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	<title>Movielicious &#187; Theo James</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Franny</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Dakota Fanning]]></category>
		<category><![CDATA[Franny]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Gere]]></category>
		<category><![CDATA[Theo James]]></category>

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		<description><![CDATA[Richard Gere protagonista assoluto e un tantino ingombrante del dramma dell'esordiente Andrew Renzi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Benefactor, USA 2015)<br />
Uscita: 23 dicembre 2015<br />
Regia: Andrew Renzi<br />
Con: Richard Gere, Dakota Fanning, Theo James<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Franny_1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-51355" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Franny_1-1024x685.jpg" alt="Franny_1" width="1024" height="685" /></a></p>
<p>Franny (<strong>Richard Gere</strong>) è un simpatico e affascinante miliardario che, privo sia di famiglia che di lavoro, ha trovato nella filantropia e nella morfina le uniche forme di sollievo per il senso di colpa che lo affligge da quando i suoi più cari amici, Bob e Mia, hanno perso la vita in un incidente automobilistico.<br />
Quando, dopo alcuni anni, ritrova Olivia (<strong>Dakota Fanning</strong>), la figlia dei due, in procinto di sposarsi e dare alla luce un bambino, Franny non riesce a fare a meno di aiutarla, regalandole una casa e offrendo addirittura al marito un&#8217;incredibile opportunità lavorativa.<br />
Per la giovane coppia c&#8217;è però un prezzo da pagare che, in questo caso, ha a che fare con la sempre maggiore invadenza del loro benefattore e con un terribile segreto che, una volta esaurite le scorte di morfina, non tarderà a riemergere dal passato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Franny_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51356" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Franny_2.jpg" alt="Franny_2" width="1000" height="713" /></a></p>
<p>Richard Gere continua, con questo film, il sistematico processo di desacralizzazione della propria immagine di sex symbol, vero leitmotiv di buona parte delle pellicole interpretate dall&#8217;attore nella fase più matura della sua carriera, diciamo in tutto il post-Chicago.<br />
Dopo l&#8217;homeless di <a href="http://www.movielicious.it/2014/10/19/festival-di-roma-2014-giorno-4/" target="_blank"><em>Time Out of Mind</em> </a>(presentato lo scorso anno alla Festa del Cinema di Roma e tuttora inedito in Italia) tocca quindi a questo malconcio miliardario con seri problemi di dipendenza nell&#8217;opera prima del giovane <strong>Andrew Renzi</strong>.<br />
E, proprio come il succitato film di Oren Moverman, anche <em><strong>Franny</strong></em> risulta interamente costruito attorno alla (onni)presenza di un Gere che, finalmente libero del pesante retaggio di un passato da divo, regala qui una delle sue migliori interpretazioni in carriera.<br />
Lo fa con un attento lavoro di sottrazione che, all&#8217;overacting, preferisce di gran lunga un&#8217;emotività tutta interiore che emerge solo a tratti e, per lo più, attraverso l&#8217;improvviso spegnersi e poi riaccendersi di una particolare luce negli occhi e le esplosioni repentine di un entusiasmo bambino con cui il ricco Franny cerca di mascherare malamente l&#8217;inferno che lo abita.<br />
Ruolo tanto più difficile proprio perché associa il disagio a uno status socio-economico tutt&#8217;altro che infelice, che il divo americano incarna però in maniera assai efficace.<br />
Il problema semmai è a monte ed è che &#8211; alla stregua di altri film troppo focalizzati sulla star chiamata a interpretarli &#8211; anche questo <em>Franny</em> mostra alcune importanti lacune narrative che, di fatto, lavorano in senso esattamente contrario a tutto l&#8217;impegno profuso dal volenteroso Gere.<br />
La falla più macroscopica è in una sceneggiatura che inventa poco o nulla, per limitarsi a tornare ciclicamente, attraverso un flashback sempre troppo uguale a se stesso, al tragico evento che, anni prima, ha inesorabilmente mutato il corso degli eventi.</p>
<p>Stesso discorso per una regia pigramente adagiata su uno standard di cinema indipendente fuori tempo massimo di almeno trent&#8217;anni con cui Renzi (un cognome indicativo anche da noi di quanto si possa essere vecchi a dispetto della giovane età) si limita a osservare la sofferenza senza però contrappuntarla in alcun modo con un&#8217;intuizione visiva che sia una che ne accentui o che, al limite, ne smorzi la portata.<br />
