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	<title>Movielicious &#187; Michael Shannon</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Michael Shannon è un clown da rodeo nel trailer di Poor Boy</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 11:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Shannon]]></category>
		<category><![CDATA[Poor Boy]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Scott Wildes]]></category>

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		<description><![CDATA[L'opera prima di Robert Scott Wildes ci porta nella provincia americana più bizzarra e desolata.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/Poor_Boy_Michael_Shannon.png"><img class="alignnone size-full wp-image-57675" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/Poor_Boy_Michael_Shannon.png" alt="Poor_Boy_Michael_Shannon" width="780" height="463" /></a></p>
<p>Rientra sicuramentetra i lavori più folli e strani, quello del clown da rodeo, una figura chiave in questo tipo di spettacoli che ha il compito di entrare in azione per distrarre il toro e far sì che il cow boy di turno possa mettersi in salvo. <strong>Michael Shannon</strong> in <em><strong>Poor Boy</strong></em>, opera prima dello sceneggiatore e produttore <strong>Robert Scott Wildes</strong>, presentata due anni fa al Sundance, interpreta proprio un clown da rodeo in quello che è stato definito da chi ha potuto vederlo, un bizzarro e interessante heist movie indipendente.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/xMmyzi6tAhM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>In<em><strong> Poor Boy</strong></em>, Shannon è il padre di Romeo e Samson Griggs, due  fratelli disadattati che sopravvivono con lo spaccio, il gioco d&#8217;azzardo e i furti. Nel tentativo di lasciarsi il loro mondo alle spalle, progettano il loro colpo più ardito.</p>
<p>Il film sarà distribuito  nelle sale americane a luglio in <em>limited release.</em></p>
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		<title>La forma dell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/02/14/la-forma-dellacqua-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 09:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Doug Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Guillermo Del Toro]]></category>
		<category><![CDATA[La forma dell'acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[La fiaba dark di Guillermo del Toro candidata a 13 Oscar arriva in sala. Ed è un tripudio di bellezza]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Shape of Water, USA 2017)<br />
Uscita:14 febbraio 2018<br />
Regia: Guillermo del Toro<br />
Con: Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuzione: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/the-shape-of-water.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57270" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/the-shape-of-water.jpg" alt="the-shape-of-water" width="650" height="370" /></a></p>
<p>«<em>Se vi dovessi parlare di lei, la principessa muta, che potrei dirvi? Vi dovrei parlare del quando? È successo tanto tempo fa durante gli ultimi giorni di regno di una Principessa delle fate. O vi dovrei parlare del posto? Una piccola città vicino alla costa ma lontano da qualsiasi altra cosa. O forse dovrei mettervi in guardia sulla veridicità di questi fatti e sulla favola dell’amore e della perdita, e del mostro che ha tentato di distruggere tutto</em>».</p>
<p>Non siamo in <a href="http://www.movielicious.it/2017/03/29/e-uscito-il-primo-trailer-di-it/" target="_blank"><em>IT</em> </a>ma anche ne <a href="http://www.movielicious.it/2017/11/07/la-forma-dellacqua-primo-trailer-italiano-per-il-film-di-guillermo-del-toro/"><em><strong>La forma dell&#8217;acqua</strong></em></a> è tutto un galleggiare. La fiaba dark di <strong>Guillermo del Toro</strong> vincitrice del Leone d&#8217;Oro a Venezia 74 e in corsa per 13 Oscar è una storia d&#8217;amore in cui i personaggi fluttuano alla ricerca di una riconciliazione con la natura e con la società che li ha etichettati come diversi.<br />
