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	<title>Movielicious &#187; Romain Duris</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Tutti i soldi del mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 11:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Plummer]]></category>
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		<category><![CDATA[Tutti i soldi del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridley Scott mette da parte la fantascienza per raccontare a modo suo il rapimento di Paul Getty.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(All the Money in the World, USA 2017)<br />
Uscita: 4 gennaio 2018<br />
Regia: Ridley Scott<br />
Con: Michelle Williams, Christopher Plummer, Mark Wahlberg, Charlie Plummer, Romain Duris<br />
Durata: 2 ore e 12 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57035" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo.jpg" alt="Tutti_i_Soldi_del_Mondo" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Chissà perché quando i film americani raccontano realtà italiane (o comunque fatti avvenuti nel nostro Paese), il rischio di scadere nel ridicolo e nella macchietta diventa quasi sempre una certezza. È accaduto tante volte, anche a registi come di Woody Allen (<em><a href="http://www.movielicious.it/2012/04/18/to-rome-with-love/" target="_blank">To Rome with Love</a></em> è il suo film peggiore in assoluto), o Ryan Murphy (avete presente Julia Roberts che incontra Luca Argentero in <em>Mangia, prega, ama</em>?). Perfino Ron Howard nei vari adattamenti ai romanzi di Dan Brown è caduto in questo fastidioso stereotipo. E <strong>Ridley Scott</strong>, che già nel 2001 aveva diretto <em>Hanniba</em>l, portando quel mostro di Hannibal Lecter a Firenze circondato da un cast di improbabili comparse italiane &#8211; da Francesca Neri a Enrico Lo Verso &#8211; non sembra aver imparato la lezione e, con <em><strong>Tutti i soldi del mondo</strong></em>, cade nuovamente nel cliché.</p>
<p>Neanche a dire che il film non abbia dovuto far fronte a problemi ben più seri, come la scelta di <a href="http://www.movielicious.it/2017/11/09/kevin-spacey-cancellato-dal-nuovo-film-di-ridley-scott-tutti-i-soldi-del-mondo/" target="_blank">cancellare, a un mese dall&#8217;uscita nelle sale, uno dei protagonisti</a> (<a href="http://www.movielicious.it/2017/10/30/il-coming-out-di-kevin-spacey-ho-deciso-di-vivere-apertamente-da-gay/" target="_blank"><strong>Kevin Spacey</strong></a>, a seguito delle numerose accuse di molestie ai danni di colleghi e collaboratori). Così ai 40 milioni di dollari di budget se ne sono aggiunti altri dieci, per chiedere a un veterano come <strong>Christopher Plummer</strong> di rigirare, in nove giorni, le ventidue scene in cui appariva Spacey, al ritmo di diciotto ore al giorno di set: un impegno notevole per l&#8217;ottantasettenne attore canadese e una vera e propria corsa contro il tempo per Ridley Scott e la troupe, per rispettare le date di uscita del film.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57036" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo_2-1024x576.jpg" alt="Tutti_i_Soldi_del_Mondo_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Basata sul libro <em>Painfully Rich: The Outrageous Fortune and Misfortunes of the Heirs of J. Paul Getty</em> scritto da John Pearson, <em><strong>Tutti i soldi del mondo</strong></em>, almeno su carta, aveva le caratteristiche per poter essere un interessante film-inchiesta su uno dei rapimenti che, negli anni Settanta, sconvolse l&#8217;opinione pubblica. Si racconta infatti di Jean Paul Getty (Christopher Plummer), magnate del petrolio noto per essere l’uomo più ricco al mondo e al tempo stesso il più avido. A Roma nel 1973 suo nipote, Paul Getty III (<strong>Charlie Plummer</strong>), viene rapito dalla ’Ndrangheta. Ma quanto accaduto a uno dei membri della sua famiglia non sembra essere per il vecchio, una ragione valida per rinunciare a parte delle sue fortune, tanto che si rifiuta di pagare il riscatto chiesto dai sequestratori. Toccherà quindi alla madre del ragazzo Gail (<strong>Michelle Williams</strong>) e a Fletcher Chase (<strong>Mark Wahlberg</strong>), un ex-agente della CIA diventato faccendiere di Getty Senior, cercare di raccogliere i 17 milioni di dollari necessari al rilascio di Paul, in a una sfrenata corsa contro il tempo.</p>
