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	<title>Movielicious &#187; Laura Morante</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Se Dio vuole</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 05:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nico Pisanelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Se Dio vuole]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2015)<br />
Uscita: 9 aprile 2015<br />
Regia: Edoardo Falcone<br />
Con: Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante<br />
Durata: 1 ora e 27 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/se_dio_vuole_i.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42109" title="se_dio_vuole_i" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/se_dio_vuole_i.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Un finale intelligente riscatta una commedia dall&#8217;equilibrio incerto, in bilico tra momenti farseschi e tematiche spirituali.<br />
Lo sceneggiatore di Massimiliano Bruno (<em>Confusi e Felici</em>, <em>Nessuno mi può giudicare</em> e <em>Viva L’Italia</em>) <strong>Edoardo Falcone </strong>esordisce alla regia dirigendo due attori del calibro di <strong>Marco Giallini </strong>e <strong>Alessandro Gassman</strong>, il primo nei panni di un affermato cardiochirurgo materialista ed ateo, l&#8217;altro in quelli di un prete sui generis, dinamico e impegnato nel sociale, uno di quelli che si rimboccano le maniche insomma. Ed è proprio dal contrasto tra i due personaggi che si sviluppa il film. Il medico razionalista non riesce a sopportare l&#8217;idea che il figlio voglia prendere i voti e inizia a pedinarlo, convinto che il giovane e fascinoso reverendo, artefice di questa vocazione, sia in realtà un truffatore.</p>
<p>Da questo spunto nascono situazioni comiche non particolarmente esaltanti, fino a un epilogo affatto banale. Se la pellicola di Falcone tutto sommato si segue con piacere, il merito è essenzialmente dei due protagonisti, coppia notevole nel panorama non esaltante della commedia italiana, più che di una sceneggiatura che riduce tutti i personaggi di contorno a macchiette. A cominciare dalla moglie (un&#8217;intensa <strong>Laura Morante</strong>) casalinga depressa e tendente all&#8217;alcolismo, senza contare la figlia un po&#8217; scema e il marito che gestisce un&#8217;agenzia immobiliare senza essere proprio un genio. Tutto resta in superficie, è vero e il tema della spiritualità contrapposta allo scetticismo viene semplicemente accennato, mentre è l&#8217;aspetto umano dei due protagonisti ad essere al centro della vicenda. Ma dietro la patina della commedia, con tutti i limiti del caricaturale già messi in evidenza, in <strong><em>Se Dio vuole</em></strong> vengono sfiorate tematiche care alla società italiana attuale, l&#8217;emarginazione in primis, che non lasciano indifferenti. Plauso, poi, per la durata del film: 87 minuti che non sfiancano lo spettatore e che si rivelano essere più che sufficienti per raccontare una storia.</p>
<p><strong>Voto </strong>6</p>
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		<title>Ogni maledetto Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 09:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandra Mastronardi]]></category>
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		<category><![CDATA[Caterina Guzzanti]]></category>
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		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>

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		<description><![CDATA[Preparatevi a una partita a spurchiafiletto senza esclusione di colpi: quest'anno il Natale ha cambiato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2014)<br />
Uscita: 27 novembre 2014<br />
Regia: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo<br />
Con: Corrado Guzzanti, Francesco Pannofino, Marco Giallini, Valerio Mastandrea<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39797" title="ogni_maledetto_natale_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Anno del Signore 2014. Dopo aver fatto accometare Philae e aver mandato la prima astronauta italiana nello spazio, possiamo finalmente prepararci a un Natale diverso, consacrato da un film perfido, attuale, dissacratamente divertente. Teatro in cui prendono vita esseri bifolchi ed egoisti: tra buzzurri campagnoli con la mentalità volgare e facilona e ricchi imprenditori traviati dal potere e dal denaro, in una sorta di bestiario umano che offre un volto per ogni sorta di mostruosità sociale che abita il Belpaese.<br />
