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	<title>Movielicious &#187; Pénelope Cruz</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Dolor y Gloria, il trailer del nuovo film di Pedro Almodóvar</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 17:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/DolorYGloria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58007" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/DolorYGloria.jpg" alt="DolorYGloria" width="644" height="360" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in rete il primo trailer del nuovo film diretto da Pedro Almodóvar, il suo ventunesimo da regista, <em><strong>Dolor y Gloria</strong></em> (<em><strong>Pain And Glory</strong></em>), interpretato da <strong>Antonio Banderas</strong>, <strong>Penélope Cruz e Cecilia Roth</strong>. Eccolo qui sotto,  sulle note del brano &#8220;<em>Come sinfonia</em>&#8221; di Pino Donaggio.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/4GMO3BgUIOk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em><strong>Dolor y Gloria</strong></em> vede protagonista Salvador Mallo (Banderas), un regista cinematografico in declino, che ripercorre i momenti più importanti della sua vita: dall&#8217;infanzia negli anni 60 quando si trasferì con i suoi genitori a Paterna, vicino a Valencia, in cerca di un po&#8217; di benessere, al suo primo vero amore nella Madrid degli anni 80, dal dolore per la fine di questo amore quando era ancora vivo e pulsante, dalla passione per la scrittura come terapia alla sofferenza, alla scoperta del cinema, all&#8217;enorme senso di vuoto creato dall&#8217;impossibilità di continuare a girare film.</p>
<p><em><strong>Dolor y Gloria</strong></em> arriverà nei cinema spagnoli il prossimo 22 marzo.</p>
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		<title>Il trailer di Everybody Knows, il film che aprirà il Festival di Cannes</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 14:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Penélope Cruz, Javier Bardem e Ricardo Darín diretti dal Premio Oscar Asghar Farhadi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Everybody_Knows.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57454" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Everybody_Knows-1024x576.jpg" alt="Everybody_Knows" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Aprirà i battenti l&#8217;8 maggio il 71° <strong>Festival di Cannes</strong> con il film <b><i>Everybody Knows</i></b> (<i>Todos lo saben</i>) del regista iraniano <strong>Asghar Farhadi</strong>, che sarà presentato In Concorso. Prodotto dalla francese Memento Films e dalla spagnola Production Morena Films e con l’italiana Lucky Red tra i coproduttori, <b><i>Everybody Knows</i></b> è un thriller psicologico interpretato da <strong>Penélope Cruz</strong>, <strong>Javier Bardem</strong> e <strong>Ricardo Darín</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/0ifj3pIa2QI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La nuova pellicola dell&#8217;autore vincitore per ben due volte dell&#8217;Oscar al Miglior Film Straniero per <i>Una separazione</i> e per <i>Il cliente</i>, racconta la storia di una donna che vive in Argentina con il marito e il figlio e al loro ritorno in Spagna nel villaggio natio, in occasione di una celebrazione di famiglia, si trova ad affrontare un evento imprevedibile che trasformerà le loro vite.</p>
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		<title>Assassinio sull’Orient Express</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/11/29/assassinio-sullorient-express-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 09:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Assassinio sull’Orient Express]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriva nelle sale l'adattamento ad opera di Kenneth Branagh del classico di Agatha Christie. Con un cast]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Murder On the Orient Express, USA, 2017)<br />
Uscita: 30 novembre 2017<br />
Regia: Kenneth Branagh<br />
Con: Kenneth Branagh, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad<br />
Durata: 1 ora e 54 minuti<br />