<p>Il risultato finale, però, non è all&#8217;altezza delle intenzioni iniziali e <em><strong>Tutti i soldi del mondo</strong></em> non solo è poco credibile, ma risulta poco fedele ai fatti, eccessivamente romanzati senza un&#8217;effettiva necessità (spostando il rapimento di Paul da Campo de&#8217; Fiori a Porta Maggiore e non attenendosi alla verità storica neanche quando mette in scena la morte del vecchio Getty). Scott mescola in un calderone un po&#8217; di <em>Dolce Vita</em> e di <em>Vacanze Romane</em> (è evidente la sua conoscenza limitata e piuttosto circoscritta del cinema italiano), per finire, quando i ritmi si fanno più serrati, ai toni di una fiction dalla dubbia riuscita (il covo delle Brigate Rosse è un appartamento al cui interno campeggia uno striscione con la scritta dell&#8217;organizzazione e la stella a cinque punte ben in vista, con Mark Wahlberg che li chiama &#8220;Comunisti di merda!&#8221;). Scricchiolano non poco le interpretazioni degli attori italiani (<strong>Nicolas Vaporidis</strong> che fa il bandito calabrese, la prostituta <strong>Francesca Inaudi</strong>, il medico legale <strong>Giulio Base</strong> e <strong>Maurizio Lombardi</strong> sadico macellaio della ’Ndrangheta), fortunatamente compensate dal cast internazionale. Il francese <strong>Romain Duris</strong> che veste i panni di uno dei sequestratori, conferisce una discreta credibilità al suo personaggio, ma soprattutto una <strong>Michelle Williams</strong> sempre più matura ed equilibrata e, paradossalmente, un <strong>Christopher Plummer</strong> che, con tutte le difficoltà del caso, è riuscito a restituire un ritratto dell&#8217;avido magnate ricco di sfumature.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
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		<title>Rompicapo a New York</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 06:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Audrey Tautou]]></category>
		<category><![CDATA[Casse-tête Chinois]]></category>
		<category><![CDATA[Kelly Reilly]]></category>
		<category><![CDATA[Romain Duris]]></category>
		<category><![CDATA[Rompicapo a New York]]></category>

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		<description><![CDATA[Romain Duris e Audrey Tautou tornano protagonisti nell'ultimo atto della trilogia iniziata nel 2002 con]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Casse-tête Chinois, Francia, USA, Belgio 2013)<br />
Uscita: 12 giugno 2014<br />
Regia: Cédric Klapisch<br />
Con: Romain Duris, Audrey Tautou, Kelly Reilly<br />
Durata: 1 ora e 58 minuti<br />
Distribuito da: Academy2</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37180" title="rompicapo_a_new_york_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>La vita di Xavier Russeau (<strong>Romain Duris</strong>) al momento attraversa una fase piuttosto complicata.<br />
Scrittore in crisi, Xavier vive la fine della sua storia con Wendy (<strong>Kelly Reilly</strong>) proprio in concomitanza col delicato passaggio anagrafico tra i trenta e i quarant&#8217;anni, che un tempo connotava un&#8217;altra importante crisi, quella di mezza età.<br />
Oggi però i quarant&#8217;anni sono tutta un&#8217;altra storia e, a quell&#8217;età, si fa ancora in tempo a resettare tutto e a reinventarsi una vita altrove, magari trasferendosi da Parigi a New York per stare insieme ai propri figli e cercare l&#8217;ispirazione per un romanzo che, un po&#8217; come la vita, è soltanto una pagina bianca sullo schermo di un portatile.<br />
Questo se non altro in teoria, perché il più delle volte, allo spostamento fisico, non sempre corrisponde un miglioramento generale. Almeno non da subito.<br />
E per Xavier l&#8217;inizio della sua avventura a New York, tra un lavoro precario e le difficoltà burocratiche per ottenere il visto di soggiorno, non ha nulla a che vedere con l&#8217;american dream.<br />
Come se tutto ciò non fosse già abbastanza, ci si mette di mezzo anche un ritorno di fiamma col primo amore Martine (<strong>Audrey Tautou</strong>) e il ritrovato rapporto con la sua migliore amica Isabelle, anche lei di stanza a New York.</p>
<p>Terzo e, presumibilmente, ultimo atto della trilogia iniziata da <strong>Cédric Klapisch</strong> nel 2002 con <strong>L&#8217;appartamento spagnolo</strong> e proseguita tre anni dopo con <strong>Bambole russe</strong>, <em><strong>Rompicapo a New York </strong></em>riesce nell&#8217;intento di infondere la stessa leggerezza che accompagnava i suoi protagonisti nella transizione tra la spensieratezza della &#8220;generazione Erasmus&#8221; e la vita adulta dei primi due film, anche ad uno stadio esistenziale foriero di maggiori amarezze.<br />
Si parla infatti di fallimenti e sogni infranti e, più in generale, della mesta presa di coscienza di chi realizza che, forse, non tutto è andato esattamente per il verso giusto.<br />
