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	<title>Movielicious &#187; The Visit</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Visit</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 11:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Deanna Dunagan]]></category>
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		<category><![CDATA[M. Night Shyamalan]]></category>
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		<category><![CDATA[The Visit]]></category>

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		<description><![CDATA[M. Night Shyamalan torna a inquietare in un thriller suggestivo prodotto da Jason Blum.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2015)<br />
Uscita: 26 novembre 2015<br />
Regia: M. Night Shyamalan<br />
Con: Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan,<br />
Durata: 1 ora e 34 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/The_Visit_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50990" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/The_Visit_1.jpg" alt="The_Visit_1" width="650" height="360" /></a></p>
<p>Ci volevano il re Mida delle produzioni horror a basso costo<strong> Jason Blum</strong> e un budget ridotto ai minimi termini, almeno per gli standard hollywoodiani, a far rinascere <strong>M. Night Shyamalan</strong>. Dopo clamorosi flop come <a href="http://www.movielicious.it/2010/09/23/lultimo-dominatore-dellaria/" target="_blank"><em>L’ultimo dominatore dell’aria</em></a> e <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/06/06/after-earth/" target="_blank">After Earth</a></em>, il regista di origini indiane che ormai credevamo di aver perso per sempre, si riaffaccia timidamente sulla scena con una pellicola piccola e semplice, sia produttivamente che narrativamente, un thriller/horror domestico che se da un lato non raggiunge l’eleganza e le atmosfere dei suoi lavori migliori (<em>Il Sesto Senso</em>, <em>Unbreakable</em> o il sottovalutato <em>The Village</em>), dall&#8217;altro dimostra di avere non poco coraggio nell&#8217;unire in un connubio piuttosto inusuale, paura e ironia, trovando una sua strada ed evitando di cadere nel ridicolo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/The_Visit_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50991" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/The_Visit_2.jpg" alt="The_Visit_2" width="665" height="374" /></a></p>
<p><strong><em>The Visit</em></strong> racconta la storia di Paula Jamison (<strong>Kathryn Hahn</strong>) che manda i suoi due figli Tyler e Becca (i perfetti <strong>Ed Oxenbould</strong> e <strong>Olivia DeJonge</strong>) dai nonni in una sperduta fattoria della Pennsylvania per andare in crociera per qualche giorno con il compagno. Paula è scappata di casa giovanissima, troncando così bruscamente i rapporti con i genitori, che di conseguenza non hanno mai avuto modo di conoscere i nipotini. Fin dall’arrivo a casa dei nonni, Tyler e Rebecca notano una serie di stranezze. Il nonno John (<strong>Peter McRobbie</strong>) impone ai ragazzi di non uscire dalla loro camera dopo le nove e mezza, mentre la nonna Doris (<strong>Deanna Dunagan</strong>, attrice americana con una lunga carriera teatrale alle spalle, qui inquietante più che spaventosa: davvero perfetta) si comporta in modo sinistro e minaccioso. Questa bizzarra settimana di vacanza viene ripresa dalla videocamera di Rebecca, aspirante regista, intenzionata a fare un documentario sui nonni mai conosciuti.</p>
<p>La sensazione che si ha guardando <em>The Visit</em> è di assistere a un film necessario soprattutto per il suo autore, un progetto contraddistinto da un certo disimpegno in cui evidentemente Shyamalan aveva bisogno di perdersi dopo una lunga serie di insuccessi: non ultima, la mancata conferma da parte della Fox della seconda stagione di <em>Wayward Pines</em>, la serie da lui prodotta. Un film a bassissimo budget (5 milioni sono davvero noccioline se paragonati ai 150 de <em>L&#8217;ultimo dominatore dell&#8217;aria</em> e ai 130 di <em>After Earth</em>) autofinanziato e incoraggiato da Jason Blum e dalla sua Blumhouse Productions. L&#8217;idea di rivisitare in chiave moderna la fiaba di Hansel &amp; Gretel e di stravolgere due figure che nell&#8217;immaginario collettivo rappresentano sicurezza e tranquillità come i nonni funzionano eccome, così come la scelta di voler accumulare la tensione narrativa nelle scene girate di giorno, rilasciandola gradualmente in quelle notturne, nel momento in cui paure e suggestioni prendono vita. Certo l&#8217;idea di affidarsi a una tecnica abusata soprattutto in ambito horror come il found footage non è delle più originali, ma assolve alla sua funzione di destabilizzare lo spettatore da ogni certezza. La parte meno convincente in <em>The Visit</em> rimane il finale, che chiude la vicenda in modo un po&#8217; troppo frettoloso, lasciando poco sfogo a tutti gli elementi disseminati nel corso della storia.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>37° Festival di Mosca &#8211; Giorno 6</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 15:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[37° Festival Cinematografico Internazionale di Mosca 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Dorogoy Petr]]></category>
