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	<title>Movielicious &#187; Primo Reggiani</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Paranormal Stories</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 06:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gagliardi]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele De Angelis]]></category>
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		<category><![CDATA[Università Tor Vergata]]></category>

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		<description><![CDATA[L'antologia horror Made in Italy che segna il timido tentativo da parte del nostro cinema di riappropriarsi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2014)<br />
Uscita: 10 luglio 2014<br />
Regia: Andrea Gagliardi, Stefano Prolli, Tommaso Agnese, Roberto Palma, Marco Farina, Omar Protani<br />
Con: Primo Reggiani, Daniele De Angelis, Jonathan Coppola<br />
Durata: 1 ora e 22 minuti<br />
Distribuito da: Explorer Entertainment</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/paranormal_stories_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37890" title="paranormal_stories_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/paranormal_stories_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Un uomo riceve in eredità dal padre scrittore alcune orribili confessioni, un ragazzo chatta su internet con l&#8217;amico appena morto suicida, un bambino muto subisce le angherie degli abitanti del paesino in cui vive, una vedova che si finge medium per tirare a campare deve fare i conti con le ire degli spiriti evocati e tre ragazze in vacanza finiscono in un albergo in cui forse è meglio non pernottare.</p>
<p>Queste, in estrema sintesi, le cinque storie raccontate in questo piccolo film collettivo, realizzato in assoluta indipendenza (con il sostegno dell&#8217;Università di Tor Vergata, che ha fornito i mezzi tecnici necessari alla postproduzione) da un manipolo di giovani, alcuni giovanissimi, registi evidentemente desiderosi di mettere mano al ricchissimo repertorio di genere del nostro passato remoto per rielaborarlo in chiave moderna.<br />
Già il semplice fatto che un progetto di questo tipo non solo venga realizzato, ma trovi anche la via delle sale, seppure nel periodo estivo, è cosa suscettibile di far ben sperare per le sorti del cinema di genere.<br />
Una volta lodate le intenzioni, tocca però fare i conti coi risultati e, nel caso di <strong><em>Paranormal Stories</em></strong>, proprio non ci siamo.<br />
Ciò che si registra infatti, anche a fronte di alcune scelte di regia degne di nota, è una totale povertà di scrittura che mina il film sin dalle fondamenta.<br />
Se la povertà dei mezzi può portare lo spettatore a soprassedere sulla rozzezza di alcune soluzioni visive (soprattutto per quanto riguarda il versante splatter) e sul livello a tratti amatoriale della recitazione, non è possibile ignorare quanto poco si sia osato a livello di sceneggiatura.<br />
La creatività infatti è per lo più gratis ed è arduo pensare che delle giovani menti, presumibilmente appassionate di horror, non siano state in grado di elaborare nulla di più perturbante di queste cinque elementari &#8211; e, diciamolo, anche un po&#8217; banalotte &#8211; microstorie.<br />
Sia ben chiaro, ad un film horror non si è soliti chiedere nulla in termini di spessore dei personaggi né di introspezione psicologica &#8211; anzi, spesso la totale assenza di entrambi gli elementi è addirittura preferibile &#8211; quanto semplicemente la possibilità che sullo schermo non accada esattamente ciò che ci si aspetti che accada.<br />
E proprio nella sua prevedibilità risiede la principale pecca del film.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/paranormal_stories_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37891" title="paranormal_stories_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/paranormal_stories_2.jpg" alt="" width="500" height="347" /></a></p>
<p>Non c&#8217;è ombra di cattiveria né alcuna forma di sottile sadismo verso il pubblico nei cinque cortometraggi che compongono il film (più il prologo e l&#8217;epilogo che vanno a comporre un ulteriore segmento narrativo) e dispiace perché, senza allontanarsi troppo geograficamente (<em>V/H/S</em> e l&#8217;ottimo <em>The Signal</em>, entrambi scritti e diretti a più mani) negli ultimi anni, in Italia qualcosa di buono si è pur prodotto: basti pensare a <em>Shadow</em> di Zampaglione (quest&#8217;ultimo purtroppo ha contribuito a guastarne il ricordo girando in seguito anche l&#8217;orrido <em>Tulpa</em>) o a <em>Paura</em> dei mai troppo lodati Manetti Bros. e a come, insieme agli ottimi <em>At The End of The Day</em> e <em>La Santa</em> (quest&#8217;ultimo davvero notevole) di Cosimo Alemà, avevano fatto sperare che il sottobosco di genere italiano stesse finalmente riuscendo a smarcarsi dalle pastoie citazioniste del continuo rifarsi ai Maestri (sostanzialmente Argento e Fulci) per produrre qualcosa di originale.<br />
Ecco, se dovessimo considerare <em>Paranormal Stories</em> come un ideale partecipante allo stesso campionato dei film citati poc&#8217;anzi, non potremmo fare a meno di considerarlo come la battuta di arresto di un trend positivo.<br />
