jenkins1" width="634" height="312" /></a></p>
<p>E&#8217; stata definita la peggiore cantante della storia e la sua fu una vicenda che, nell&#8217;America tra le due guerre, seviziò le orecchie di numerosi membri dell&#8217;alta borghesia newyorkese. Le bizzarre gesta  di Florence Foster Jenkins, leggendaria ereditiera con il sogno di diventare una cantante lirica rivivono in questa commedia brillante diretta da <strong>Stephen Frears</strong> e interpretata con disinvoltura da <strong>Meryl Streep</strong> nei panni della protagonista e da <strong>Hugh Grant</strong>, in quelli del marito St. Clair Bayfield. Mecenate e amante della musica, la Jenkins fu sempre protetta da St. Clair e dal suo entourage, pensando davvero di avere una voce da usignolo. Ma quando, a 76 anni, decise di esibirsi in un concerto pubblico alla Carnegie Hall, davanti a 3000 persone, St. Clair non riuscì a mantenerla lontana dalle critiche e dalla derisione di pubblico e critica.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Florence-Foster-Jenkins.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54373" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Florence-Foster-Jenkins.jpg" alt="Florence Foster Jenkins" width="980" height="551" /></a></p>
<p>Divertente, fresco e ben recitato, <em><strong>Florence</strong></em> arriva a breve distanza da quel <em>Marguerite</em> di Xavier Giannoli, presentato lo scorso anno a Venezia e in cui negli appariscenti abiti della soprano stonata c&#8217;era Catherine Front. I due film si somigliano davvero molto, forse un po&#8217; troppo, anche se la Streep riesce a caratterizzare il personaggio della Jenkins in modo unico, con un&#8217;ironia e uno sforzo di ugola non indifferente (chi l&#8217;ha vista e sentita cantare in <em>Mamma mia</em> o in<a href="http://www.movielicious.it/2015/04/02/into-the-woods/" target="_blank"> <em>Into the Woods</em></a> se lo può immaginare). Hugh Grant è un perfetto St. Clair, sempre pronto a sostenere gli svolazzi e le cadute della diva, nonostante il loro sia un matrimonio platonico. Tra i due attori regna una perfetta alchimia e i siparietti spassosi non mancano.<br />
Se la confezione risulta piuttosto impeccabile (dalla solida regia di Frears, ai notevoli costumi, così come la fotografia di un veterano come <strong>Danny Cohen</strong> &#8211;<em> Il Discorso del Re</em>, <em>Les Misérables</em>, <em>The Danish Girl</em>  quello che non convince in <strong>Florence</strong> è allora l&#8217;eccessiva frivolezza di alcuni passaggi che, nonostante il tono volutamente leggero dato alla pellicola, in alcuni momenti la fanno soffrire di un&#8217;eccessiva vacuità.</p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Florence Foster Jenkins, il trailer del film di Stephen Frears</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/17/florence-foster-jenkins-il-trailer-del-film-di-stephen-frears/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 17:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Meryl Streep e Hugh Grant nel biopic sulla soprano stonata.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/florence-foster-jenkins.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52069" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/florence-foster-jenkins.jpg" alt="florence-foster-jenkins" width="600" height="338" /></a></p>
<p>E&#8217; stato appena rilasciato il trailer di <em><strong>Florence Foster Jenkins</strong></em>, la nuova pellicola diretta da <strong>Stephen Frears</strong>, incentrata sulla storia della cantante lirica diventata famosa per la sua palese mancanza di doti canore. Interpretato da <strong>Meryl Streep</strong>, nei panni della protagonista, e da<strong> Hugh Grant</strong>, in quelli del suo compagno e manager <strong>St Clair Bayfield</strong>, il film, che ha nel cast anche <strong>Rebecca Ferguson</strong>,  arriverà nelle sale inglesi a maggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/zjG0fMpyblM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La sinossi: <em>Il film di Frears narra la storia di Florence Foster Jenkins, ereditiera di New York ossessionata dall’idea di diventare una cantante d’opera. La sua voce, però, era orribile, seppur  lei la percepisse nella sua testa come bellissima. St. Clair Bayfield, un aristocratico inglese che per diletto faceva l’attore, voleva proteggere la sua amata dalla verità. Ma quando lei decise di tenere un concerto alla Carnegie Hall nel 1944, lui non seppe più come nasconderle la verità.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Operazione U.N.C.L.E.</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/08/31/operazione-uncle/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 12:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alicia Vikander]]></category>
		<category><![CDATA[Armie Hammer]]></category>
		<category><![CDATA[Guy Ritchie]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Cavill]]></category>
		<category><![CDATA[Hugh Grant]]></category>
		<category><![CDATA[Operazione: U.N.C.L.E.]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratta da un serie americana di successo negli anni Sessanta, l'ultima fatica di Guy Ritchie intrattiene]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Man From U.N.C.L.E., USA 2015)<br />
Uscita: 2 settembre 2015<br />
Regia: Guy Ritchie<br />
Con: Alicia Vikander, Armie Hammer, Henry Cavill, Hugh Grant<br />
