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	<title>Movielicious &#187; Naomi Watts</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Glass Castle, il primo trailer del film con Brie Larson</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2017 05:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brie Larson]]></category>
		<category><![CDATA[Destin Daniel Cretton]]></category>
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		<description><![CDATA[L'attrice premio Oscar protagonista insieme a Naomi Watts e Woody Harrelson del biopic sulla giornalista]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/the-glass-castle-trailer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56141" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/the-glass-castle-trailer.jpg" alt="the-glass-castle-trailer" width="656" height="343" /></a></p>
<p>Vedremo presto<strong> Brie Larson</strong>, l&#8217;attrice già vincitrice di un Oscar per <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/room-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank">Room</a></em>, alle prese con un nuovo ruolo di notevole intensità nel biopic <em><strong>The Glass Castle</strong></em>, in cui interpreterà <strong>Jeannette Walls</strong>, giornalista e scrittrice americana. Diretto da <strong>Destin Daniel Cretton</strong>, regista con cui l&#8217;attrice aveva già lavorato nel 2013 in<em> Short Term 12</em>, il film vede nel cast anche <strong>Naomi Watts</strong>, <strong>Woody Harrelson</strong> e <strong>Max Greenfield</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/VJFRjL8_Dvs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La storia raccontata in <em><strong>The Glass Castle</strong> </em>ricorda molto da vicino quella di <a href="http://www.movielicious.it/2016/10/17/captain-fantastic-recensione/" target="_blank"><em>Captain Fantastic</em></a> di Matt Ross: si racconta infatti l&#8217;educazione non convenzionale ricevuta dalla Walls dai suoi genitori, Rose e Mary Walls, interpretati nel film da Naomi Watts e Woody Harrelson, che l&#8217;hanno costretta ad una vita itinerante, insieme ai suoi fratelli, percorrendo tutta la costa occidentale degli Stati Uniti. La quiete familiare nel film viene minacciata quando i figli cominciano ad interrogarsi sui loro genitori e su quello che vogliono dalla vita.<em><strong>The Glass Castle</strong></em> uscirà nelle sale americane l&#8217;11 agosto mentre non è ancora stata fissata una data di uscita italiana.</p>
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		<title>I am Heath Ledger, il trailer del doc sull’attore scomparso nel 2008</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 16:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ang Lee]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Harper]]></category>
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		<category><![CDATA[Naomi Watts]]></category>
		<category><![CDATA[Tribeca Film Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Il film, diretto da Derik Murray, verrà presentato al Tribeca Film Festival. Un assaggio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/IAmHeathLedger.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55857" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/IAmHeathLedger.jpg" alt="IAmHeathLedger" width="700" height="373" /></a></p>
<p>È stato diffuso in rete il trailer di <strong><em>I am Heath Ledger</em></strong>, documentario diretto da <strong>Derik Murray</strong> sull’attore prematuramente scomparso nel gennaio del 2008 a causa di un&#8217;intossicazione da farmaci.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/5PPTDsTnaPk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il film, che intreccia testimonianze di amici, parenti e colleghi (da <strong>Naomi Watts </strong>ad <strong>Ang Lee</strong>, da <strong>Ben Mendelsohn </strong>a <strong>Ben Harper</strong>) con riprese video private girate dallo stesso Ledger, verrà presentato in anteprima al<strong> Tribeca Film Festival</strong> il 23 aprile e, successivamente, verrà proiettato nelle sale cinematografiche americane, per poi andare in onda su <em>Spike TV</em>.</p>
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		<title>Shut in</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 08:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Heaton]]></category>
		<category><![CDATA[Farren Blackburn]]></category>
		<category><![CDATA[Jacob Tremblay]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Watts]]></category>
		<category><![CDATA[Oliver Platt]]></category>
		<category><![CDATA[Shut In]]></category>

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		<description><![CDATA[Naomi Watts protagonista di un thriller del tutto dimenticabile. La recensione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 7 dicembre 2016<br />
Regia: Farren Blackburn<br />
Con: Naomi Watts, Oliver Platt, Charlie Heaton, Jacob Tremblay<br />
Durata: 1 ora e 31 minuti<br />
Distribuito da: Notorious Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Shut-In.jpg"><img class="alignnone wp-image-54708" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Shut-In-1024x683.jpg" alt="Shut-In" width="650" height="433" /></a></p>