Presentato nei giorni scorsi al Festival di Torino, <em><strong>Ogni maledetto Natale</strong></em> è il film degli autori di <strong><em>Boris</em></strong> e di <strong><a href="http://www.movielicious.it/2011/03/30/boris-il-film/"><em>Boris &#8211; Il film</em></a></strong>, <strong>Giacomo Ciarrapico</strong>, <strong>Mattia Torre</strong> e <strong>Luca Vendruscolo</strong> e racconta le vicende, secondo un punto di vista piuttosto originale, di Massimo (<strong>Alessandro Cattelan</strong>) e Giulia (<strong>Alessandra Mastronardi</strong>) due ragazzi che, complice una bizzarra circostanza, si conoscono per caso e si innamorano perdutamente l&#8217;uno dell&#8217;altra. La loro relazione è perfetta e, nonostante abbia solo qualche giorno, sembra essere davvero a prova di bomba. Ma una terribile minaccia incombe sulla felicità di entrambi: il Natale. I due infatti si incontreranno e scontreranno con le rispettive famiglie, dando vita a una spassosa catastrofe dai risvolti tragicomici.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto-natale_5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39798" title="ogni_maledetto-natale_5" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto-natale_5.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p>Una medaglia, due facce: la prima, triviale e provinciale, ambientata nella campagna del viterbese che ricorda molto da vicino quella di alcuni horror classici americani (da La notte dei morti viventi a Non aprite quella porta) abitata da un tale sottobosco di umanità che ci rende davvero difficile non pensare ai <em>Mostri </em>di Risi o ai <em>Brutti, sporchi e cattivi</em> di Scola. L&#8217;altra, all&#8217;interno di una sontuosa villa un po&#8217; fuori dal tempo, nelle cui stanze avviene di tutto: suicidi, bagarre familiari sul fare o meno il pranzo di Natale e in cui il vero padrone di casa è il cameriere filippino a capo della servitù, ben più terribile del suo &#8220;padrone&#8221;. Uno che, come il personaggio interpretato da Samuel L. Jackson in <a href="http://www.movielicious.it/2013/01/13/django-unchained/"><em>Django Unchained</em></a>, disprezza i suoi simili ed è dotato di un potere che rasenta la perversione.</p>
<p>Due realtà, dicevamo, e una sfida: assolutamente vinta. Quella di far coesistere due universi sociali diametralmente opposti e di spiattellarli sullo schermo senza alcun filtro: la pellicola di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo è la bestia cornuta e bifronte che un certo pubblico di Natale aspettava e che quest&#8217;anno ha deciso di incornare il cinepanettone di turno. Nel 2013 è stata la volta di Indovina chi viene a Natale? di Brizzi, del pieraccioniano Un fantastico viavai e di Colpi di fortuna (ma di sonno sarebbe stato meglio): un trittico avvilente e scoraggiante con script indegni di questo nome, popolati di caratteri dal pressapochismo cafone, alcuni alla ricerca del vero amore e altri solo della portatrice sana di tette e culo di turno. Che qualcosa si stia finalmente muovendo?</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39799" title="ogni_maledetto_natale_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/ogni_maledetto_natale_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>I tre registi, consapevoli che un cast di simili mattatori potesse offrire il meglio solo se lasciato a briglia sciolta, portano in sala una storia che sembra scritta in corso d&#8217;opera e che si regge sugli ammiccamenti di <strong>Marco Giallini</strong>, sulle alzate di sopracciglia di <strong>Francesco Pannofino</strong>, sulle smorfie di <strong>Corrado Guzzanti</strong>, sui gesti enfatici di <strong>Valerio Mastandrea</strong> e sulla corpulenta comicità di <strong>Stefano Fresi</strong>, senza dimenticare le divertenti caratterizzazioni a cui danno vita <strong>Caterina Guzzanti </strong>e <strong>Laura Morante</strong> e la sorpresa Cattelan, corpo estraneo al cinema, che nella parte del &#8220;normale&#8221; in una gabbia di talentuosi artisti pazzoidi, esce a testa alta. Tutto questo vale il prezzo del biglietto e ripaga anche dei momenti di stanca tra una scena madre e l&#8217;altra, in cui nessuno degli straordinari talenti che compongono il cast è in campo.</p>
