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	<title>Movielicious &#187; Isabella Ferrari</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Non c&#8217;è pace per E la chiamano estate &#8211; Update</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 13:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Martino]]></category>
		<category><![CDATA[E la chiamano estate]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorelisa Calcagno]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Franchi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-lachiamano-estate.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29445" title="e-lachiamano-estate" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-lachiamano-estate.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>UPDATE, 22 NOVEMBRE 2011: Il film di Paolo Franchi uscirà regolarmente oggi, con il veto per i minori di quattordici anni, come era stato previsto, distribuito in quaranta copie da Officine Ubu. &#8220;Nessuna notifica di ricorso è arrivata alla produzione&#8221;, spiega la produttrice Nicoletta Mantovani sul procedimento che sarebbe stato chiesto dalla vedova di Bruno Martino per l&#8217;utilizzo del titolo e delle canzoni.<br />
&#8220;La vedova Martino è male informata &#8211; ha aggiunto la produttrice &#8211; abbiamo da tempo pagato i diritti del brano&#8221;.</p>
<p>Il <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/18/e-la-chiamano-estate/">film</a> diretto da Paolo Franchi sarebbe dovuto uscire domani nelle sale. Il condizionale è d&#8217;obbligo perché poco fa ci è giunta notizia che la vedova di Bruno Martino, moglie del musicista autore del brano che ha dato il titolo al film, è passata alle vie legali depositando un ricorso cautelare d&#8217;urgenza per bloccare proiezione e distribuzione del film prevista per domani.  Il motivo è legato &#8220;all&#8217;interpretazione, alle sue scene a carattere pornografico, alla trama scabrosa che, sincronizzate alle musiche di Martino, lederebbero gravemente il patrimonio culturale e artistico del musicista&#8221;.</p>
<p>Il ricorso verrà discusso oggi in un aula del Tribunale di Roma e se verrà accolto arrecherà non pochi danni alla pellicola. Immediata la risposta di Franchi: &#8220;Il mio film non è pornografico, tant&#8217;è vero che la censura si è limitata al divieto per i 14 anni e non per i 18. La canzone poi non è sincronizzata con le scene scabrose. Oltre all&#8217;inizio, mentre vediamo le onde del mare, il brano si ascolta in una scena in cui Jean-Marc Barr e Isabella Ferrari dialogano, con lei che ha una camicia castissima, anche se sotto è mezza svestita&#8221;.</p>
<p>La signora Fiorelisa Calcagno, depositaria della memoria e della produzione del grande artista, ha inoltre fatto sapere di non aver visto la pellicola ma di essersi fidata di quanto letto sulla stampa. Inoltre, non sarebbe stata neanche contattata dalla produzione del film, tanto che non le sarebbero stati corrisposti i diritti d’autore per le musiche utilizzate. Presto sapremo come andrà a finire.</p>
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		<title>E la chiamano estate</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 18:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[E la chiamano estate]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Nigro]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Argentero]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Franchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Franchi porta al cinema il vuoto assoluto dirigendo una brutta storia con insopportabili velleità]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2012)<br />
Uscita: 22 novembre 2012<br />
Regia: Paolo Franchi<br />
Con: Isabella Ferrari, Jean-Marc Barr, Filippo Nigro<br />
Durata: 1 ora e 29 minuti<br />
Distribuito da: Officine Ubu</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-la-chiamano-estate2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29371" title="e-la-chiamano-estate2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-la-chiamano-estate2.jpg" alt="" width="450" height="284" /></a></p>
<p>Più che altro, e lo chiamano cinema! <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/17/roma-2012-i-vincitori/">Fresco di due premi </a>di rilievo all&#8217;ultimo Festival Internazionale del Film di Roma (quello per il Miglior regista a Paolo Franchi e per la Migliore attrice a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D8ShNaC8U2U">Isabella Ferrari</a>) e della valanga di polemiche che si porta dietro da quando è stato presentato in concorso alla kermesse qualche giorno fa, <em>E la chiamano estate</em> sarà nelle sale giovedì 22 novembre e ora se la vedrà con il pubblico.<br />
