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	<title>Movielicious &#187; Il cigno nero</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Il cigno nero</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 12:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Aronofsky mette in scena la sua coreografia delle ossessioni. Tormento ed estasi attraverso il corpo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Black Swan, USA 2010)<br />
Uscita: 18 febbraio 2011<br />
Regia: Darren Aronofsky<br />
Con: Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis<br />
Durata: 1 ora e 43 minuti<br />
Distribuito da: Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/black-swan2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18974" title="black-swan2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/black-swan2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ormai è appurato, sono le ossessioni a tenere in vita il cinema di <strong>Darren Aronofsky</strong>, da <em>Pi: Il teorema del delirio</em> in cui il regista metteva in scena la disperata ricerca da parte di un matematico della chiave dell’esistenza, il codice da cui tutto nasce e tutto finisce, al più recente e onirico <em>The Fountain</em>, dove il fine ultimo che giustifica l&#8217;ossessione è trovare la cura per salvare il personaggio interpretato da Rachel Weisz, in fin di vita. Dopo il successo del tumefatto <a href="http://www.movielicious.it/2009/03/03/the-wrestler/">wrestler</a> Mickey Rourke con la storia di un corpo ormai in decadimento torturato e barbaramente aggredito da chi lo abita, Aronofsky adesso racconta un altro corpo, questa volta giovane e perfetto, ma non meno votato alla follia e al sacrificio estremo.</p>
<p>Ennesima vicenda di un personaggio in crisi legato a ossessioni accecanti che sfociano in stati allucinatori, <strong><em>Il cigno nero</em></strong> racconta la storia di Nina (<strong>Natalie Portman</strong>), ballerina in una compagnia di New York la cui esistenza è completamente assorbita dall&#8217;arte cui si dedica. Nina vive insieme con la madre, anche lei ex ballerina (la straordinaria <strong>Barbara Hershey</strong>), che sostiene fortemente l’ambizione professionale della figlia. Quando il direttore artistico Thomas Leroy (<strong>Vincent Cassel</strong>) decide di rimpiazzare la prima ballerina Beth MacIntyre (<strong>Winona Ryder</strong>) per la produzione che apre la nuova stagione, <em>Il lago dei cign</em>i, Nina è la sua prima scelta. Ma la ragazza ha una concorrente: Lily (<strong>Mila Kunis</strong>). Per il balletto di Cajkovskij c’è bisogno di una ballerina che possa interpretare il Cigno bianco con grazia e innocenza, ma anche il Cigno nero, più ammaliante e sensuale. Tra le due ragazze nasce un&#8217;amicizia torbida, mentre Nina inizia a perdere il senso di ciò che è reale, confondendo sempre più frequentemente il vero e l&#8217;illusorio.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/Black_Swan_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56340" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/Black_Swan_2-1024x576.jpg" alt="Black_Swan_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Con cinque nomination agli Oscar tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Migliore Attrice Protagonista per Natalie Portman, già vincitrice di un Golden Globe, <em>Il cigno nero</em> è comunque un film che ha nella contraddizione il suo punto di forza più solido. La trama è elementare, a tratti esile, in alcuni punti quasi irritante per l&#8217;eccessiva semplicità, drasticamente contrapposta alla complessità psicologica dei personaggi e dei rapporti che si instaurano tra loro. Il ritmo della telecamera di Aronofsky, ossessivamente incollata alla sua protagonista, è scandito dalla paranoia con cui il regista riesce a rendere la dicotomia tra reale e immaginario, tra speranza e incubo, tra ordine e caos. La potenza espressiva di queste immagini ha un impatto dirompente sul piano visivo.</p>
<p>Evanescente e allo stesso tempo tanto carnale nell&#8217;evidenziare i dettagli del corpo di Nina mentre cambia soggiogata dalle sue stesse ossessioni, <strong><em>Black Swan</em></strong> fa dell&#8217;azione frammentata e del montaggio (altra categoria per cui il film è stato nominato ai prossimi Oscar) il filo conduttore attraverso cui la vicenda distorta di un essere disposto a tutto pur di superare i propri limiti si scontra con una fallibilità ontologicamente e drammaticamente reale. La suggestiva colonna sonora di Clint Mansell articola e sottolinea i momenti nevralgici e significativi della pellicola, rendendoli ancora più efficaci. Con <strong><em>Il cigno nero</em></strong> Aronofsky realizza un vero e proprio film di genere e si conferma il James Joyce delle immagini. Le sequenze dei balletti così come quelle più anguste girate nell&#8217;appartamento che Nina divide con sua madre scorrono impetuose (e impietose) come un fiume in piena, tumultuoso e soggiogante, con il fine ultimo di rimanere bene impresse negli occhi e nella pancia.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
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