Siamo a Baltimora nel 1962. Elisa (incredibile <strong>Sally Hawkins</strong>), è una donna muta che lavora in un laboratorio scientifico di massima segretezza sotto la direzione del perfido colonnello Strickland (<strong>Michael Shannon</strong>). Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda (<strong>Octavia Spencer</strong>), la sua collega afroamericana costretta a combattere per far valere i propri diritti sia a casa che sul lavoro, e a Giles (<strong>Richard Jenkins</strong>), il suo vicino di casa gay, un disegnatore anch&#8217;egli continuamente discriminato. Un giorno, nel laboratorio, viene portata una creatura anfibia dall&#8217;aspetto umanoide (<a href="http://www.movielicious.it/2018/02/12/chi-e-doug-jones-luomo-dai-mille-volti/" target="_blank"><strong>Doug Jones</strong></a>) alla quale Elisa si avvicina sempre di più, riuscendo a instaurare una tenera complicità.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/La_Forma_dell_acqua_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-57272" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/La_Forma_dell_acqua_2.jpeg" alt="La_Forma_dell_acqua_2" width="823" height="548" /></a></p>
<p><em>La Bella e la Bestia</em>? Certo. <em>King Kong</em>? Anche. E poi <em>Il mostro della laguna nera</em>, la pellicola cult di Jack Arnold, di cui l&#8217;uomo anfibio rappresenta una versione aggiornata non solo nella fisionomia, dato che entrambi vengono trovati in Sud America e catturati per essere studiati al fine di creare una tecnologia che consenta agli astronauti di respirare nello spazio). Poi c&#8217;è il contesto storico &#8211; siamo in piena Guerra fredda &#8211; che, esattamente come accadeva ne <em>La spina del diavolo</em> e ne<em> Il labirinto del Fauno</em>, anche se lì sullo sfondo c&#8217;era la Spagna franchista, incornicia gli avvenimenti caricandoli di una tensione narrativa angosciante e sostenuta. Lo schema adottato è dei più classici, ma a fronte di questa semplicità di fondo, del Toro affianca le raffinate digressioni in altri generi, dall&#8217;horror, al musical, passando per la spy-story, le ambientazioni curate nel più minimo dettaglio, una malinconica colonna sonora composta da <strong>Alexandre Desplat</strong> e tutto quell&#8217; &#8220;arrangiamento estetico&#8221; che arricchisce la melodia di base fino a farla diventare una fantasmagoria visiva avvolgente e sofisticata dominata dai toni del verde e dell&#8217;azzurro.</p>
<h2><a href="http://www.movielicious.it/2018/02/12/chi-e-doug-jones-luomo-dai-mille-volti/" target="_blank">Chi è Doug Jones l&#8217;uomo anfibio de La forma dell&#8217;acqua</a></h2>
<p>Da sempre attratto dai freak, dagli emarginati e dai diversi &#8211; proprio come Tim Burton &#8211; questa volta del Toro affronta il fantastico in modo ancora più adulto e raffinato del solito e, nel farlo, sceglie di non eliminare lo sporco, operazione che viene implicitamente compiuta in ogni fiaba, ma lo lascia, rendendolo un elemento portante della storia. L&#8217;apice di questo discostarsi dalla tradizione lo troviamo nell&#8217;aspetto più carnale del rapporto tra Elisa e l&#8217;affascinante uomo anfibio, attraverso il quale si rende esplicito quello che nell’archetipo è sempre stato implicito.<br />
Altro elemento fondamentale de <em><strong>La forma dell&#8217;acqua</strong></em> è l&#8217;omaggio al cinema del passato che diventa evasione dalla realtà per i personaggi ingabbiati in una società che li ripudia: l&#8217;appartamento di Elisa si trova sopra il cinema Orpheum che proietta il kolossal biblico <em>La storia di Ruth</em> e il musical con Pat Boone <em>Mardì Gras</em>, un cinema in cui, dice l&#8217;esercente &#8220;non entra più nessuno&#8221;. E nell&#8217;appartamento di Giles la TV trasmette i film di Shirley Temple e i balletti di Carmen Miranda. Di contro, il mostro. Non l&#8217;uomo pesce, ma quello creato dal sogno americano che è sul punto di sgretolarsi (Kennedy sarà assassinato di lì a poco mentre la Guerra del Vietnam è in pieno svolgimento), perfettamente incarnato dal personaggio di <strong>Michael Shannon</strong>, razzista conservatore ossessionato dall&#8217;apparenza.</p>