Qualora invece lo si voglia interpretare come una sorta di saggio propedeutico ad altro, possiamo permetterci una maggiore morbidezza e sperare che &#8211; una volta trovato uno stile e, soprattutto, una storia &#8211; ognuno di questi sei giovani autori abbia modo di poter dimostrare altrove il proprio valore.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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		<title>Polvere</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 07:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Venditti]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia Bermani Amaral]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Tognazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Reggiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Cocaina e dintorni. Il cinema indipendente utilizzato come strumento di denuncia contro il traffico di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2006)<br />
Uscita: 15 maggio 2009<br />
Regia: Danilo Proietti, Massimiliano D&#8217;Epiro<br />
Cast: Primo Reggiani, Gaia Bermani Amaral, Francesco Venditti<br />
Durata: 1 ora e 20 minuti<br />
Distribuito da: Kubla Khan</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/polvere2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4870" title="polvere2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/polvere2.jpg" alt="" width="500" height="272" /></a></p>
<p>Arriva al cinema dopo esser rimasto fermo per circa due anni, <em>Polvere</em>. Pellicola indipendente diretta a quattro mani, non ha avuto una storia facile a causa delle numerose difficoltà distributive incontrate lungo il  cammino verso la sala. L&#8217;opera prima di Danilo Proietti e Massimiliano D&#8217;Epiro mescola realtà è finzione, dando vita a un mokumentary che apre una finestra sul mondo della cocaina, la droga con la più alta percentuale di consumo nel nostro paese.</p>
<p>Due ragazzi, Domini e Giona, molto amici fra loro, sono completamente differenti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Domini vuole fare il regista e vive con la telecamera incollata al braccio sempre in cerca di qualcosa o qualcuno da riprendere. Giona frequenta gli ambienti malavitosie si caccia spesso nei guai. Ad unirli, oltre all&#8217;amicizia, un progetto ambizioso: realizzare un film documentario girato interamente con telecamere nascoste.</p>
<p>Anche se l&#8217;idea è sicuramente antecedente, resta impossibile non affiancare<em> Polvere</em> a <a href="http://www.movielicious.it/2009/04/08/sbirri/"><em>Sbirri</em></a>, recente pellicola con Raoul Bova, che si muove anch&#8217;essa tra gli ambienti della droga, alternando immagini vere ad altre di fiction. Anche qui si tratta di una scelta coraggiosa, da parte dei due registi, ma non del utto riuscita. Realizzare un buon documentario non è come realizzare un buon film, e la mescolanza di fiction e realtà difficilmente viene ben valutata da un pubblico abituato a vedere solo finzione. Nel cast spiccano i nomi di Rita Rusic (ex signora Cecchi Gori), Lola Ponce, vincitrice del Festival di Sanremo del 2008, e dei figli d&#8217;arte Gianmarco Tognazzi e Francesco Venditti. Più che il cast di un film sembra quello della la prossima edizione de L&#8217;isola dei famosi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Feisbum</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 17:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Scattini]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Taricone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Reggiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fenomeno Facebook senza troppe pretese. Una regia a più mani per raccontare l'interazione sociale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2009)<br />
Uscita: 8 maggio 2009<br />
Regia: Dino Giarrusso, Alessandro Capone, Serafino Murri<br />
Cast: Monica Scattini, Primo Reggiani, Pietro Taricone<br />
Durata: 1 ora e 32 minuti<br />
Distribuito da: FullMoon Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/feisbum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4617" title="feisbum" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/feisbum.jpg" alt="" width="499" height="333" /></a></p>
<p>Come è cambiata l&#8217;interazione sociale ai tempi di Facebook? I vari registi lo raccontano attraverso otto vicende e cinque sketch, analizzando un campione di possibili utenti del social network del momento. Definito dagli stessi autori come un instant movie, <em>Feisbum</em> è stato appunto ideato e prodotto in tempi record, proprio per sottolineare la velocità con cui i fenomeni legati al web vengono consumati.</p>
<p>Si avvicendano così le storie più disparate dei vari componenti del popolo della rete. Da chi si costruisce una nuova personalità a chi utilizza il network in modo ossessivo. Chi ha il vizietto del tag selvaggio e chi usa Facebook per combinare incontri esotici. Insomma, c&#8217;è un po&#8217; di tutto. Raccontato in modo scanzonato e divertente, anche se poco credibile in alcuni momenti.</p>
<p>Spunto interessante per un film, il fenomeno Facebook viene raccontato in modo volutamente frammentario, esagerando alcuni atteggiamenti e smorzandone altri, volutamente. Esibizionismo ed eccessiva curiosità nei confronti delle vite altrui sono le morali un po&#8217; scontate da evincere. Alcuni episodi sono più riusciti di altri, ma nel complesso <em>Feisbum</em> è un film godibile, soprattutto per chi nel fenomeno Facebook, ci si ritrova ogni giorno.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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