		<category><![CDATA[Jafar Panahi]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Madsen]]></category>
		<category><![CDATA[Miliy Hans]]></category>
		<category><![CDATA[Taxi Teheran]]></category>
		<category><![CDATA[The Visit]]></category>

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		<description><![CDATA[Jafar Panahi, regista iraniano inviso al regime, dopo l'Orso d'oro a Berlino conquista anche il pubblico]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_43388" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/the_visit.jpg"><img class="size-full wp-image-43388" title="the_visit" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/the_visit.jpg" alt="" width="500" height="285" /></a><p class="wp-caption-text">The Visit</p></div>
<p>Anche la sezione competitiva riservata alla non-fiction, incapace fino a ieri di andare al di là della sua antidiluviana concezione divulgativa, tira fuori gli artigli e presenta il suo primo campione: <em><strong>The Visit</strong></em> del danese <strong>Michael Madsen</strong> &#8211; no, non l&#8217;omonimo beone tarantiniano &#8211; orchestra un seducente ibrido che contamina l&#8217;affabulazione del mockumentary con il linguaggio sublime dell&#8217;elegia, ribaltando i presupposti dell&#8217;<em>ignoto spazio profondo</em> herzogiano e immaginando il primo contatto fra l&#8217;Uomo e l&#8217;extraplanetario non in qualche remoto meandro della galassia, ma sul suolo terrestre.</p>
<p>Madsen, descrivendo con l&#8217;aiuto di alcuni professionisti del campo tanto gli aspetti più metafisici (&#8220;conosci la differenza fra bene e male?&#8221;, &#8220;siamo pronti ad accoglierti?&#8221;), quanto quelli più marcatamente pratici della questione (chi dovrebbe essere il rappresentante del genere umano? come tutelare l&#8217;ordine pubblico?), conduce il suo esperimento con un magico esercizio di prospettiva, ponendo lo spettatore stesso nei panni dell&#8217;alieno e trasformando così il film da semplice speculazione fantascientifica in una riflessione sulla nostra autocoscienza e sul nostro implacabile senso di solitudine, e, non ultimo, in un elogio delle proprietà disorientanti del cinema.</p>
<div id="attachment_43389" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/taxi-teheran-081.jpg"><img class="size-full wp-image-43389" title="taxi-teheran-081" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/taxi-teheran-081.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Taxi Teheran</p></div>
<p>A seguire, il pezzo forte della vetrina sulla Berlinale, nientemeno che l&#8217;Orso d&#8217;Oro <em><strong>Taxi</strong></em> <strong><em>Teheran</em></strong>: sempre alle prese con le odiose restrizioni impostegli dal regime, il cineasta clandestino <strong>Jafar Panahi</strong> rompe ancora una volta il silenzio riducendo al minimo l&#8217;allestimento e, sfruttando il tema ricorrente della coincidenza e della confusione fra verità e racconto così fondativo nella cinematografia locale, si riprende al volante a girovagare per Teheran, ospitando di volta in volta sconosciuti, amici e familiari, tutti a modo loro condizionati dal clima di censura e di oppressione della società che li circonda, ma al di là dell&#8217;inconfutabile coraggio e della acclarata capacità di dire tutto con niente, il film sembra la risposta &#8220;di pancia&#8221; alle conclusioni devastanti ed estreme del suo di gran lunga superiore <em>This Is Not a Film</em>, punto di non ritorno dell&#8217;autore de <em>Il cerchio</em>, e una versione più sfuocata del <em>Dieci</em> di Kiarostami (anch&#8217;esso ripreso tutto dall&#8217;abitacolo di un&#8217;automobile): molti momenti memorabili, certo, dagli intrallazzi dello spacciatore di dvd agli esperimenti della vivacissima nipotina, fino a un finale laconico e potentissimo nella sua semplicità a riportare violentemente alla realtà, ma il film, questa volta, sembra lasciarsi vampirizzare troppo dalla propria missione per ambire alla statura dei capolavori passati.