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	<title>Movielicious &#187; The Hateful Eight</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>C&#8217;è una versione estesa di The Hateful Eight di Quentin Tarantino</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 11:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È disponibile su Netflix come miniserie in 4 puntate. Ma...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/the-hateful-eight.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-58191" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/the-hateful-eight-1024x611.jpg" alt="the-hateful-eight" width="1024" height="611" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Tra i film più attesi nelle sale cinematografiche di questo 2019 c&#8217;è, senza ombra di dubbio, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2019/03/20/cera-una-volta-a-hollywood-il-teaser-del-nuovo-film-di-quentin-tarantino/" target="_blank">C&#8217;era una volta a Hollywood</a></strong></em>, la nona pellicola di <strong>Quentin Tarantino </strong>che arriverà nei cinema italiani il prossimo 19 settembre (il 26 luglio uscirà invece negli Stati Uniti).</div>
<div>Nell&#8217;attesa, sul catalogo americano di <a href="http://www.movielicious.it/2017/06/06/netflix-da-i-numeri-entro-il-2022-128-milioni-di-abbonati/" target="_blank"><strong>Netflix</strong></a>, è spuntato fuori, a sorpresa, l&#8217;ultimo film del regista americano, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank">The Hateful Eight</a></strong></em>, approdato nelle sale nel 2016 e presente sulla piattaforma di streaming USA in una <strong>versione estesa</strong>, sotto forma di <strong>miniserie</strong>.</div>
<p>Il film con <strong>Samuel L. Jackson</strong>, <strong>Kurt Russell</strong> e <strong>Jennifer Jason Leigh</strong>, è stato suddiviso infatti in quattro episodi di 50 minuti circa l&#8217;uno intitolati <em>Last Stage to Red Rock</em>, <em>Minnie’s Haberdashery</em>, <em>Domergue’s Got A Secret</em> e <em>The Last Chapter</em>.</p>
<p>Nel catalogo italiano di <strong>Netflix <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank">The Hateful Eight</a></em></strong> è disponibile già da tempo, nella sua versione originale, ovvero come lungometraggio di 187 minuti. Non rimane che sperare che questa versione estesa, tramutata in miniserie, arrivi anche da noi.</p>
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		<title>The Hateful Eight</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 08:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2015)<br />
Uscita: 4 febbraio 2016<br />
Regia: Quentin Tarantino<br />
Con: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh<br />
Durata: 3 ore e 2 minuti (70mm) &#8211; 2 ore e 47 minuti (DCP)<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/The-Hateful-Eight-Landscape.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51870" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/The-Hateful-Eight-Landscape.jpg" alt="The-Hateful-Eight-Landscape" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Se avete fretta, ve lo diciamo subito, cambiate sala e andate a vedere un altro film, perché qui c&#8217;è da aspettare, rimanere in attesa, avere pazienza. Un concetto che viene ripetuto più volte anche dagli otto personaggi dell&#8217;ottavo film scritto e diretto da <strong>Quentin Tarantino</strong>, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/01/28/quentin-tarantino-a-roma-per-the-hateful-eight/" target="_blank">The Hateful Eight</a></strong></em>, che inizia come un road movie in salsa western per trasformarsi poco a poco in un kammerspiel a tinte gialle che si concede più di un&#8217;incursione nel pulp. Lo si intuisce già dalla prima inquadratura, un lentissimo carrello all&#8217;indietro che dura un tempo impensabile per chiunque altro, ma non per lui.</p>
<p>Tarantino gode nel cucinare personaggi e spettatori a fuoco lento, continuando a fare quello che ama, ovvero cinema che non risponde ad alcuna codifica, che è degenere più che di genere e, nel mostrare una sorprendente maturità nel modulare la narrazione (ma questa non è una novità), dirige quella che strutturalmente e concettualmente è la sua pellicola più complessa. Ancora una volta veniamo chiamati ad assistere a un perfetto esempio di cinema della conversazione che si poggia sulla scrittura del superfluo in cui le divagazioni sono la norma e quello che ogni sceneggiatore tradizionale taglierebbe, la peculiarità dello stile unico e difficilmente imitabile di mr. T.</p>