<p>Così, dopo i recenti tentativi di traghettare al cinema una comicità di matrice televisivo-teatrale (le ultime commedie italiane, di Natale e non, hanno avuto come protagonisti diversi personaggi nati in TV: da Paolo Ruffini a Francesco Mandelli, al duo comico Luca e Paolo), con <em>Ogni maledetto Natale</em> il vento cambia davvero. Ad averlo saputo prima, che bastava guardare sì alla TV, ma a quella giusta. Quella più cattiva, impietosa, cinica e dissacrante che ha visto sbocciare e affermarsi un prodotto come <em>Boris</em>, perla rara nel panorama delle fiction italiane.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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		<title>La bellezza del somaro</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 16:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Castellitto nella duplice veste di regista e attore, in un cinepanettone riformista scritto da Margaret]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2010)<br />
Uscita: 17 dicembre 2010<br />
Regia: Sergio Castellitto<br />
Con: Sergio Castellitto, Laura Morante, Barbora Bobulova<br />
Durata: 1 ora e 47  minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/28.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17914" title="28" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/28.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Dopo<em> Libero Burro</em> e <em>Non ti muovere</em>, Sergio Castellitto torna per la terza volta dietro la macchina da presa per immortalare le ansie e le inquietudini di una famiglia borghese. Ne <em>La bellezza del somaro</em>, è anche protagonista: interpreta Marcello, un architetto di successo sposato con marina (Laura Morante), psicologa. Hanno una figlia adolescente, Rosa, che durante un weekend in campagna metterà a dura prova il progressismo che tanto vanno sbandierando.</p>
<p><em>La bellezza del somaro</em> è un film non riuscito, inutile girarci intorno. Sconclusionato e frammentario, ha una struttura narrativa di tipo accumulativo affatto funzionale alle vicende narrate. Sceneggiato da Margaret Mazzantini, la pellicola ruota attorno a dei conflitti generazionali eccessivi e poco credibili. I personaggi sembrano macchiette impazzite in un insieme disarmonico e incongruente, che offre poco spazio alla bravura di Castellitto o di Laura Morante, prigionieri delle loro maschere. E poi c&#8217;è Enzo Jannacci nei panni di Armando, il settantenne di cui si innamora la giovane Rosa. La sua è una figura risolutiva, una specie di filosofo che arriva non si sa bene da dove, crea scompiglio e se ne va, apportando dei cambiamenti radicali ad una situazione già in procinto di esplodere. Un film urlato, isterico ed esagerato, in cui i pochi momenti divertenti si scontano alla fine, quando si esce dalla sala con una profonda delusione e la sensazione  di essere stati anche un po&#8217; presi in giro.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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		<title>La modestia di Sergio Castellitto</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 17:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sergio Castellitto]]></category>

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		<description><![CDATA[La bellezza del somaro secondo l'attore e regista è nientemeno che "un'opera à la Cechov".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/26.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17835" title="26" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/26.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a></p>
<p>Una conferenza quantomeno &#8220;particolare&#8221; quella di questa mattina in cui è stato presentato alla stampa l&#8217;ultimo lavoro della premiata ditta Castellitto-Mazzantini. Lui, regista e interprete, lei sceneggiatrice de <em>La bellezza del somaro</em>. Il film racconta lo sconvolgimento che avviene in una famiglia borghese quando la figlia poco meno che diciottenne porta a conoscere ai genitori cinquantenni il suo nuovo fidanzato, un uomo di settantacinque anni. La pellicola, con un cast di stelle nostrane (Laura Morante, Enzo Jannacci, Barbora Bobulova e la giovanissima Nina Torresi) si propone come valida alternativa ai cinepanettoni, puntando su una comicità più sottile e meno demenziale, almeno stando a quello