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	<title>Movielicious &#187; Jeremy Renner</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Il trailer di Wind River con Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 05:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Elizabeth Olsen]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/wind-river.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56170" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/wind-river.jpg" alt="wind-river" width="780" height="473" /></a></p>
<p>La Weinstein Company ha diffuso in rete il primo trailer di <em><strong>Wind River</strong></em>, thriller presentato in questi giorni al Festival di Cannes con <strong>Jeremy Renner</strong> e <strong>Elizabeth Olsen</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/zN9PDOoLAfg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La pellicola, che segna l&#8217;esordio come regista dello sceneggiatore <strong>Taylor Sheridan</strong> nominato all’Oscar per <em>Sicario</em> di Denis Villeneuve nonché autore dello script di <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/10/19/hell-or-high-water/" target="_blank">Hell or High Water</a>,</em> racconta la storia di Cory Lambert, esperto inseguitore e cacciatore del Wyoming interpretato da <strong>Jeremy Renner</strong>, che scopre il corpo congelato di una ragazza adolescente. Il caso viene assegnato a Jane Banner, nuova agente dell’Fbi interpretata da <strong>Elizabeth Olsen</strong>. Aiutandosi a vicenda, i due protagonisti faranno di tutto per scoprire cosa è successo alla giovane.</p>
<p><em><strong>Wind River</strong></em> uscirà nelle sale americane il prossimo 4 agosto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arrival</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/01/18/arrival-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 10:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Amy Adams]]></category>
		<category><![CDATA[Arrival]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Villeneuve]]></category>
		<category><![CDATA[Forest  Whitaker]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontri ravvicinati di un certo tipo: Denis Villeneuve dirige una perfetta Amy Adams in uno sci-fi strabordante]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2016)<br />
Uscita: 19 gennaio 2017<br />
Regia: Denis Villeneuve<br />
Con: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker<br />
Durata: 1 ore e 56 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55051" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_1.jpg" alt="Arrival_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Dodici misteriose e gigantesche astronavi appaiono in altrettanti luoghi del pianeta Terra. Nessuno conosce il motivo per cui sono arrivate. La linguista Louise Banks (<strong>Amy Adams</strong>) viene selezionata per far parte di una squadra speciale creata al fine di analizzare le specie aliene nel sito degli Stati Uniti. Fanno parte del team anche il fisico teorico Ian Donnelly (<strong>Jeremy Renner</strong>) e un colonnello dell’esercito americano di nome Weber (<strong>Forest Whitaker</strong>). Louise, aiutata da Ian, dovrà provare a comunicare con gli alieni, cercando di farlo attraverso lo studio della loro lingua.</p>
<p>Dopo l&#8217;apprezzatissimo <a href="http://www.movielicious.it/2015/06/19/sicario-il-trailer-del-film-con-emily-blunt-e-benicio-del-toro/" target="_blank"><em>Sicario</em></a> e mentre l&#8217;attesa per il suo <a href="http://www.movielicious.it/2016/12/19/blade-runner-2049-il-primo-teaser-trailer/" target="_blank"><em>Blade Runner 2049</em> </a>si fa sempre più trepidante, il canadese  <strong>Denis Villeneuve</strong> ci regala un&#8217;altra perla con Arrival, complesso e poliedrico sci-fi dall&#8217;approccio intimista e spirituale. È fantascienza contaminata, che si mescola e si arricchisce di altri generi (thriller, mélo), con altri linguaggi. Se la <strong>science fiction</strong> di oggi, come ci ha insegnato Nolan con <a href="http://www.movielicious.it/2014/11/05/interstellar/" target="_blank"><em>Interstellar</em></a>, è introspezione e ricerca, l&#8217;arrivo dell&#8217;alieno diventa un pretesto per scavare nei meandri della nostra coscienza.<br />
Presentato in concorso a <strong>Venezia73</strong> e tratto dal racconto <em>Storia della tua vita</em> di Ted Chiang, <em><strong>Arrival</strong> </em>è un film ecumenico e intriso di misticismo, una storia <strong>palindroma</strong> che invita chi guarda a scomporre e poi ricomporre al rovescio quello che ha visto, lasciandolo immutato ma restituendogli al tempo stesso un senso nuovo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55052" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Arrival_2.jpg" alt="Arrival_2" width="826" height="516" /></a></p>