<p>Il resto è meglio che lo vediate con i vostri occhi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8,5</p>
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		<title>La forma dell&#8217;acqua, primo trailer italiano per il film di Guillermo Del Toro</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 11:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Guillermo Del Toro]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezia74]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver vinto il Leone d'Oro a Venezia, la pellicola sarà nelle sale dal 15 febbraio 2018.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/La-forma-dellacqua.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56768" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/La-forma-dellacqua.jpg" alt="La forma dell'acqua" width="838" height="559" /></a></div>
<div></div>
<p></p>
<div><em><b>The Shape of Water</b></em>, il nuovo film scritto e diretto dal regista messicano <b>Guillermo Del Toro</b>, arriverà ufficialmente nelle sale italiane il <b>15 Febbraio 2018</b>. La pellicola vincitrice del Leone d&#8217;Oro alla 74° edizione della Mostra d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia, in Italia uscirà con il titolo de <em><b>La forma dell&#8217;acqua</b>. </em></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/lr8D5D92lCc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<div>Del cast de <strong><em>La forma dell&#8217;acqua</em></strong> fanno parte <b>Sally Hawkins</b>, <b>Octavia Spencer</b>, <b>Michael Shannon</b>, <b>Richard Jenkins </b>e <b>Michael Stuhlbarg</b>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>La sinossi ufficiale:<i> Nel 1963 nell&#8217;America segnata dalla guerra fredda, in un laboratorio governativo segreto ad alta sicurezza lavora la solitaria Elisa, muta dalla nascita e intrappolata in un&#8217;esistenza di silenzio e isolamento. La sua vita cambia però in maniera inevitabile quando con la collaboratrice Zelda scopre un esperimento classificato come segreto.</i></div>
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		<title>Loving</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 11:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Joel Edgerton]]></category>
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		<description><![CDATA[Joel Edgerton e Ruth Negga formidabili protagonisti del bel melò di Jeff Nichols. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 9 marzo 2016<br />
Regia: Jeff Nichols<br />
Con: Joel Edgerton, Ruth Negga, Michael Shannon<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuzione: Cinema</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Loving_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55643" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Loving_1.jpg" alt="Loving_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>“Non è giusto”.<br />
È quello che ripete di continuo (per lo più a se stesso) Richard Loving (<strong>Joel Edgerton</strong>), incredulo di fronte ad una legge che gli nega il diritto di stare accanto a sua moglie Mildred (<strong>Ruth Negga</strong>), di dormirci assieme o anche solo di tenerla per mano mentre camminano per strada.<br />
“Non è giusto”.<br />
Lo dice a mezza bocca e con sguardo basso, ché Richard è uno abituato parlare poco e a farsi i fatti suoi, senza disturbare. Ma lui è bianco e Mildred no e in Virginia, nel 1959, le <strong>unioni miste</strong> sono punite con l’arresto immediato o, in alternativa, con l’esilio.<br />
E Richard rimane in silenzio anche quando c’è da fare i bagagli, salutare tutti e andare via, verso la prima città (in questo caso Washington) dove lui e sua moglie possano vivere tranquilli.<br />
