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	<title>Movielicious &#187; Rolando Ravello</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Perfetti sconosciuti vince al Tribeca il premio per la miglior sceneggiatura</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 11:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tribeca Film Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Il film di Paolo Genovese inarrestabile anche all'estero!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/PAOLO-GENOVESE-PREMIAZIONE-con-Danny-Glover-e-Jean-Reno.jpg"><img class="alignnone wp-image-52810" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/PAOLO-GENOVESE-PREMIAZIONE-con-Danny-Glover-e-Jean-Reno.jpg" alt="PAOLO-GENOVESE-Tribeca_Danny-Glover-e-Jean-Reno" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Dopo essere stato premiato come M<a href="http://www.movielicious.it/2016/04/18/david-di-donatello-2016-i-vincitori/" target="_blank">iglior Film ai David di Donatello</a>, <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/" target="_blank"><em><strong>Perfetti sconosciuti</strong> </em></a>si aggiudica un altro riconoscimento: quello per la migliore sceneggiatura straniera al <strong>Tribeca Film Festival</strong> di New York. La commedia di <strong>Paolo Genovese</strong> è stata premiata per il lavoro del regista e degli altri autori &#8211; <strong>Filippo Bologna</strong>, <strong>Rolando Ravello</strong>, <strong>Paolo Costella</strong> e <strong>Paola Mannini</strong> &#8211; &#8220;<em>che hanno saputo mettere a nudo le fragilità dei protagonisti e i problemi della vita di coppia mescolando il tutto con una buona d&#8217;ose d&#8217;ironia</em>&#8220;.</p>
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		<title>Sei mai stata sulla Luna?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 08:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei mai stata sulla Luna?]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rubini]]></category>

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		<description><![CDATA[Raoul Bova e Liz Solari protagonisti della nuova commedia di Paolo Genovese. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2014)<br />
Uscita: 22 gennaio 2015<br />
Regia: Paolo Genovese<br />
Con: Raoul Bova, Liz Solari, Neri Marcorè<br />
Durata: 1 ora e 59 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/sei_mai_stata_sulla_luna_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40710" title="sei_mai_stata_sulla_luna_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/sei_mai_stata_sulla_luna_1.jpg" alt="" width="499" height="258" /></a></p>
<p>Guia (<strong>Liz Solari</strong>) è giovane, bella e ricca e vive a Milano dove, dedita quasi esclusivamente al lavoro, fa la redattrice in un&#8217;importante rivista di moda.<br />
Quando scopre di essere l&#8217;unica ereditiera di una masseria in un paesino della Puglia, la giovane donna vi si reca in compagnia del fidanzato, gretto commercialista con la fissa dei paradisi fiscali, con il solo scopo di venderla il prima possibile.<br />
Una volta sul posto, Guia scopre però che la proprietà è occupata da suo cugino Pino (Neri Marcorè), affetto da un ritardo dello sviluppo cognitivo e da Renzo (<strong>Raoul Bova</strong>) fattore vedovo con figlio a carico.<br />
Lo scontro tra realtà così diverse tra loro è inizialmente molto netto ma, pian piano, la semplicità e la leggerezza degli abitanti del paesino conquistano Guia fino a farle riconsiderare in una nuova ottica quelle che, fino ad allora, erano state le sue priorità.</p>
<p>Ci sono due possibili modi per leggere &#8211; e di conseguenza valutare &#8211; questo <em><strong>S</strong><strong>ei mai stata sulla luna?</strong></em>.<br />
Il primo è quello di considerarlo per quello che è, ovvero la storia molto più che improbabile di una fotomodella italo-spagnola che, all&#8217;improvviso, perde la testa per la campagna e, nello specifico, per un campagnolo, privo di qualsivoglia inflessione dialettale, con le fattezze di Raoul Bova.<br />
Se ci si ferma un attimo a riflettere su quante siano le possibilità che una rampante giornalista di moda in tacchi a spillo possa realmente cimentarsi nella mungitura di una vacca o nella raccolta delle uova, senza delegare il tutto al primo zotico locale, ecco che la fruizione del film risulta seriamente compromessa.<br />
Per non parlare poi dell&#8217;immagine degli stessi abitanti del ridente paesino pugliese in cui è ambientato il film, tutti così incredibilmente disponibili e cordiali verso la &#8220;straniera&#8221;, neanche fossero stati prelevati di peso da un film di Ficarra e Picone o, peggio, di Pieraccioni.<br />
No, questo non è decisamente il modo migliore per approcciare l&#8217;ultimo film di <strong>Paolo Genovese</strong>, coautore, guarda caso, dell&#8217;ultimo e purtroppo non ancora dimenticato film di Pieraccioni.<br />
