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	<title>Movielicious &#187; Remo Girone</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La legge della notte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 14:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Affleck]]></category>
		<category><![CDATA[Elle Fanning]]></category>
		<category><![CDATA[La legge della notte]]></category>
		<category><![CDATA[Live By Night]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Girone]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Richardson]]></category>
		<category><![CDATA[Sienna Miller]]></category>
		<category><![CDATA[Zoe Saldana]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia di vendetta e criminalità scritta, diretta, prodotta e interpretata da Ben Affleck, affascina]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Live by Night, USA 2016)<br />
Uscita: 2 marzo 2017<br />
Regia: Ben Affleck<br />
Con: Ben Affleck, Sienna Miller, Zoe Saldana, Elle Fanning, Brendan Gleeson<br />
Durata: 2 ore e 9 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55544" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_1.jpg" alt="La legge della notte_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Ce lo chiediamo da anni ormai: per quale motivo <strong>Ben Affleck</strong> si ostina a dirigere se stesso nei suoi film da regista? Arrivato al suo quarto lavoro dietro la macchina da presa ormai lo hanno capito tutti che come regista, in condizioni di lavoro ottimali, può fare delle ottime cose (<em><a href="http://www.movielicious.it/2012/11/07/argo/" target="_blank">Argo</a></em> ne è la dimostrazione), mentre come attore difficilmente riesce a superare le due o tre espressioni. Ne <em><strong>La legge della notte</strong></em> (tratto da un romanzo del 2012 di <strong>Dennis Lehane</strong>, già dietro al suo fortunato esordio di dieci anni fa, con <em>Gone Baby Gone</em>) il gioco si ripete  con Affleck che non si limita ad essere regista e attore, ma anche produttore (insieme a Leonardo DiCaprio) e sceneggiatore. Negli States e in molte altre parti del mondo il film è già uscito, è stato stroncato dalla critica ed è stato un flop consistente anche al botteghino. Period drama gangsteristico con tanta azione quanti sentimenti, <em><strong>La legge della notte</strong></em>, se è vero che può vantare una confezione impeccabile (il direttore della fotografia <strong>Robert Richardson</strong> ha utilizzato telecamere Arri Alexa 65 mm con lenti vintage 65 Panavision e il risultato è davvero qualcosa), un&#8217;impostazione stilistica e narrativa di stampo classico e un cast di tutto livello, è altrettanto evidente che si poggia su una storia che, nel passaggio di medium, non riesce scorrere in modo fluido con i tanti personaggi che abitano la pellicola e che risultano mal sfruttati a causa di una sceneggiatura che funziona a singhiozzo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55545" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_2.jpg" alt="La legge della notte_2" width="700" height="394" /></a></p>
<p>Boston, 1926. Il Proibizionismo non riesce a fermare il fiume d’alcool che invade gli speakeasy della mala e Joe Coughlin (<strong>Ben Affleck</strong>), il figlio di un commissario della Polizia di Boston (<strong>Brendan Gleeson</strong>), da tempo ha voltato le spalle alla sua rigida educazione per diventare un fuorilegge. Però perfino tra i criminali esistono delle regole e Joe infrange la più grande: incrocia il suo cammino con un potente boss, rubandogli soldi e donna (<strong>Sienna Miller</strong>). L’incontro finisce in tragedia e conducendo Joe su un percorso di vendetta, ambizione, amore e tradimenti che lo costringerà a lasciare Boston per Tampa e il contrabbando di rum.</p>
<p>Come dicevamo, ne <em><strong>La legge della notte</strong> </em>c&#8217;è un problema a livello di script che rende dei personaggi, estremamente interessanti su carta, privi di mordente su celluloide. Così è per lo stesso Ben Affleck, ringiovanito grazie alla CGI e mai così ingessato, e persino per la sempre impeccabile <strong>Elle Fanning</strong> che qui non convince. Funziona bene invece Brendan Gleeson, nonostante abbia poche scene, nel ruolo di poliziotto di mondo dalle poche parole e dai molti fatti. Insomma c&#8217;è una discontinuità che non fa bene al film, con dialoghi che, a volte, sfiorano il ridicolo, soprattutto nei venti minuti finali. Neanche <strong>Remo Girone</strong> ne esce tanto bene, il suo gangster Maso Pescatore ricorda tantissimo il ruolo che fu di Vittorio Gassman in <em>Sleepers</em>, ma con tutt&#8217;altra resa. Elementi, questi, che incidono non poco sulle perfette suggestioni del periodo e che fanno sì che i personaggi risultino come distaccati dagli ambienti. La regia c&#8217;è e anche la tecnica (notevoli gli inseguimenti tra gangster con le auto d&#8217;epoca), ma nulla che De Palma o Scorsese non ci avessero già mostrato.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Il gioiellino</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Girone]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Felberbaund]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

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		<description><![CDATA[Molaioli racconta il grande inganno Parmalat. Truffe, raggiri e falsi in bilancio in una provincia selvaggia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2011)<br />
Uscita: 4 marzo 2011<br />
Regia: Andrea Molaioli<br />
Con: Remo Girone, Toni Servillo, Sarah Felberbaund<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Bim</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/gioiellino2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19300" title="gioiellino2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/gioiellino2.jpg" alt="" width="500" height="318" /></a></p>
