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	<title>Movielicious &#187; Jean-Luc Godard</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Il trailer di Redoutable, biopic su Jean-Luc Godard con Louis Garrel</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2017 07:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
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		<description><![CDATA[La pellicola, diretta da Michel Hazanavicious, sarà presentata al Festival di Cannes.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Redoutable-.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56008" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Redoutable-.jpg" alt="Redoutable" width="640" height="360" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div><b>Louis Garrel</b> è<strong> Jean-Luc Godard</strong> nel biopic <em><b>Redoutable</b></em> diretto da <b>Michel Hazanavicious</b>.</div>
<p></p>
<div></div>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/6F1v-s2CPQA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<div>La pellicola, che sarà presentata nei prossimi giorni al <strong>Festival di Cannes</strong>, è l&#8217;adattamento del libro di memorie di <strong>Anne Wiazamesky</strong> che s&#8217;intitola <em>Un An Après</em> e che racconta storia d’amore che nacque tra la scrittrice e attrice e il regista sul set de <em>La cinese </em>nel 1967. Ad interpretare la Wiazemsky sarà <strong>Stacy Martin</strong> (<em><a href="http://www.movielicious.it/2014/04/01/nymphomaniac-volume-1/" target="_blank">Nymphomaniac</a></em>)<em>.</em></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festival di Mosca &#8211; Giorno 4</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2014 15:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[A Most Wanted Man]]></category>
		<category><![CDATA[Adieu au langage]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Luc Godard]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Seymour Hoffman]]></category>

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		<description><![CDATA[Adieu au langage di Godard e l'atteso A Most Wanted Man con Philip Seymour Hoffman i titoli più interessanti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37501" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/adieu_au-_angage.jpg"><img class="size-full wp-image-37501 " title="adieu_au-_angage" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/adieu_au-_angage.jpg" alt="Adieu au langage" width="480" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">Adieu au langage</p></div>
<p>Ci si riaffaccia sul 67° Festival di Cannes con l&#8217;ultimo (e per  molti versi definitivo) lavoro di <strong>Jean-Luc Godard</strong>,  quell&#8217; <em><strong>Adieu au langage</strong></em> che qualifica l&#8217;autore di <em>La cinese</em> come l&#8217;unico  possibile epigono postmoderno della poetica di Méliès, se non  addirittura dell&#8217;indagine pioneristica dei Lumière: suscita ancora  stupore la facilità con cui Godard approccia la materia cinema  destrutturandola e negandola a partire dalle sue componenti più basilari  e, oggi, scontate con la stessa sicurezza di un Picasso o di uno Steve  Reich: <em>Adieu au langage</em> è una di quelle opere che  mette tutto in discussione, a cominciare dall&#8217;uso della terza  dimensione, tecnica che il cineasta francese &#8211; similmente a quanto fatto  da Lynch con il digitale nel suo Inland Empire &#8211;  sfregia e violenta sottoponendo l&#8217;occhio dello spettatore a drastiche,  programmatiche scomposizioni (assolutamente da manifesto sono i momenti  in cui le due immagini sovrapposte non coincidono in nulla, provocando  una sensazione di disorientamento totale).</p>
<div class="mceTemp">