Sei mai stata sulla luna? lavora infatti solo a una condizione: che lo si consideri cioè come una semplice favoletta romantica, lontana anni luce da qualsiasi forma di aderenza al reale, ma che, pur banalizzando fino ai minimi termini l&#8217;abusato tòpos dell&#8217;incontro/scontro tra metropoli e campagna, due risate alla fine riesce anche a dispensarle.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/sei_mai_stata_sulla_luna_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40711" title="sei_mai_stata_sulla_luna_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/sei_mai_stata_sulla_luna_2.jpg" alt="" width="500" height="276" /></a></p>
<p>Ci riesce soprattutto in virtù di un meccanismo piuttosto palese di  amplificazione della cronice comica, per cui la spalla solitamente  associata a qualsiasi protagonista di una qualsiasi commedia romantica  (ruolo ricoperto in modo sublime da Rhys Ifans per Hugh Grant in <em>Notting Hill</em> per intenderci) qui evidentemente non basta ed ecco che ce ne vogliono ben sei (nell&#8217;ordine, <strong>Sergio Rubini</strong>,<strong> Emilio Solfrizzi</strong>,<strong> Sabrina Impacciatore</strong>,<strong> Dino Abbrescia</strong>,<strong> Paolo Sassanelli </strong>e<strong> Nino Frassica</strong>)  per  inframmezzare con gag, a tratti anche piuttosto riuscite, le  schermaglie amorose dei belli quanto inespressivi Bova e Solari.<br />
Solo  che, per godere un minimo del mestiere di tutti i nomi chiamati a  risollevare le sorti di uno script così deboluccio, tocca mandar giù  un&#8217;idea di regia mutuata direttamente dagli standard della fiction di  area Mediaset e un minutaggio (si sfiorano le due ore) francamente  eccessivo per un prodotto del genere.<br />
Due considerazioni dunque: una  sul regista, Paolo Genovese, autore esageratamente prolifico negli  ultimi anni (come forse solo i fratelli Vanzina) che, forse, avrebbe  bisogno di rallentare i propri ritmi produttivi per focalizzarsi su  progetti più meditati e personali, soprattutto in virtù delle indubbie  capacità di scrittura e di costruzione di atmosfere leggere di cui è in  possesso.<br />
L&#8217;altra invece, più che una considerazione, è un consiglio  diretto a chiunque avesse voglia di una commedia italiana leggera, tutto  sommato innocua, ma ben scritta e (molto) ben interpretata.<br />
Si  chiama Scusate se esisto, è uscita solo un paio di mesi fa e ha avuto  forse meno attenzione di quella che avrebbe meritato e di quanta  presumibilmente ne avrà questo Sei mai stata sulla luna?.<br />
E, coincidenza, anche lì c&#8217;è Raoul Bova.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Ti ricordi di me?</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/04/02/ti-ricordi-di-me/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2014 12:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Ennio Fantastichini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[Rolando Ravello]]></category>
		<category><![CDATA[Ti ricordi di me?]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia d'amore tra una smemorata e narcolettica Ambra Angiolini e un incallito cleptomane interpretato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2014)<br />
Uscita: 3 aprile 2014<br />
Regia: Rolando Ravello<br />
Con: Edoardo Leo, Ambra Angelini, Ennio Fantastichini<br />
Durata: 1 ora e 31 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/ti-ricordi-di-me.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36143" title="ti-ricordi-di-me" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/ti-ricordi-di-me.jpg" alt="" width="500" height="352" /></a></p>
<p>Corteggiare una ragazza soggetta a frequenti episodi di amnesia non deve essere cosa facile.<br />
Reiterare  all&#8217;infinito la spinosa esperienza delle presentazioni e ricominciare  ogni volta daccapo il processo di conquista dell&#8217;oggetto del proprio  desiderio è qualcosa che spingerebbe anche gli animi più romantici alla  rinuncia.<br />
Roberto (<strong>Edoardo Leo</strong>), cleptomane, scrittore di favole  surreali come <em>Alice nel paese dei terremotati</em> e <em>La foresta dei  barboni assiderati</em> e sognatore incallito, invece non demorde e quando  incontra Bea (<strong>Ambra Angiolini</strong>), insegnante narcolettica affetta da  perdite di memoria successive a qualsiasi picco emozionale, decide di  inseguirla con una tale, seppure timida, ostinazione che alla fine  riesce a conquistarla.<br />
Ma cosa succede dopo?<br />
E&#8217; possibile  costruire un rapporto sul dubbio che quanto realizzato possa sparire, da  un momento all&#8217;altro, dalla memoria della persona amata?</p>
<p>E&#8217; su  questo intrigante spunto che si fonda il secondo film da regista  dell&#8217;attore <strong>Rolando Ravello </strong>(<em>Tutti contro tutti</em>), tratto dalla pièce di  Massimiliano Bruno (interpretata a teatro dagli stessi Leo e Angiolini) e  sceneggiato insieme a Paolo Genovese (regista tra l&#8217;altro del recente  <em>Tutta colpa di Freud</em>).<br />
Sebbene il soggetto ricordi un po&#8217; troppo da  vicino <em>50 volte il primo bacio</em>, è evidente fin da subito la volontà  degli autori di costruire una storia che si avvicini agli standard di  certe commedie romantiche americane.<br />
Si nota in primis nella  caratterizzazione aperta e non tagliata con l&#8217;accetta dei personaggi  (soprattutto quelli secondari) e nel tentativo di far sorridere anche di  problematiche che altrove verrebbero affrontate con piglio ben più  serio.<br />
