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	<title>Movielicious &#187; Luca Vecchi</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Pills &#8211; Sempre meglio che lavorare</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 13:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Di Capua]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Corradini]]></category>
		<category><![CDATA[The Pills - Sempre meglio che lavorare]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver spopolato sul web, Luca, Luigi e Matteo arrivano anche nelle sale. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2016)<br />
Uscita: 21 gennaio 2015<br />
Regia: Luca Vecchi<br />
Con: Luca Vecchi, Luigi Di Capua, Matteo Corradini<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/the-pills-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51652" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/the-pills-1.jpg" alt="the-pills-1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Peppe, ma dove vai&#8230;dove vai? Peppe, ma ti fanno lavorare, sai!</em>&#8221;<br />
(I soliti ignoti)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Luigi, Matteo e Luca si conoscono fin dall&#8217;infanzia.<br />
Da quando cioè, poco più che bambini, si fecero la solenne promessa di non lavorare mai. Promessa mantenuta, perché a trent&#8217;anni sono ancora lì, vittime di un immobilismo ideologico che li costringe a passare giorni interi attorno al tavolo di una cucina, a farsi canne, bere caffè e impelagarsi in discussioni interminabili che ruotano più o meno tutte intorno al nulla.<br />
Basta però che Luca incontri una ragazza che trova inspiegabilmente eccitante il fatto che si lavori perché tutte le sue inossidabili certezze entrino in crisi.<br />
I due iniziano con dei lavoretti part-time &#8211; meglio ancora se notturni &#8211; di nascosto dagli amici, ma, ben presto, quello che all&#8217;inizio era poco più di un gioco causa loro assuefazione e il bisogno di spingersi oltre, addirittura fino alla ricerca di un posto fisso.<br />
A quel punto Luigi e Matteo si sentono in dovere di intervenire per provare a riportare l&#8217;amico sulla retta via.<br />
Perché, parole loro, &#8220;una vita con la sveglia alle sette e trenta non vale la pena di essere vissuta&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/The_Pills_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51653" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/The_Pills_2.jpg" alt="The_Pills_2" width="800" height="534" /></a></p>
<p>Nata cinque anni fa come web serie, <em><strong>The Pills</strong></em> ha raggiunto in poco tempo una popolarità (parliamo  di migliaia di visualizzazioni su YouTube) andata oltre le più rosee aspettative dei suoi stessi autori.<br />
Tanto da solleticare la curiosità di un produttore scaltro come Pietro Valsecchi &#8211; basti ricordare che dietro il trionfo in sala di Checco Zalone c&#8217;è lui &#8211; che, dopo il passaggio su Italia 1 della seconda stagione della serie e un prescindibile show passato piuttosto in sordina (<em>Non ce la faremo mai</em>), deve aver intuito che il terreno ideale del giovane trio non era la TV bensì il cinema, dandogli carta bianca per il debutto sul grande schermo.<br />
E la scommessa, lo diciamo subito, è vinta.<br />
In primis perché i tre hanno l&#8217;acume di non snaturare in alcun modo il proprio stile e non cadono nella facile tentazione di edulcorare un linguaggio che, invece, resta volutamente sporco e autoreferenziale.<br />
Se, da un lato, questa scelta difficilmente amplierà in maniera significativa il loro pubblico, ha però senz&#8217;altro il merito di non scontentare i fan della prima ora.<br />
Ma lungi dal proporre una versione semplicemente più lunga di una puntata di <em>The Pills</em>, <strong>Luca Vecchi</strong> &#8211; è lui il deus ex machina del trio &#8211; si rivela intelligente nell&#8217;adattare il linguaggio del web a quello cinematografico piuttosto che tentare l&#8217;insidiosissimo percorso inverso.<br />
Il risultato è una riuscita commedia generazionale (mentre scrivo sto già facendo ammenda per aver usato il termine &#8220;generazionale&#8221;) che diverte e, soprattutto, si diverte.</p>
<p>Tutto il film è infatti una corsa senza soste piena zeppa di battute, riflessioni leggere senza essere banali e arditi richiami cinefili (si va da <em>Il cacciatore</em> a <em>L&#8217;attimo fuggente</em> passando per <em>La dolce vita</em>, quest&#8217;ultimo con un esilarante omaggio alla celeberrima scena della fontana di Trevi) sfruttati non col piglio snob di chi vuol semplicemente far vedere che ne sa, ma con lo stesso fine narrativo di un Judd Apatow o di un Kevin Smith. Non è affatto un caso che si citi l&#8217;autore di <em>Clerks</em>, film a cui i <em>The Pills</em> sembrano guardare molto, soprattutto nell&#8217;elegia dello svacco e del fancazzismo post-adolescenziale che fa da sfondo a tutta la storia e nell&#8217;uso diegetico del passaggio continuo tra bianco e nero e colore.<br />