<p><em>&#8220;Il presente è morto&#8221;</em>, esclama uno dei personaggi, e lo  smascheramento a opera di Godard del carattere fasullo della  rappresentazione, simile a una coltellata di Fontana, non potrebbe  risultare più chiaro, fra canali audio abbandonati a loro stessi,  stacchi di scena repentini, dialoghi composti in grandissima parte da  citazioni &#8211; scelta irrinunciabile dai tempi di <em>Nouvelle vague</em> &#8211; e il ricorso a un numero infinito di formati video, quasi tutti rigorosamente in bassa qualità.<em> Adieu au langage</em>, oltraggioso cine-poema, è anche un elogio della  nudità, artistica e antropologica, un invito a ripartire da zero  cancellando decenni di auto-suggestione (la prima didascalia recita, in  fin dei conti: <em>&#8220;Se l&#8217;immaginazione ha fallito, non resta che rifugiarsi nella realtà&#8221;</em>)  e avvicinandosi al mondo con primitiva curiosità. Alter ego del  regista, pertanto, non può che essere il cane Roxy, che si aggira per la  pellicola inconsapevole delle mistificazioni sociali e beatamente  all&#8217;oscuro della distinzione fra Natura e Metafora (i due capitoli in  cui il film è diviso), e la sua fuga finale oltre lo schermo ci fa  intendere che l&#8217;opera di contestazione di JLG è tutt&#8217;altro che giunta al  termine.</p>
<div id="attachment_37502" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/hardkor_disko.jpeg"><img class="size-full wp-image-37502" title="hardkor_disko" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/hardkor_disko.jpeg" alt="Hardkor Disko" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Hardkor Disko</p></div>
</div>
<div class="mceTemp">
<p>Il concorso riprende con la rabbiosa scarica antiborghese di <strong><em>Hardkor Disko</em></strong>,  ritratto asettico e nichilistico della Polonia del ventunesimo secolo e  del suo clima intriso di neo-edonismo post-sovietico e di corruzione  latente.<br />
Il tema dell&#8217;intruso che si infiltra con fini demolitivi all&#8217;interno  dell&#8217;istituzione familiare non è sicuramente nuovo e viene da pensare  che tanto <em>Teorema </em>di Pasolini, quanto <em>Visitor Q</em> di Miike e, ovviamente, <em>Funny Games</em> di Haneke, la più evidente fonte di ispirazione, abbiano affrontato  l&#8217;argomento con maggior coraggio e criterio dell&#8217;esordiente <strong>Krzysztof  Skonieczny</strong>, che abbastanza furbescamente lascia il pubblico senza  risposte sulle origini e sulle ragioni del male.</p>
<p>La misteriosa vendetta del giovane Marcin, compiuta come intermezzo  fra squallidi rave casalinghi e stordimenti assortiti, procede con  precisione sistematica, quasi chirurgica, in un bizzarro equilibrio di  dilatazioni smodate e di furibonde accelerazioni. Ed è proprio  nell&#8217;impostazione registica, più che nel soggetto, il motivo di  interesse di <em>Hardkor Disko</em>, nobilitato da una messinscena  straniante e radicale che ricorda le più recenti invenzioni della New  Wave greca: il distacco della cinepresa, che indugia ipnoticamente in  lentissime panoramiche e in lunghe inquadrature fisse, sa infatti trasmettere un  palpabile senso di inquietudine, grazie anche alla spettrale presenza  del protagonista Marcin Kowalczyk, e infonde notevole fascino a molte  sequenze (l&#8217;interminabile conversazione a tavola, che potrebbe andare  avanti per ore, e l&#8217;omicidio del padre, decisamente anticlimatico), e,  pur se a volte si ha l&#8217;impressione che Skonieczny debba ancora lavorare  un po&#8217; per affrancarsi da certi canoni estetizzanti derivanti dalla sua  carriera nel videoclip, ciò che rimane a fine visione è comunque una  discreta variazione su un assunto ormai cristallizzatosi  nell&#8217;immaginario contemporaneo.</div>
<div id="attachment_37500" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/a-most-wanted-man.jpg"><img class="size-full wp-image-37500" title="a-most-wanted-man" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/a-most-wanted-man.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">A Most Wanted Man</p></div>
<p>La giornata si chiude con l&#8217;attesissimo clou della sezione competitiva, la coproduzione anglo-americana <strong><em>A Most Wanted Man</em></strong>, che sancisce il ritorno al lungometraggio, dopo il disastroso <em>The American</em>, del film-maker olandese <strong>Anton Corbijn</strong> e forse l&#8217;unica parentesi autenticamente internazionale a una rassegna finora sedimentatasi sul Vecchio Continente. Il film segue fedelmente gli sviluppi del romanzo <em>Yssa il buono</em> di John Le Carré e imbastisce un complesso di intrighi e di doppi giochi che vede coinvolti agenzie di intelligence europee e statunitensi, ambigui fuggitivi ceceni, presunti terroristi islamici e varia cospirante umanità.</p>