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/the-sea-the-flying-fish.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43390" title="the-sea-the-flying-fish" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/the-sea-the-flying-fish.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Tornando al Concorso si resta comunque in Iran ma ci si immette sui binari rassicuranti della produzione istituzionale e allineata con il pessimo <em><strong>The Sea and the Flying Fish</strong></em>, generico dramma riformatoriale che sogna lo <em>Zero in condotta</em> di Vigo e insegue improponibili citazioni dall&#8217;ultimo atto de <em>I quattrocento colpi</em> &#8211; con tanto di oscena nuotata finale in CGI &#8211; ma che preferisce un tono declamatorio, ultraeffettistico ed edulcorato che suona insincero e pedante, fra musicacce pseudo-morriconiane, dialoghi sentenziosi, psicologie elementari e personaggi monodimensionali (ovviamente ripresi supergrandangolati, se cattivi), con blando messaggio escapista un tanto al chilo che con le problematiche autentiche delle vere pellicole antagoniste del Paese non ha assolutamente nulla a che fare.</p>
<div id="attachment_43391" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/hans.jpg"><img class="size-full wp-image-43391" title="My Good Hans" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/hans.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">My Good Hans</p></div>
<p>Si ritorna in patria, invece, con il virulento <em><strong>My Good Hans</strong></em> <em>(Dolce Hans, Caro Pjotr)</em>, velenosa tragedia di ambientazione nazisovietica che ricorda i soprusi messi in atto, ai tempi del patto Molotov-Ribbentropp, dai datori di lavoro tedeschi sulla manodopera russa: il tutto è nobilitato da una virulenta direzione di attori di stampo fassbinderiano e da una messinscena ipnotica e contemplativa a base di inquadrature dilatatissime (il regista <strong>Aleksandr Mindadze</strong> è stato collaboratore di fiducia degli autori allegorici più noti dell&#8217;URSS, a partire da Adbrashitov), ma sorge il dubbio, visto che si parla pur sempre di sanzioni e di rapporti inconciliabili fra Russia e superpotenza occidentale di turno, che il film sia principalmente al servizio di una soffocante propaganda anti-europea (i dissoluti ingegneri protagonisti vorrebbero forse ricalcare i vertici UE?) i e che la professionalità dell&#8217;insieme sia guidata soprattutto da mero spirito patriottardo.</p>
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		<title>Con The Visit M. Night Shyamalan torna al thriller (e menomale)</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 07:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[M. Night Shyamalan]]></category>
		<category><![CDATA[The Visit]]></category>
		<category><![CDATA[Wayward Pines]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/the-visit_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42310" title="the-visit_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/the-visit_1.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>È online la prima locandina del nuovo film di <strong>M. Night Shyamalan</strong>, che dopo una serie di flop tra cui i deludenti <a href="http://www.movielicious.it/2010/09/23/lultimo-dominatore-dellaria/" target="_blank"><em>L&#8217;ultimo dominatore dell&#8217;aria</em></a> e <a href="http://www.movielicious.it/2013/06/06/after-earth/" target="_blank"><em>After Earth</em></a> potrebbe essere arrivato finalmente a una nuova svolta per la sua carriera. Il regista ha infatti deciso di tornare al thriller/horror, genere a lui più congeniale, sia con la serie tv <em><strong>Wayward Pines</strong></em> (che in Italia sarà trasmessa a fine maggio dal canale Fox), sia con<em> <strong>The Visit</strong></em>, il suo nuovo film prodotta dalla Blumhouse di Jason Blum.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/visit-poster.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42311" title="visit-poster" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/visit-poster.jpg" alt="" width="500" height="791" /></a></p>
<p>In attesa del trailer, che arriverà a breve, ecco il poster della pellicola low budget di Shyamalan, incentrata sulle vicende di due fratelli in visita alla fattoria dei nonni, in Pennsylvania. Ma i bambini scopriranno presto che la coppia di anziani è coinvolta in qualcosa di molto inquietante. Sul poster possiamo leggere le regole della nonna:</p>
<p>&#8211; Divertiti<br />
&#8211; Mangia quanto vuoi<br />
&#8211; Non lasciare mai la tua stanza dopo le 9.30 di sera</p>
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