<p>Film sulla comunicazione e sul linguaggio, sul dialogo da ricercare ad ogni costo, Arrival ci propone una soluzione di contatto tra specie che è visiva e non verbale. La forza, la chiave di svolta, appartiene dunque alle immagini, quelle che gli alieni eptapodi utilizzano per parlare con Louise e quelle, ricche di suggestioni, delle navi aliene che galleggiano a pochi metri da terra che evocano dipinti magrittiani. Immagini impalpabili, oniriche, della stessa materia di cui sembra fatto il personaggio di una Amy Adams particolarmente ispirata, che racconta la sua storia come un flusso ininterrotto di coscienza in cui fine e inizio tendono a confondersi.</p>
<p>Opera coraggiosa e innovativa, Arrival si serve degli stilemi dello sci-fi e li omaggia (c&#8217;è un po&#8217; di Malick, un po&#8217; di <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/10/02/gravity/" target="_blank">Gravity</a></em>, di <em>Interstellar</em> e di Spielberg, di Lynch, di Odissea nello spazio e del Tarkowski di <em>Solaris</em>), pur rimanendo autenticamente originale. Se da un lato l&#8217;arrivo di queste gigantesche navi aliene e la conseguente ondata di panico che l&#8217;evento diffonde, rievoca scenari attuali, dall&#8217;altra Villeneuve è attentissimo a mantenere tutto su un piano astratto e metafisico (la nebbia, le inquadrature dall&#8217;alto sul campo base) attraverso suoni e immagini di grande suggestione. Ci imprigiona la mente in uno spettacolo di inafferrabile bellezza, denso di misteri e in cui tecnica ed emotività sanciscono il passaggio tra scienza e spiritualità.<br />
E il cinema di <strong>Roland Emmerich</strong>, improvvisamente, appare solo un ricordo sbiadito.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
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		<title>Amy Adams parla con gli alieni nel trailer di Arrival</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/08/17/amy-adams-parla-con-gli-alieni-nel-trailer-di-arrival/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2016 13:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amy Adams]]></category>
		<category><![CDATA[Arrival]]></category>
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		<description><![CDATA[Un assaggio dello sci-fi di Denis Villeneuve che sarà a Venezia 73.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Arrival.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53741" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Arrival.jpg" alt="Arrival" width="648" height="365" /></a></p>
<p>È approdato in rete il primo trailer di<strong> <em>Arrival</em></strong>, lo sci-fi con <strong>Amy Adams</strong> e<strong> Jeremy Renner</strong>, diretto da<strong> Denis Villeneuve</strong>. Tratto da un racconto di Ted Chiang, il film è incentrato sulle vicende di una linguista (Adams) che si ritrova a decifrare il linguaggio di una specie aliena arrivata sulla Terra. <strong><em>Arrival </em></strong>verrà presentato a settembre al <strong>Festival di Venezia</strong>, e uscirà in Italia il prossimo 24 novembre.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/tFMo3UJ4B4g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Mission: Impossible &#8211; Rogue Nation</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/08/13/mission-impossible-rogue-nation/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 07:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Mission: Impossible - Rogue Nation]]></category>
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		<category><![CDATA[Tom Cruise]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2015)<br />
Uscita: 19 agosto 2015<br />
Regia: Christopher McQuarrie<br />
Con: Tom Cruise, Rebecca Ferguson,  Jeremy Renner, Simon Pegg<br />
Durata: 2 ore e 10 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/m_i_5_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43939" title="m_i_5_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/m_i_5_1.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Sarà anche un po&#8217; esaltato, lunatico, narcisista nonché pezzo da novanta della propaganda della Chiesa di Scientology ma a <strong>Tom Cruise</strong> va riconosciuto un merito, essere il principale esponente di una razza in via di estinsione: quella dei divi. Capace e disposto a mettersi in gioco soprattutto quando non ce n&#8217;è più bisogno, trasformandosi nel viscido e panciuto omuncolo ballerino Les Grossman in <em>Tropic Thunder</em>, nel monocolo colonnello von Stauffenberg di <em>Operazione Valchiria</em>, nel guru della setta Seduci e Distruggi in <em>Magnolia </em>e nel vigliacco addetto alle pubbliche relazioni dell&#8217;esercito americano che si ritrova in guerra contro gli alieni in <a href="http://www.movielicious.it/2014/05/28/edge-of-tomorrow-senza-domani/" target="_blank"><em>Edge of Tomorrow</em></a>, il 53enne Cruise non<em> </em>molla, anzi rilancia. E torna a vestire i panni del suo alter ego cinematografico, l&#8217;agente dell&#8217;IMF <strong>Ethan Hunt</strong>, per la quinta volta: senz&#8217;altro la migliore.</p>