La storia è quella di Dino (Jean-Marc Barr) e Anna (Isabella Ferrari), una coppia di quarantenni con un anno di relazione alle spalle. Si amano intensamente ma la loro non è una storia convenzionale perché Dino non riesce a fare l&#8217;amore con la sua donna e, per compensare questa mancanza, frequenta locali equivoci, prostitute e coppie di scambisti. Tormentato per non riuscire a dare ad Anna una vita sessuale appagante, Dino decide così di ricontattare gli ex fidanzati della donna per spingerli a fare quello che a lui non riesce, portarsela a letto. In sottofondo, la malinconia del brano di Bruno Martino, E la chiamano estate.</p>
<p>Con una trama del genere a disposizione forse nessun regista al mondo sarebbe stato in grado di tirar fuori un bel film, tantomeno se con due lavori alle spalle, di cui uno decisamente bruttino (<em>Nessuna qualità agli eroi</em>, pellicola per la quale il regista era già stato fatto a pezzi in Concorso a Venezia nel 2007). Ma la presunzione umana non conosce davvero limiti e quella di Paolo Franchi, evidentemente, ancora meno. Così, invece di cercare di rendere verosimile o quantomeno tollerabile l&#8217;assurda storia di Dino e di Anna, il regista bergamasco sceglie un registro marcatamente drammatico che rende la vicenda ancora più ridicola di quanto già non sia. I nudi di Isabella Ferrari di cui si è tanto parlato sono assolutamente gratuiti, i dialoghi tra i personaggi sfiorano la surrealtà, quella più bassa e volgare però (&#8220;Una scopata non si nega a nessuno. Poi con la tua ex. Dai!&#8221; o se preferite la più laconica &#8220;Pisciami in faccia&#8221;) e anche attori generalmente apprezzati come Luca Argentero e Filippo Nigro risultano assolutamente inadeguati in un simile contesto. Insomma, <em>E la chiamano estate</em> è un gran brutto film, indifendibile su tutta la linea e non &#8220;un film d&#8217;autore&#8221; come lo hanno definito lo stesso Franchi e la sua protagonista (se lo dicono pure da soli!). Il cinema d&#8217;autore, per quanto possa essere lontano dalla realtà, prima o poi è con quest&#8217;ultima che si deve scontrare: sono infatti gli spettatori i depositari finali della visione personale di un autore. Il pubblico che ha pagato il biglietto per andare a vedere i film di Tornatore, Bellocchio, Avati, Garrone e Sorrentino, per non scomodare Antonioni, Visconti o Fellini, qualcosa evidentemente ha trovato nei loro film, in qualche aspetto si è riconosciuto o quantomeno si è lasciato scorrere davanti agli occhi una storia per la quale, al di là del giudizio finale, valeva la pena rimanere seduti due ore in una sala buia.</p>
<p>Nel film di Franchi, invece, sia i personaggi che la vicenda, appaiono talmente lontani da tutto e da tutti che sembrano provenire da un altro mondo, un mondo che non ha niente a che fare con noi e di cui, già dopo i primi cinque minuti, non ci interessa saperne di più. Ci auguriamo solo che il primo Paolo Franchi, il regista di quel buon esordio che era stato <em>La spettatrice</em>, rientri al più presto in sé e riesca a stupirci di nuovo, magari in positivo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 1</p>
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		<title>Roma 2012: i vincitori</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 20:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alì ha gli occhi azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[E la chiamano estate]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film di Roma 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Larry Clark]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Müller]]></category>
		<category><![CDATA[Marfa Girl]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i premiati della settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Con qualche amara]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29355" style="width: 480px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/marfa-girl.jpg"><img class="size-full wp-image-29355 " title="marfa-girl" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/marfa-girl.jpg" alt="" width="470" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">Kaylan Drake Burnette in Marfa Girl</p></div>