<p>Cosa può aver spinto <strong>Naomi Watts</strong>, riconosciuta all’unanimità come una delle attrici più brave della sua generazione, a partecipare a un filmetto risibile come questo <em><strong>Shut In</strong></em>? Dello scarso intuito nella scelta dei copioni di <strong>Oliver Platt</strong> – solo di poco superiore a quello di Michael Madsen – si sa già da tempo ma, sebbene la Watts ultimamente qualche svista pure l’ha presa (il pessimo <em>Demolition</em> – <em>Amare e vivere</em> di Jean-Marc Vallée soprattutto), mai ci saremmo aspettati di ritrovarla protagonista di questo più che scolastico thriller che probabilmente, non fosse per la sua presenza, potrebbe tranquillamente giacere nel limbo dello straight-to-video.<br />
L’attrice australiana interpreta il ruolo di Mary, una psicologa infantile che, dopo aver perso il marito in un incidente automobilistico, si ritira in una casa isolata col figliastro adolescente paralizzato, di cui si prende cura. Si rinchiude con lui in una vita che si apre solo, sei mesi dopo l’accaduto, quando un bambino sordo che ha in cura improvvisamente scompare, dopo aver cercato rifugio da lei. Tagliata fuori dal mondo da una tempesta di neve e alle prese con disturbi del sonno e allucinazioni, la donna cerca aiuto dal suo analista via Skype, fino a quando scopre di avere proprio in casa un pericolo mortale.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Shut_In_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54709" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Shut_In_2.jpg" alt="Shut_In_2" width="600" height="300" /></a></p>
<p>La presenza di Naomi Watts, oltre a rappresentare l’interrogativo di cui sopra, è anche l’unico aspetto positivo di un film che vorrebbe inquietare giocandosi l’unica carta di un twist narrativo talmente telefonato che, quando dopo un’ora di film finalmente arriva, lo spettatore tira quasi un sospiro di sollievo. Per il resto si tratta di un innocuo thriller di ambientazione domestica che, in serio debito di elementi perturbanti, reitera di continuo l’abusato escamotage dell’aumento improvviso di volume nella speranza che in sala ci sia ancora qualcuno disposto a saltare sulla sedia. L’utilizzo del paesaggio innevato, poi, piuttosto che omaggiare Kubrick e Carpenter, ne rappresenta un tentativo sinceramente imperdonabile di sciacallaggio.<br />
Certe cose vengono bene se sei Quentin Tarantino, ma se ti chiami <strong>Farren Blackburn</strong> e il tuo momento più alto da regista finora sono due episodi di <em>Daredevil</em>, faresti meglio a premurarti di avere una solida sceneggiatura alle spalle anche solo prima di pensare di dare il primo ciak.<br />
Spiace inoltre per il piccolo<strong> Jacob Tremblay</strong>, apprezzato lo scorso anno nel notevole <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/room-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em>Room</em></a> e qui costretto a vestire nuovamente i panni del bambino disagiato senza una struttura narrativa adeguata a sostenerlo.<br />
C’è solo una cosa peggiore di un brutto film ed è un film inutile.<br />
Con <strong><em>Shut In</em></strong> Farren Blackburn riesce nell’impresa di fare entrambe le cose.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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		<title>Shut In, il primo trailer dell&#8217;horror soprannaturale con Naomi Watts</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 10:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Shut In]]></category>

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		<description><![CDATA[Il film uscirà negli USA a novembre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/shut-in.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53875" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/shut-in.jpg" alt="shut-in" width="600" height="300" /></a></p>
<p>È stato rilasciato il primo trailer di<em><strong> Shut In</strong></em>, <strong>horror soprannaturale</strong> diretto da <strong>Farren Blackburn</strong> (<em>Hammer of the Gods</em>) con <strong>Naomi Watts</strong> e <strong>Jacob Tremblay</strong> (<em><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/room-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank">Room</a></em>).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/KqRdVOQ98k8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il film segue le vicende di Maria (Watts), psicologa infantile che vive e lavora senza mai allontanarsi dalla sua casa, dove riceve a domicilio i pazienti e soprattutto si occupa del figliastro diciottenne Stephen, ridotto in stato vegetativo dall&#8217;incidente stradale in cui è morto il marito Richard. Quando resta coinvolta nella misteriosa sparizione di uno dei suoi pazienti, il piccolo Tom (Tremblay), Mary comincia tuttavia a essere perseguitata da strani eventi che non riesce a spiegare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La foresta dei sogni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 14:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[gus van sant]]></category>
		<category><![CDATA[Ken Watanabe]]></category>
		<category><![CDATA[La Foresta dei Sogni]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Sea of Trees, USA 2015)<br />
Uscita: 28 aprile 2016<br />
Regia: Gus Van Sant<br />