<p>La guerra civile è finita da qualche anno. Una diligenza corre veloce nel cuore del Wyoming, in direzione della città di Red Rock, dove sono diretti i passeggeri a bordo: il cacciatore di taglie John Ruth &#8220;The Hangman&#8221; (<strong>Kurt Russell</strong>) e la sua prigioniera Daisy Domergue (<strong>Jennifer Jason Leigh</strong>), che sta per essere portata al cospetto della giustizia. Durante il viaggio incontrano due sconosciuti: il maggiore Marquis Warren (<strong>Samuel L. Jackson</strong>), ex Soldato nero dell&#8217;Unione, e il rinnegato del Sud, Chris Mannix (<strong>Walton Goggins</strong>), nuovo sceriffo di Red Rock non ancora in carica. A causa di una tempesta di neve la diligenza è costretta a fermarsi. I quattro cercano rifugio nell&#8217;emporio di Minnie, dove le loro vite si icroceranno con quelle di quattro sconosciuti: Joe Gage (<strong>Michael Madsen</strong>), Sanford Smithers (<strong>Bruce Dern</strong>), Bob (<strong>Demian Bichir</strong>) e Oswaldo Mobray (<strong>Tim Roth</strong>). Bloccati dalla bufera di neve, questi otto personaggi si ritroveranno ad essere protagonisti di un gioco al massacro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Tha_Hateful_Eight_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51872" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Tha_Hateful_Eight_3.jpg" alt="Tha_Hateful_Eight_3" width="604" height="260" /></a></p>
<p>Tarantino continua con la tradizione della divisione in capitoli, questa volta sono sei, spalmati su una durata ai limiti dell&#8217;accettabile, nei quali tira le fila di una storia con protagonisti un branco di rinnegati, ognuno dei quali ha davvero poco da perdere, soprattutto in un momento storico di transizione in cui una nazione ha ancora difficoltà a definire se stessa e ad accettare il proprio status, deciso da eventi storici che hanno portato a far convivere forzatamente più realtà all&#8217;interno dello stesso territorio. Personaggi che vantano una caratterizzazione eccessiva fuori dal comune (Jennifer Jason Leigh ridotta uno straccio, prima con un occhio nero e poi con la faccia ricoperta di sangue in modalità <em>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana</em> per buona parte del film è in assoluto la migliore), ognuno dei quali perfettamente consapevole del proprio ruolo all&#8217;interno del racconto, pedine sottomesse alla sadica volontà di un regista-autore demiurgo (anche voce fuori campo) in una pièce teatrale in cui ogni aspetto è portato all’eccesso, persino nell&#8217;alternanza della partitura di <strong>Ennio Morricone</strong>, cupa, infernale e ipnotica, con gli White Stripes, Roy Orbison e David Hess.</p>
<p>Se in <em>The Hateful Eight</em> gli omaggi a registi quali Carpenter e Corbucci, Leone, Ford e Peckinpah non mancano, è il teatro del Novecento questa volta la realtà saccheggiata e rielaborata da Tarantino. Il suo è il linguaggio di un Samuel Beckett virato al pulp, di un Harold Pinter in cui la tensione, il mistero e il senso di pericolo fagocitano tutto e tutti. E in cui l&#8217;elemento politico viene tenuto costantemente vivo dai dialoghi prolungati fino all&#8217;assurdo per riempire i vuoti d&#8217;azione, soprattutto nella prima parte, in cui vediamo tutto quello che accade senza alcuna ellissi temporale. Ma poi mr. T si scatena: spoglia i suoi personaggi delle maschere indossate fino a quel momento, si affida ai flashback e si diverte a stravolgere completamente il punto di vista, facendo a pezzi la storia e frammentandone la cronologia, come aveva fatto con i suoi <em>Cani da rapina</em> nel 1992.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hateful_Eight.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51871" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hateful_Eight.jpg" alt="Hateful_Eight" width="620" height="224" /></a></p>
<p>E veniamo all&#8217;<strong>Ultra Panavision 70</strong>, esaltazione dello spazio azimutale, formato glorioso utilizzato solo per una manciata di film, tra cui <em>Ben Hur</em> e <em>L’ammutinamento del Bounty</em> e resuscitato da Quentin Tarantino, che non ha mai fatto segreto della sua necessità di continuare a girare in pellicola. Ma quella che può sembrare solo un&#8217;operazione nostalgia e una bizzarria di stile, si dimostra essere perfettamente funzionale anche a livello narrativo all&#8217;economia della storia permettendo, con una sola inquadratura, di contenere situazioni differenti e di dilatare per questo la suspense a livelli impensabili. Passato storico e passato cinematografico vengono omaggiati da