<p>Il rumor ci era giunto ieri sera, ma non abbiamo voluto dargli troppo credito. Invece poco fa si è rivelato in tutta la sua crudele realtà. La Giuria Internazionale presieduta da Jeff Nichols e composta da Timur Bekmambetov, Valentina Cervi, Edgardo Cozarinsky, Chris Fujiwara, Leila Hatami e P.J. Hogan, ha assegnato al più che discutibile <em>Marfa Girl </em>di Larry Clark (che verrà distribuito solo sul sito web del regista) il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film. Ma non è finita perché ha anche ritenuto giusto premiare Paolo Franchi per la regia di <em>E la chiamano estate</em> e la protagonista <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D8ShNaC8U2U">Isabella Ferrari</a> per la migliore interpretazione femminile. Detto questo, gli altri premi, almeno dal nostro punto di vista, non possono che passare in secondo piano. Chi ha seguito i nostri daily in questi giorni sa perfettamente che non solo non siamo d&#8217;accordo con il verdetto della giuria (che per carità, anche chi se ne frega, direte voi), ma che siamo rimasti letteralmente senza parole quando siamo venuti a sapere che il film più fischiato e ridicolizzato della stori del Festival (l&#8217;indifendibile sotto ogni punto di vista E la chiamano estate) si è portato a casa due premi così importanti. Sul riconoscimento  al film di Clark, sicuramente coraggioso (o semplicemente molto furbo) possiamo anche soprassedere, storcendo un po&#8217; la bocca. Ma premiare Franchi per la sua non-regia e Isabella Ferrari per la sua non-interpretazione è qualcosa che va oltre il &#8220;sono o non sono d&#8217;accordo&#8221;. E&#8217; un insulto a quelle persone che dal prossimo 22 novembre pagheranno il biglietto per andare a vedere un nulla assoluto. E questo è davvero ingiusto.</p>
<div id="attachment_29358" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-la-chiamano-estate.jpg"><img class="size-full wp-image-29358" title="e-la-chiamano-estate" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/e-la-chiamano-estate.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Isabella Ferrari in E la chiamano estate</p></div>
<p>Tra le tante ipotesi che ci sono venute in mente in questi minuti che hanno separato l&#8217;annuncio dei vincitori e le righe che stiamo scrivendo, quella più probabile continua ad essere quella di un Festival che, non si sa perché, quest&#8217;anno si è voluto autosabotare. Non riusciamo a pensare a nessun&#8217;altra spiegazione plausibile. La kermesse degli ospiti annunciati e mai arrivati (stiamo ancora aspettando la <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/10/festival-di-roma-il-programma/">&#8220;sorpresa&#8221; Tarantino</a>, annunciata da Marco Müller durante la conferenza stampa di presentazione, per non parlare di Bill Murray. Voi lo avete visto? Noi lo stiamo ancora aspettando. Così come i numerosi altri talent che evidentemente hanno avuto di meglio da fare che presenziare a un evento sicuramente meno &#8220;in forma&#8221; rispetto agli altri anni), dei film lontani anni luce dai gusti del pubblico e anche di molta critica, sicuramente ha fatto parlare di sé e continuerà a farlo. Una provocazione? Può darsi. Ma a questo punto sinceramente, non ci interessa più.</p>
<div id="attachment_29360" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main1.jpg"><img class="size-full wp-image-29360" title="main-dans-la-main1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main1.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a><p class="wp-caption-text">Jérémie Elkaïm in Main dans la main</p></div>
<p>La settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ha chiuso i battenti, premiando le pellicole che ci erano piaciute meno (è un eufemismo) e lasciando quasi del tutto a bocca asciutta quella manciata di film per cui è valsa la pena esserci andati. Fortunatamente il Premio speciale della giuria è stato assegnato all&#8217;intenso <em>Alì ha gli occhi azzurri</em>, mentre il bravo Jeremie Elkaim ha ricevuto quello per Miglior attore per il suo ruolo in <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/"><em>Main dans la main</em></a>. Anche il riconoscimento per la Miglior fotogrfia non poteva essere dato ad altri se non a Rivero per lo splendido <em>Mai morire</em>. Ci teniamo poi a far sapere che il Mouse d&#8217;oro, il premio assegnato dalla critica online, lo ha preso un gran bel film, <em>The Motel Life</em>, che si è portato a casa anche il riconoscimento per la Migliore sceneggiatura.</p>
<p>Ecco la lista di tutti i premiati:</p>
<p><strong>FILM IN CONCORSO</strong></p>
<p>&#8211; Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Marfa Girl di Larry Clark</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore regia: Paolo Franchi per E la chiamano estate</p>
<p>&#8211; Premio Speciale della Giuria: Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore interpretazione maschile: Jérémie Elkaïm per Main dans la main</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore interpretazione femminile: Isabella Ferrari per E la chiamano estate</p>