Laddove però, in qualsiasi altra opera dalle pretese generazionali, ci si concentrerebbe maggiormente sulle riflessioni a posteriori riguardo ai possibili errori del passato (il &#8220;where did it all go wrong?&#8221; tipico di molte commedie americane) qui lo sguardo è proiettato su un futuro prossimo e su un&#8217;idea di &#8220;altrove&#8221;, sia geografico che esistenziale, da smontare dall&#8217;interno per mostrare come anche le distanze spaziali contino in realtà ben poco di fronte al calore degli affetti.<br />
Xavier infatti ritrova a New York le tre &#8220;ragazze&#8221; con cui aveva condiviso l&#8217;incoscienza dei suoi vent&#8217;anni e, una volta preso atto di come queste siano diventate donne, anche se ognuna a suo modo, si ritrova a fare i conti con la propria irrisolutezza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37182" title="rompicapo_a_new_york_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/rompicapo_a_new_york_2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Fiaccato solo in parte da una durata eccessiva e &#8211; ahinoi &#8211; da un doppiaggio ridicolo che non tiene in minima considerazione quanto le differenze (e le conseguenti difficoltà) linguistiche mostrate nel film siano parte integrante dello spaesamento rappresentato, <em>Rompicapo a New York </em>risulta alla fine una solida quadratura del cerchio.<br />
Piace, in particolare, la capacità di Klapisch di mantenersi sempre in bilico tra i diversi generi toccati &#8211; che sia dramma, commedia o romance &#8211; senza mai sceglierne uno in particolare, con il risultato di avvicinarsi quanto più possibile a qualcosa che assomigli alla vita reale, in maniera non dissimile da quanto fatto da Richard Linkater con la sua saga composta da <em>Prima dell&#8217;alba</em>, <em>Prima del tramonto </em>e <em>Before Midnight </em>e, almeno in teoria, dal Muccino del dittico L&#8217;ultimo bacio/Baciami ancora.<br />
Convince inoltre questa New York, di fatto coprotagonista del film, che, filtrata attraverso l&#8217;occhio &#8220;estraneo&#8221; dell&#8217;autore, appare sì multiculturale e ricca di possibilità, ma anche profondamente divisa in due, con Manhattan e i suoi grandi loft dai prezzi proibitivi da un lato e l&#8217;appartamento infinitesimale nel bel mezzo di Chinatown, in cui Xavier consuma il primo atto della propria rinascita, dall&#8217;altro.<br />
Un film innocuo e leggerino solo all&#8217;apparenza quindi, capace di bisbigliare qualcosa di utile (o in ogni caso di dolce) a chiunque sia alla ricerca di una collocazione.<br />
Sia geografica che esistenziale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>L&#8217;écume des jours: il trailer del nuovo film di Michel Gondry</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 17:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Audrey Tautou]]></category>
		<category><![CDATA[L'écume des jours]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Gondry]]></category>
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		<category><![CDATA[Romain Duris]]></category>

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		<description><![CDATA[Audrey Tautou e Romain Duris in una commedia in bilico tra sogno e realtà.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/lecume-des-jours.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30430" title="lecume-des-jours" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/lecume-des-jours.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>L&#8217;autore di <em>The Eternal Sunshine of the Spotless Mind</em> torna alla commedia, e adatta per il grande schermo <em>L&#8217;écume des jours</em> (titolo internazionele, <em>Mood Indigo</em>), tratto dal romanzo <em>Froth on the Daydream</em> di Boris Vian del 1947. Nel cast, Audrey Tautou e Romain Duris. Scritto dallo stesso Gondry e da Luc Bossi, il film racconta la storia di narra del giovane inventore Colin, che un bel giorno decide di innamorarsi. Con l&#8217;aiuto di due suoi amici, in un mondo fantastico in cui si ci sposta a bordo di nuvole rosa, il ragazzo sposa Chloe (Tautou). Ma la loro felicità dura poco perché Chloe scopre di essere malata: ha un fiore che le cresce nel petto. Costretto a farsi carico di cure sempre più costose, Colin farà di tutto pur di salvare la sua amata.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kkgtLs0W8SI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/kkgtLs0W8SI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;écume des jours arriverà nelle sale francesi il 24 aprile prossimo. Intanto godiamoci il trailer, in attesa di sapere quando potremo vederlo anche in Italia.</p>
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