Distribuito da: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/ASsassinio-sullorient-express.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56835" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/ASsassinio-sullorient-express.jpg" alt="ASsassinio sull'orient express" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Di fronte alla notizia di una nuova trasposizione cinematografica di <em><strong>Assassinio sull’Orient Express</strong></em>, ci scommetto, saranno stati in molti a tremare o, tutt’al più, a storcere il naso. Forse perché l’omonimo film diretto da Sidney Lumet nel 1974 rappresenta un modello già di per sé perfetto. Oltre a vantare uno dei migliori Poirot di sempre, quello magistralmente interpretato da Albert Finney.<br />
La paura maggiore però era che la struttura così fieramente retrò di un giallo scritto più di ottant’anni fa potesse essere stravolta in chiave modernista (o, ancor peggio, action) nel tentativo di attualizzarne la forma onde raggranellare pubblico giovane. E se un’operazione del genere non può dirsi sbagliata in termini generali &#8211; ha, ad esempio, dato i suoi frutti con la serie Sherlock &#8211; non è detto che possa andar bene anche per<strong> Agatha Christie</strong>.<br />
La prima garanzia è fuor di ogni dubbio la presenza in cabina di regia di <strong>Kenneth Branagh</strong> che, prima di dirigere <em><a href="http://www.movielicious.it/2011/04/27/thor/" target="_blank">Thor</a></em> e <em>Jack Ryan &#8211; L&#8217;iniziazione</em>, è stato forse il più importante traduttore in immagini dell’opera – moderna quanto si vuole ma comunque d’antan – di William Shakespeare. La scelta del regista britannico si rivela vincente non solo per la supposta ortodossia filologica, ma soprattutto in virtù della sua estrazione teatrale. Branagh intuisce infatti come l’unità di luogo imposta dalla narrazione porti il lussuoso Orient Express ad essere qualcosa di molto più simile a un palcoscenico che non a un set e, di conseguenza, modula il suo film come una pièce teatrale di cui Poirot, in quanto onnisciente, non può essere altro che il metteur en scène.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Murder-on-the-Orient-Express.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56836" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Murder-on-the-Orient-Express.jpg" alt="Murder-on-the-Orient-Express" width="800" height="400" /></a></p>
<p>Ma il regista è anche un navigato uomo di cinema e conosce benissimo le differenze tra un mezzo e l’altro così che una delle prime cose a colpire di questo <em><strong>Assassinio sull’Orient Express</strong> </em>sia proprio il respiro cinematografico che lo porta ad aprire le danze con delle panoramiche mozzafiato (il film è interamente girato su pellicola 65mm) del Muro del Pianto di Gerusalemme. Tutto ciò, oltre a pagare un evidente pegno a David Lean, crea una contrapposizione netta tra i campi lunghi e gli ampi spazi dell’incipit e gli ambienti ben più angusti che ospiteranno l’azione da quel momento in poi. C’è, in generale, una sontuosità formale che ammalia perché rimanda in maniera diretta a un’idea di cinema antico, poco o per nulla scalfito dall’ovvio ricorso al digitale per le riprese del treno in corsa. In questo Branagh sembra quasi scrollarsi di dosso la pretesa di un approccio di totale aderenza al testo per puntare invece sul confronto diretto con il capolavoro di Lumet da cui mutua, in primo luogo, il cast all-star. Laddove all’epoca c’erano nomi del calibro di Lauren Bacall, Ingrid Bergman e Sean Connery, adesso troviamo infatti <strong>Johnny Depp</strong> (al solito gigionesco come solo lui sa essere), una ritrovata <strong>Michelle Pfeiffer</strong>  e l’impeccabile <strong>Willem Dafoe</strong>.<br />
Solo che, proprio nell’utilizzo di un tale tripudio di talenti si ravvisa forse l’unico scarto di Branagh rispetto alla matrice originale, sia letteraria che filmica, e che corrisponde alla radicale trasformazione del più classico dei gialli corali in un’avventura che ha come unico protagonista assoluto l’infallibile detective belga <strong>Hercule Poirot</strong>.</p>
<p>Da presenza fondante ma  quasi invisibile per meglio favorire lo sviluppo dell’intreccio, <strong>Poirot</strong> qui guadagna il centro della scena relegando il nutrito parterre di comprimari al ruolo di figurine morali, spettri di un “Natale passato” che non si sforzano nemmeno più di tanto per emergere dal mucchio, come invece ci si aspetterebbe visto il prestigio dei nomi coinvolti.<br />
