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	<title>Movielicious &#187; La ruota delle meraviglie</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La ruota delle meraviglie</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 10:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kate Winslet giganteggia nel ritratto di donna disperato e tragico cucitole addosso da Woody Allen.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Wonder Wheel, USA 2017)<br />
Uscita: 14 dicembre 2017<br />
Regia: Woody Allen<br />
Con: Kate Winslet, Justin Timberlake, Juno Temple, James Belushi<br />
Durata: 1 ora e 41 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Wonder_Wheel_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56881" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Wonder_Wheel_1.jpg" alt="Wonder_Wheel_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Quarant&#8217;anni dopo, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/10/04/wonder-wheel-ecco-il-trailer-del-nuovo-film-di-woody-allen/" target="_blank">La ruota delle meraviglie</a></strong></em> riporta <strong>Woody Allen</strong> a Coney Island: era il 1977 quando il regista newyorkese girava quell&#8217;incanto di <em>Io &amp; Annie</em>, in cui il nevrotico Alvy Singer, una delle innumerevoli emanazioni dell&#8217;Allen-pensiero nonché il più riuscito alter-ego dell&#8217;autore, si presentava più o meno così: &#8220;<em>Il mio analista dice che traviso i miei ricordi d&#8217;infanzia, ma giuro che sono cresciuto sotto le montagne russe del distretto di Coney Island di Brooklyn. Forse ha influito sul mio temperamento che è un po&#8217; nervoso, credo</em>&#8220;.<br />
Un nostalgico ritorno alle origini con una vicenda che si svolge, negli anni Cinquanta, all&#8217;ombra della <strong>Wonder Wheel</strong>, la celebre ruota panoramica del luna park di Coney Island. Quattro personaggi si intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: Ginny (<strong>Kate Winslet</strong>), ex attrice malinconica ed emotivamente instabile, costretta a lavorare come cameriera per mantenere il figlio Richie; Humpty (<strong>Jim Belushi</strong>), il suo rozzo marito, manovratore di giostre; Mickey (<strong>Justin Timberlake</strong>), un aitante bagnino con il sogno di diventare scrittore, e Carolina (<strong>Juno Temple</strong>), la figlia che Humpty non vede da anni e che ora è costretta a nascondersi nell’appartamento del padre per sfuggire al proprio passato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Wonder-Wheel.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56882" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Wonder-Wheel-1024x683.jpg" alt="Wonder-Wheel" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>Non sarà uno dei più ispirati e riusciti lavori di Allen, ma ad averne di film come <strong><em>La ruota delle meraviglie</em></strong>, con i suoi personaggi fragili e imperfetti, resi vivi da quelle piccole sfaccettature che non sono altro se non le cause e i desideri che li muovono all&#8217;interno di una storia dall&#8217;impianto dichiaratamente teatrale. Al centro della scena, una ritrovata Kate Winslet (non la vedevamo così appassionata dai tempi di <a href="http://www.movielicious.it/2011/09/17/carnage/" target="_blank"><em>Carnage</em></a>) alle prese con un&#8217;eroina tragica e disperata che ricorda non poco un altro simbolo della filmografia alleniana recente, la <a href="http://www.movielicious.it/2013/12/02/blue-jasmine/" target="_blank"><em>Blue Jasmine</em></a> interpretata da Cate Blanchett: anche lei alle prese con un tracollo emotivo ed esistenziale la cui feroce componente drammatica viene ancor più amplificata dal contesto futile e leggero nel quale ha luogo, anche lei alle prese con i sogni spezzati e le speranze per una nuova vita che sembra sfuggirle ogni giorno di più. Al suo fianco, degli ottimi comprimari, da un rude Belushi dal cuore tenero che cerca di tenere a bada la sua affezione per la bottiglia, fino a una Juno Temple deliziosamente svanita e a un Justin Timberlake dagli occhi perennemente illuminati dal sogno romantico che coltiva, mentre tiene d&#8217;occhio i bagnanti dalla torretta (&#8220;<em>Tanto qui non affoga mai nessuno</em>&#8220;).</p>
<p>Immobilizzata nel tempo, con le sue luci e le sue ombre, dalla fotografia di <strong>Vittorio Storaro</strong> (qui alla sua seconda collaborazioe con Allen, dopo l&#8217;incipriato <a href="http://www.movielicious.it/2016/09/29/cafe-society-recensione/" target="_blank"><em>Café Society</em></a>), <em><strong>L</strong><strong>a ruota delle meraviglie</strong></em> impedisce la vista sull&#8217;oceano dalla casa-tugurio di Ginny e Humpty. Gli orizzonti si stringono sempre di più in quel piccolo, logoro appartamento illuminato giorno e notte dalle luci delle attrazioni che lo circondano, teatro di uno struggente monologo finale sul matrimonio declamato da una gigantesca Winslet.<br />
E se la sensazione che ci si trovi davanti a un Allen un po&#8217; troppo contenuto e saldamente aggrappato a un canovaccio ormai messo in scena tante altre volte è indubbia, è anche vero che nessuno come lui si è dimostrato abile nel trovare sempre il modo per infondere nuova linfa al già visto. In un simile contesto i cliché alleniani risuonano con un fragore diverso, disperato. Così il brusco passaggio di registro dalla commedia al dramma a metà film e così la scelta di lasciarsi alle spalle il confortevole universo intellettuale per gettarsi a capofitto in una realtà misera e disillusa &#8211; ma pur sempre dominata dal Fato &#8211; in cui le danze dei personaggi si fanno pesanti e le loro fragili psicologie smettono di essere un argomento vezzoso su cui intavolare discussioni a cena.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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