<p>&#8211; Premio a un giovane attore o attrice emergente: Marilyne Fontaine per Un enfant de toi</p>
<p>&#8211; Premio per il migliore contributo tecnico: Arnau Valls Colomer per la fotografia di Mai morire</p>
<p>&#8211; Premio per la migliore sceneggiatura: Noah Harpster e Micah Fitzerman-Blue per The Motel Life</p>
<p><strong>FILM NEL CONCORSO CINEMAXXI</strong></p>
<p>&#8211; Premio CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Avanti Popolo di Michael Wahrmann</p>
<p>&#8211; Premio Speciale della Giuria – CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Picas di Laila Pakalnina</p>
<p>&#8211; Premio CinemaXXI Cortometraggi e Mediometraggi: Panihida di Ana-Felicia Scutelnicu</p>
<p><strong>I PREMI ASSEGNATI AI FILM DEL CONCORSO PROSPETTIVE ITALIA</strong></p>
<p>&#8211; Premio Prospettive per il migliore Lungometraggio: Cosimo e Nicole di Francesco Amato</p>
<p>&#8211; Premio Prospettive per il migliore Documentario: Pezzi di Luca Ferrari</p>
<p>&#8211; Premio Prospettive per il migliore Cortometraggio: Il gatto del Maine di Antonello Schioppa</p>
<p>Menzioni speciali: Cosimo Cinieri e in memoria di Anna Orso per La prima legge di Newton</p>
<p><strong>IL PREMIO ASSEGNATO ALLA MIGLIORE OPERA PRIMA E SECONDA</strong></p>
<p>&#8211; Premio alla migliore opera prima e seconda: Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi</p>
<p>&#8211; Menzione speciale: Razzabastarda di Alessandro Gassman</p>
<p>PREMIO DEL PUBBLICO BNL PER IL MIGLIOR FILM</p>
<p>&#8211; The Motel Life di Gabriel Polsky, Alan Polsky</p>
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		<title>Roma 2012 &#8211; Giorno 6</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 17:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Camon]]></category>
		<category><![CDATA[Bullet to the Head]]></category>
		<category><![CDATA[E la chiamano estate]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta Mantovani]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Franchi]]></category>
		<category><![CDATA[Sylvester Stallone]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Hill]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva Stallone, Fuori Concorso, con Bullet To The Head. E anche il terzo italiano in gara, l'indifendibile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sylvester-stallone-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29298" title="sylvester-stallone-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sylvester-stallone-slide.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Giornata intensa oggi al Festival di Roma,  iniziata alla grande, di buon mattino con la proiezione per la stampa di <em>Bullet To The Head</em>, il buddy movie diretto da Walter Hill con protagonista Sylvester Stallone.<br />
Con questo film, a dieci anni di distanza dalla sua ultima fatica sul grande schermo, il notevole <em>Undisputed</em>, il decano Walter Hill, artefice di numerosi classici del cinema d&#8217;azione, da<em> The Driver</em> a <em>I guerrieri della notte</em>, torna alle origini del suo cinema e a una sfiziosa, nostalgica rivisitazione del buddy cop movie che lui stesso, con l&#8217;ottimo <em>48 ore</em>, aveva sostanzialmente inaugurato. Qui al posto del burbero Nick Nolte e dello scatenato Eddie Murphy, ci sono il sicario Jimmy Bobo (Sylvester Stallone) e il detective Taylor Kwon (Sung Kang) ad avviare una forzata, rissosa e ruspante collaborazione per rintracciare e punire il responsabile della morte del collega del primo. Da subito lo spettatore si ritrova di fronte ad un oggetto tanto tradizionale quanto alieno, fieramente fuori dalle mode del poliziesco contemporaneo e, come il suo tonicissimo protagonista, tutt&#8217;altro che rassegnato all&#8217;idea di arrendersi alle logiche del mercato e del tempo che passa. Cinema che, fortunatamente, sembra davvero provenire da un&#8217;epoca lontanissima e che prosegue il percorso, ormai sempre più autoriale e revivalistico dell&#8217;interprete di Rocky Balboa e di John Rambo.</p>
<div id="attachment_29283" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sylvester-stallone-alessandro-camon-walter-hill.jpg"><img class="size-full wp-image-29283" title="sylvester-stallone-alessandro-camon-walter-hill" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sylvester-stallone-alessandro-camon-walter-hill.jpg" alt="Alessandro Camon, Sylvester Stallone e Walter Hill" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Alessandro Camon, Sylvester Stallone e Walter Hill</p></div>