<p>Fatta eccezione per Bond, giunto a quota 23 <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/04/bond24-il-titolo-il-cast-e-la-nuova-aston-martin/" target="_blank">quasi 24</a>, che rappresenta un caso a sé, generalmente i numeri crescenti dei capitoli di un franchise cinematografico sono direttamente proporzionali al loro insuccesso. La saga di <strong><em>Mission: Impossible</em></strong>, nei suoi diciannove anni di vita, ha tenuto egregiamente, incassando giudizi positivi sia di pubblico che di critica e molto probabilmente avrebbe continuato a farlo. Ma proprio quando le cose vanno bene, perché non farle andare alla grande? Una domanda simile devono essersi posti i producer  Tom Cruise e <strong>J.J. Abrams </strong>che, per far cambiare marcia alla saga sono andati a ingaggiare nientemeno che <strong>Christopher McQuarrie</strong>, già sceneggiatore feticcio di Brian Singer (<em>I soliti sospetti</em>, <em>Operazione Valchiria</em>), autore dello script di <em>Edge of Tomorrow</em> e regista dell&#8217;ottimo e sottovalutato <em>Jack Reacher: La prova decisiva</em>, sempre con Tom Cruise che interpretava una specie di Ethan Hunt.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/mission-impossible-rogue-nation-ferguson-cruise1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43941" title="mission-impossible-rogue-nation-ferguson-cruise1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/mission-impossible-rogue-nation-ferguson-cruise1.jpg" alt="" width="500" height="317" /></a></p>
<p>E il cambio di rotta è servito, perché Christopher McQuarrie confezione un film d&#8217;azione anticonvenzionale che, senza stravolgere i canoni del genere, li riscrive e reinterpreta a proprio piacimento e nel farlo conferisce freschezza e nuova linfa a contesto e personaggi. Per farlo utilizza degli espedienti sulla carta anche semplici, ma allo stesso tempo geniali come la decisione di girare le scene action con un parsimoniosissimo utilizzo degli stunt e con un montaggio ridotto ai minimi termini, l&#8217;introduzione di scene dalla complessità notevole che difficilmente si vedono in un film d&#8217;azione (se escludiamo quelli di Michael Mann) e una linea narrativa romantica mai battuta prima in cui il lui (Ethan Hunt) e la lei (Ilsa Faust, agente segreto che picchia duro) di turno si afferrano e si avvinghiano, si corteggiano e si amano, ma solo &#8220;professionalmente&#8221;. Cruise, nonostante sia il protagonista, il produttore e il motore trainante di tutta l&#8217;operazione <em>Mission: Impossible</em>, in <em><strong>Rogue Nation</strong></em> ha poche battute e in alcuni momenti viene relegato quasi a comprimario, lasciando la scena alla brava e bella <strong>Rebecca Ferguson</strong>, che la riempie di grazia e intensità, e alle altre azzecatissime spalle,<strong> Jeremy Renner</strong>, <strong>Simon Pegg</strong> e la new entry <strong>Alec Baldwin</strong>.</p>
<p>Ma le scene davvero mozzafiato appartengono di diritto a Super Tom: appeso a un aereo in fase di decollo, protagonista di una lunga sequenza subaquea che leva davvero il fiato, intento a sventare un attentato all&#8217;opera di Vienna durante una Turandot la cui Mise-en-scène sarebbe piaciuto molto a Hitchcock (Il suo<em> Uomo che sapeva troppo</em> aleggia in ogni inquadratura), impegnato in uno degli inseguimenti su due ruote migliori che si siano mai visti al cinema e sempre pronto a liberarsi dall&#8217;impasse con un paio di acrobazie degne di Jackie Chan.</p>
<p>Benvenuti dunque nella nuova fase <em>Mission: Impossible</em> che, nonostante il reiterarsi della formula, non conosce stanchezza, anzi: nelle mani di Christopher McQuarrie smette di essere solo un ottimo franchise action e, grazie a una gestione degli spazi e dei tempi insolita e calibrata, si trasforma in un sofisticato, divertente e corale gioco coreografico che intrattiene nel migliore dei modi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
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		<title>La regola del gioco</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/06/18/la-regola-del-gioco/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 08:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Jeremy Renner nei panni del giornalista premio Pulitzer che svelò lo scandalo CIA-Contras negli anni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Kill the Messenger, USA 2014)<br />
Uscita: 18 giugno 2015<br />
Regia: Michael Cuesta<br />
Con: Jeremy Renner, Rosemarie DeWitt, Ray Liotta<br />
Durata: 1 ora e 21 minuti<br />
Distribuzione: BIM</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ktm.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43214" title="ktm" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ktm.jpg" alt="" width="500" height="313" /></a></p>