Perché la sola cosa importante per Richard è stare insieme a Mildred. Poi gli anni passano e l’amore dei coniugi Loving cresce insieme ai figli arrivati nel frattempo. Ma la nostalgia dei grandi spazi aperti e di una casa che si è stati costretti ad abbandonare in piena notte rimane. Oltre alla consapevolezza che, legge o non legge, quella subita sia la peggiore delle ingiustizie.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Loving_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-55644" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Loving_2-1024x681.jpg" alt="Loving_2" width="650" height="433" /></a></p>
<p>Ora, si è detto e scritto molto di come <em><strong>Loving</strong></em> sia un film che si regge quasi interamente sulle interpretazioni dei suoi attori principali, e, in qualche modo, è anche vero.<br />
Ruth Negga è, in una parola, straordinaria e agli antipodi rispetto alla femminilità aggressiva veicolata lo scorso anno nella serie <em>Preacher </em> – è cosa piuttosto recente ma ricordiamo che, per questo ruolo, ha avuto una nomination agli Oscar – ma Edgerton non è affatto da meno, in un miracolo di sottrazione e mezzi toni che rendono il suo Richard Loving il ruolo di una vita. L&#8217;attore non si limita infatti a vestire i panni di un umile bifolco della Virginia verso la fine degli anni &#8217;50, bensì diventa quell’uomo. Il lavoro sulla postura e il modo in cui smozzica le sue poche battute vanno a comporre un personaggio d’altri tempi, qualcosa che sembra uscito da un quadro di Hopper.<br />
Lo si vede nell’imbarazzo di fronte ai paroloni degli avvocati giovani e rampanti che gli parlano di diritti e Corte Suprema, mentre a lui, prima ancora che un riconoscimento giuridico, basterebbe giusto un po’ di tolleranza per l’amore immenso che prova verso Mildred.</p>
<p>Appurato ciò è però importante sottolineare come<em><strong> Loving</strong></em> non sia solo un film splendidamente recitato. Mentre infatti gli attori quasi lo illuminano di luce propria, il regista<strong> Jeff Nichols</strong> prende il cinema a tema ‘diritti civili’ e lo ribalta dall’interno, trasformando quello che in altre mani sarebbe stato il più classico degli apologhi contro il razzismo, in una sorta di mélo spogliato di tutto il suo calore primigenio.<br />
Il discorso sul diverso colore della pelle per i Loving semplicemente non esiste, in quanto la coppia non ambisce ad essere un esempio o un precedente da citare in un’aula di tribunale. Per loro esiste solo il qui e ora. E un amore da vivere alla luce del sole, lontani da una città che, pur essendo grande, va loro incredibilmente più stretta della campagna da cui sono stati banditi.<br />
Allo stesso modo in cui vengono bandite dal film le scene madri e i pianti a dirotto.<br />
Nichols è talmente poco interessato al lato più tragico della questione che alla fine non ci dice neanche chi, tra i concittadini di Richard e Mildred, li abbia denunciati alle autorità.<br />
Del resto non è importante, ché qui non siamo né dalle parti di <a href="http://www.movielicious.it/2015/02/10/selma-la-strada-per-la-liberta/" target="_blank"><em>Selma</em></a> né, tanto meno, di quel <em>Free State of Jones</em> che, per dire più o meno le stesse cose, ci costruiva attorno un drammone storico di due ore e mezza.<br />
Ed è per questo che l’autore di<em> Take Shelter</em> e <em>Mud</em> si rivela una scelta perfetta.<br />
Perché Nichols porta la sua idea di intimismo lieve in una storia che, al contrario, ruggisce di orgoglio ferito e diritti calpestati e, piuttosto che contrapporre queste due istanze, le giustappone in un esercizio di garbato equilibrio e raggiunge perfettamente lo scopo senza fare mai ricorso alla retorica.<br />
Lo spettatore, in altre parole, è invitato a riflettere su come le più importanti conquiste civili passino spesso attraverso storie piccole. Anche se, considerato l’amore di Richard e Mildred, la loro storia tanto piccola non è.</p>
<p>Voto 7</p>
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		<title>Oscar 2017, ecco le nomination</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/01/24/oscar-2017-ecco-le-nomination/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 14:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Damien Chazelle]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Bridges]]></category>