questo insolito aspect ratio (il rapporto tra la larghezza e l&#8217;altezza dell&#8217;immagine) di 2.76:1, spettacolare nelle riprese in esterni ed efficiente in quelle in interni. Chi non potrà godere della visione del film in 70mm, all&#8217;Arcadia di Melzo, nello studio 5 di Cinecittà a Roma e a Bologna, qualcosa perderà: un programma dato a ogni spettatore prima della proiezione, proprio come a teatro, l&#8217;Overture musicale composta da Ennio Morricone, il finto logo vintage della Weinstein Company, i 12 minuti di intervallo tra terzo e quarto capitolo (cosa che per il pubblico italiano non sarà così insolita, dato che i nostri cinema sono tra i pochi al mondo che continuano a caldeggiare l&#8217;interruzione a metà film) e qualche taglio nelle parti più verbose.</p>
<p>Una delle caratteristiche dei western non erano i dialoghi ridotti all&#8217;osso? Applausi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8,5</p>
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		<title>Quentin Tarantino a Roma per The Hateful Eight</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 19:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con lui il maestro Ennio Morricone, Michael Madsen e Kurt Russell. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/The_Hateful_Eight_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51834" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/The_Hateful_Eight_7.jpg" alt="The_Hateful_Eight_7" width="650" height="370" /></a></p>
<p>La sala conferenze dell&#8217;hotel Hassler, a Trinità dei Monti, è strapiena di giornalisti mentre numerosi fan assiepati fuori dalla struttura sono in attesa di rubare anche solo uno scatto o un autografo a <strong>Quentin Tarantino</strong>, nella capitale insieme ai due attori <strong>Michael Madsen</strong>, <strong>Kurt Russell</strong> e al Maestro <strong>Ennio Morricone</strong>, autore delle musiche, per presentare la sua ultima fatica, <strong><em>The Hateful Eight</em></strong>.</p>
<p>Il film, distribuito dal 4 febbraio in oltre 600 sale e visibile per tutto il mese anche nel teatro 5 di Cinecittà nella versione in <strong>70mm</strong>, racconta una storia che inizia dopo la Guerra di secessione americana. Una diligenza passa veloce nei freddi paesaggi del Wyoming. I passeggeri – il cacciatore di taglie John Ruth (Russel) e la sua “taglia” Daisy Domergue (Leigh) sono diretti a Red Rock, il paese in cui Ruth – conosciuto come “Il Boia” – deve consegnare Domergue alla giustizia. Lungo la strada i due incontrano due stranieri: il maggiore Marquis Warren (Jackson) e Chris Mannix (Goggins). Warren è un ex soldato unionista diventato cacciatore di taglie dopo la fine della guerra, Mannix è un fuorilegge arrivato dagli stati del sud che dice di essere il nuovo sceriffo della città. Una bufera di neve costringerà la carovana a una sosta lungo la strada, nell&#8217;emporio di Minnie e di Sweet Dave dove accadrà di tutto e di più.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/WVPhgkMn190" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;<br />
Tarantino è di una disponibilità rara, risponde con ironia alle domande che gli vengono poste e ha gli occhi che gli brillano quando parla di cinema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_51835" style="width: 665px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Michael_Madsen.jpg"><img class="size-full wp-image-51835" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Michael_Madsen.jpg" alt="Michael Madsen" width="655" height="430" /></a><p class="wp-caption-text">Michael Madsen</p></div>
<p><em><strong>Nei suoi film c&#8217;è sempre almeno un personaggio che finge di essere qualcun altro per salvarsi la vita. Si è mai chiesto il perché?</strong></em><br />
<strong>Quentin Tarantino</strong>.: &#8220;<em>E&#8217; vero, accade molto spesso nei miei film, anzi è sempre cresciuto di film in film. Forse con l’unica eccezione di Pulp Fiction. Mi piace l’idea che la differenza tra la vita e la morte sia spesso delegata alla performance del momento: pensate a Bastardi senza gloria. Il personaggio di Shoshanna è un’ottima attrice perché deve esserlo per forza, per tentare di salvarsi e portare a termine il suo piano. Ma anche Landa è un ottimo attore che sa benissimo ciò che vuole. Aldo Raine invece è un pessimo attore, eppure a fine film è l’unico che si salva. Però, se mi chiedete perché continui a farlo, non lo so. Ma mi piace</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_51836" style="width: 665px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Kurt_Russell.jpg"><img class="wp-image-51836 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Kurt_Russell.jpg" alt="Kurt_Russell" width="655" height="389" /></a><p class="wp-caption-text">Kurt Russell</p></div>