Il risultato è un film che, a dispetto di un minutaggio contenutissimo (appena novanta minuti), annoia fin da subito e riesce nella rara impresa di non deviare mai, neanche per un attimo, dai rigidi binari di ciò che ci si aspetta che accada.<br />
E al netto delle migliori intenzioni &#8211; che pure riconosciamo all&#8217;autore &#8211; immaginiamo che anche lo sceneggiatore più inesperto non possa non sapere che, procedendo per accumulo progressivo di tensione lungo tutto l&#8217;arco della storia, a un certo punto qualcosa di rilevante si dovrà pur farla accadere.<br />
In caso contrario il rischio è che il film imploda sotto il peso di un&#8217;emotività che si è incapaci di gestire.<br />
Questo per quanto riguarda la struttura in termini generali ma, se ci si avvicina un po&#8217; di più, il quadro appare costellato di piccole ingenuità che, messe insieme, lo affossano definitivamente.<br />
In definitiva si riesce anche a comprendere l&#8217;esigenza di Richard Gere di essere perennemente al centro della scena (saranno giusto un paio le sequenze in cui non viene inquadrato) ma forse sarà il caso che, nell&#8217;immediato futuro, qualcuno lo informi che un ruolo secondario in un film riuscito può essere molto più utile di una sfilza di parti principali in produzioni mediocri.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Franny, il trailer del nuovo film con Richard Gere</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/11/23/franny-il-trailer-del-nuovo-film-con-richard-gere/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 14:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Dakota Fanning]]></category>
		<category><![CDATA[Franny]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Gere]]></category>
		<category><![CDATA[Theo James]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attore nei panni di un eccentrico filantropo nelle sale a Natale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Franny.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50941" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Franny.jpg" alt="Franny" width="620" height="400" /></a></p>
<p>Arriverà nelle sale a Natale Franny, dramedy diretta da <strong>Andrew Renzi</strong> (qui al suo esordio nel lungometraggio dopo aver firmato alcuni corti) di cui vi mostriamo il trailer, che ha come protagonisti <strong>Richard Gere</strong>, <strong>Dakota Fanning</strong> e  <strong>Theo James</strong> (visto nella <em>serie di</em> <strong><em>Divergent</em></strong>).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/5leGX1C-Tgo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La sinossi: <em><strong>Franny</strong> (<strong>Gere</strong>) è un filantropo miliardario che perde i suoi migliori amici in un incidente stradale. Stravolto da questo tragico evento, la sua vita va a rotoli e comincia a fare abuso di alcol e droghe. Qualche anno dopo, l&#8217;uomo si rimette in contatto con la figlia dei suoi amici (<strong>Fanning</strong>), che si è da poco sposata e adesso aspetta un bambino. Franny si intrometterà nella vita di questa giovane coppia cercando di rivivere il suo passato.</em></p>
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		<title>Il teaser trailer di The Divergent Series: Allegiant</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 09:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Octavia Spencer e Naomi Watts]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Schwentkein]]></category>
		<category><![CDATA[Shailene Woodley]]></category>
		<category><![CDATA[The Divergent Series: Allegiant]]></category>
		<category><![CDATA[Theo James]]></category>

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		<description><![CDATA[Le primissime immagini del terzo capitolo della saga tratta dai romanzi di Veronica Roth.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/allegiant.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44511" title="allegiant" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/allegiant.jpg" alt="" width="499" height="400" /></a></p>
<p>La Lionsgate ha diffuso il teaser trailer di<em><strong> The Divergent Series: Allegiant</strong></em>, diretto da <strong>Robert Schwentke</strong>, che uscirà nelle sale americane il <strong>18 marzo 2016</strong>. Nel  cast ritroviamo <strong>Shailene Woodley, Theo James, Octavia Spencer e Naomi  Watts</strong>, oltre a <strong>Ray Stevenson, Zoë Kravitz e Miles Teller</strong>. Eccone un assaggio.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Vzn4MJdaabw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>The Divergent Series: Insurgent</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 18:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Il secondo capitolo della trilogia tratta dai romanzi di Veronica Roth fa rimpiangere il primo. Il che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., 2015)<br />