L&#8217;aspetto tecnico è un altro dei pregi della pellicola. C&#8217;è un&#8217;estrema disinvoltura nel modo in cui Luca Vecchi approccia la regia cinematografica che si manifesta in una discreta attenzione per la costruzione delle inquadrature e in movimenti di macchina nient&#8217;affatto elementari.<br />
Ma, al netto delle dissertazioni critiche, questo è un film che trova la sua piena ragion d&#8217;essere nel suo far ridere. E molto anche. L&#8217;ottima resa dei <em>The Pills</em> al cinema fa quindi piacere per due motivi.<br />
Il primo è che i tre rappresentano il primo fenomeno web capace di adattarsi al cinema senza far emergere la propria inconsistenza (come nel caso del recente <em>Game Therapy</em>, orripilante e inutile film pieno di YouTubers) né essere fagocitato dai meccanismi che invece si vorrebbero idealmente sovvertire, come nel caso di Frank Matano.<br />
Il secondo motivo è che questo film, insieme a <a href="http://www.movielicious.it/2015/09/23/pecore-in-erba/" target="_blank"><em>Pecore in erba</em> </a>di Alberto Caviglia e all&#8217;imminente <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/lo-chiamavano-jeeg-robot-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em> </a>di Gabriele Mainetti, va a comporre un ideale trittico da cui sarebbe logico partire per una rinascita della nostra commedia che si decida una buona volta a uscire dal circolo vizioso del politically correct a pioggia e dell&#8217;uso incondizionato di Raoul Bova e Luca Argentero.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Vittima degli Eventi è online!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 08:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Haber]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Di Biagio]]></category>
		<category><![CDATA[Dylan Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Bonetti]]></category>
		<category><![CDATA[Milena Vukotic]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Lazzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[Valerio Di Benedetto]]></category>
		<category><![CDATA[Vittima degli eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fan film ispirato a Dylan Dog realizzato tramite crowdfunding, fruibile gratuitamente qui.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/vittima_degli_eventi.png"><img class="alignnone size-full wp-image-39504" title="vittima_degli_eventi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/vittima_degli_eventi.png" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Come previsto, il canale YouTube dei <em><strong>The JackaL</strong></em> ha reso disponibile gratuitamente in versione integrale <em><strong>Vittima degli Eventi</strong></em>, il fan film ispirato a <strong>Dylan Dog</strong> presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma nei giorni scorsi.</p>
<p>Si tratta del primo esperimento italiano di finanziamento dal basso per un film: un mediometraggio dalla qualità e dai contenuti piuttosto elevati, nonostante si tratti di un fan movie. La regia è di <strong>Claudio Di Biagio</strong> e la sceneggiatura di<strong> Luca Vecchi</strong>, che è anche interprete (Groucho). Nel cast troviamo <strong>Valerio Di Benedetto</strong> nella parte di Dylan Dog; <strong>Sara Lazzaro</strong>, in quella di Adele; <strong>Milena Vukotic</strong> come Madame Trelkovski; <strong>Alessandro Haber</strong>, l’ispettore Bloch e <strong>Massimo Bonetti</strong>, interprete di Hamlin.</p>
<p><strong>La sinossi</strong>: Adele è succube d’un agghiacciante sogno ricorrente; un sogno che spesso sconfina nella realtà tramutandosi in atroci visioni che raggiungono il proprio culmine passeggiando una sera per il centro di Roma. Dagli accertamenti medici non emerge nulla degno di nota e al fratello, che era con lei quella sera, diagnosticano un semplice attacco epilettico. Scontratasi brutalmente con lo scetticismo generale ad Adele non resta che la via non convenzionale; decide così di rivolgersi a Dylan Dog. Professione: indagatore dell’incubo.</p>
<p>Potete vedere <em>Vittima degli eventi</em> direttamente qui sotto:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/9G62vLlqUBI?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/9G62vLlqUBI?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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