<p>È anche dagli episodi più conosciuti e dalle loro risoluzioni di dominio pubblico che un cineasta esperto può riuscire a tessere una coinvolgente rete di intrighi e mantenere una tensione costante fino alla fine: si pensi al <em>Lincoln </em>spielberghiano, capace di mimetizzare con un appassionante climax fatto di capovolgimenti e macchinazioni un esito stranoto persino ai meno informati, o al coevo <em>NO</em> di Larraín, altrettanto abile a subordinare l&#8217;ineludibilità della realtà alla creatività e alla vivacità della narrazione.</p>
<p>Se il racconto, d&#8217;altro canto, arriva a vivere esclusivamente in virtù di se stesso e a farsi boriosamente scudo della propria veridicità, il patto tacito fra il film e il pubblico si infrange, la storia scade in mera didascalia e a subentrare sono soltanto noia e disinteresse: è ciò che accade ne <em><strong>La regola del gioco</strong></em>, thriller cospirazionistico a cavallo fra il cinismo dell&#8217;era Reagan, l&#8217;ipocrisia dell&#8217;amministrazione Clinton e l&#8217;omertà dei nostri giorni, compitino generico e sommario quanto il titolo scelto da una distribuzione italiana tardiva, alla disperata ricerca di fondi di magazzino per il mercato estivo ed evidentemente immemore dell&#8217;omonimo capolavoro di Jean Renoir.</p>
<p>Le indagini compiute dal giornalista californiano Gary Webb (<strong>Jeremy Renner</strong>) e la sua battaglia solitaria per svelare i retroscena politici dell&#8217;epidemia del crack che attraversò gli Stati Uniti nel corso della Rivoluzione Sandinista in Nicaragua si sviluppano lungo binari stancamente programmatici e scanditi dai più antidiluviani cliché del genere, dalla minaccia sorniona e subdola dei servizi segreti in divisa di ordinanza alla macchina del fango a base di indiscrezioni pruriginose operata dai media per disinnescare l&#8217;emergenza, dalle varie tappe di graduale isolamento del malcapitato protagonista, ridotto, anche per colpa di un interprete monodimensionale come Renner, a puro concentrato di santimonia e di antagonismo spicciolo, fino al sostegno problematico ma incrollabile della famigliola, mogliettina gelosa (<strong>Rosemarie DeWitt</strong>) in testa.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/laregoladelgioco_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43215" title="laregoladelgioco_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/laregoladelgioco_2.jpg" alt="" width="500" height="325" /></a></p>
<p>Se il piccolo schermo non ci avesse progressivamente abituato a nuovi standard di eccellenza, <em>La regola del gioco</em> potrebbe definirsi un progetto di impianto prettamente televisivo, penalizzato dalla mano invisibile di un mestierante fattosi le ossa essenzialmente come regista di pilot (<em>Dexter</em> e <em>Homeland</em>, nientemeno), interessato principalmente, in mancanza d&#8217;altro, a stordire lo spettatore con un cast inutilmente affollato di facce note in scena per non più di cinque minuti, fra revenants degli anni novanta (<strong>Andy García </strong>e <strong>Ray Liotta</strong>, entrambi pietosi) e tappezzeria esotica buttata criminalmente via (la fatalona <strong>Paz Vega</strong> e lo spaesato <strong>Michael Sheen</strong>).</p>
<p>Più che all&#8217;inesperto <strong>Michael Cuesta</strong>, però, pare sensato ricondurre la paternità dell&#8217;opera allo sceneggiatore <strong>Peter Landesman</strong>, reporter d&#8217;assalto votatosi al cinema dopo l&#8217;esordio dietro la cinepresa di <em>Parkland</em> (passato inspiegabilmente in concorso, peraltro, a Venezia70), da cui sarebbe stato pertanto più lecito aspettarsi uno sguardo più attendibile e meno sbrigativo tanto sui meccanismi redazionali, quanto sulle quinte del potere, qualcosa di più autentico sul rischio della missione del divulgatore e di meno ovvio degli ormai assodati segreti di Pulcinella sulla cascata di calunnie che lo investe, una figura che non evolve mai in un personaggio completo e davvero controverso, ma che resta caratterizzato solo in veste di modello cristologico o di implausibile guascone idealista fino all&#8217;incoscienza (terribile il <em>montage</em> della stesura dell&#8217;articolo con <em>Know Your Rights</em> dei Clash in sottofondo).</p>
<p><em>La regola del gioco</em> è quindi un&#8217;ulteriore, pleonastica dimostrazione del fatto che per rendere un film necessario non sono sufficienti le buone intenzioni &#8211; basti ricordare il pessimo <em>Milk</em> di Van Sant -, che il linguaggio filmico non può e non deve eclissarsi e annullarsi di fronte a una causa, per quanto giusta sia, e che per certi semplicistici, sensazionalistici comizi, più che la sala, è adatta la piazza.</p>
<p>Voto <strong>3</strong></p>
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