Durata: 1 ora e 56 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/operazione_uncle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44107" title="operazione_uncle" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/operazione_uncle.jpg" alt="" width="500" height="279" /></a></p>
<p>Negli anni Sessanta la Guerra Fredda ha ormai raggiunto il suo apice.<br />
Napoleon Solo (<strong>Henry Cavill</strong>) e Illya Kuryakin (<strong>Armie Hammer</strong>) sono due agenti segreti che si trovano agli estremi opposti della barricata, il primo al soldo della CIA e il secondo del KGB.<br />
Quando le rispettive agenzie apprendono che una pericolosa organizzazione criminale di stanza a Roma sta commerciando armi nucleari, i due sono costretti, loro malgrado, a mettere da parte ogni ostilità e a collaborare per prevenire una catastrofe mondiale.<br />
Il loro unico aggancio è rappresentato da Gaby Teller (<strong>Alicia Vikander</strong>), figlia di uno scienziato tedesco scomparso da anni che, si suppone, stia collaborando al folle progetto.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/operazion-uncle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44109" title="operazion-uncle" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/operazion-uncle.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Ha avuto un iter produttivo lungo e travagliato il nuovo film di <strong>Guy Ritchie</strong> (al momento già al lavoro su un film sui Cavalieri della Tavola Rotonda) che inizia nel 2011 con l&#8217;annuncio, da parte della Warner Bros, di un adattamento cinematografico della serie televisiva <em>The Man From U.N.C.L.E.</em> per finire con lo slittamento dell&#8217;uscita dallo scorso gennaio (il film di fatto era pronto già da un anno) ad ora.<br />
Gestazione a parte però, non stupisce affatto che il primo nome indicato come possibile regista della pellicola fosse quello di Steven Soderbergh, che abbandonò poco dopo il progetto giudicando troppo pochi i 60 milioni di dollari stanziati come budget.<br />
<em><strong>Operazione U.N.C.L.E.</strong></em> infatti è molto più vicino all&#8217;estetica dell&#8217;autore della trilogia di Ocean che non al losco sottobosco cockney bazzicato da Guy Ritchie prima dell&#8217;enorme successo del suo Sherlock Holmes.<br />
Lo è per il suo continuo giocare a rimpiattino con lo spettatore che, fino alla fine, rimane nel dubbio su chi stia ingannando chi e per l&#8217;eleganza formale che fa da cornice, per non parlare del notevole contributo musicale pieno di funk di Daniel Pemberton, incredibilmente vicino a quanto fatto da David Holmes per i film di Soderbergh.<br />
Ma Guy Ritchie, pur intervenendo su un progetto già in corso d&#8217;opera, è riuscito a confezionare un film spiritoso e ricco di colpi di scena, riprendendo le stilose suggestioni sixties di una serie TV andata in onda per la prima volta nel 1964, inserendole in un impianto strutturale tutto sommato classico, a metà strada tra un heist movie e la versione light di uno 007.</p>
<p>Quasi interamente girato in Italia &#8211; ad eccezione della rocambolesca scena iniziale, ambientata in una Berlino ancora divisa dal muro &#8211; <em>Operazione U.N.C.L.E.</em> soddisfa quindi le aspettative, anche in virtù di una trama che, come il genere spy impone, risulta ingarbugliata ma non troppo e di una costante leggerezza di fondo che, in evidente omaggio al glamour dell&#8217;epoca trattata, non ambisce mai al realismo imboccando fin da subito la via di una colorata stilizzazione.<br />
Nulla di trascendentale per carità, solo un allegro compitino vintage ben scritto e girato in maniera formalmente impeccabile, pieno di inseguimenti e ironici botta e risposta tra una sparatoria e il rischio di un&#8217;esplosione nucleare.<br />
Laddove invece il film risulta meno performante è sul versante attoriale.<br />
La lista di nomi presi in considerazione per i ruoli principali andava infatti da George Clooney a Michael Fassbender, passando per Leonardo DiCaprio e Tom Cruise (quest&#8217;ultimo ha poi abbandonato il ruolo per dedicarsi anima e corpo al quinto Mission: Impossible &#8211; Rogue Nation) ed è piuttosto comprensibile quindi una parziale delusione dello spettatore dinanzi alla presenza nel cast di Henry Cavill (il Superman di Zack Snyder in <em>Man of Steele</em>) e Armie Hammer (<em>J. Edgar</em>, <em>The Lone Ranger</em>), di certo dotati del physique du rôle richiesto dai personaggi, ma un po&#8217; scialbi e quasi del tutto privi del carisma legato agli attori citati poc&#8217;anzi.<br />
I due però fanno quello che possono, il resto ce lo mettono i navigatissimi comprimari<strong> Jared Hess</strong> e <strong>Hugh Grant</strong> &#8211; ma attenzione che, in un piccolo cameo, c&#8217;è anche David Beckam &#8211; e la splendida Alicia Vikander, vista di recente in <a href="http://www.movielicious.it/2015/07/31/ex-machina/" target="_blank"><em>Ex Machina</em></a> di Alex Garland e, anche in virtù dell&#8217;ambiguità del suo ruolo, forse la vera protagonista del film.<br />
Della presenza del nostro Luca Calvani nella parte del villain di turno, invece, forse è meglio tacere e considerarla semplicemente come un errore di casting di cui immaginiamo lo stesso Ritchie si sarà reso conto sin dai primissimi ciak.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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