<p>Una grande azienda agro-alimentare ramificata nei cinque continenti, quotata in Borsa, alla continua ricerca di nuovi mercati in nei quali espandersi, insomma, un gioiellino. Fondata da Amanzio Rastelli (Remo Girone), padre padrone dell’azienda, ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti: il figlio, la nipote (Sarah Felberbaum), oltre ad alcuni manager di fiducia (Ernesto Botta, interpretato da Toni Servillo), nonostante i loro studi si fermino al diploma in ragioneria. Un management inadeguato e con pochi scrupoli che presto si troverà impreparato ad affrontare il mercato. E infatti il gruppo s’indebita sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite&#8230; La voragine è ormai è incolmabile.</p>
<p>Pur preoccupandosi di modificare tutti i nomi dei personaggi e delle aziende coinvolte, <em>Il Gioiellino</em> fa riferimento, in modo nemmeno troppo velato, allo scandalo di bancarotta fraudolenta e aggiotaggio che ha visto protagonisti la Parmalat e il suo amministratore delegato Callisto Tanzi alla fine degli anni Novanta. Al grido di &#8220;Se i soldi non ci sono, inventiamoceli&#8221;, Andrea Molaioli torna a raccontare una storia ambientata nella provincia italiana. Così come accadeva nel precedente film del regista, La ragazza del lago, anche ne Il gioiellino la realtà di un paese in cui tutti sanno tutto di tutti fa da sfondo a una vicenda criminale, pur restandone muta spettatrice. Ma se nel primo film si cercava un assassino, qui sin da subito lo spettatore sa chi siano i colpevoli, e li vede muoversi come se nulla fosse mentre compiono indisturbati i loro crimini.</p>
<p>Ascesa e declino di un&#8217;azienda italiana, dunque, con Remo Girone che nei panni di Rastelli/Tanzi offre una delle sue migliori prove, e finalmente lo vediamo recitare al di fuori della fiction televisiva. Toni Servillo invece dà vita a un altro personaggio sgradevole e burbero. Il suo Ernesto Botta, liberamente ispirato al Direttore finanziario di Parmalat Fausto Tonna, funziona e coinvolge. Anche se la telecamera di Molaioli spesso indugia troppo sulle sue espressioni e su quelle sopracciglia aggrottate che appartengono all&#8217;ennesimo personaggio borderline, e che esce forse un po&#8217; appiattito dalle sue precedenti interpretazioni. Non ci si annoia, mentre si guarda Il gioiellino, e si esce dalla sala preoccupati dopo aver preso coscienza, ancora di più, che esiste un mondo della finanza marcio e privo di qualsiasi valore. Chiedendosi come sia stato possibile arrivare a tanto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Remo Girone e Toni Servillo in un crac all&#8217;italiana</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2011/03/01/remo-girone-e-toni-servillo-in-un-crac-allitaliana/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 20:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Molaioli]]></category>
		<category><![CDATA[Il gioiellino]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Girone]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

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		<description><![CDATA[I due attori protagonisti de Il gioiellino, nuovo film di Andrea Molaioli in bilico tra realtà e finzione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/servillo-girone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19261" title="servillo-girone" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/servillo-girone.jpg" alt="" width="500" height="314" /></a></p>
<p>Venerdì 4 marzo arriva nelle sale il secondo film di Andrea Molaioli, Il gioiellino, idealmente ispirato al crac finanziario della Parmalat. Rivelazione dell&#8217;anno nel 2007 con <em>La ragazza del lago</em> (con dieci David di Donatello, e tre Nastri d&#8217;argento), questa volta Molaioli realizza un film sulla spregiudicatezza e sul fallimento di un&#8217;azienda italiana (la Leda, nome puramente inventato, anche se i rimandi alla Parmalat sono infiniti) che per rincorrere potere e visibilità sul mercato internazionale, compie il passo più lungo della gamba. &#8220;Lo spunto iniziale di questo film&#8221; ha spiegato Molaioli questa mattina in occasione della conferenza stampa di presentazione del film &#8220;nasce dall&#8217;interesse, insieme ad una certa inquietudine, che nel corso degli ultimi anni ho nutrito verso i sistemi che regolano la finanza. Sistemi che appaiono inaccessibili alla comprensione dei più, ma che investono drammaticamente la quotidianità di tutti i cittadini quando, fallimenti e buchi neri, quasi sempre in modo inaspettato, vengono scoperti e finiscono con lo sconvolgere l&#8217;economia di un intero paese&#8221;.</p>
<p>Protagonisti, Remo Girone nei panni di Amanzio Rastelli, ben ricalcato sul profilo di Callisto Tanzi, artefice del tremendo crac e Toni Servillo nei panni di Ernesto Botta, un astuto e burbero contabile, braccio destro di Rastelli, che ricorda molto da vicino Fausto Tonna, Direttore finanziaro della Parmalat ai tempi dello scandalo.<em> Il gioiellino</em> ripercorre dieci anni, a partire dal &#8217;92, l&#8217;espansione e il declino di un&#8217;azienda visti dall&#8217;interno dei piccoli uffici dove lavorano fino a tarda notte manager improvvisati o raccomandati (come la nipote di Rastelli, interpretata da Sarah Felberbaum), capaci di spostare mucchi di miliardi a colpi di scanner, bianchetto e mancanza di scrupoli. Le nostre videointerviste a Remo Girone e Toni Servillo.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=i1UHkiecPOo[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=FJ-Ti-D79nA[/youtube]</p>
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