		<category><![CDATA[La La Land]]></category>
		<category><![CDATA[meryl streep]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Shannon]]></category>
		<category><![CDATA[Moonlight]]></category>
		<category><![CDATA[Nomination]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Oscar_2017.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55107" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Oscar_2017.jpg" alt="Oscar_2017" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Sono state rese note pochi minuti fa le <a href="http://www.movielicious.it/2017/01/23/oscar-2017-annuncio-nomination-in-live-streaming/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>nomination</strong></span></a> alla&#8217;89° edizione degli <strong>Academy Awards</strong>. Come è andata? È stata una cosa molto americana, realizzata con un montato di alcuni artisti che in passato si sono aggiudicati la statuetta, che presentavano le nomination per alcune categorie, seguiti dalla grafica che mostrava le candidature.<br />
<strong>Fuocoammare</strong> c&#8217;è. Il doc di Francesco Rosi, escluso nella categoria Miglior Film Straniero, è stato invece inserito nella cinquina dei Migliori Documentari.</p>
<p>Ma a passare alla storia, qualunque cosa accadrà nella notte del 26 febbraio, c&#8217;è <em><strong>La La Land</strong></em>, il musical di <strong>Damien Chazelle</strong> che ha ottenuto<strong> 14 nomination</strong>, (ad oggi solo <em>Eva contro Eva</em> e <em>Titanic</em> erano arrivati a tanto), tra cui quelle per il Miglior Film, Regia, Sceneggiatura Originale, e per i due attori protagonisti, <strong>Emma Stone</strong> e <strong>Ryan Gosling</strong>.</p>
<p><span id="singleBody"><strong><em>Moonlight</em></strong> di Barry Jenkins e <strong><em>Arrival</em></strong> di Denis Villeneuve hanno avuto otto nomination, <strong><em>Manchester by the Sea</em></strong> ne ha avute sei e <em><strong>Il diritto di contare</strong>,</em> quattro. </span></p>
<p>Tra i Non Protagonisti, siamo particolarmente felici che in cinquina siano entrati sia <strong>Michael Shannon</strong> per <strong><em>Animali Notturni</em> </strong>di Tom Ford, sia <strong>Jeff Bridges</strong> per <strong><em>Hell or High Water</em></strong>.</p>
<p>Dispiacere invece per <strong>Amy Adams</strong>, che per il ruolo della linguista Louise in <em><strong>Arrival</strong></em>, avrebbe meritato una nomination, e anche per <strong>Martin Scorsese,</strong> <strong>Clint Eastwood e Pablo <span class="st">Larraín</span></strong> le cui pellicole, <em><strong>Silence</strong>,</em> <em><strong>Sully</strong> e<strong> Jackie</strong></em> avrebbero meritato almeno la nomination per la Migliore Regia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E <strong>Meryl Streep</strong>? Ovviamente è stata candidata anche lei, per il suo ruolo in <em><strong>Florence</strong></em>, arrivando a quota 20 nomination. Più di qualunque altra attrice nella storia.</p>
<p>Di seguito l&#8217;elenco delle nomination.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior film</strong></p>
<p>La La Land<br />
Moonlight<br />
Manchester by the Sea<br />
Arrival<br />
Hell or High Water<br />
Lion<br />
Il diritto di contare<br />
La battaglia di Hacksaw Ridge<br />
Barriere</p>
<p><strong>Miglior attore</strong></p>
<p>Casey Affleck (Manchester by the Sea)<br />
Denzel Washington (Barriere)<br />
Ryan Gosling (La La Land)<br />
Viggo Mortensen (Captain Fantastic)<br />
Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge)</p>
<p><strong>Miglior attrice</strong></p>
<p>Emma Stone (La La Land)<br />
Natalie Portman (Jackie)<br />
Meryl Streep (Florence)<br />
Ruth Negga (Loving)<br />
Isabelle Huppert (Elle)</p>
<p><strong>Miglior attore non protagonista</strong></p>
<p>Jeff Bridges (Hell or High Water)<br />
Mahershala Ali (Moonlight)<br />
Dev Patel (Lion)<br />
Lucas Hedges (Manchester by the Sea)<br />