<p>Quella che ha seguito la proiezione di <em>Bullet To The Head</em> è stata una conferenza stampa divertente e dinamica, proprio come i suoi protagonisti: il regista Walter Hill, Sylvester Stallone e lo sceneggiatore italiano trapiantato in America Alessandro Camon. Ecco un paio di estratti in cui Sly ci ha raccontato qualcosa in più sul suo personaggio Jimmy Bobo e sul suo incontr con Woody Allen, all&#8217;inizio della sua carriera.</p>
<p><strong>Ti sei ispirato ad alcuni tuoi vecchi personaggi per vestire i panni di Jimmy Bobo?</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yrSQ-Xzm8kk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/yrSQ-Xzm8kk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Sì, sicuramente. La mia regola principale è di imparare dagli errori. Un paio di volte mi è capitato di girare film d&#8217;azione in cui la componente action era decisamente eccessiva e ho imparato che se i dialoghi e la tensione nelle conversazioni possono essere interessanti quanto può esserlo un inseguimento, allora benvengano i dialoghi. Soprattutto in casi come questo, ci sono i presupposti giusti: io nel film odio questo tizio (il detective Kwon) e lui odia me, ma ognuno di noi ha bisogno dell&#8217;altro. Da una situazione del genere  vengono fuori dei dialoghi interessanti e una buona dose di umorismo. Non ero certo che avrebbe funzionato, ma era quello che volevamo nel film sia io che Walter. La personalità prima di tutto, poi si trova spazio anche per il resto. Sì,  ovviamente preso in prestito da altri film, ma ho anche imparato dagli errori dei miei vecchi film.<br />
</em><br />
<strong>Una curiosità. Come sei arrivato a conoscere Woody Allen (nel 1971 sul set de <em>Il dittatore dello stato libero di Bananas</em>)?</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/309OJ5xVSjs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/309OJ5xVSjs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Ah sì. E&#8217; stata un&#8217;esperienza che ha cambiato la mia vita. Io non ero nessuno e sul set del film di Allen stavano cercando un cattivo. Andai da Woody, insieme ad un altro attore, un po&#8217; più piccolo di me di statura. La <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZEQN5lYmeYk">scena</a> prevedeva che noi due lo attaccassimo in metropolitana. Ok, proviamo la scena. Woody guarda prima me, poi guarda l’aiuto regista. Ditegli che non fanno paura, non intimidiscono nessuno. E l&#8217;aiuto regista ci dice che non facevamo abbastanza paura. Io avevo ventidue anni. Ah si? Veramente, risposi? Così siamo corsi fuori dalla metro e siamo andati in una farmacia a comprare della vaselina, ce la siamo spalmata in faccia e siamo tornati sul set. Appena avvistiamo Woody, gli urliamo con voce grossa, Facciamo paura adesso?. E lui fa all&#8217;aiuto regista, con il fare nervoso che lo contraddistingue, prendili prendili! E&#8217; un episodio che non dimenticherò mai. Nella vita non bisogna mai mollare. Mai.</em></p>
<div id="attachment_29284" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/cast-e-la-chiamano-estate.jpg"><img class="size-full wp-image-29284" title="cast-e-la-chiamano-estate" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/cast-e-la-chiamano-estate.jpg" alt="Luca Argentero, Anita Kravos, Filippo Nigro, Caterina Valente, Christian Burruano, Eva Riccobono, Jean-Marc Barr e Isabella Ferrari" width="500" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Luca Argentero, Anita Kravos, Filippo Nigro, Caterina Valente, Christian Burruano, Eva Riccobono, Jean-Marc Barr e Isabella Ferrari</p></div>
<p>Il livello qualitativo della giornata, poi, si è abbassato di colpo, mentre assistevamo alla proiezione del terzo film italiano In Concorso, il tremendo <em>E la chiamano estate</em> di Paolo Franchi, nei cinema il prossimo 22 novembre. La pellicola, interpretata da Isabella Ferrari e Jean-Marc Barr, si concentra sulla tormentata storia d&#8217;amore tra Dino e Anna, una coppia di quarantenni apparentemente perfetta, ma che in realtà deve affrontare non pochi problemi. Il primo fra tutti: in un anno di relazione non hanno mai avuto un rapporto fisico. Tormentato per non riuscire ad avere una vita sessuale con Anna, Dino non è in grado di accettare l&#8217;aiuto di nessuno, nemmeno del suo psicologo, e il suo malessere si esplicita in un comportamento estremo che lo porta ad avere compulsivi rapporti con prostitute, coppie aperte e scambisti. Dicevamo prima, tremendo. Tremendo perché la storia d&#8217;amore sui generis di Anna e Dino viene presentata con un&#8217;aura filosofica (scene reiterate fino all&#8217;esasperazione, fotografia disturbante, dominata dai bianchi e volutamente fuori fuoco, dialoghi e azioni ai limiti della