<p><em><strong>Lei ha girato The Hateful Eight in un meraviglioso 70mm, volevo chiederle se metaforicamente la battaglia tra pellicola e digitale può essere paragonata a quella tra indiani e cowboy?</strong></em><br />
<em><strong>Quentin Tarantino</strong>: &#8220;In un certo senso sì, ma spero che la pellicola sopravviva più degli indiani&#8221;.</em></p>
<p><em><strong>Difficile non fare paragoni con La Cosa, visto che alcuni brani contenuti in The Hateful Eight sono stati composti da Morricone proprio per la pellicola diretta da Carpenter nel 1982, e che poi non sono stati uilizzati.</strong> </em></p>
<p>Un alterato <strong>Ennio Morricone</strong> risponde sostenendo che: <em>“Non ci sono similitudini evidenti tra i brani che ho scritto per Quentin oggi e quelli per Carpenter nel 1982. Sono stato molto attento a scrivere la musica giusta per questo film e devo dire che sia Carpenter all’epoca che Tarantino oggi mi hanno lasciato totale libertà nella scrittura&#8221;.</em></p>
<p>Ci pensa Tarantino a completare e ad approfondire la risposta: &#8220;<em>Mah, se c&#8217;è una similitudine tra i due film non andrei a cercarla nella musica, ma in elementi narrativi come la tempesta di neve, il luogo isolato dove un gruppo di persone sono costrette a rimanere senza potersi fidare l’una dell’altra. Insomma la paranoia che si crea, quello sì, è un aspetto comune alle due pellicole. Anche se The Hateful Eight è forse il mio film più vicino a Le Iene, lavoro che più degli altri aveva un debito enorme con La Cosa di John Carpenter. Sotto certi aspetti <strong>The Hateful Eight</strong> è un La Cosa in salsa western”.</em></p>
<p><em><strong>Kurt Russell</strong>: &#8220;Che dire? Nella mia carriera ho fatto due film musicati dal maestro Morricone, due film sceneggiati e diretti da Quentin Tarantino e cinque film diretti da John Carpenter. Sono un ragazzo molto, molto fortunato! Quello che mi è sempre piaciuto dei film di Quentin è la tela che riesce a tessere intorno ai personaggi che scrive. In questo caso il punto più interessante è questa città dove la legge dà a tutti la possibilità di avere un regolare processo, anche agli assassini più spietati. Il personaggio che interpreto è un cacciatore di taglie, ma è anche un idealista perché non uccide mai i banditi che cattura, preferendo portarli vivi davanti a un giudice.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_51837" style="width: 665px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Quentin_Tarantino_2.jpg"><img class="size-full wp-image-51837" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Quentin_Tarantino_2.jpg" alt="Quentin Tarantino" width="655" height="422" /></a><p class="wp-caption-text">Quentin Tarantino</p></div>
<p><strong><em>Come si pone riguardo alla polemica sulle mancate candidature di attori o registi di colore agli Oscar 2016 e in particolare alla mancata nomination per Samuel L. Jackson?</em></strong><br />
<em>Mi dispiace molto che Sam Jackson non abbia avuto la candidatura a Miglior Attore. Perché secondo me la meritava. Ma per quanto riguarda il boicottaggio, beh&#8230; Io non sono stato candidato, ma se lo fossi stato, sarei andato!&#8221;.</em></p>
<p><em><strong>Come è accduto per gli altri suoi film, anche qui parte da un genere per poi lasciarsi contaminare da molti altri.</strong></em><br />
<em>E&#8217; vero. Diciamo che parto spesso da un genere preciso, che questa volta è il western. Poi però mi dirigo verso altri mondi e questo nasce essenzialmente dal mio profondo amore per il cinema. Tendo a voler condensare più generi all&#8217;interno dello stesso film perché da spettatore mi piace vedere un film che possa darmi diverse prospettive, e credo di avere anche un talento naturale che mi consente di farlo. Quando ho iniziato a lavorare a <strong>The Hateful Eight</strong> volevo realizzare un western che avesse le sfumature dei gialli di Agatha Christie, poi ci ho messo dentro mille altre cose, tra cui l&#8217;horror, e la cosa mi è piaciuta non poco. Non credo che questo aspetto del mio modo di fare cinema rappresenti un problema, anzi. Significha anche fare un bel regalo al pubblico che con un solo biglietto paga per vedere tanti film.</em></p>