Michael Shannon (Animali notturni)</p>
<p><strong>Miglior attrice non protagonista</strong></p>
<p>Viola Davis (Barriere)<br />
Naomie Harris (Moonlight)<br />
Nicole Kidman (Lion)<br />
Michelle Williams (Manchester by the Sea)<br />
Octavia Spencer (Il diritto di contare)</p>
<p><strong>Miglior regia</strong></p>
<p>Damien Chazelle (La La Land)<br />
Barry Jenkins (Moonlight)<br />
Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)<br />
Denis Villeneueve (Arrival)<br />
Mel Gibson (La battaglia di Hacksaw Ridge)</p>
<p><strong>Miglior sceneggiatura non originale</strong></p>
<p>Moonlight (Barry Jenkins)<br />
Lion (Luke Davies)<br />
Arrival (Eric Heisserer)<br />
Barriere (August Wilson)<br />
Il diritto di contare (Allison Schroeder, Theodore Melfi)</p>
<p><strong>Miglior sceneggiatura originale</strong></p>
<p>Manchester by the Sea (Kenneth Lonergan)<br />
La La Land (Damien Chazelle)<br />
Hell or High Water (Taylor Sheridan)<br />
20th century women (Mike Mills)<br />
The Lobster (Yorgos Lanthimos, Efthymis Filippou)</p>
<p><strong>Miglior film d’animazione</strong></p>
<p>Zootropolis<br />
Kubo and the Two Strings<br />
Oceania<br />
La mia vita da zucchina<br />
The Red Turtle</p>
<p><strong>Miglior montaggio</strong></p>
<p>La La Land (Tom Cross)<br />
Moonlight (Joi McMillon, Nat Sanders)<br />
Arrival (Joe Walker)<br />
La battaglia di Hacksaw Ridge (John Gilbert)<br />
Hell or High Water</p>
<p><strong>Miglior film straniero</strong></p>
<p>Vi presento Toni Erdmann (Germany)<br />
The Salesman (Iran)<br />
A Man Called Ove (Sweden)<br />
Land of Mine (Denmark)<br />
Tanna (Australia)</p>
<p><strong>Miglior colonna sonora</strong></p>
<p>La La Land (Justin Hurwitz)<br />
Lion (Dustin O’Halloran, Hauschka)<br />
Moonlight (Nicholas Britell)<br />
Jackie (Micachu)<br />
Passangers (Thomas Newman)</p>
<p><strong>Miglior scenografia</strong></p>
<p>La La Land (Sandy Reynolds-Wasco, David Wasco)<br />
Animali fantastici e dove trovarli (Stuart Craig)<br />
Arrival (Patrice Vermette)<br />
Ave, Cesare! (Jess Gonchor, Nancy Haigh)<br />
Passengers</p>
<p><strong>Migliori effetti visivi</strong></p>
<p>Rogue One: A Star Wars Story<br />
Il libro della giungla<br />
Doctor Strange<br />
Animali fantastici e dove trovarli<br />
GGG – Il grande gigante gentile<br />
Kubo and the Two Strings</p>
<p><strong>Miglior fotografia</strong></p>
<p>La La Land (Linus Sandgren)<br />
Moonlight (James Laxton)<br />
Arrival (Bradford Young)<br />
Silence (Rodrigo Prieto)<br />
Lion (Greig Fraser)</p>
<p><strong>Miglior documentario</strong></p>
<p>O.J.: Made in America<br />
I Am Not Your Negro<br />
Fire at Sea<br />
13th<br />
Life, Animated</p>
<p><strong>Miglior documentario (corto)</strong></p>
<p>The White Helmets<br />
Joe’s Violin<br />
Extremis<br />
4.1 Miles<br />
Watani: My Homeland</p>
<p><strong>Miglior trucco</strong></p>
<p>Suicide Squad<br />
A Man Called Ove<br />
Star Trek Beyond</p>
<p><strong>Miglior canzone originale</strong></p>
<p>“City of Stars” (La La Land)<br />
“Audition” (La La Land)<br />
“Can’t Stop the Feeling!” (Trolls)<br />
“The Empty Chair” (Jim: The James Foley Story)<br />
“How Far I’ll Go” (Oceania)</p>
<p><strong>Migliori costumi</strong></p>
<p>Animali fantastici e dove trovarli (Colleen Atwood)<br />
Jackie (Madeline Fontaine)<br />
Florence (Consolata Boyle)<br />
La La Land (Mary Zophres)<br />
Allied (Joanna Johnston)</p>
<p><strong>Miglior cortometraggio animato</strong></p>
<p>Piper (Pixar)<br />
Blind Vaysha<br />
Borrowed Time<br />
Pear Cider and Cigarettes<br />
Pearl</p>
<p><strong>Miglior cortometraggio live action</strong></p>
<p>Ennemis Intériuers<br />
Silent Nights<br />
La Femme et le TGV<br />
Sing<br />
Timecode</p>
<p><strong>Miglior montaggio sonoro</strong></p>
<p>La La Land<br />
Hacksaw Ridge<br />
Arrival<br />
Sully<br />
Deepwater Horizon</p>
<p><strong>Migliori effetti sonori</strong></p>
<p>La La Land<br />
Hacksaw Ridge<br />
Arrival<br />
13 Hours<br />
Rogue One: A Star Wars Story</p>
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