<p>Corbijn smussa i difetti e i toni pretenziosi della sua fatica precedente e affida l&#8217;adattamento al commediografo australiano Andrew Bowell, concentrandosi sulla meccanicità dell&#8217;intreccio evitando di sbrodolare e ponendosi invisibilmente al servizio della storia e del suo importante stuolo di attori, praticamente tutti costretti a sfoggiare accenti improbabili, da cui è capace &#8211; un po&#8217; insospettabilmente &#8211; di ottenere il meglio del loro potenziale. <strong>Rachel McAdams</strong> dimostra di avere un limite alla propria connaturata cagneria, <strong>Willem Dafoe</strong> tiene a bada le smorfie e sfodera una prova per una volta non sopra le righe, <strong>Robin Wright</strong> ripropone il ruolo di subdola macchinatrice che in <em>House of Cards</em> l&#8217;ha vista rinascere artisticamente, ma è soprattutto <strong>Philip Seymour Hoffman</strong>, mai così appesantito e affannato, a risplendere con una performance crepuscolare e fisicissima degna dell&#8217;Al Pacino degli anni Novanta. Certo, siamo pur sempre nell&#8217;ambito di un onesto prodotto mainstream con poche particolari pretese e a tratti inamidato, alcune sbavature si notano (in primis, l&#8217;effettivo protagonista Yssa, che il russo Grigoriy Dobrygin interpreta senza mai alzare nemmeno un sopracciglio) e la localizzazione amburghese, fondamentale sulla pagina scritta, non lascia il segno e non assurge mai, come invece accadeva alla Londra de <em>La talpa</em>, a vero personaggio di primo piano come vorrebbe. Restano però due ore abbondanti di spettacolo intelligente e ricco di sfumature, nella speranza che Corbijn ritrovi un tocco più personale con la sua imminente pellicola sul fotografo Dennis Stock.</p>
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		<title>Cannes 2014: il programma completo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 12:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aprirà la Grace Kelly interpretata da Nicole Kidman. Per l'Italia Asia Argento e Alice Rohrwacher.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/cannes-2014.png"><img class="alignnone size-full wp-image-36439" title="cannes-2014" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/cannes-2014.png" alt="" width="500" height="267" /></a></p>
<p>E&#8217; stato svelato questa mattina il programma della <strong>67° edizione del Festival di Cannes</strong> che si svolgerà <strong>dal 14 al 25 maggio</strong>. Poca Italia, e tutta al femminile, visto che gli unici due titoli provenienti dal nostro paese ad approdare sulla Croisette saranno <em><strong>Le meraviglie</strong></em>, opera seconda di <strong>Alice Rohrwacher </strong>(dopo il debutto di due anni fa, sempre a Cannes, con<em> Corpo celeste</em>), In Concorso, e <strong><em>Incompresa</em></strong>, film diretto da <strong>Asia Argento</strong>, in gara nella sezione Un certain Regard. La pellicola della Rohrwacher, interpretato da sua sorella Alba e da <strong>Monica Bellucci</strong>, è incentrato sulle vicende di una ragazza, Gelsomina, che vive con il padre e le sorelle a contatto con la natura, fino a quando non arriva il giovane Martin a sconvolgere la serenità familiare. <strong><em>Incompresa</em></strong> invece, che ha per protagonisti <strong>Gabriel Garko</strong> e <strong>Charlotte Gainsbourg </strong>ed è stato girato tra Torino e Roma, racconta dei dolori di una ragazzina in cerca di affetto.</p>
<p>Tra i film In Concorso il biopic <em><strong>Saint Laurent</strong></em> di <strong>Bertrand Bonello</strong>, il nuovo film di <strong>David Cronenberg</strong>, <strong><em>Maps to the Stars</em></strong>, il ritorno di<strong> Jean-Luc Godard</strong> con <strong><em>Audieu au Langage</em></strong> e <em><strong>The Homesman </strong></em>di <strong>Tommy Lee Jones</strong>.</p>
<p>Ma ecco il programma completo con i film presenti in tutte le sezioni.</p>
<p><strong>CONCORSO:</strong></p>
<p>SILS MARIA di OLIVIER ASSAYAS<br />
SAINT LAURENT di BERTRAND BONELLO<br />
KIS UYKUSU (SOMMEIL D&#8217;HIVER) di NURI BILGE CEYLAN<br />
MAPS TO THE STARS di DAVID CRONENBERG<br />