Rispetto al buffo e panciuto deus ex machina di Agatha Christie, Branagh adatta il personaggio a una curva comportamentale che muta – e in questo sì, il suo Poirot si fa indiscutibilmente moderno – nell’arco del racconto. Non è un caso che, una volta finito il film, ciò che rimane maggiormente sia la maiuscola interpretazione di Kenneth Branagh più che degli altri, seppur bravissimi, interpreti. Se teniamo conto poi della perfezione di certe scelte registiche (il lungo piano sequenza che accompagna l’ingresso di Poirot sul treno e il ritrovamento della vittima interamente ripreso dal soffitto) si può dire senza timore di smentita che <em><strong>Assassinio sull’Orient Express</strong></em>, prima ancora che un giallo perfetto, rappresenti la veemente presa di coscienza di sé come regista di un Branagh costretto, ormai da più di dieci anni, a sparire stilisticamente – sfido chiunque a riconoscere la sua mano dietro il recente remake in live action di <a href="http://www.movielicious.it/2015/03/11/cenerentola/" target="_blank"><em>Cenerentola</em></a>) dietro progetti più grandi di lui.<br />
In definitiva un’operazione molto meno nostalgica di quanto si possa pensare.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Assassinio sull’Orient Express, il primo trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/06/01/assassinio-sullorient-express-il-primo-trailer/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 21:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un assaggio del nuovo adattamento cinematografico tratto dal romanzo di Agatha Christie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/murder-on-the-orient-express.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56223" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/murder-on-the-orient-express.jpg" alt="murder-on-the-orient-express" width="960" height="541" /></a></p>
<p><em>Quello che è iniziato come un viaggio di lusso in treno attraverso l’Europa diventa improvvisamente uno dei più eleganti, ricchi di tensione ed emozionanti misteri mai narrati. Dal romanzo dell’autrice di best-seller <strong>Agatha Christie</strong>, <strong>Assassinio sull’Orient Express</strong> racconta la storia di tredici estranei bloccati su un treno, dove ciascuno di loro è un sospettato. Un uomo dovrà combattere contro il tempo per risolvere l’enigma prima che l’assassino colpisca ancora.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Mq4m3yAoW8E" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/hax5cvqOdUs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>È stato rilasciato il primo trailer (qui sopra sia nella versione in lingua originale che in italiano) di <strong>Assassinio sull’Orient Express</strong>, il nuovo adattamento cinematografico tratto dal romanzo di Agatha Christie  e diretto da <strong>Kenneth Branagh</strong>. Del cast fanno parte <strong>Daisy Ridley, Michelle Pfeiffer, Willem Dafoe, Leslie Odom Jr., Dame Judi Dench, Sir Derek Jacobi</strong>, <strong>Penélope Cruz</strong> e J<strong>ohnny Depp</strong>.</p>
<p>Il film sarà nelle sale americane dal 10 novembre,  mentre in Italia arriverà il 13 dicembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Zoolander 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/10/zoolander-2-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 11:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zoolander 2]]></category>

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		<description><![CDATA[Derek e Hansel sono tornati. E sono belli belli in modo assurdo!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 11 febbraio 2016<br />
Regia: Ben Stiller<br />
Con: Ben Stiller, Owen Wilson, Penelope Cruz, Will Ferrell<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolander_2_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51969" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolander_2_1.jpg" alt="Zoolander_2_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Un tempo <strong>Derek Zoolander</strong> (<strong>Ben Stiller</strong>) era il modello più  famoso del mondo.Uno che, con espressioni come la Magnum o la Blue Steel, ha cambiato per sempre le regole della moda. Poi, in seguito al tragico crollo del suo &#8220;Centro per ragazzi che non sanno leggere bene&#8221; che costò la vita a sua moglie e sfigurò l&#8217;amico Hansel McDonald (<strong>Owen Wilson</strong>) compromettendogli per sempre la carriera, il modello &#8220;bello bello in modo assurdo&#8221;, in preda ai sensi di colpa, si è ritirato dalla vita pubblica.<br />