<div id="attachment_51838" style="width: 664px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Quentin_Tarantino_3.jpg"><img class="wp-image-51838 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Quentin_Tarantino_3.jpg" alt="Quentin_Tarantino_3" width="654" height="419" /></a><p class="wp-caption-text">Quentin Tarantino</p></div>
<p><strong><em>The Hateful Eight è un film in cui i riferimenti alla storia e alla politica hanno un ruolo fondamentale.</em></strong></p>
<p><em><strong>Quentin Tarantino</strong>: In realtà non era una cosa voluta, mi ci sono ritrovato. Quando ho iniziato a scrivere questa storia (una carrozza persa in una paesaggio innevato, ecc&#8230;) non mi era minimamente venuto in mente il lato politico della faccenda. Solo dopo, quando i personaggi hanno preso parola, quando li ho fatti interagire, mi son reso conto che i riferimenti all’oggi e all&#8217;attuale situazione politica tra democratici e conservatori non erano affatto pochi&#8221;.</em></p>
<p><em><strong>Michael Madsen</strong>: &#8220;Certamente rispetto ai tempi de Le Iene o Kill Bill i film di Quentin tendono di più ad aver riferimenti alla storia o al presente, sono più connessi alla realtà. Ma è sempre lo spettatore alla fine che decide cosa prendere e cosa no. Io per esempio ho sempre pensato che i film di Quentin ci dicano che le soluzioni ai problemi sono molto più semplici di come noi tutti pensiamo&#8221;.</em></p>
<p><em><strong>Ci sono notevoli similitudini anche con Wild Rovers (Uomini selvaggi, di Blake Edwards, 1971).</strong></em><br />
<em>Quentin Tarantino: Non ho amato molto Wild Rovers, anche se la scena del poker mi è piaciuta molto, perché potrebbe tranquillamente stare in uno dei miei film. Una partita a poker che si trasforma in un a sorta di conflitto quasi mortale. E ho sentito dire che anche a Blake Edwards piaceva molto quella scena, che era una delle sue preferite&#8221;&#8230; &#8220;La tempesta di neve e il freddo si fanno sempre più minacciose nel film. La tempesta è il mostro che obbliga i personaggi a interagire e loro sono pedine in mano alla tempesta che sono costretti a interpretare un personaggio. Mettendo in campo queste premesse mi potevo permettere di dare tutto il tempo alla suspence per crescere. E qui entra in gioco il 70 mm, che ti consente poi di avere più azioni in un&#8217;unica scena, perché è un formato così largo da poter inquadrare più personaggi che interagiscono. Lo spettatore guarda un personaggio ma può spaziare su un’altro e sulle sue azioni, siamo sempre nel film, questo accresce di molto la suspence e l’attesa. Perché lo spettatore da un certo punto in poi della storia, sa benissimo che qualcosa accadrà, anche se non sa bene quando, ma quando succederà scatenerà l&#8217;inferno&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La polizia si prende il merito del flop</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 18:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ The Hateful Eight non sta incassando quanto sperato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Quentin-Tarantino-Hateful-Eight-premiere.jpg"><img class="alignnone wp-image-51646 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Quentin-Tarantino-Hateful-Eight-premiere-e1453242862100.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Non si placano le polemiche attorno a <em><strong>The Hateful Eight</strong></em>, nuova pellicola di <strong>Quentin Tarantino</strong> che sarà nelle nostre sale dal 4 febbraio. Se infatti ultimamente si è parlato della mancata attenzione che l&#8217;Academy ha dimostrato nei confronti del film (che ha ricevuto solo<a href="http://www.movielicious.it/2016/01/14/oscar-2016-le-nomination/" target="_blank"> tre nomination</a>: Migliore colonna sonora di Ennio Morricone Attrice Non Protagonista Jennifer Jason Leigh e Migliore Fotografia di Robert Richardson e non per le categorie principali come la Sceneggiatura, a cui Tarantino è ormai abbonato, Miglior Film o Migliore Regia), nelle ultime ore sta prendendo piede un&#8217;ipotesi che ci auguriamo vivamente non trovi alcuna conferma.</p>
<p>Dopo la scelta di Tarantino di scendere in piazza a New York contro le violenze gratuite della polizia nei confronti della popolazione afroamericana, lo scorso ottobre, i sindacati avevano invitato i cittadini a boicottare <em>The Hateful Eight</em> e il regista a chiedere pubblicamente scusa per essersi schierato contro di loro, altrimenti se ne sarebbe pentito. Ora che il film è uscito negli States e che non sta riscuotendo il successo sperato (a fronte dei 44 milioni di dollari di budget, ne ha incassati appena 47 dopo tre settimane di programmazione, nonostante le sale che lo proiettano in 70mm abbiano registrato quasi sempre il tutto esaurito), le forze dell&#8217;ordine statunitensi si sono pubblicamente vantate del flop.</p>