che hanno detto Castellitto e la Mazzantini. In particolare il regista e attore ci ha tenuto a sottolineare di aver voluto fare &#8220;una commedia alla Cechov, un film che facesse ridere e che fosse allo stesso tempo pieno di malinconia trattando un tema molto serio in forma di commedia: sarebbe stato facile raccontare l&#8217;innamoramento di una ragazza adolescente per un uomo anziano in termini drammatici, ma con Margaret abbiamo preferito farlo in forma comica&#8221;. A noi il film non è piaciuto, come avrete modo di leggere nella recensione. Per il momento vi lasciamo ai filmati che abbiamo girato questa mattina, durante un incontro in cui Sergio Castellitto non ha badato a sbrodolii per l&#8217;operato proprio e per quello di sua moglie. Esagerando vistosamente.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=5I0WoVD1Jf0[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_lizgipQxl8[/youtube]</p>
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		<title>Il figlio più piccolo</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Christian DeSica]]></category>
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		<category><![CDATA[Pupi Avati]]></category>

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		<description><![CDATA[Avati prende per le orecchie De Sica e lo veste di un personaggio losco e cialtrone per raccontare la]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2010)<br />
Uscita: 19 febbraio 2010<br />
Regia: Pupi Avati<br />
Con: Christian De Sica, Luca Zingaretti, Laura Morante<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/zingaretti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-12172" title="zingaretti" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/zingaretti.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Con questo film Avati conclude la sua trilogia sulla paternità, iniziata con <em>La cena per farli conoscere</em>, in cui dominava la figura di un padre assente (Diego Abatantuono), e proseguita con <em>Il papà di Giovanna</em>, con un Silvio Orlando genitore iperprotettivo. Ne <em>Il figlio più piccolo</em>, il regista emiliano dipinge il ritratto di un padre vile, che sfrutta l&#8217;affetto di un figlio tradito e abbandonato, solo per raggiungere i propri scopi.</p>
<p>Luciano Baietti (così si chiama l&#8217;infame interpretato da Christian De Sica, che una volta tanto esce dalla scatola del cinepanettone natalizio) è un imprenditore ambizioso che nel giorno stesso in cui sposa la donna da cui ha avuto due figli (Laura Morante), scompare con un eccentrico contabile (un Luca Zingaretti ai massimi livelli). I due compari, prima di sparire nel nulla, sottraggono a Fiamma tutti i suoi beni immobili, lasciandola al verde e con due bambini da crescere. Diciotto anni dopo ritroviamo Luciano al vertice della Baietti Enterprise, un&#8217;affermata società immobiliare fondata sulle truffe esui ricatti, affiancato dallo stesso contabile e squalo della finanza con cui era entrato in società anni prima. Così alla vigilia delle seconde nozze con una facoltosa romana politicamente in vista, Luciano, che ormai è vicino al collasso economico tenta il colpaccio: richiama la sua prima moglie e invita alle nozze il suo figlio più piccolo, Baldo, uno studente del Dams amante dei film splatter, per lasciargli il suo impero ormai prossimo al fallimento.</p>
<p>Le doti di Avati come regista di attori vengono ampiamente confermate nel suo quarantesimo lungometraggio. Qui Pupi regala ancora una volta al suo pubblico dei miniritratti accurati e minuziosi dei personaggi, che sono la vera essenza di di questo film. Un film in cui si ride, ma a denti stretti. Lo stile che da sempre caratterizza l&#8217;operato del regista emiliano, fatto di scene brevi, ne <em>Il figlio più piccolo</em> viene caricato da attori macchiette che incarnano i vizi (troppi) e le virtù (sempre meno) di un&#8217;Italia che si arrangiaa trovare un equilibrio, sia esso lavorativo o familiare, con i mezzi che ha a disposizione, spesso scorretti. Da sempre abile narratore, Avati questa volta ha uno sguardo disincantato e meno candido del solito, quasi a voler suggerire quanto ormai sia impossibile sottrarsi dal guardare a una realtà fatta per lo più di soprusi e mezzucci, corrotta fino al midollo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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