Quando alcune famose popstar vengono assassinate con una delle sue celebri espressioni stampate sul volto, l&#8217;Interpol contatta Derek e Hansel perché si infiltrino nel mondo dell&#8217;alta moda. Pare infatti che dietro quegli omicidi possa esserci la mano del più acerrimo nemico di Derek, lo stilista psicopatico Jacobean Mugatu (<strong>Will Ferrell</strong>), attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza per aver attentato, anni prima, alla vita del Primo Ministro malese.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolandre_2_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-51971" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zoolandre_2_2.png" alt="Zoolandre_2_2" width="853" height="355" /></a></p>
<p>Sia chiaro che la trama di questo sequel (attesissimo dalla schiera di fan che negli anni hanno trasformato <em>Zoolander</em> in un autentico fenomeno di culto, con tanto di battute recitate a memoria e selfie in cui si imitano le ridicole espressioni dei protagonisti) ha funzione poco più che accessoria. <em><strong>Zoolander 2</strong></em> infatti vive (e funziona) per lo più di istanze che poco hanno a che fare con la sua natura squisitamente narrativa. In primo luogo di una strategia di lancio che ha pochi precedenti, strutturata su un utilizzo sapientissimo dei social network e sulla creazione di un universo extradiegetico in cui Ben Stiller e Owen Wilson sono realmente i modelli Derek e Hansel e campeggiano quindi sulle copertine di Vogue come nelle vetrine di Valentino a Roma. Un uso del marketing esilarante nel suo parodiare l&#8217;invasiva aggressività dei moderni fenomeni legati alla pop culture e nato ancor prima che la sceneggiatura del film fosse ultimata, per  svilupparsi poi durante l&#8217;intero arco delle riprese.<br />
Esperimento riuscito in pieno ma, sulla carta, non privo di possibili rischi, primo tra tutti l&#8217;insidiosissimo fattore tempo.<br />
In termini cinematografici, infatti, i quindici anni che intercorrono tra un film e l&#8217;altro rappresentano un&#8217;era geologica, non solo per interesse di un target ristretto per forza di cose a chi abbia memoria del primo film, ma soprattutto per come le regole della comunicazione legata alla moda sono cambiate in questi anni.</p>
<p>Se il primo problema viene aggirato agilmente strutturando <em>Zoolander 2</em> come un prodotto in tutto e per tutto destinato a chi oggi abbia più o meno quarant&#8217;anni, l&#8217;intelligenza dello script (opera dello stesso Stiller insieme a Justin Theroux, attore feticcio di David Lynch e già autore di<em> Tropic Thunder</em>) sta nell&#8217;affrontare la possibilità che il film risulti inadeguato giocando sull&#8217;inadeguatezza dei suoi protagonisti e calandoli in un universo testuale per affrontare il quale hanno ancora meno strumenti che in passato, amplificandone in tal modo l&#8217;effetto comico.<br />
Se il primo <em>Zoolander</em> risultava quindi più centrato nel suo prendersi gioco della vacuità di una società dei consumi all&#8217;epoca nel pieno di una transizione che, a posteriori, possiamo definire epocale, questo sequel vola più basso per sua precisa scelta, finendo con l&#8217;assomigliare più a un allegro e costoso baraccone con minori velleità sociologiche ma, forse proprio per questo motivo, più riuscito nel suo fine dichiaratamente ludico.<br />
Perché, al netto delle dissertazioni analitiche, <em>Zoolander 2</em> fa ridere, e molto.<br />
E&#8217; pur vero che la maggior parte delle risate nascono dai cameo di guest star insospettabili che qui non riveleremo per non guastare la festa a nessuno e che, in ogni caso, non si raggiungono i picchi di comicità anarchica presenti in <em>Tropic Thunder</em>, ad oggi il vero capolavoro di Ben Stiller regista.<br />
Ma rappresenta comunque il tentativo riuscito di riprendere le fila di un discorso di riscrittura delle regole del cinema demenziale portato avanti fin dai tempi de <em>Il rompiscatole</em> e interrotto in modo piuttosto brusco, due anni fa, dall&#8217;interlocutorio <em>I sogni segreti di Walter Mitty</em>.<br />
E poi, seriamente, quando ci ricapita di vedere Justin Bieber trucidato a colpi di mitra?</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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