<p>Ecco cosa ha dichiarato Patrick Lynch, presidente della Patrolmen&#8217;s Benevolent Association, la più vasta associazione delle forze dell&#8217;ordine di New York City: &#8220;<em>Con quasi un milione di agenti di polizia in questo paese, ognuno dei quali ha una famiglia e degli amici che li supportano, l&#8217;impatto economico della polizia su un prodotto è immenso. Il boicottaggio del film dell&#8217;odiatore di poliziotti Quentin Tarantino è la dimostrazione del nostro potere economico</em>&#8220;.</p>
<p>Non vogliamo pensare che un&#8217;associazione come l’Academy si sia lasciata coinvolgere in questa storia a dir poco disdicevole, davvero meglio pensare che <em>The Hateful Eight</em> non sia stato preso in considerazione per le nomination nelle principali categorie perché effettivamente non lo meritava.</p>
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		<title>The Hateful Eight: problemi durante le proiezioni in 70mm</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 11:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[70mm Ultra Panavision]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma gli incassi delle anteprime in pellicola premiano Tarantino e il suo amore per il cinema.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/The_Hateful_Eight.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-51405" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/The_Hateful_Eight.jpeg" alt="The_Hateful_Eight" width="680" height="478" /></a></p>
<p>Atteso, anzi attesissimo, il nuovo film di <strong>Quentin Tarantino</strong>, <em><strong>The Hateful Eight</strong></em>, continua a far parlare di sé negli States, dove è uscito in pellicola il giorno di Natale in poche selezionate sale e, di riflesso, anche qui da noi, anche se lo vedremo solo il 4 febbraio. E&#8217; accaduto infatti che se da un lato c&#8217;è stato un certo entusiasmo per l&#8217;incredibile risposta del pubblico alle anteprime nel formato <strong>70mm Ultra Panavision</strong> proiettate nelle <strong>100 sale</strong> selezionate (con un incasso di 4.536.591 milioni di dollari e una media per sala di 45.366 dollari che ha superato di oltre 8.000 dollari quella raggiunta da <a href="http://www.movielicious.it/2015/12/16/star-wars-il-risveglio-della-forza-recensione-senza-spoiler/" target="_blank"><em>Star Wars: il risveglio della Forza</em></a>), dall&#8217;altro molti cinema coinvolti nel progetto hanno avuto problemi di ordine tecnico.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Hateful_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-51406" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Hateful_2.png" alt="Hateful_2" width="567" height="210" /></a></p>
<p>Alcune sale ritenute &#8220;adatti&#8221; a proiettare<em> The Hateful Eight</em> in 70mm, infatti, in realtà non si sono rivelate tali e sono finite al centro della valanga di rimostranze sfogatesi soprattutto sui social (Twitter in primis) che lamentavano una visione fatta di scene sfocate, audio fuori sync e, in alcune occasioni, addirittura non presente.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Hateful_1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-51407" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Hateful_1.png" alt="Hateful_1" width="537" height="318" /></a></p>
<p>Il giornalista di IndieWire <strong>Samuel Adams</strong> ha condotto un sondaggio su Twitter sulla questione e il 28% degli interpellati ha dichiarato di aver assistito a dei problemi in sala durante la proiezione del film. Erik Lomis, addetto alla distribuzione della <strong>Weinstein Company</strong>, naturalmente, ha rassicurato il pubblico annunciando che ogni eventuale problema sarà risolto in tempi brevissimi: “Onorare le imperfezioni e la storia che si portano dietro il 70mm e la celluloide fanno parte del rischio e dell&#8217;eccitazione”.</p>
<p>Purtroppo in Italia l&#8217;unica sala che proietterà <em>The Hateful Eight</em> nel glorioso formato sarà il cinema Arcadia di Melzo (Milano), dal 29 genaio 2016 (<a href="http://arcadiacinema.com/generic/scheda.php?id=36066#inside" target="_blank"><strong>QUI</strong> </a>le prevendite). Purtroppo perché, nonostante gli evidenti problemi tecnici, l&#8217;iniziativa di Tarantino rimane un commovente atto d&#8217;amore nei confronti del cinema che, pur nelle sue imperfezioni, merita di essere premiata.</p>
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