Uscita: 19 marzo 2015<br />
Regia: Robert Schwentke<br />
Con: Shailene Woodley, Theo James, Kate Winslet<br />
Durata: 1 ora e 59 minuti<br />
Distribuito da: Eagle Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/insurgent_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41738" title="insurgent_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/insurgent_slide.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>In principio fu la letteratura rosa, poi ci fu il periodo chick lit. Adesso, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, ha preso piede la cosiddetta chick-fi, filone a cui appartengono tutti quei romanzi d&#8217;avventura e fantascientifici scritti da giovani donne, nei quali a salvare il mondo da un futuro distopico è sempre una protagonista giovane e tosta. E allora perché non battere il chiodo finché è caldo? Sembra essere questa ormai la regola aurea di un certo fronte Hollywoodiano, quello tutto letteratura young adult e mondi distopici del quale la Lionsgate è l&#8217;esponente più rappresentativo. La compagnia di intrattenimento canadese, che ha già al suo attivo successi stratosferici come <em>Twilight</em> e <em>Hunger Games</em>, sta cavalcando il filone da qualche anno e il prodotto più recente è proprio la trilogia di <em>Divergent</em>, adattamento dei romanzi di <strong>Veronica Roth</strong>, molto popolari fra i giovanissimi, specie nei paesi anglofoni.</p>
<p>Secondo capitolo della saga della scrittrice newyorkese, <em><strong>The Divergent Series: Insurgent</strong></em> segue la giovane Tris (<strong>Shailene Woodley</strong>) e la sua ricerca di alleati tra le rovine di una futuristica Chicago, ridotta a un cumulo di macerie in seguito a un recente conflitto. Tris e Quattro (<strong>Theo James</strong>) sono in fuga, inseguiti dgli scagnozzi di Jeanine (<strong>Kate Winslet</strong>), la leader degli Eruditi, una fazione elitaria assetata di potere. In una corsa contro il tempo, i ragazzi devono scoprire il motivo per cui la famiglia di Tris ha sacrificato la propria vita e perché gli Eruditi fanno di tutto per fermarli. Condizionata dalle scelte compiute che la tormentano ogni notte sotto forma di tremendi incubi, ma decisa a proteggere chi ama, Tris affronterà sfide di ogni sorta fino a scoprire la verità su quanto accaduto in passato.<br />
<a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/insurgent_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41739" title="insurgent_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/insurgent_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Se vi sembra che la vicenda abbia un che di noto, avete ragione. Le similitudini con la saga di <em>Hunger Games</em> non mancano, anzi, ce ne sono così tante che a stento si riesce a non storcere il naso: entrambe le storie esplorano un futuro distopico, in una società divisa da una parte in distretti e dall&#8217;altra in fazioni. La Panem di Suzanne Collins non è poi così distante dalla Chicago distrutta della Roth per non parlare delle protagoniste, Katniss e Tris,due figure di eroine non per scelta, ma per necessità, che nel corso della storia assurgono a simbolo della lotta contro il potere dominante.</p>
<p>Ma non è la mancanza di originalità il difetto peggiore di questo film per cui il cambio di regista è stato pressoché fatale. Nel passaggio di testimone da Neil Burger (<em>The Illusionist</em>, <em>Limitless</em> e <em>Divergent</em>, il primo capitolo della saga) a <strong>Robert Schwentke</strong> (<em>Red</em>, <em>R.I.P.D.</em>) la qualità della messa in scena non si può dire che ci abbia guadagnato. Se la regia del primo riusciva ad avere un respiro sufficientemente ampio e un&#8217;eleganza formale piuttosto evidente soprattutto nelle scene di combattimento, quella del secondo si riduce a una serie esagitata ed esagerata di effetti speciali e di momenti action intervallati da pause amorose, durante le quali Shailene Woodley e Theo James si guardano rapiti l&#8217;uno dall&#8217;altra con le stelline negli occhi, mentre intorno a loro succede il finimondo. Schwentke tira in ballo tutto l&#8217;action e la fantascienza che conosce e scopiazza alla grande senza mettere un filo di personalità in quello che dirige (c&#8217;è addirittura una casa volante in cui la nostra eroina deve entrare per salvare una persona cara e no, non ha niente a che vedere con quella di <a href="http://www.movielicious.it/2009/10/14/up/" target="_blank"><em>Up</em></a>). Ma poco importa, perché gli adolescenti questo film lo ameranno. Mentre gli altri possono sempre trovare conforto tra le pagine di<em> 1984</em> e annegare felici nella sua distopia.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4,5</p>
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