Con: Matthew McConaughey, Naomi Watts, Ken Watanabe<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/La_Foresta_Dei_Suicidi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52845" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/La_Foresta_Dei_Suicidi.jpg" alt="La_Foresta_Dei_Suicidi" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Il coro di urla e fischi che ha accompagnato la proiezione de La foresta dei sogni all’ultimo Festival di Cannes non deve aver certo contribuito ad affrettarne le pratiche di distribuzione in Italia. Forse chissà, si sperava che l’eco di una tale unanimità di giudizi negativi nel frattempo si smorzasse ma, sta di fatto, che dell’ultimo film di <strong>Gus Van Sant</strong> &#8211; oltre che primo ruolo post-consacrazione alla notte degli Oscar per Matthew McConaughey &#8211; sembravano ormai essersi perse le tracce.<br />
E invece, alla fine, eccolo qui. E, per la cronaca, non è affatto l’orrore che ci si aspettava.<br />
La storia, davvero minimale, è quella di Arthur Brennan (<strong>Matthew McConaughey</strong>) che, sconvolto dal dolore, compra un biglietto aereo di sola andata per il Giappone deciso a perdersi nella fitta e misteriosa foresta di Aokigahara, situata alle pendici del Monte Fuji e nota anche come “la<strong> foresta dei suicidi</strong>”. Lì incontra Takumi Nakamura (<strong>Ken Watanabe</strong>), un giapponese che, proprio come lui, sembra aver perso la strada.<br />
Incapace di abbandonare l’uomo al suo destino, Arthur mette da parte i suoi istinti suicidi e usa tutte le energie che gli restano per salvarlo.<br />
I due intraprenderanno un cammino di riflessione e di sopravvivenza che farà riscoprire a entrambi la voglia di vivere e, ad Arthur, l’amore per la moglie Joan (<strong>Naomi Watts</strong>).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/La_Foresta_Dei_Suicidi_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-52846" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/La_Foresta_Dei_Suicidi_2.jpeg" alt="La_Foresta_Dei_Suicidi_2" width="680" height="478" /></a></p>
<p>La filmografia di Gus Van Sant è sostanzialmente divisa in due, tra opere dalle più spiccate finalità narrative &#8211; che alcuni, non senza malizia, riconducono a scopi squisitamente alimentari &#8211; come <em>Scoprendo Forrester</em>, <em>Milk</em> e il sottovalutato <em>Promised Land</em>, e progetti invece più personali che, privi dell’ansia di chi deve far cassa, dilatano i tempi e acquistano senso anche attraverso l’allontanamento dalla linearità del racconto.<br />
Rientrano in quest’ultimo schema film come <em>Paranoid Park</em>, <em>Last Days</em> e <em>Gerry</em>, ossia quelli che hanno contribuito in misura maggiore a definire l’estetica dell’autore e a garantirgli una base equamente divisa di fan e detrattori.<br />
<em><strong>La foresta dei sogni</strong></em>, pur ricordando <em>Gerry</em> nel suo seguire la progressiva perdita di due persone in uno spazio fisico che finisce per diventare ben presto anche luogo dell’anima, è opera tutt’altro che sperimentale, che vive perfettamente in bilico tra i due diversi modi di fare cinema di Van Sant.<br />
Proprio come due sono i film che si intrecciano durante la visione, in un montaggio che alterna le immagini di una coppia emotivamente alla deriva, persa nelle pastoie di un matrimonio che semplicemente non funziona più, a quelle, suggestive e spettrali, di due estranei che lottano per uscire vivi da un fitto intrico di alberi costellato dei corpi di chi vi si è perso prima di loro.</p>
<p>Amore e morte quindi &#8211; o morte dell’amore &#8211; proprio come nel bellissimo L’amore che resta di cui La foresta dei sogni non raggiunge mai, pur sforzandosi, l’intensità.<br />
Perché se questo film ha un difetto, è proprio nell’infarcire ogni immagine di una carica eccessiva di sentimento, senza badare troppo alla misura.<br />
In tal senso la regia di Van Sant, lavorando in maniera perfettamente armonica con lo script di <strong>Chris Sparling</strong> (autore, qualche anno fa, del piccolo cult Buried – Sepolto), finisce per perdersi e perdere la direzione insieme ai suoi personaggi, dinanzi alla grandezza di un paesaggio che, allo stesso tempo, incanta e inquieta. Ma è una perdita quasi voluta, inseguita con la tenacia di chi sa che, da certe imprese, non se ne può uscire illesi. L’autore di <em>Belli e dannati</em> mostra quindi il fianco alle (numerosissime) critiche con inusitato coraggio, fino a un epilogo che, quello sì, esagera davvero con un mix di metafisica e melassa che è oggettivamente difficile da digerire.<br />
Ma è comunque difficile capire il dileggio anche violento della critica di fronte a un film che, sebbene imperfetto, si rivela appassionato in ogni sua parte e privo della furbizia che lo stesso autore conosce benissimo. In sintesi <em><strong>La foresta dei sogni</strong></em> è un bel film sbagliato. Un’opera imperfetta che, anche a montaggio ultimato, continua a cercare il suo equilibrio.<br />
E per chiunque ne abbia lamentato l’eccessiva lentezza, il consiglio è di andarsi a rivedere gli incensati <em>Elephant</em> e <em>Last Days</em>.<br />
Poi ne riparliamo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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