credibilità). E a chi, durante la conferenza stampa che ha seguito la proiezione del film, ha domandato a Franchi il perché abbia usato un linguaggio tanto difficile per arrivare al grande pubblico, il regista ha risposto che il suo film non ha affatto la pretesa di arrivare a tutti, che &#8220;l’arte è egoista&#8221; (quanto gli è piaciuto dire questa frase&#8230;) e che quindi per lui è sufficiente che il messaggio arrivi a quei pochi che capiranno e apprezzeranno la sua opera. Anche la produttrice, Nicoletta Mantovani (proprio lei, la moglie di Big Luciano) ha criticato l’atmosfera polemica che la stampa ha riservato all&#8217;arrivo del cast di <em>E la chiamano estate</em>, sostenendo che trattasi di film d&#8217;autore (concetto ribadito più volte anche dal regista: non è strano che se lo dicano da soli che il loro è un prodotto autoriale? Mah!) e che se anche la stampa smette di sostenere chi ha il coraggio di tentare nuove strade all&#8217;interno del cinema italiano, c&#8217;è il rischio che i produttori si scoraggino e non osino più.<br />
Di seguito un estratto della conferenza stampa del film di Paolo Franchi in cui Isabella Ferrari racconta la sua esperienza sul set e il suo rapporto con Anna, il personaggio che ha interpretato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/D8ShNaC8U2U?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/D8ShNaC8U2U?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Grazie ad <a href="http://www.binarioloco.it/">Andrea Bosco</a></p>
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		<title>Party in laguna</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 08:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Giannini]]></category>
		<category><![CDATA[Alberta Ferretti]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Gerini]]></category>
		<category><![CDATA[Harvey Weinstein]]></category>
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		<category><![CDATA[Nina Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[PalazzinaG]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Seymour Hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[The Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera tanti vip alla festa organizzata al PalazzinaG da Vanity Fair e Moet &#038; Chandon per The Master.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/joaquin-phoenix-harvey-weistein-philip-seymour-hoffman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27995" title="joaquin-phoenix-harvey-weistein-philip-seymour-hoffman" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/joaquin-phoenix-harvey-weistein-philip-seymour-hoffman.jpg" alt="" width="500" height="358" /></a></p>
<p>Grande festa ieri all&#8217;Hotel <a href="http://www.palazzinag.com/">Palazzina Grassi</a> in pieno centro a Venezia (la struttura di lusso che ha ospitato anche Johnny Depp lo scorso anno mentre era in laguna a girare The Tourist). Cena promossa e sponsorizzata da Moet &amp; Chandon e Vanity Fair a cui è seguito l’after dinner party. Tra i presenti, i protagonisti della pellicola di Paul Thomas Anderson Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman, Madisen Beaty e il produttore Harvey Weinstein.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/madisen-beaty.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27996" title="madisen-beaty" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/madisen-beaty.jpg" alt="" width="215" height="356" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/claudia-gerini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27997" title="claudia-gerini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/claudia-gerini.jpg" alt="" width="254" height="356" /></a></p>
<p>Ma anche gli italiani Claudia Gerini, Adriano Giannini, Isabella Ferrari con la figlia Nina e la stilista Alberta Ferretti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/isabella-ferrari-e-nina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27998" title="claudia-gerini-e-adriano-giannini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/claudia-gerini-e-adriano-giannini.jpg" alt="" width="237" height="356" /><img class="alignnone size-full wp-image-27999" title="isabella-ferrari-e-nina" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/isabella-ferrari-e-nina.jpg" alt="" width="237" height="356" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/alberta-ferretti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28000" title="alberta-ferretti" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/alberta-ferretti.jpg" alt="" width="314" height="475" /></a></p>
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