DEUX JOURS, UNE NUIT di JEAN-PIERRE e LUC DARDENNE<br />
MOMMY di XAVIER DOLAN<br />
CAPTIVES di ATOM EGOYAN<br />
ADIEU AU LANGAGE di JEAN-LUC GODARD<br />
THE SEARCH di MICHEL HAZANAVICIUS<br />
THE HOMESMAN di TOMMY LEE JONES<br />
FUTATSUME NO MADO (DEUX FENÊTRES) di NAOMI KAWASE<br />
MR. TURNER di MIKE LEIGH<br />
JIMMY’S HALL di KEN LOACH<br />
FOXCATCHER di BENNETT MILLER<br />
LE MERAVIGLIE di ALICE ROHRWACHER<br />
TIMBUKTU di ABDERRAHMANE SISSAKO<br />
RELATOS SALVAJES (WILD TALES) di DAMIAN SZIFRON<br />
LEVIATHAN di ANDREY ZVYAGINTSEV</p>
<p><strong>FUORI CONCORSO:</strong></p>
<p>GUI LAI di ZHANG YIMOU<br />
HOW TO TRAIN YOUR DRAGON 2 di DEAN DEBLOIS<br />
Celebrazione dei 70 anni del quotidiano Le Monde : LES GENS DU MONDE di YVES JEULAND<br />
GRACE OF MONACO di OLIVIER DAHAN (FILM D&#8217;APERTURA)</p>
<p><strong>SPECIAL SCREENINGS:</strong></p>
<p>EAU ARGENTÉE di MOHAMMED OSSAMA<br />
MAIDAN di SERGEI LOZNITSA<br />
RED ARMY di POLSKY GABE<br />
CARICATURISTES – FANTASSINS DE LA DÉMOCRATIE di STEPHANIE VALLOATTO<br />
LES PONTS DE SARAJEVO, film corale</p>
<p><strong>MIDNIGHT SCREENINGS:</strong></p>
<p>THE ROVER di DAVID MICHOD<br />
THE SALVATION di KRISTIAN LEVRING<br />
PYO JEOK di CHANG</p>
<p><strong>UN CERTAIN REGARD:</strong></p>
<p>JAUJA di LISANDRO ALONSO<br />
LA CHAMBRE BLEUE di MATHIEU AMALRIC<br />
INCOMPRESA di ASIA ARGENTO<br />
TITLI di KANU BEHL<br />
ELEANOR RIGBY di NED BENSON<br />
PARTY GIRL di MARIE AMACHOUKELI, CLAIRE BURGER e SAMUEL THEIS<br />
BIRD PEOPLE di PASCALE FERRAN<br />
LOST RIVER di RYAN GOSLING<br />
AMOUR FOU di JESSICA HAUSNER<br />
CHARLIE’S COUNTRY di ROLF DE HEER<br />
SNOW IN PARADISE di ANDREW HULME<br />
DOHEE-YA di JULY JUNG<br />
XENIA di PANOS KOUTRAS<br />
RUN di PHILIPPE LACÔTE<br />
TURIST di RUBEN ÖSTLUND<br />
HERMOSA JUVENTUD di JAIME ROSALES<br />
THE SALT OF THE EARTH di WIM WENDERS e JULIANO RIBEIRO SALGADO<br />
FANTASIA di WANG CHAO<br />
HARCHECK MI HEADRO di KEREN YEDAYA</p>
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		<title>Oscar alla carriera per Coppola, Godard e Wallach</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 16:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Eli Wallach]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Ford Coppola]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Luc Godard]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Academy ha reso noti i nomi dei vincitori dei prestigiosi riconoscimenti.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/coppola.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16129" title="coppola" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/coppola.jpg" alt="" width="254" height="184" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/godard.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16130" title="godard" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/godard.jpg" alt="" width="238" height="184" /></a><br />
L’edizione 2011 degli Academy Awards renderà omaggio a due grandi nomi della storia del cinema, Francis Ford Coppola e Jean Luc Godard. Coppola riceverà così la sua sesta statuetta, dopo quelle vinte nel ’71 per la sceneggiatura di <em>Patton</em>, nel ’73 per quella de <em>Il</em> <em>Padrino</em>, nel ’75 per script, produzione e regia de <em>Il Padrino parte II</em>. L&#8217;ottantenne Godard invece, uno dei padri della Nouvelle Vague, non ha mai ricevuto neanche una nomination.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/eli1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16137" title="eli1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/eli1.jpg" alt="" width="228" height="232" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16141" title="7" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/7.jpg" alt="" width="263" height="232" /></a></p>
<p>Con loro saranno premiati anche l&#8217;attore Eli Wallach (qui sopra in una foto recente e quando vestiva i panni del &#8220;brutto&#8221; ne <em>Il buono, il brutto, il cattivo</em>) e lo storico del cinema muto Kevin Brownlow. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Academy, Tom Sherak, che ha motivato così la scelta dei premiati: &#8220;Questi personaggi hanno toccato il pubblico di ogni angolo del mondo, e influenzato, con il loro lavoro, lo sviluppo dell’industria cinematografica. Sarà un onore celebrare la loro straordinaria opera e il loro contributo alla storia del cinema ai Governors Awards&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biutiful Javier Bardem!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alejandro González Iñárritu]]></category>