E per una buona mezzora <em><strong>Ti ricordi di me?</strong></em> riesce anche nel suo intento.<br />
Sebbene  l&#8217;incipit fiabesco con voce off faccia temere sulle prime una deriva  pieraccionesca, Ravello è abile nel rallentare, prendendosi i tempi  giusti della narrazione e tenendosi allo stesso tempo ben lontano dalla  ricerca della facile risata.<br />
A un tratto però fa un errore madornale.<br />
E&#8217;  come se l&#8217;autore si ricordasse all&#8217;improvviso di essere italiano e  decidesse di inserire per forza una linea narrativa drammatica, come a  voler negare al film la sua dignità di opera leggera.<br />
Solo che lo fa  troppo tardi, a film già ampiamente definito e, dovendo rispettare delle  rigide regole di minutaggio &#8211; ché Ravello non è James L. Brooks come  Genovese non è Nora Ephron &#8211; è costretto a chiudere tutto in gran  fretta.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/ti-ricordi-di-me-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36144" title="ti-ricordi-di-me-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/ti-ricordi-di-me-2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Se questo scivolone non è tale da compromettere l&#8217;intera riuscita del film, ne limita comunque parecchio il potenziale.<br />
La commedia dai risvolti amari è del resto faccenda complicata e in questi casi viene da pensare a come la figura di un autore come Carlo Verdone vada assolutamente rivalutata e preservata.<br />
Sul versante dei lati positivi c&#8217;è senz&#8217;altro da evidenziare la piacevole conferma di Rolando Ravello come abile regista di attori, di un Edoardo Leo reduce da un&#8217;annata spettacolare (è in quasi tutti i film italiani usciti a cavallo tra lo scorso anno e questo inizio 2014) e di un finale lieto ma non troppo.<br />
Aspettiamo di vedere Ravello alla sua prossima prova da regista, sperando che sappia decidere con maggiore fermezza tra il cavalcare gli stilemi della commedia (amara) all&#8217;italiana o magari trovare un cifra stilistica più personale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Tutti contro tutti</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/02/28/tutti-contro-tutti/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 13:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Giallini]]></category>
		<category><![CDATA[Rolando Ravello]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti contro tutti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si ride e ci si commuove con l'esordio alla regia di Rolando Ravello, che firma un film equilibrato e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2013)<br />
Uscita: 28 febbraio 2013<br />
Regia: Rolando Ravello<br />
Con: Rolando Ravello, Kasia Smutniak, Marco Giallini<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/tutti-contro-tutti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31070" title="tutti-contro-tutti" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/tutti-contro-tutti.jpg" alt="" width="500" height="330" /></a></p>
<p>C’era una volta la buona commedia all’italiana… E fortunatamente c’è ancora. In questo confuso clima post elettorale fa sicuramente bene scoprire che il nostro cinema ha ancora qualcosa da dire e qualche storia da raccontare. Quella che Rolando Ravello (volto noto e inconfondibile di cinema e tv) ha scelto per il suo esordio alla regia è la storia di Agostino, italiano medio, abitante in affitto di un appartamento della periferia romana, che il giorno della prima comunione del figlio torna a casa in pompa magna con tutta la famiglia per festeggiare e non riesce ad entrare. Qualcuno, approfittando dell’assenza, ha occupato l’immobile e si è chiuso dentro. Lo stupore, lo sgomento, lasciano presto il posto alla presa di coscienza: Agostino dovrà fare i conti con una pratica diffusa, ovvero quella degli occupanti abusivi. A questo punto scoppia la guerra.</p>
<p>Tratto da una storia vera, <em>Tutti contro tutti</em> è la trasposizione cinematografica di uno spettacolo teatrale di Rolando Ravello e Massimiliano Bruno (qui autori della sceneggiatura) ed ha il pregio (ormai divenuto raro) di raccontare una realtà nella quale il pubblico possa riconoscersi per riuscire ad esorcizzarla. Così una storia triste, di profondo disagio sociale, diviene occasione per ridere, delle disgrazie nostre e altrui, come si riusciva egregiamente a fare negli anni Cinquanta, lontani ma per certi versi ancora molto vicini&#8230;<br />
Ravello, coraggiosamente, si mette in gioco a tutto tondo vestendo anche i panni del protagonista. Scelta giusta e non presuntuosa, perché Agostino ci piace portarlo a casa così, come un uomo normale che ha nello sguardo tutte le speranze e la rabbia nei confronti di una realtà che non riesce a garantirgli neanche quel minimo sindacale di serenità. Ottimo anche il resto del cast (da Marco Giallini a Kasia Smutniak a Lidia Vitale) che copre ben tre generazioni, dai bimbi al nonno (a cui è affidato il punto di vista più caustico).</p>
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