		<category><![CDATA[Biutiful]]></category>
		<category><![CDATA[Film Socialisme]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Bardem]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Luc Godard]]></category>
		<category><![CDATA[Outrage]]></category>
		<category><![CDATA[Takeshi Kitano]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attore spagnolo a Cannes a presentare il film di Iñárritu. In Concorso oggi anche Outrage di Takeshi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/210.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14444" title="210" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/210.jpg" alt="" width="500" height="338" /></a></p>
<p>Per quanto ci riguarda, è uno degli uomini più sexy al mondo, ed è anche un attore di raro talento, il che non guasta. Oggi gli obiettivi dei fotografi e gli sguardi delle signore sono stati tutti per lui, Javier Bardem, a Cannes per presentare la nuova pellicola di Alejandro González Iñárritu: <em>Biutiful</em>. Dopo essersi portato a casa nel 2006, il premio per la Miglior Regia con <em>Babel</em>, il regista messicano è tornato sul luogo del delitto, con la storia del catalano Uxbal, padre di due bambini di cui si occupa al posto della moglie, impossibilitata da gravi problemi mentali. &#8220;Uxbal è un personaggio maledetto&#8221;, ha commentato Bardem durante la conferenza stampa di questa mattina. &#8220;Uno che non vorrebbe perdere l&#8217;amore e il ricordo, ma che le circostanze della vita portano da un&#8217;altra parte. Non è che mi scelga sempre personaggi depressi, è che la vita è anche questo, anche questa è umanità&#8221;. Intanto tutti aspettano Penélope Cruz, che si dice abbia accompagnato il suo Javier. In attesa di vedere se sarà alla premiére ufficiale del film, questa sera, decine di fotografi sono appostati fuori agli alberghi in cerca dell&#8217;attrice, che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe essere in dolce attesa. Aspettiamo di vedere se stasera sfilerà sul <a href="http://www.movielicious.it/2010/05/17/il-red-carpet-di-biutiful/">red carpet</a> accanto al suo compagno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/javier.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14446" title="javier" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/javier.jpg" alt="" width="500" height="328" /></a></p>
<p>Questa mattina è stato presentato un altro film tra i più attesi di questa edizione del Festival di Cannes, <em>Outrage</em> di Takeshi Kitano. Si tratta di un vero e proprio ritorno al passato di uno dei più apprezzati autori giapponesi, ancora una volta alle prese con uno Yakuza Movie (film sulla mafia giapponese), a dieci anni di distanza dal controverso <em>Brothers</em>. Il regista, attore e scrittore porta sullo schermo la storia di alcune bande di gangster rivali fra loro, che operano a Tokyo. Kitano, oltre a firmare la regia, interpreta Ôtomo, un boss di basso rango, costretto a sbrigare i lavori più sporchi per i suoi superiori.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/kitano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14447" title="kitano" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/kitano.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ma oggi è anche il giorno di Jean-Luc Godard, uno dei maestri della Nouvelle Vague, che avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa proprio poco fa per presentare la sua ultima fatica, <em>Film Socialisme</em>, nella sezione Un Certain Regard. Invece l&#8217;ottantenne regista ha dato forfait all&#8217;ultimo minuto. Nessuna motivazione ufficiale è arrivata dall&#8217;ufficio stampa del Festival, che ha saputo del mancato arrivo del regista, a mezz&#8217;ora dall&#8217;inizio dell&#8217;incontro con la stampa.</p>
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